Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

16.03.2012
EMERGENZA NEVE: BIANCONI PRESENTA EMENDAMENTI AL DECRETO FISCALE
Continua l’impegno di Laura Bianconi per le amministrazioni che nello scorso febbraio hanno dovuto fronteggiare una delle nevicate più intense degli ultimi decenni.
La senatrice Bianconi ha infatti presentato tre emendamenti al decreto legge sulla semplificazione tributaria attualmente in discussione in Senato, il primo riguarda la possibilità di escludere dal Patto di stabilità tutte le spese attuative delle ordinanze emesse dai Comuni per fronteggiare l’emergenza neve; il secondo riguarda una riduzione del 10% dell’IVA relativa all’acquisto di beni e servizi finalizzati al ripristino del territorio; il terzo emendamento riguarda invece la proroga al 20 luglio degli adempimenti tributari, previdenziali e assistenziali in scadenza al 30 giugno.
“L’eccezionalità della nevicata ha comportato spese impreviste e consistenti che rischiano di mettere in seria difficoltà i Comuni – ha dichiarato Laura Bianconi - già nei giorni frenetici della grande nevicata avevo dato la mia disponibilità a proporre e sostenere nelle Aule parlamentari misure sostegno per i Comuni che hanno dovuto affrontare questa eccezionale emergenza, mi auguro che il governo si dimostri sensibile al problema e che accolga gli emendamenti che ho presentato”.
16.03.2012
COPPIE DI FATTO: SENTENZA CASSAZIONE CREA SOLO CONFUSIONE
“Un' altra sentenza della Cassazione che cerca di scardinare uno dei pilastri principali della nostra società, la famiglia, una mal riuscita forzatura sul delicato argomento del riconoscimento delle coppie di fatto ed in modo particolare di quelle omosessuali”. Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vice presidente dei senatori del Pdl all’indomani della tanto discussa sentenza della Cassazione. “Se da un lato  tale sentenza mette un punto fermo nel ribadire che in Italia non è possibile la trascrizione delle nozze tra due persone dello stesso sesso celebrate all’estero, confermando quanto sancito dalla nostra Costituzione: che riconosce come valido il matrimonio contratto da due persone di sesso diverso, dall’altro la sentenza della prima sezione civile, avventurandosi in un’acrobazia terminologica non da poco, cerca di far passare quei diritti individuali già riconosciuti, come un potenziale riconoscimento di diritti della coppia omosessuale, sottolineando che i componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia quali titolari del diritto alla 'vita famigliare, e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia e del diritto alla tutela giurisdizionale di specifiche situazioni, segnatamente alla tutela di altri diritti fondamentali, possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. “La verità – sottolinea Laura Bianconi – è che non cambia e non potrebbe cambiare nulla, la coppia omosessuale è titolare di tutti quei diritti da sempre riconosciuti singolarmente ad ognuno di noi, e ci mancherebbe che fosse il contrario, ma non come coppia, e questa sentenza nei fatti lo conferma ribadendo il riconoscimento di diritti che tutelano da forme di discriminazione della persona. Ma – conclude - è bene che la Suprema Corte non crei confusione nei cittadini, in mancanza di una legge che eventualmente dovrà fare il Parlamento, sentenze dal linguaggio troppo fuorviante posso solo creare inutili malintesi. Nel nostro Paese la famiglia riconosciuta e sottoposta a tutele economiche e giuridiche ben precise è e resta solo quella fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, perché ad essa si attribuisce il valore di nucleo fondante di tutta la società”.


15.03.2012
FIERA DI CESENA: DAL PD ATTEGGIAMENTO ONDIVAGO
“La quintessenza della contraddizione, un dire tutto e il contrario di tutto nel tentativo di salvare capra e cavoli”. Questo il lapidario giudizio della cesenate Laura Bianconi sulla posizione assunta dal PD di Cesena in merito alla riorganizzazione del sistema fieristico regionale. “Il PD cesenate – prosegue Bianconi - stretto da un lato dall’obbligo di rispettare la decisione assunta dai suoi vertici regionali che hanno individuato in Rimini il polo fieristico della Romagna, e, dall’altro, dalla necessità di salvaguardare Cesena Fiera, sembra il povero Don Abbondio costretto a viaggiare tra i vasi di ferro. Infatti a leggere l’Ordine del giorno presentato in consiglio comunale, si riconosce la validità del progetto regionale ma nel contempo si chiede che a Cesena venga garantita l’organizzazione di manifestazioni internazionali come il Macfrut. A parte il fatto che non si capisce in virtù di cosa Rimini dovrebbe limitare la leadership che la Regione le attribuisce, ma nell’ipotesi che, per puro spirito di generosità, lasciasse a Cesena una qualsiasi manifestazione come si concilierebbe tutto questo con le auspicate economie di scala citate nella premessa dell’Ordine del giorno? Si continuerebbero a mantenere due distinte strutture dirigenziali e operative o si ridurrebbe Cesena Fiera a un semplice contenitore da utilizzare alla bisogna? E infin,e quando si parla genericamente di manifestazioni di rilevanza internazionale che cosa si vuol dire? Che si da per certo il trasferimento del Macfrut a Rimini e ci si accontenta di qualunque cosa arrivi, purché dia un po’ di lustro e di visibilità a Cesena? Queste – conclude Bianconi – sono le domande a cui il PD deve dare risposta, il resto è solo fumo negli occhi per simulare una parvenza di resistenza a una decisione calata dall’alto che danneggerebbe la città di Cesena e il suo territorio”.

08.03.2012
8 MARZO -  DALL'AULA DEL SENATO UN IMPEGNO PER RIEQUILIBRARE RAPPRESENTANZA IN POLITICA.
"Nonostante la Costituzione e la legislazione italiana sanciscano l’uguaglianza “formale” tra donne e uomini, resta a tutt'oggi ancora incompiuto il godimento “sostanziale” dei diritti delle donne nei diversi ambiti: politici, sociali, economici e culturali della società". Lo ha voluto sottolineare questa mattina in Aula al Senato la senatrice Laura Bianconi, vice presidente di senatori del Pdl, nell'intervento che ha aperto il dibattito sulla mozione relativa al riequilibrio della rappresentanza politica. "Per evitare di commettere l'errore di cadere nella demagogia della giornata, come capita in queste occasioni rituali - ha proseguito nell'intervento Laura Bianconi nel commentare questa mozione - voglio però sottolineare che a tutt'oggi non è stata data completa attuazione al principio sancito dall'articolo 51 della Costituzione in materia di promozione di pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive al fine di costruire una seria democrazia paritaria capace di riconoscere una realtà sociale nella quale le donne siano sempre più protagoniste e di garantire loro un'adeguata rappresentanza nella politica. Tutto ci dice che le donne hanno libero accesso alle cariche elettive - prosegue la parlamentare - ma non in forma paritaria. Eppure tutti gli organismi internazionali hanno sollecitato questo punto come una delle grandi ricchezze della società. I dati sono ancora drammatici: il nostro Parlamento vede una presenza di donne pari al 17 per cento; in molti altri Paesi europei, anche grazie ad azioni e leggi precise votate dai Parlamenti, la presenza delle donne sfiora il 50-60 per cento. Dunque, noi dobbiamo percorrere ancora molto strada su questo terreno e per tale motivo, ancora una volta abbiamo voluto tentare, tutte insieme, di compiere un piccolo passo in avanti in questa direzione, proprio nel momento in nella Commissione Affari Costituzionali del Senato si sta discutendo la riforma della legge elettorale: quale miglior campo per inserire qualche germe di grande novità. Certamente - ha concluso Laura Bianconi - dobbiamo dispiacerci del fatto che i tavoli che compongono le grandi riforme ancora vedono soltanto la partecipazione di uomini. Ciò rappresenta sicuramente un dato negativo; tuttavia, oggi quest'Assemblea ha assunto un impegno preciso affinché la prossima legge elettorale recepisca questo intendimento che ci sta particolarmente a cuore, perché dimostra che il Parlamento è finalmente maturo per compiere un salto di qualità".
07.03.2012
ITALIA 150 ANNI: AL SENATO GIORNATA EVENTO DELL'ASSOCIAZIONE LUIGI VERONELLI

La senatrice Laura Bianconi parlamentare del Pdl, fondatrice e presidente dell'Associazione parlamentare Luigi Veronelli, è impegnata da diversi anni nel promuovere il nostro comparto agroalimentare ed enogastronomico italiano attraverso un continuo contatto tra i parlamentari ed il loro territorio di appartenenza.
Nell'intervento di apertura al convegno "Quando l'impegno del vino è donna" organizzato all'interno delle celebrazioni per i 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, che si è svolto lo scorso 6 marzo presso la Sala Capitolare del Senato, aperto con il saluto del Presidente Renato Schifani, la senatrice Bianconi ha ricordato come il vino italiano dal Marsala al Nebbiolo siano riconducibili a due personaggi importanti che hanno fatto la storia dell'unità d'Italia quali Giuseppe Garibaldi e Quintino Sella. "Le donne italiane - ha sottolineato Laura Bianconi - hanno fortemente contributo al progetto dell'Italia unita, ma non meno in questi anni, sono state eroine in tanti settori e non potevamo ignorare le grandi protagoniste del settore vitivinicolo italiano che hanno promosso in qualità di produttrici, enologhe ed esperte, dando un notevole impulso alla cultura e alla qualità del nostro vino in tutto il mondo. Questo evento - ha aggiunto - nasce con la volontà di far emergere le loro storie e l'impegno di figure femminili che hanno accettato la sfida del cambiamento partecipando attivamente ad incrementare questo comparto imprenditoriale del nostro Paese ed è, quindi, doveroso che chi, come noi, rappresenta le Istituzioni si adoperi per promuovere azioni strategiche di concerto con Regioni, Province e Comuni in grado di coinvolgere i produttori del proprio territorio, garantendo così la creazione di una filiera Made in Italy "virtuosa", che permetta di valorizzare e rendere conseguentemente più competitivi i prodotti vitivinicoli italiani" - ha concluso la presidente dell'Associazione.

Nel concludere l'iniziativa il Senatore Questore del Pd, Benedetto Adragna, ha voluto evidenziare come: "con questo convegno, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, abbiamo voluto celebrare il mercato vitivinicolo italiano, spesso in penombra, ma che di fatto rappresenta uno dei principali motori della nostra economia. Sono oggi le donne a rappresentare questo scenario, testimoniando il grande valore, non solo culturale, ma anche economico di questo immenso patrimonio naturale che è il settore vitivinicolo. L'Associazione Luigi Veronelli nasce proprio con l'intento di tutelare e valorizzare, in sede parlamentare e nelle sedi istituzionali appropriate, questo settore che presenta ogni anno forti margini di crescita, anche a livello europeo, ed è proprio in questa direzione che è volto il nostro impegno".

Importante la sottolineatura che durante il suo intervento ha voluto fare Franco M. Ricci, Presidente di Worldwide Sommelier Association che ha ricordato: "dalla mia esperienza - ormai quasi trent'anni nel mondo del vino - emerge quanto le donne siano molto più interessate degli uomini al concetto di cultura del vino, sono riuscite a comprenderlo meglio".

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