Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

12.01.2012
MALATTIE RARE/ BIANCONI(PDL): BENE APPROVAZIONE OdG UNITARIO, ORA IMPEGNO DEFINITIVO PER LEGGE QUADRO
"La scelta da parte di tutti i senatori di sostituire le singole mozioni con un unitario ordine del giorno che comprendesse le diverse sensibilità ed approvato ieri al Senato, rappresenta un ulteriore passo avanti verso la legge quadro sulle malattie rare che ben due milioni di malati attendo ormai da troppo tempo e che spero, anche con il sostegno del Ministro Balduzzi, possa essere licenziata in tempi brevi". Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato e relatrice, in Commissione Igiene e Sanità, del disegno di legge sulle malattie rare. "L'ordine del giorno a prima firma Bianconi, Bassoli, Baio, Carlino, Bianchi e condiviso da tutti i colleghi, è in linea con quanto ci viene richiesto anche dall'Unione Europea e risponde all'esigenza di garantire un equo accesso ai servizi sanitari su tutto il territorio nazionale senza che vi sia più disparità di trattamento da una regione e l'altra. Oggi l'Aula del Senato ancora una volta - sottolinea Laura Bianconi - ha dimostrato un impegno comune su questo fronte così come aveva già fatto la Commissione Igiene e Sanità approvando all'unanimità il testo di legge sulle malattie rare".

Nello specifico l'Ordine del giorno che sostituisce tutte le mozioni precedentemente presentate sulle malattie rare impegna il Governo su ben 9 e qualificanti punti:
1.a produrre nel più breve tempo possibile la relazione tecnica necessaria alla prosecuzione dell'iter di legge del testo unificato sulle Malattie Rare;
2.a valutare l'opportunità di aggiornare l'allegato n.1 del Regolamento di cui al Decreto del Ministro della Sanità n. 279/2001, contenente l'elenco delle malattie rara, esentate dalla partecipazione al costo, con cadenza annuale e non più triennale, prevedendo l'inserimento nello stesso di tutte le malattie rare fin ora escluse e, in particolare, delle 109 malattie rare inserite nel suddetto elenco del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2008;
3.a recepire le raccomandazioni del Consiglio Europeo in forma tempestiva, partendo dall'istituzione di un fondo ad hoc per garantire che i farmaci innovativi, cosiddetti "orfani", nonché i parafarmaci ed i farmaci di fascia "C" indispensabili per la cura delle patologie rare, siano posti a carico del Servizio Sanitario Nazionale con una gestione trasparente, tramite l'inserimento, in modo omogeneo in tutti i prontuari regionali, in tempi prestabiliti, una volta ottenuta l'autorizzazione alla commercializzazione;
4.a garantire ai pazienti un equo accesso ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio nazionale, migliorando la qualità della vita delle persone affette da tali patologie e delle loro famiglie, prevedendo anche migliori terapie riabilitative e di assistenza protesica;
5.a predisporre piani per il trattamento domiciliare che consentano la distribuzione diretta da parte delle aziende sanitarie locali o tramite accordi con le farmacie dei prodotti necessari per le terapie di supporto;
6.a rivedere le disposizioni riguardanti i farmaci previste dall'art 17 comma 1 lettera b), del Decreto Legge 6 luglio 2001 n.98, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 111 del 2011 recanti "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" al fine di prevedere, nell'ambito del regolamento ivi richiamato un regime applicativo particolare per i farmaci orfani;
7.ad agevolare la predisposizione di una normativa che preveda l'autorizzazione temporanea di utilizzo per favorire l'accesso ai farmaci innovativi cosiddetti "orfani" mutuando il modello francese;
8.a prevedere, in deroga alle disposizioni in materia di prescrizioni farmaceutiche relative ad un malattia rara, che il numero di pezzi prescrivibili per ricetta possa essere superiore a tre;
9.a favorire la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie, in particolare attraverso la predisposizione di un piano organico per la ricerca clinica (anche al fine di favorire la partecipazione dell'Italia alle attività internazionali nel settore delle malattie rare) da realizzarsi, in linea con quanto previsto dall'art. n.9 del Regolamento (CE) n. 141/2000, attraverso un apposito piano d'incentivi alla ricerca basato sulla defiscalizzazione dei fondi investiti dagli Sponsor e sull'istituzione di un apposito fondo destinato a finanziare annualmente almeno due terzi dei progetti di ricerca, con particolare attenzione ai progetti rivolti al territorio delle regioni economicamente depresse.
Roma, 12 gennaio 2012
10.01.2012
Petizione alla Commissione Europea per programma euromediterraneo Erasmus e Leonardo da Vinci - Consegna delle 4600 firme -
Oggi, 10 gennaio 2012, a Bruxelles, in occasione della Conferenza “Pour des programmes Erasmus et Leonardo da Vinci Euromed” - organizzata in collaborazione con Unimed e con il patrocinio del Parlamento Europeo, verranno consegnate ai rappresentanti della Commissione Europea le firme raccolte per la petizione in favore dell’adozione di un programma Erasmus e Leonardo da Vinci Mediterraneo.La petizione lanciata dall’UNIMED ha ricevuto il sostegno di oltre 4.600 firme da parte di studenti, docenti, rettori, politici di diversi paesi europei e del bacino del Mediterraneo. L'iniziativa è stata sostenuta da diversi parlamentari italiani, in particolare dal Senatore Benedetto Adragna, dalla Senatrice Laura Bianconi e dalla Senatrice Rossana Boldi, da sempre sensibili ai temi del Mediterraneo e dell'interculturalità.È questa una dimostrazione di quanto sia sentita l'esigenza di un ampliamento dei programmi di mobilità studentesca verso i paesi del Mediterraneo, al fine di favorire nuove opportunità di crescita, non solo nell'ambito della formazione universitaria ma anche lavorativa.
03.01.2012
SALUTE/BIANCONI(PDL): IL SENATO RIPARTE CON ATTENZIONE PER MALATTIE RARE
“L’Aula di Palazzo Madama riprenderà i lavori a partire dal prossimo 10 gennaio e ritengo sia un segnale importante che tra i provvedimenti posti all’ordine del giorno, della prima seduta del nuovo anno, vi sia anche la mozione che riguarda la problematica delle malattie cosiddette rare di cui sono prima firmataria”. Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato e relatrice, in Commissione Igiene e Sanità, del disegno di legge sulle malattie rare. “Nella mozione – precisa – si chiede al Governo di recepire le raccomandazioni del Consiglio Europeo in forma tempestiva, partendo dall'istituzione di un fondo ad hoc per garantire che i farmaci innovativi cosiddetti "orfani" nonché i parafarmaci e farmaci di fascia C indispensabili per la cura delle patologie rare siano posti a carico del Servizio sanitario nazionale con una gestione trasparente tramite l'inserimento, in modo omogeneo, in tutti i prontuari regionali, in tempi prestabiliti, una volta ottenuta l'autorizzazione alla commercializzazione; ed ancora di agevolare l'accesso ai farmaci "orfani", inclusi nella fascia H, in modo, da un lato, da garantire maggiore uniformità territoriale, anche con riferimento ai costi e agli sconti applicati alle aziende ospedaliere, e, dall'altro, da consentire la diffusione di tali farmaci presso le farmacie; infine di assicurare la presa in carico del paziente attraverso un coordinamento di diversi attori, anche europei, con una formazione specifica, secondo la metodologia del case managemente la semplificazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Tutti provvedimenti – continua la parlamentare – che sono inseriti anche nel testo unificato del disegno di legge in materia già approvato in commissione all’unanimità. Mi auguro che questo possa essere l’anno in cui anche l'Italia si doti di una legge quadro sulle patologie rare. Ricordo – prosegue Laura Bianconi - che il testo approvato in commissione permetterebbe di sostenere un equo accesso da parte dei malati rari all'assistenza sanitaria e ai servizi socio-sanitari anche nel nostro Paese. Essere affetto da una patologia rara - ricorda la senatrice Bianconi - significa anche essere persone, e sempre più spesso bambini, cronicamente debilitati, con quotidiane difficoltà da superare anche a causa delle disuguaglianze sanitarie che esistono nell'accesso alle cure tra una regione e l’altra. In Italia gli affetti da una patologia rara sono circa 2 milioni, costretti ad affrontare un percorso di vita difficile, per questo – conclude - come ha sottolineato in più occasioni anche il ministro alla Salute Balduzzi, non possiamo aspettare! Il regalo più importante che si attendono da noi questi malati e le loro famiglie è proprio quello di veder riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale la patologia all’interno della lista delle malattie rare.  Qesto comporta, quindi, un aggiornamento dell’attuale lista così da permettere l’allargamento degli screening, una migliore assistenza per i pazienti e maggiori aiuti economici anche per le aziende che investono nella produzione di questi farmaci. Un buona occasione per dimostrare che il Parlamento italiano in questo 2012 pone al primo posto la centralità della persona e la sua salute, facendo così ripartire la politica nel modo migliore".
Roma, 3 gennaio 2012
02.01.2012
Legge n. 214/11 del 22 dicembre 2011, GU n. 300 del 27 dicembre 2011 (suppl. ord.).
Recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici) Testo coordinato G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011 (suppl. ord.).
Testo in vigore dal28/12/2011
 "Manovra salva Italia" - CONTENUTI
Sviluppo ed equità
ACE - al fine di incentivare il rafforzamento patrimoniale delle imprese italiane, si propone un intervento volto a riequilibrare il trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio
per i soggetti passivi dell'Ires, viene introdotta la riduzione dell'onere tributario connesso alla remunerazione ordinaria del capitale investito - la misura prevede di escludere dalla base imponibile del reddito d'impresa il rendimento nozionale riferibile ai nuovi apporti di capitale di rischio e agli utili reinvestiti in riserve di capitale, secondo il modello Ace (Allowance for corporate equity)
Deduzione Irap - a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 è ammesso in deduzione un importo pari all'imposta regionale sulle attività produttive, relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato
lo sconto oggi fissato in 4.600 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, aumenterà fino a 10.600 euro per i lavoratori di sesso femminile e per quelli di età inferiore a 35 anni
il taglio del cuneo sale ulteriormente a 15.200 - rispetto ai 9.200 euro attuali - per le donne e i giovani sotto i 35 anni che lavorano in imprese del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)
viene abrogata la parte della norma del D-L 185/2008 che riferiva la deduzione dall'Ires/Irpef della quota del 10% di Irap anche al personale dipendente
dal 2012 la deducibilità del 10% dell'Irap resta esclusivamente con riferimento agli interessi passivi
Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia
al fine di accelerare la spesa dei programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali negli anni 2012, 2013 e 2014 si prevede l’esclusione dal computo delle spese finali delle Regioni, valido ai fini del patto di stabilità, nei limiti dell’importo di 1.000 milioni di euro per ciascuno dei suddetti anni, delle spese sostenute dalle Regioni a titolo di cofinanziamento nazionale degli interventi realizzati con il contributo dei Fondi strutturali europei - l’esclusione, finalizzata ad agevolare il raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti dai programmi regionali cofinanziati dall’Unione Europea per il periodo 2007/2013, riguarda, in particolare, le spese sostenute dalle Regioni a valere sulle risorse regionali, nonché su quelle statali loro trasferite dal Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie
si prevede l’incremento della dotazione del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese per 400 mln di euro annui per ciascuno degli anni 2012 - 2013 - 2014
Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali
confermata la percentuale della detrazione (36%), la spesa massima su cui calcolarla (48 mila euro) e il numero di rate in cui suddividere la detrazione (10 anni)
le nuove regole sul 36% si applicano alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2012
il bonus potrà essere applicato sulle spese sostenute per la ricostruzione o il ripristino di un immobile - anche non abitativo - danneggiato a seguito di calamità naturali, anche anteriormente all'entrata in vigore della presente disposizione; è compresa la manutenzione ordinaria e a patto che sia dichiarato lo stato di emergenza
viene confermato che il 36% può essere applicato anche alle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici e alle spese sostenute per la relativa documentazione
viene confermato anche per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico
la manutenzione ordinaria negli edifici condominiali è ammessa su tutte le parti comuni di cui all'art. 1117 c.c.
vengono precisate le regole da seguire in caso di compravendita di un immobile su cui sono stati eseguiti lavori agevolati al 36%: salvo diverso accordo tra le parti, il bonus passa all'acquirente
in caso di decesso dell'avente diritto, il bonus si trasmette per intero ed esclusivamente all'erede che conservi la detrazione materiale e diretta del bene
viene prorogata al 31 dicembre 2012 la detrazione per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici - la detrazione si applica anche alle spese per sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria
ISEE - con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell'economia, da emanare previo parere delle commissioni parlamentari competenti entro il 31 maggio 2012 verrà introdotta la riforma dell'Isee che prevede:
 la riformulazione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'ISEE con nuova definizione di reddito disponibile che includa le somme esenti da imposizione fiscale nonché dei carichi familiari e, in particolare, dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico
 la revisione delle agevolazioni fiscali e tariffarie, nonché delle provvidenze assistenziali che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, non potranno più essere riconosciute ai soggetti in possesso di un Isee superiore a una determinata soglia
 un piano rafforzato di controlli contro gli abusi dell'Isee, anche attraverso una banca dati tenuta presso l'Inps
i risparmi derivanti dall’applicazione della norma e dalla revisione delle modalità di determinazione dell’ISEE, sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al fondo per le politiche sociali per essere destinati ad interventi in favore delle famiglie numerose, delle donne e dei giovani
Equo indennizzo e pensioni privilegiate
ferma la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata - la disposizione non si applica: nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico; ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, nonché ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data
Rafforzamento del sistema finanziario nazionale e internazionale
Remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti”.
è stato aggiunto un articolo che disciplina la remunerazione spettante a banche e intermediari in rapporto a determinati contratti, nonché del tetto massimo delle remunerazioni spettanti in caso di sconfinamento
Partecipazione italiana a banche e fondi
il Presidente della Repubblica è autorizzato ad accettare gli emendamenti all’Accordo istitutivo della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), adottati dal Consiglio dei Governatori della Banca medesima con le risoluzioni n. 137 e n. 138 del 30 settembre 2011
al fine di adempiere agli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a Banche e Fondi internazionali è autorizzata la spesa di 87,642 mln di euro nell’anno 2012, di 125,061 mln di euro nel 2013 e di 121,726 mln di euro nel 2014
si prevede, al fine di finanziare la partecipazione italiana agli aumenti di capitale nelle banche multilaterale di sviluppo, il versamento della somma di 226 mln di euro, giacenti sul conto corrente di tesoreria, all'entrata del bilancio dello Stato
si prevede una clausola di compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento
Misure per la stabilità del sistema creditizio
è autorizzata la spesa di 200 milioni di euro annui per il periodo 2012-2016 per assicurare stabilità al sistema creditizio, mediante concessione di garanzie statali sui debiti bancari
il Ministero economia e finanze è autorizzato, fino al 30 giugno 2012, a concedere la garanzia dello Stato sulla passività delle banche italiane, con scadenza da 3 mesi fino a 5 anni o, a decorrere dal 1° gennaio 2012, a 7 anni per le obbligazioni bancarie garantite. Le nuove garanzie che le banche potranno acquistare dallo Stato sono finalizzate a contenere i problemi di funding
la garanzia dello Stato è incondizionabile e irrevocabile - l'ammontare delle garanzie è limitata a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento a medio-lungo termine delle banche beneficiarie
vengono esclusi dalle garanzie quegli strumenti finanziari già computabili nel patrimonio di vigilanza - i titoli devono essere emessi dopo l'entrata in vigore del d-l e non essere titoli strutturati
Imposte differite attive
si consente la trasformazione delle DTA in crediti d’imposta anche relativamente alle perdite fiscali derivanti dalla deduzione dei componenti negativi di reddito rappresentati dalle svalutazioni di crediti effettuate in esercizi precedenti e ripresi a tassazione per effetto dell’articolo 106 del TUIR, nonché dalle quote correlate all’avviamento e alle altre attività immateriali deducibili in più periodi d’imposta
Consolidamento dei conti pubblici
Regime premiale per favorire la trasparenza
si prevede l’attuazione di semplificazioni di tipo amministrativo, e l’assistenza negli adempimenti fiscali da parte dell’Amministrazione finanziaria condizionando i benefici all’invio telematico di documenti all’Amministrazione stessa e all’effettuazione dei pagamenti per importi superiori ai 1.000 euro mediante assegni non trasferibili, bonifici e moneta elettronica. Tali disposizioni appaiono quindi di natura agevolativa dal punto di vista delle attività amministrative o prettamente procedurali e pertanto non comportano effetti di variazione di gettito
si stabilisce inoltre, ad esclusione di coloro che esercitano attività di impresa in regime di contabilità ordinaria, il beneficio di determinazione del reddito IRPEF secondo il criterio di cassa e l’esonero
dalla predisposizione delle liquidazioni, dai versamenti periodici e dal versamento dell’acconto ai fini IVA
EQUITALIA
rateazioni - sono state introdotte disposizioni volte a prevedere la possibilità di chiedere un'ulteriore rateazione (una sola volta), per un ulteriore periodo fino a 72 mesi, in caso di comprovato peggioramento della situazione economica del debitore che già beneficia della rateazione
compensi - viene abolito l'aggio del 9% spettante all'agente di riscossione e viene sostituito dal rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato da calcolarsi annualmente (con decreto del Mef), in percentuale rispetto alle somme riscosse e tenendo conto dell'andamento delle riscossioni coattive e dell'efficienza del gruppo Equitalia. I primi decreti attuativi dovranno essere adottati entro il 31 dicembre 2013
comuni - viene prorogato il termine a partire dal quale le società di Equitalia non potranno più operare per conto dei comuni; dal 1° gennaio 2012 la scadenza slitta al 31 dicembre 2012
Emersione di base imponibile
dispone l’obbligo di comunicazione delle infrazioni al divieto di uso del contante, di cui all’art. 51, comma 1, del Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, oltre che al Ministero dell’Economia e delle finanze anche all’Agenzia delle Entrate, con le modalità stabilite con Provvedimento del Direttore della predetta Agenzia, sentite le associazioni di categoria degli operatori finanziari ed il Garante per la protezione dei dati personali, per assicurare maggior tutela ai dati personali dei contribuenti chi, a seguito di richieste del Fisco, "fornisce dati o notizie non rispondenti al vero" è punito ai sensi dell'art. 76 del dpr 445/2000, solo se si configurano le fattispecie di cui al dlvo 74/2000;
i dati comunicati sono archiviati nell'apposita sezione dell'Anagrafe Tributaria
la norma interviene sulle norme istitutive dei consigli tributari presso i comuni, e ne dispone l’abrogazione
viene prorogato di 1 anno - dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013 - il termine a disposizione dell'Agenzia delle entrate e della GdF per sottoporre a controllo le annualità successive a quelle condonate, ancora accertabili, in capo a chi si è avvalso della sanatoria e non ha pagato quanto dovuto
Semplificazione degli adempimenti e riduzione dei costi di acquisizione delle informazioni finanziarie
l'espletamento delle suddette procedure è effettuato in via telematica
Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante
si riduce il limite per la tracciabilità dei pagamenti da 2.500 a 1.000 euro al fine di rafforzare i meccanismi antiriciclaggio e di contrasto all'evasione fiscale - tutti i movimenti finanziari di importo superiore a 1.000 euro devono quindi essere effettuati mediante assegni non trasferibili, bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancarie e postali, nonché mediante carte di credito, debito e prepagate
viene prorogato al 31 marzo 2012 l'obbligo di estinzione dei libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo superiore a 1.000 euro - per i possessori di libretti di deposito bancario o postali con saldo pari o superiore a 3.000 euro, che non abbiano provveduto all'estinzione o che non abbiano ridotto l'importo al di sotto di tale cifra, la sanzione è pari al saldo del libretto stesso
lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla p.a. e dai suoi enti, in via continuativa, a prestatori d'opera e ogni altro emolumento a chiunque destinato d'importo superiore a 1.000 euro devono essere erogati con strumenti di pagamento elettronici, bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate, e le carte elettroniche istituzionali inclusa la tessera sanitaria
Disposizioni in materia di maggiori entrate
Anticipazione sperimentale dell’Imposta municipale propria e rivalutazione delle rendite viene anticipata al 2012 l'IMU (la cui base imponibile è costituita dal valore dell'immobile) - l'applicazione a regime è fissata al 2015
l'aliquota di base dell’imposta per le seconde case è pari allo 0,76% - i comuni con deliberazione del consiglio comunale possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota stabilita per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, e per gli immobili locati
l’aliquota è ridotta allo 0,4 % con una detrazione di 200 euro per l’abitazione principale e per le relative pertinenze - la detrazione è maggiorata di 50 euro, per il 2012 e 2013, per ogni figlio dimorante e residente fino a 26 anni di età e per un massimo di 400 euro, nonché per gli immobili locati - i comuni possono ridurre l’aliquota fino allo 0,4 % anche nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società
l’aliquota è ridotta allo 0,4% per i fabbricati rurali ad uso strumentale - i comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1%
una quota del gettito dell'IMU sarà attribuita allo Stato, mentre continuerà ad operare il Fondo di riequilibrio che ha sostituito i trasferimenti erariali
una modifica ha previsto il moltiplicatore dell’80 per cento per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 (Istituiti di credito), il moltiplicatore del 60 per cento è riservato esclusivamente al gruppo catastale D. Tale moltiplicatore viene elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013.
i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012
è stato aumentato da 120 a 130 il moltiplicatore per i terreni agricoli. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è pari a 110.
Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
a decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i comuni il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni
soggetto attivo dell’obbligazione tributaria è il comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo
il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani
sono escluse dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva
all’incremento di entrata per i comuni stimato in euro 1.000 milioni annui corrisponde una riduzione di pari importo delle risorse erariali assegnate a valere sui fondi sperimentale di riequilibrio e perequativo, per i comuni delle regioni a statuto ordinario, e sui trasferimenti erariali, per i comuni delle regioni Siciliana a e Sardegna. Per i comuni delle regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e per le province autonome di Trento e di Bolzano, il recupero delle maggiori entrate avviene con la procedura di cui all’articolo 27 della legge n. 42/2009. Conseguentemente, l’effetto di miglioramento sui saldi di finanza pubblica è stimato in euro 1.000 milioni annui
Disposizioni in materia di riscossione dei comuni
è stato inserito l’articolo che modifica le disposizioni in materia di riscossione delle entrate dei comuni recate dall’articolo 7, comma 2 del D.L. n. 70 del 2011 al fine di unificare le procedure e i poteri attribuiti agli organi di riscossione delle entrate comunali, indipendentemente dalle modalità con le quali l’ente deciderà di gestire tale servizio
Disposizioni in materia di accise
a decorrere dal giorno successivo all'entrata in vigore del decreto-legge, le seguenti aliquote di accisa sono fissate nelle misure sottoindicate:
a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri;
b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi;
d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331per metro cubo
a decorrere dal 1° gennaio 2013, l’aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri
i gestori al dettaglio possono rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore - sarà nulla ogni clausola di esclusiva nell'approvvigionamento per la parte eccedente il 50% della fornitura
Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei
Auto - a decorrere dal 2012, per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kw di potenza del veicolo superiore a 185 kw, da versare alle entrate del bilancio dello Stato - l’addizionale di cui al comma 1 è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15% e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione
Imbarcazioni - dal 1° maggio 2012 le navi ed imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso, nelle misure di seguito indicate:
euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 24 metri;
euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
euro 703 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri
sono esenti dalla tassa le unità da diporto possedute ed utilizzate da enti ed associazioni di volontariato, esclusivamente ai fini di assistenza sanitaria e pronto soccorso
la tassa non è dovuta per le unità nuove con targa prova ovvero per quelle usate e ritirate dai medesimi cantieri o distributori con mandato di vendita e in attesa del perfezionamento dell’atto
la tassa di cui ai commi 2 e 3 è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45%; conseguentemente all’onere derivante da tale riduzione, è stata introdotta la previsione di una clausola di copertura in base alla quale con decreto direttoriale della Amministrazione autonoma dei monopoli è rideterminata l’aliquota dell’accisa del tabacco da fumo
Aeromobili privati - è istituita l’imposta erariale sugli aeromobili privati, di cui all’articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale, nelle seguenti misure annuali:
a) velivoli con peso massimo al decollo:
1) fino a 1.000 kg., euro 1,50 al kg; 2) fino a 2.000 kg., euro 2,45 al kg; 3) fino a 4.000 kg., euro 4,25 al kg; 4) fino a 6.000 kg., euro 5,75 al kg; 5) fino a 8.000 kg., euro 6,65 al kg; 6) fino a 10.000 kg., euro 7,10 al kg; 7) oltre 10.000 kg., euro 7,55 al kg;
b) elicotteri: l’imposta dovuta è pari al doppio di quella stabilita per i velivoli di corrispondente peso;
c) alianti, motoalianti, autogiri e aerostati, euro 450
l’imposta è applicata agli aeromobili non immatricolati nel registro aeronautico nazionale la cui sosta nel territorio italiano si protrae oltre quarantotto ore
in caso di omesso o insufficiente pagamento dell'imposta di cui sopra si applicano le disposizioni di cui ai dlvi 471 e 472 del 1997 in materia di sanzioni tributarie non penali e sanzioni amministrative in materia di norme tributarie non penali
Canone RAI
è previsto l'obbligo per le imprese e le società di indicare, nella dichiarazione dei redditi, il numero di abbonamento speciale alla radio e alla televisione ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale
Clausola di salvaguardia
dal 1° ottobre 2012 le aliquote Iva del 10 e 21% sono aumentate di 2 punti percentuali
a decorrere dal 1° gennaio 2014 le predette aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5 punti percentuali
la misura è necessaria a copertura della clausola di salvaguardia e dei risparmi previsti nella manovra estiva dal taglio delle agevolazioni fiscali - sarà attuato solo nel caso in cui sia necessario
Disposizioni in materia di imposta di bollo su conti correnti, su titoli, strumenti e prodotti finanziari, nonché su valori "scudati" e su attività finanziarie e immobili detenuti all'estero
l'imposta di bollo per i conti correnti viene estesa a titoli e ad altri prodotti finanziari non
soggetti all'obbligo di deposito (ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari), introducendo in tal senso una imposizione su base proporzionale pari all'1 per mille per il 2012 e all'1,5 per mille dal 2013
gli estratti conto bancari nonché gli estratti di conto corrente postale e rendiconti dei libretti di risparmio anche postali sono soggetti ad una imposta fissa pari a:
- 34,20 euro se il cliente è persona fisica, con una esenzione (ai sensi della nota 3-bis del predetto articolo 13 modificata dal nuovo comma 2 dell’articolo in commento), qualora il valore medio di giacenza annuo non sia superiore a euro 5.000
100 euro se il cliente è soggetto diverso da persona fisica
si prevede l’applicazione di un’imposta speciale annuale del 4 per mille sulle attività finanziarie oggetto di emersione a seguito delle disposizioni di cui agli articoli 12 e 15 del decreto legge n. 350/2001 e all’articolo 13-bis del decreto legge n. 78/2009 (c.d. scudo fiscale)
per gli anni 2012 e 2013 l’aliquota è stabilita rispettivamente nella misura del 10 e del 13,5 per mille
dal 2012 sugli immobili all'estero di dovrà pagare un'imposta dello 0,76%, rapportata al valore degli immobili determinato dal costo di acquisto o, in mancanza, dal valore di mercato
dal 2011 è istituita un'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero, nella misura dell'1 per mille annuo per il 2011 e 2012 e dell'1,5 per mille dal 2013
Riallineamento partecipazioni
la disposizione del comma 12 dell’articolo 23 del d-l 98/2011 convertito (che consentiva il riallineamento mediante pagamento entro il 30 novembre 2011 dell’imposta sostitutiva, applicandosi anche ad operazioni effettuate nei periodi d’imposta precedenti al 2010), si applica anche alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2011, nonché a quelle effettuate nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e in quelli precedenti; in tal
caso a decorrere dal 1° dicembre 2011, su ciascuna rata sono dovuti interessi nella misura pari al saggio legale - il versamento dell'imposta sostitutiva è dovuto in un’unica rata da versare entro il termine di scadenza dei versamenti a saldo delle imposte sui redditi dovute per i periodi d’imposta 2012 e 2013
gli effetti del riallineamento di cui al comma 1 decorrono dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014
Riduzioni di spesa. Costi degli apparati
Soppressione enti e organismi
dal 1° gennaio 2012 l’INPDAP e l’ENPALS sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’ INPS, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi
tali disposizioni devono comportare una riduzione dei costi complessivi di funzionamento relativi all’INPS ed agli Enti soppressi non inferiore a 20 mln euro nel 2012, 50 mln euro per l’anno 2013 e 100 mln euro a decorrere dal 2014 - i relativi risparmi sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo ammortamento titoli di Stato
al fine di razionalizzare le attività di approvvigionamento idrico nei territori delle Regioni Puglia e Basilicata, nonché nei territori della provincia di Avellino, l’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania (EIPLI) provvede al risanamento finanziario entro il termine perentorio di 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; fino a tale termine sono sospese le procedure esecutive e giudiziarie nei confronti dell'ente stesso
a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto, è istituito, sotto la vigilanza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Consorzio nazionale per i grandi laghi prealpini, che svolge le funzioni, con le inerenti risorse finanziarie strumentali e di personale, attribuite al consorzio del Ticino - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago Maggiore, al consorzio dell'Oglio - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago d'Iseo e al consorzio dell’Adda - Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell'opera regolatrice del lago di Como
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono soppressi Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, Agenzia per la sicurezza nucleare (in via transitoria e fino all'adozione del decreto di natura non regolamentare le funzioni e i compiti sono attribuiti all'Ispra) e Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale e i relativi organi decadono
Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici
ai fini del monitoraggio della spesa pubblica, gli enti e gli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato, escluse le società, che ricevono contributi a carico del bilancio dello Stato o al cui patrimonio lo Stato partecipa mediante apporti, sono tenuti, ove i rispettivi ordinamenti non lo prevedano, a trasmettere i bilanci alle amministrazioni vigilanti e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, entro dieci giorni dalla data di delibera o approvazione.
riorganizzazione agenzie - per conseguire l’obiettivo di riduzione della spesa di funzionamento delle Agenzie, incluse quelle fiscali e degli enti e degli organismi strumentali, comunque denominati, si prevede il riordino, con uno o più regolamenti, da emanare su proposta dei Ministri vigilanti e del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, degli organi collegiali di indirizzo, amministrazione, vigilanza e controllo delle Agenzie e degli enti e degli organismi strumentali, comunque denominati, assicurando la riduzione del numero complessivo dei componenti dei medesimi organi
la riduzione si applica a decorrere dal primo rinnovo dei componenti degli organi di indirizzo, amministrazione, vigilanza e controllo successivo alla data di entrata in vigore dei regolamenti ivi previsti
si prevede la proroga del termine per l’adozione dei regolamenti per il riordino del settore lirico-sinfonico, che non determina effetti finanziari
è istituita l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, denominata ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane", ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, che li esercita d'intesa con il Ministero degli affari esteri e sentito il Ministero dell'economia
è costituita una cabina di regia senza nuovi o maggiori oneri, copresieduta dai Ministri affari esteri e sviluppo economico, al fine di assumere le linee guida in materia di promozione ed internazionalizzazione delle imprese
le funzioni attribuite all'ICE e le inerenti risorse di personale, finanziarie e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, anche giudiziale, al Ministero dello sviluppo economico
entro il 31 marzo 2012 ANAS Spa trasferisce a Fintecna Spa tutte le partecipazioni detenute dalla stessa in società co-concedenti; la cessione è esente da imposte dirette, indirette e da tasse
Riduzione dei costi di funzionamento delle Autorità di Governo, del CNEL, delle Autorità indipendenti e delle Province
prevede la riduzione del numero dei componenti (esclusi quelli nominati alla data di entrata in vigore del presente decreto:
del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da 8 a 4, escluso il Presidente;
della Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da 4 a 2, escluso il Presidente
della Commissione per i Servizi e i prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, da 4 a 2, escluso il Presidente
dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture da 7 a 3, compreso il Presidente:
dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas da 5 a 3, compreso il Presidente;
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato da 5 a 3, compreso il Presidente;
della Commissione nazionale per la società e la borsa da 5 a 3, compreso il Presidente;
del Consiglio dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo da 6 a 3, compreso il Presidente;
della Commissione per la vigilanza sui fondi pensione da 5 a 3, compreso il Presidente;
della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche da 5 a 3, compreso il Presidente;
della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali da 9 a 5, compreso il Presidente
prevede l'obbligo per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti di affidare ad un'unica centrale di committenza le funzioni di stazione appaltante di lavori, servizi e forniture nell'ambito delle unioni dei comuni ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici per le gare bandite successivamente al 31 marzo 2012;
fornisce un interpretazione autentica specificando che ai dipendenti pubblici, che non siano membri del Parlamento e siano chiamati all’ufficio di Ministro e di Sottosegretario, non spetta la parte del trattamento economico, comprese le componenti accessoria e variabile della retribuzione, eccedente il limite indicato nella predetta disposizione, fermo restando, in ogni caso, che il periodo di aspettativa è considerato utile ai fini dell’anzianità di servizio e del trattamento di quiescenza e di previdenza, con riferimento all’ultimo trattamento economico in godimento, inclusa, per i dirigenti, la parte fissa e variabile della retribuzione di posizione, ed esclusa la retribuzione di risultato
CNEL
prevede la riduzione dei consiglieri da 70 a 64, secondo la seguente ripartizione:
le ulteriori disposizioni disciplinano aspetti ordinamentali attinenti all’organizzazione del CNEL - non sono previsti risparmi di spesa
Province
sono abolite le giunte provinciali - sono organi di governo della Provincia: Consiglio provinciale e Presidente della Provincia, i quali durano in carica 5 anni
il Consiglio provinciale è composto da 10 componenti eletti dagli organi elettivi dei Comuni ricadenti nel territorio della Provincia - le modalità di elezione sono stabilite dalla Regione entro il 31 dicembre 2012
il Presidente della Provincia è eletto dal Consiglio provinciale tra i suoi componenti
gli organi in carica delle Province decadono al momento dell’entrata in vigore delle leggi statali o regionali di trasferimento delle funzioni e relative risorse
i Comuni possono istituire unioni o organi di raccordo per l’esercizio di specifici compiti o funzioni amministrativi garantendo l’invarianza di spesa
la titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamente onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettone di presenza (colpiti in particolare gli organi del decentramento quali le Circoscrizioni) - sono fatti salvi i consiglieri circoscrizionali delle grandi città
Compensi per gli amministratori con deleghe delle società partecipate dal MEF
demanda a un decreto del Mef, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la classificazione per fasce delle società non quotate, direttamente controllate dal Mef, sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi - per ciascuna fascia sarà determinato il compenso massimo al quale i consigli di amministrazione dovranno fare riferimento
TRATTAMENTI ECONOMICI SOGGETTI IN RAPPORTO CON LA P.A.
prevede che entro 90 giorni un decreto del Presidente del Consiglio, vistato dalle commissioni parlamentari, stabilisca il trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali prevedendo come parametro massimo di riferimento il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione. Con il decreto di cui sopra, possono essere previste deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni ed è stabilito un limite massimo per i rimborsi spese
Riduzioni di spesa. Pensioni
Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
Prevede che:
a decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo;
il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa;
a decorrere dal 1° gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a partire dalla medesima data, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite, dalle seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia, pensione anticipata;
il proseguimento dell’attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall’operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all’età di 70 anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita;
a decorrere dal 1° gennaio 2012 ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento di vecchiaia ordinario e per il pensionamento anticipato non si applica il regime delle decorrenze (c.d. "finestra");
relativamente ai soggetti di cui sopra , a decorrere dal 1° gennaio 2012 i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono ridefiniti nei termini di seguito indicati:
a) 62 anni per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) e delle forme sostitutive della medesima. Tale requisito anagrafico è fissato a 63 anni e sei mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014, a 65 anni a decorrere dal 1° gennaio 2016 e 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita;
b) 63 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata . Tale requisito anagrafico è fissato a 64 anni e 6mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2016 e a 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita; c) per i lavoratori dipendenti e per le lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima il requisito anagrafico di 65 anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di 65 anni per i lavoratori la cui pensione è liquidata esclusivamente con il sistema contributivo è determinato in 66 anni; d) per i lavoratori autonomi il requisito anagrafico di 65 anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di 65 anni per i lavoratori la cui pensione è liquidata esclusivamente con il sistema contributivo è determinato in 66 anni.
prevede che: il diritto alla pensione di vecchiaia è conseguito in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni a condizione che l'importo della pensione risulti essere non inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale (lire 6.240.000). tale è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall' ISTAT e non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a 1,5 volte l’importo mensile dell’assegno sociale stabilito per il medesimo anno. Si prescinde dal predetto requisito di importo minimo se in possesso di un’età anagrafica pari a settanta anni, ferma restando un’anzianità contributiva minima effettiva di 5 anni
a decorrere dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico di 65 anni per il conseguimento dell’assegno sociale, anche per i sordomuti e per i mutilati e gli invalidi civili, è incrementato di un anno. Resta ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti anagrafici di cui al presente comma agli incrementi della speranza di vita
viene posticipata all'anno 2021 (prima 2026) l'elevazione dei requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione di vecchiaia ordinaria a 67 anni - resta ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita
prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2012 i soggetti che maturano i requisiti alla pensione anticipata ad età inferiori ai 63 anni dal 2012, 64 dal 2014, 65 dal 2016 e 66 dal 2018, l'accesso alla pensione è consentito esclusivamente se risulta maturata anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Tale requisito contributivo è aumentato di un ulteriore mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall’anno 2014
prevede l'applicazione di una riduzione percentuale pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni - tale percentuale è elevata a 2 punti per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a 2 anni
prevede che, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, il diritto alla pensione anticipata, previa risoluzione del rapporto di lavoro, può essere conseguito, altresì, al compimento del requisito anagrafico di 63 anni, a condizione che risultino versati e accreditati in favore dell’assicurato almeno 20 anni di contribuzione effettiva e che l’ammontare mensile della prima rata di pensione risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall' ISTAT, con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare, pari per l’anno 2012 a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale
prevede che gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza biennale (prima triennale)
le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi:
ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011;
alle lavoratrici dipendenti con un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un'età pari o superiore a 57 anni e a 58 anni per le lavoratrici autonome, che optano per una liquidazione del trattamento pensionistico secondo le regole di calcolo del sistema contributivo,
a) nei limiti del numero di 50.000 lavoratori beneficiari, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011:
b) ai lavoratori collocati in mobilità da imprese che sono state ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale, e da imprese con più di 15 dipendenti che, in conseguenza di una riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, hanno dovuto effettuare almeno cinque licenziamenti, nell'arco di centoventi giorni, in ciascuna unità produttiva, o in più unità produttive nell'ambito del territorio di una stessa provincia, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 31 ottobre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità (12 mesi, elevato a 24 per i lavoratori che hanno compiuto i 40 anni e a 36 per i lavoratori che hanno compiuto i 50 anni);
c) ai lavoratori collocati in mobilità entro la data del 31 dicembre 1992 nelle aree delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, delle province di Latina e di Frosinone, dei comuni della provincia di Rieti già compresi nell'ex circondario di Cittaducale, dei comuni compresi nella zona del comprensorio di bonifica del fiume Tronto, dei comuni della provincia di Roma compresi nella zona della bonifica di Latina, dell'Isola d'Elba, nonché degli interi territori dei comuni di Isola del Giglio e di Capraia Isola, in cui sussisteva un rapporto superiore alla media nazionale tra iscritti alla prima classe della lista di collocamento e popolazione residente in età da lavoro, che, al momento della cessazione del rapporto, avevano compiuto un'età inferiore di non più di 5 anni rispetto a quella prevista dalla legge per il pensionamento di vecchiaia, e potevano far valere, nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, un'anzianità contributiva non inferiore a quella minima prevista per il predetto pensionamento, diminuita del numero di settimane mancanti alla data di compimento dell'età pensionabile, per i quali l'indennità di mobilità è stata prolungata fino a quest'ultima data; ai lavoratori collocati in mobilità entro la data del 31 dicembre 1992 che, al momento della cessazione del rapporto, avevano compiuto un'età inferiore di non più di 10 anni rispetto a quella prevista dalla legge per il pensionamento di vecchiaia e potevano far valere, nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, un'anzianità contributiva non inferiore a 28 anni, ai quali l'indennità di mobilità spettava fino alla data di
maturazione del diritto al pensionamento di anzianità, e i lavoratori dipendenti anteriormente alla data del 1° gennaio 1991 dalle società non operative della Società di Gestione e Partecipazioni Industriali S.p.a. (GEPI) e della Iniziative Sardegna SpA (INSAR) per i quali si prescindeva dal requisito dell'anzianità contributiva, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 31 ottobre 2011
d) ai lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi costituiti da parte della contrattazione collettiva nazionale, finanziati mediante un contributo sulla retribuzione non inferiore allo 0,50 per cento;
e) lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
f) ai lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio (personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Agenzie fiscali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti pubblici non economici, le Università, le Istituzioni ed Enti di ricerca, escluso il personale della Scuola, che ha chiesto di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni)
per i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012, possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento dei 64 anni e le lavoratrici con 60 anni e 20 di contributi entro la medesima data
prevede che ai fini dell’aggiornamento triennale del coefficiente di trasformazione, che moltiplicato per il montante individuale dei contributi da la pensione annua lorda, con effetto dal 1° gennaio 2013 lo stesso coefficiente di trasformazione è esteso anche per le età corrispondenti a valori fino a 70. Il predetto valore di 70 anni è adeguato agli incrementi della speranza di vita, e, conseguentemente, ogniqualvolta il predetto adeguamento triennale comporta, con riferimento al valore originariamente indicato in 70 anni per l’anno 2012, l’incremento dello stesso tale da superare di una o più unità il predetto valore di 70, il coefficiente di trasformazione, è esteso, con effetto dalla decorrenza di tale determinazione, anche per le età corrispondenti a tali valori superiori a 70
prevede, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, allo scopo di assicurare un processo di incremento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento anche ai regimi pensionistici e alle gestioni pensionistiche per cui siano previsti requisiti diversi da quelli vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria, l' adozione di misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo conto delle obiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività nonché dei rispettivi ordinamenti. Tali disposizioni si applicano anche ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato S.p.a.
viene estesa la possibilità di totalizzazione dei periodi assicurativi, eliminando l'attuale limite di 3 anni presso ciascuna gestione
prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2017 è istituito un contributo di solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea, allo scopo di determinare in modo equo il concorso dei medesimi al riequilibrio del predetto Fondo. Sono escluse dall’assoggettamento al contributo le pensioni di importo pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità
prevede con effetto dal 1° gennaio 2012, l'incremento di 1,3 punti percentuali dal 2012 e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24% delle aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS
prevede con effetto dal 1° gennaio 2012, la rideterminazione delle aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo dei lavoratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell’INPS
per le pensioni superiori a due volte il trattamento minimo INPS viene bloccato per 2 anni l’adeguamento Istat al costo della vita; il maxi del Governo ha portato il limite a 3 volte la pensione sociale (circa 1400 euro) ma solo per il 2012
prevede una deindicizzazione totale per il biennio 2012-2013 per tutti i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 3 volte il trattamento minimo Inps
prevede l'istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di un Fondo finanziato per l’anno 2012 con 200 mln di euro e di 300 mln di euro annui per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e 240 mln per il 2015, per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne
prevede la costituzione da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di una Commissione composta da esperti e da rappresentanti di enti gestori di previdenza obbligatoria nonché di Autorità di vigilanza operanti nel settore previdenziale, al fine di valutare, entro il 31 dicembre 2012, possibili ed ulteriori forme di gradualità;
per i TFR di importo elevato è introdotta la tassazione ordinaria per la quota eccedente il milione di euro - il maxi del Governo ha innalzato al 15% per le cosiddette pensioni d’oro, nella parte eccedente i 200.000 euro
Misure per la riduzione del debito pubblico
Riduzione del debito pubblico
una quota dei proventi di cui al d-l 72/2010, convertito, con modificazioni, dalla l. 111/2010 - che ha introdotto disposizioni in materia di emissione di CO2 - è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato
somme non impegnate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per la realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole sono destinate al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato
Prescrizione anticipata delle lire in circolazione
le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata ed il relativo controvalore è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al Fondo ammortamento dei titoli di Stato
Dismissioni immobili
per la valorizzazione, trasformazione, gestione e alienazione del patrimonio immobiliare pubblico, il Ministero dell'economia, attraverso il Demanio, promuove iniziative idonee per la costituzione di società, consorzi e fondi immobiliari senza che ciò comporti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica
è prevista anche l’alienazione dei terreni agricoli di proprietà dello Stato, degli enti territoriali e degli enti pubblici nazionali
è prevista la dismissione di immobili del Ministero della giustizia per la realizzazione di nuovi istituti penitenziari
Concorso alla manovra degli Enti territoriali
Concorso alla manovra degli Enti territoriali e ulteriori riduzioni di spesa
ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica con le seguenti ulteriori misure:
a) le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano per 860 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2012;
b) le regioni Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano per 60 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2012;
il fondo sperimentale di riequilibrio e il fondo perequativo ed i trasferimenti erariali, comprensivi della compartecipazione Irpef, dovuti ai comuni della Regione siciliana e della regione Sardegna sono ridotti di 1.450 milioni di euro per gli anni 2012 e successivi
il fondo sperimentale di riequilibrio, il fondo perequativo ed i trasferimenti erariali, comprensivi della compartecipazione Irpef, dovuti alle province della Regione siciliana e della regione Sardegna sono ridotti di 415 milioni di euro per gli anni 2012 e successivi
sono state introdotte misure in materia di: imposta provinciale di trascrizione veicoli; ridefinizione delle regole del patto di stabilità interno; ampliamento dal 40 al 50% dell'incidenza delle spese di personale oltre la quale è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale
Ulteriori riduzioni di spese
Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l’editoria
le amministrazioni pubbliche centrali inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione possono avvalersi, sulla base di apposite convenzioni per la disciplina dei relativi rapporti, di Consip S.p.A., nella sua qualità di centrale di committenza, per le acquisizioni di beni e servizi al di sopra della soglia di rilievo comunitario
per agevolare il processo di razionalizzazione della spesa e garantire gli obiettivi di risparmio previsti dalla legislazione vigente, gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale possono avvalersi di Consip S.p.A. per lo svolgimento di funzioni di centrale di committenza, anche con particolare riferimento allo sviluppo di progetti informatici, stipulando apposite convenzioni per la disciplina dei relativi rapporti
prevede, allo scopo di contribuire all'obbiettivo del pareggio di bilancio entro la fine dell'anno 2013, la cessazione del sistema di contribuzione diretta all'editoria
è stata introdotta una disposizione che assegna per gli anni 2011, 2012 e 2013 la somma di 2,5 milioni di euro al sostegno delle attività e delle iniziative culturali, artistiche, sportive, ricreative, scientifiche, educative, informative ed editoriali di cui all'articolo 16 della legge 23 febbraio 2001, n. 38
è stato aggiunto l’articolo 29-bis, recante “Introduzione utilizzo software libero negli uffici della pubblica amministrazione per la riduzione dei costi della pubblica amministrazione”, il quale – novellando l'articolo 68, comma 1, della legge n. 82/2005 – è volto a consentire alla pubblica amministrazione l’utilizzo di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto
Esigenze indifferibili
missioni di pace - prorogate al 31 dicembre 2012 - onere 1.400 mln
Tpl - per l’anno 2011, alle esigenze del trasporto pubblico locale ferroviario, al fine di assicurare nelle regioni a statuto ordinario i necessari servizi da parte di Trenitalia s.p.a, si provvede anche nell’ambito delle risorse destinate al trasporto pubblico locale
Tpl - per l’anno 2012, il fondo per il finanziamento del TpL è incrementato di 800 mln euro
sono stati aggiunti i commi da 3-bis a 3-quinquies. In particolare, viene novellato l’art. 2 del D.Lgs. n. 422/1997, specificando che per trasporto pubblico locale lagunare si intende il trasporto pubblico locale effettuato con unità che navigano esclusivamente nelle acque protette della laguna di Venezia (comma 3-bis). Inoltre, si dispone che con appositi regolamenti governativi vengano semplificate le norme del codice concernenti il personale navigante, con riguardo al
trasporto pubblico locale lagunare (comma 3-ter), disponendo altresì che al relativo servizio si applichino le norme di cui al D.Lgs. n. 81/2008 (comma 3-quater). Il comma 3-quinquies reca inoltre la definizione di trasporti pubblici non di linea per via d’acqua, sempre con riferimento alla laguna veneziane, richiamando a tal fine, le leggi regionali Veneto 30 dicembre 1993, n. 30 e 30 ottobre 1998, n. 25
AGEA - l'autorizzazione di spesa a favore dell'AGEA è incrementata di 40 mln euro per l'anno 2012
8 per mille - la dotazione finanziaria del Fondo per la protezione civile è incrementata di 57 milioni di euro per l’anno 2012 - al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
Edilizia scolastica
s'impegna il Governo a dare tempestiva attuazione agli atti di indirizzo in materia di edilizia scolastica volti a vincolare il precedente esecutivo e che hanno tra l'altro già dato luogo a taluni adempimenti a livello locale
Accademia della Crusca e Accademia dei Lincei
è autorizzata la spesa di 1.300.000 euro annui, a decorrere dal 2012, quale contributo per le attività e il funzionamento dell’Accademia dei Lincei
al fine di promuovere lo studio, la tutela e la valorizzazione della lingua italiana, è autorizzata la spesa di 700.000 euro annui, a decorrere dal 2012, quale contributo per le attività e il funzionamento dell’Accademia della Crusca
Personale MIBAC - per assicurare l’espletamento delle funzioni di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale statale secondo i principi di efficienza, razionalità ed economicità e di far fronte alle richieste di una crescente domanda culturale nell’ottica di uno sviluppo del settore tale da renderlo più competitivo ed in grado di generare ricadute positive sul turismo e sull’economia del Paese il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato per gli anni 2012 e 2013 all'assunzione di personale, anche dirigenziale, mediante l'utilizzazione di graduatorie in corso di validità, nel limite delle ordinarie facoltà assunzionali consentite dalla normativa vigente
LSU
prevede il rifinanziamento dei lavori socialmente utili per Napoli e Palermo
è stato aggiunto il comma 8-bis il quale è volto ad includere nell’elenco degli interventi finanziati sulle risorse del Fondo esigenze urgenti e indifferibili per il 2012 la voce relativa agli interventi di sostegno all’editoria e al pluralismo dell’informazione
sono stati aggiunti due commi che dispongono, rispettivamente, l’aumento da 32,4 a 47,2 milioni di euro (+14,8 milioni) della somma che l'Istituto per lo sviluppo agroalimentare (ISA) S.p.A. è tenuto a versare all'entrata del bilancio dello Stato entro il 31 gennaio 2012 e la successiva riassegnazione di tale importo di 14,8 milioni per il 2012 allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, per finalità specifiche del Ministero
Esercizi commerciali - libertà d'apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza vincoli territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, nonché libertà degli orari di apertura non più vincolati alla presenza degli esercizi nelle località turistiche o città d’arte
è stato modificato il comma 2 includendo la tutela dell’ambiente urbano - quale specificazione della più ampia tutela dell’ambiente - tra i vincoli alla libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio
Vendita dei farmaci - amplia la platea dei comuni presso i quali le parafarmacie e i corner della grande distribuzione organizzata possono vendere farmaci - si tratta dei comuni con popolazione superiore ai 12.500 abitanti, in luogo dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, previsto dal testo vigente;
i farmaci di fascia C possono essere venduti nei grandi esercizi commerciali senza ricetta medica, ma il Ministero della salute sentita l'AIFA, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge, individua un elenco, periodicamente aggiornabile, dei suddetti farmaci per i quali permane l'obbligo di ricetta medica
è stato modificato il comma 4 precisando che la facoltà delle farmacie, delle parafarmacie e dei corner della grande distribuzione di praticare sconti sui prezzi al pubblico opera non già su tutti i prodotti venduti, come previsto dal testo vigente, bensì sui medicinali di classe C
Soppressione limitazioni esercizio attività professionali
è stato sostituito l’articolo, novellando interamente il comma 2 dell’articolo 10 della legge n. 183/2011, che, a sua volta, interviene sul testo dell’articolo 3 del D.L. n. 138 del 2011, al fine di specificare che le norme vigenti sugli ordinamenti professionali che saranno abrogate con effetto dall’entrata in vigore dell’apposito regolamento governativo e in ogni caso dalla data del 13 agosto 2012 sono quelle in contrasto con i principi di liberalizzazione di cui al comma 5 del medesimo articolo 3. Inoltre, aggiunge un nuovo comma in base al quale il Governo entro il 31 dicembre 2012 è tenuto a redigere un testo unico delle disposizioni aventi forza di legge che non risultino abrogate a seguito dell’entrata in vigore del predetto regolamento governativo ovvero a decorrere dalla data del 13 agosto 2012
Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante
sono previste disposizioni volte a garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità e il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché per assicurare ai consumatori finali un livello minimo e uniforme di condizioni di accessibilità ai beni e servizi sul territorio nazionale
sono abrogate le seguenti restrizioni disposte dalle norme vigenti:
a) il divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa area geografica e l'abilitazione a esercitarla solo all'interno di una determinata area;
b) l'imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all'esercizio di una attività economica;
c) il divieto di esercizio di una attività economica in più sedi oppure in una o più aree geografiche;
d) la limitazione dell'esercizio di una attività economica ad alcune categorie o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti;
e) la limitazione dell'esercizio di una attività economica attraverso l'indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all'operatore;
f) l'imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi.
g) l'obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all'attività svolta
si esclude dalla liberalizzazione il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, salvo eventuale specifica disciplina.
Potenziamento dell’Antitrust
prevede l'ampliamento dei poteri che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato può esercitare nell’ambito della propria attività istituzionale, consentendo di impugnare innanzi alla Giustizia Amministrativa gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti che violino le norme a tutela della concorrenza - in caso di accertata violazione emette un parere motivato entro 60 giorni
Tutela della concorrenza e partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari
prevede il divieto ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti o controllate
si prevede che i titolari di cariche incompatibili possono optare nel termine di 90 giorni dalla nomina; decorso tale termine inutilmente, decadono da entrambe le cariche
in sede di prima applicazione, il termine per esercitare l'opzione è di 120 giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente legge
Ulteriori disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del credito
è stato aggiunto l’articolo 36-bis volto a qualificare come pratica commerciale scorretta il comportamento di banche, istituti di credito e di intermediari finanziari i quali, ai fini di stipula di un contratto di mutuo, obblighino i clienti a sottoscrivere una polizza assicurativa erogato dal medesimo soggetto col quale il mutuo è stipulato
Liberalizzazione del settore dei trasporti
prevede l'emanazione da parte del Governo con uno o più regolamenti, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentite le Commissioni parlamentari che si esprimono nel termine di 30 giorni, di disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e un'efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture - tali regolamenti sono adottati nel rispetto delle seguenti norme:
individuare tra le Autorità indipendenti esistenti, l’Autorità che svolge competenze assimilabili a quelle previste dal presente articolo;
attribuire all’Autorità le seguenti funzioni:
a) garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture e alle reti ferroviarie, aeroportuali, portuali e alla mobilità urbana collegata a stazioni aeroporti e porti;
b) definire, se ritenuto necessario in relazione alle condizioni di concorrenza effettivamente esistenti nei singoli mercati, i criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe, dei canoni e dei pedaggi, tenendo conto dell’esigenza di assicurare l’orientamento ai costi e l’equilibrio economico delle imprese regolate, alla luce degli oneri di servizio pubblico imposti e delle eventuali sovvenzioni pubbliche concesse;
c) stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto connotati da oneri di servizio pubblico o sovvenzionati;
d) definire gli schemi dei bandi delle gare per l’assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare
prevede che l’Autorità renda pubblici nei modi più opportuni i provvedimenti di regolazione e riferirsca annualmente alle Camere circa lo stato del processo di liberalizzazione. Agli oneri derivanti dall’esercizio delle competenze previste si provvede nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente per l’Autorità individuata nonché mediante un contributo versato dai gestori delle infrastrutture e dei servizi regolati, in misura non superiore all’uno per mille del fatturato derivante dall’esercizio delle attività svolte percepiti nell’ultimo esercizio.
Misure per lo sviluppo industriale
Misure in materia di politica industriale
prevede :
che le risorse del FRI (Fondo Rotativo per il sostegno alle Imprese e gli investimenti in ricerca istituito dalla Legge 311/2004 presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti Spa)
possano essere destinate anche a interventi per i quali non siano previsti stanziamenti a legislazione vigente
l'inserimento dei progetti di innovazione industriale individuati nell'ambito delle aree tecnologiche dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche, tra gli interventi prioritari nella destinazione delle risorse del FRI.
Misure per le micro, piccole e medie imprese
prevede :
la possibilità di diversificare gli interventi del Fondo centrale di garanzia per le PMI,, finalizzandoli in ragione di specifici obiettivi di politica economica e sostegno al tessuto produttivo, con effetti di immediata operatività. L’efficientamento riguarda, tra l’altro:
la differenziazione delle percentuali di copertura del Fondo;
la misura dell’accantonamento minimo a titolo di coefficiente di rischio;
l’innalzamento, in funzione di specifici obiettivi di sviluppo, dell'importo massimo garantito dal Fondo a 2,5 milioni di euro
nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, una quota delle disponibilità finanziarie del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese è riservata ad interventi di garanzia in favore del microcredito da destinare alla microimprenditorialità.
riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese
prevede:
la semplificazione delle modalità di registrazione delle persone alloggiate nelle strutture ricettive tramite la soppressione della compilazione della scheda cartacea sottoscritta dal cliente
l’esclusione delle persone giuridiche, enti e associazioni dalla tutela della privacy di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196;
la semplificazione della disciplina che regola l’impiego del lavoratore straniero nelle more del rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno;
che il libro unico del lavoro debba essere compilato dal datore di lavoro entro la fine del mese successivo a quello di riferimento (attualmente non entro il 16 del mese successivo);
la semplificazione degli adempimenti delle imprese in materia di bonifica dei siti inquinati
la semplificazione degli adempimenti delle imprese di auto-riparazione mediante l' abrogazione del D.M. 30 luglio 1997 n. 406 (regolamento dotazione di attrezzature e strumentazioni delle medesime imprese);
la semplificazione degli adempimenti amministrativi di registrazione C.O.V. (Composti Organici Volatili) per la vendita dei prodotti ai consumatori finali;
che i soggetti che svolgono le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (CER 180103: aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) possono trasportarli, in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 Kg al giorno, sino all’impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente;
l'introduzione dell’autocertificazione sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per ottenere gli sgravi fiscali in materia di beni e attività culturali ferma restando l’attività autorizzatoria prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, e la responsabilizzazione del dichiarante, garantita dai controlli previsti ex lege e dalle conseguenze in caso di false dichiarazioni;
sono stati aggiunti 2 commi: il 9-bis, il quale, novellando l’articolo 27 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici” (D.Lgs. n. 177/2005), dispone che la cessione anche di un singolo impianto radiotelevisivo, che non abbia ad oggetto unicamente le attrezzature, è da considerarsi ramo d’azienda, gli atti relativi ai trasferimenti di impianti e di rami d’azienda effettuati precedentemente all’entrata in vigore di tali nuove disposizioni sono da considerarsi in ogni caso validi e non rettificabili a fini tributari; ed il 9-ter che dispone la proroga al 31 dicembre
2012 del termine previsto dall’articolo 1, comma 862, della legge n. 296/2006 per il completamento degli interventi della programmazione negoziata. Per gli interventi in fase di ultimazione, oggetto della proroga, l’agevolazione è rideterminata nel limite massimo delle anticipazioni già erogate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge in esame, con esclusione di ulteriori erogazioni a carico dello Stato.
Misure per lo sviluppo infrastrutturale
Misure per le opere di interesse strategico
prevede la modifica dell’articolo 161 del codice dei contratti pubblici, ridefinendo modalità e i criteri di programmazione delle opere strategiche, per permettere la selezione di opere che possono essere realizzate via prioritaria, con particolare riferimento alle opere finanziabili con l’apporto di capitale privato.
prevede l' introduzione di un nuovo articolo nel codice dei contratti pubblici volto a consentire al CIPE su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’approvazione, dei progetti delle opere di interesse strategico. In caso di opere finanziate a carico della finanza pubblica, la delibera CIPE relativa al progetto preliminare deve indicare un termine perentorio, a pena di decadenza dell’efficacia della delibera e del finanziamento, per l’approvazione del progetto definitivo.
prevede la riduzione di un terzo del termine di 30 giorni entro il quale il competente ufficio di controllo rimette l'esame alla sezione del controllo affinché i provvedimenti sottoposti al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti acquistano efficacia
sostituito l'articolo 175 del dlvo 163/2006 (Codice dei contratti pubblici)
sono state introdotte norme finalizzate a inserire anche per le opere di interesse strategico una disciplina ad hoc per l'affidamento delle concessioni su proposta del promotore (che dovrà essere sempre supportato da un istituto finanziario garante delle risorse) e più dettagliata rispetto a quella vigente
viene prevista la possibilità di scorrimento della graduatoria se il promotore non accetta le modifiche al progetto preliminare - l'offerta del promotore dovrà essere vincolata per 1 anno
viene introdotta la possibilità di presentare proposte anche non previste nella lista del Ministero delle infrastrutture
Misure per l'attrazione di capitali privati
Cessione immobili
la disposizione mira a modificare il comma 5 dell’articolo 143 del codice dei contratti pubblici (concessione di costruzione e gestione di opere pubbliche) ampliando la possibilità di utilizzo, a titolo di prezzo, della cessione di beni immobili nella disponibilità del committente pubblico o espropriati allo scopo, anche se questi non sono strettamente connessi o funzionali alle opere da realizzare, purché la cessione sia necessaria ai fini del raggiungimento dell’equilibrio del piano economico-finanziario. A tutela del patrimonio pubblico le amministrazioni aggiudicatrici devono effettuare una preventiva di convenienza economica volta a garantire un’efficiente azione amministrativa ai fini dell’utilizzo del bene a titolo di prezzo.
Anticipo della fase di gestione nelle concessioni
la norma mira a favorire l’apporto di capitale privato nella realizzazione di infrastrutture pubbliche intervenendo sul codice dei contratti pubblici, prevedendo per le nuove concessioni la possibilità di estendere l’ambito gestionale del concessionario anche ad opere già realizzate e che siano direttamente connesse con quelle oggetto della concessione. Ciò consente al concessionario di anticipare l’acquisizione dell’afflusso dei proventi della gestione, che rimangono comunque
correlati ai costi di investimento, e dunque di ridurre l’onerosità finanziaria derivante dal ricorso al mercato finanziario per ottenere la liquidità necessaria alla realizzazione dell’investimento.
Durata delle concessioni di costruzione e gestione di opere di importo superiore a un miliardo di euro
la disposizione intende favorire lo strumento della concessione per le grandi opere che richiedono l’impiego di ingenti capitali e per le quali il rientro dell’investimento non può che avvenire nell’arco di un lungo periodo temporale, intervenendo sull’articolo 143 del codice dei contratti pubblici prevedendo che, in caso di concessioni di importo superiore ad 1 miliardo di euro, la durata può essere stabilita fino a 50 anni esclusivamente per consentire il rientro del capitale investito e l’equilibrio economico finanziario del Piano economico finanziario. E’ previsto che la disposizione sia applicabile solo ai nuovi affidamenti di concessioni.
ISVAP – riserve tecniche
la disposizione tende ad attrarre capitale privato nella realizzazione delle opere pubbliche, introducendo la possibilità per le imprese di assicurazioni di utilizzare a copertura delle “riserve tecniche”, attivi costituiti da investimenti nel settore delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, ospedaliere, delle telecomunicazioni e della produzione e trasporto di energia e fonti energetiche.
Project financing
la proposta estende la norma sul project financing, prevista dalla legge di stabilità 2012 per le opere autostradali, anche alle infrastrutture portuali e ferroviarie. Trattandosi di nuove infrastrutture da realizzare, dal punto di vista degli effetti finanziari, la disposizione in esame si configura come una rinuncia a maggior gettito, in considerazione della chiara finalità della normativa di incentivare i suddetti investimenti infrastrutturali. E’ ragionevole ritenere che a legislazione vigente (in mancanza della norma esaminata) tali investimenti infrastrutturali non si realizzerebbero e, pertanto, per tali fattispecie allo stato attuale nessun effetto di gettito è scontato in bilancio. L’unico eventuale riflesso oneroso riguarda l’adempimento degli obblighi comunitari, in riferimento all’IVA UE. Si tratta, comunque, di un effetto negativo potenziale non quantificabile e, in ogni caso, da considerarsi ragionevolmente di trascurabile entità.
si prevede che le somme elargite da soggetti pubblici e privati per uno scopo rientrante nei fini istituzionali del Ministero per i beni e le attività culturali, siano riassegnate allo stato di previsione della spesa del suddetto Ministero e non restino più acquisite all’erario
è stato aggiunto un comma 9-bis che, novellando l’art. 18, comma 1, della legge n. 183/2011, estende alle infrastrutture stradali e autostradali anche di carattere regionale la disciplina del finanziamento mediante defiscalizzazione delle infrastrutture realizzate con il sistema della finanza di progetto.
Alleggerimento e semplificazione delle procedure, riduzione dei costi e altre misure
viene introdotta una disciplina semplificata per l’approvazione degli aggiornamenti e revisioni delle convenzioni relative alle convenzioni autostradali da attuarsi con decreto interministeriale MIT/MEF, tranne nei casi in cui gli aggiornamenti o le revisioni comportino variazioni o modificazioni al piano degli investimenti o riguardino aspetti di carattere regolatorio e serve l’acquisizione dei pareri del CIPE e del Nars.
la disposizione introdotta mira a garantire maggiore concorrenzialità per l’affidamento delle concessioni autostradali di gestione specificando che qualora una concessione autostradale abbia ad oggetto la sola gestione dell’infrastruttura e dia luogo ad un contratto di servizi, l’affidamento debba comunque avvenire secondo le procedure di gara previste dal codice dei contratti pubblici per le concessioni di costruzione e gestione.
la disposizione semplifica le procedure per la realizzazione di impianti tecnologici e relativi impianti civili strettamente connesse alla realizzazione e gestione di detti impianti, accessori e funzionali alle infrastrutture autostradali e stradali esistenti.
sono previste disposizioni normative relative al miglioramento della sicurezza delle grandi dighe nonché attività manutentive per le dighe che hanno superato una vita utile di 50 anni
al fine di migliorare la sicurezza delle grandi dighe che superano i 15 metri di altezza o che determinano un volume d'invaso superiore a 1.000.000 di metri cubi, il MIT entro il 31 dicembre 2012 individua in ordine di priorità le dighe per le quali sia necessaria e urgente la progettazione e la realizzazione di interventi di messa in sicurezza, a carico dei concessionari o richiedenti la concessione
ai fini del mantenimento delle condizioni di sicurezza il MIT, d'intesa con le regioni e le province autonome, individua entro il 30 giugno 2013, le grandi dighe per le quali sia necessaria e urgente l'adozione di interventi e la rimozione dei sedimenti accumulatisi nei serbatoi
viene prorogato al 31 dicembre 2012 (nel testo del d-l era 30 giugno 2012) il termine entro il quale i concessionari o i richiedenti la concessione devono redigere il progetto di gestione dell'invaso
Disposizioni in materia di appalti pubblici
viene abrogata l’esclusione del costo del lavoro dal ribasso offerto nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici
viene altresì introdotto un regime transitorio per le varianti che esclude il limite esistente (50% dei ribassi d’asta ottenuti in fase di gara) agli interventi per i quali è già in corso la progettazione esecutiva o l’esecuzione dei lavori; per le opere c.d. di legge Obiettivo vengono esclusi, ai fini del calcolo dell’eventuale superamento del limite alle varianti, gli importi relativi a varianti già approvate alla data di entrata in vigore del provvedimento.
in materia di conferenza di servizi viene previsto che non trovi applicazione quanto dettato dal DL n. 70/2011 circa i progetti preliminari già pervenuti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
viene abrogato l’articolo 12 legge n. 180/2011 (in materia di contratti pubblici) relativo all’affidamento dei contratti pubblici di architettura e di ingegneria al fine di garantire maggiore trasparenza e concorrenza
gli importi delle soglie dei contratti pubblici di rilevanza comunitaria relativi a lavori, servizi e forniture vengono uniformati ad un importo pari a € 100.000
si introducono delle norme volte a favorire la suddivisione degli appalti in lotti funzionali e forme di coinvolgimento nella realizzazione delle opere strategiche, per agevolare una maggiore partecipazione delle piccole e medie imprese al mercato degli appalti pubblici attraverso il coinvolgimento delle stesse anche nelle grandi opere, ferma restando la valutazione in ordine alla economicità ed alla possibilità di operare tale suddivisione.
la disposizione, per lavori oltre i 20 milioni di euro, introduce una procedura di consultazione sul progetto posto a base di gara, quale costruttivo momento di confronto tra le imprese invitate alla gara ristretta e la stazione appaltante, funzionale a chiarire eventuali incertezze sugli elaborati progettuali
Elenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute
Viene data una elencazione dettagliata della definizione di opera pubblica incompiuta
Viene istituito presso il Ministero infrastrutture e trasporti l'elenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute, articolato a livello regionale presso gli assessorati competenti per le opere pubbliche
La redazione dell'elenco-anagrafe è eseguita contestualmente alla redazione degli elenchi-anagrafe su base regionale, sulla base di criteri di adattabilità delle opere stesse ai fini del loro riutilizzo
Il ministero delle infrastrutture, stabilisce, con proprio regolamento, le modalità di redazione dell'elenco-anagrafe, nonché le modalità di formazione della graduatoria e dei criteri in base ai quali le opere pubbliche incompiute sono iscritte nell'elenco-anagrafe tenendo conto dell'avanzamento dei lavori
Disposizioni in materia di edilizia
viene inserito un nuovo comma nell'art.16 del TU in materia di edilizia, concernente il contributo per il rilascio del permesso di costruire, che prevede che l'esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria funzionali all'intervento di trasformazione urbanistica del territorio è a carico del titolare del permesso di costruire
dall'art. 52 del TU viene eliminata l'elencazione dei materiali prevista e inserita una dizione generale dei materiali disciplinati dalle norme tecniche in vigore
all'art. 59 del TU concernente i laboratori, viene eliminato l'obbligo del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici per l'autorizzazione all'istituzione di altri laboratori ad effettuare prove su materiali da costruzione, comprese quelle geotecniche su terreni e rocce
vengono altresì semplificate le procedure inerenti l’approvazione degli accordi di programma per la realizzazione degli interventi previsti dal piano nazionale di edilizia abitativa
Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale
autorizza le autorità portuali a costituire sistemi logistici con regioni, province, comuni e gestori di infrastrutture ferroviarie al fine di promuovere la realizzazione di infrastrutture di collegamento tra i porti e le aree retro portuali, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa comunitaria e ai corridoi transeuropei
nei terminali retro portuali previsti dal sistema logistico, il servizio doganale è svolto dalla stessa articolazione territoriale dell'amministrazione competente che esercita il servizio nei porti di riferimento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Finanziamento infrastrutture strategiche e ferroviarie
il "Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali" previsto dal DL n.98/2011 concernete Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria viene esteso anche alle "opere di interesse strategico".
è prevista altresì l'autorizzazione al MEF - nelle more della stipula dei contratti di servizio pubblico - a corrispondere a Trenitalia SpA le somme previste per l’anno 2011 dal bilancio di previsione dello Stato in applicazione della vigente normativa comunitaria
Clausola di finalizzazione
Le maggiori entrate erariali derivanti dal presente decreto sono riservate all’Erario, per un periodo di 5 anni, per essere destinate alle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea
Con le norme di attuazione statutaria previste dalle legge recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale sono definiti le modalità di applicazione e gli effetti finanziari del presente decreto per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano
Norma di copertura
agli oneri derivanti dall’attuazione del presente decreto si provvede con quota parte delle maggiori entrate e delle minori spese derivanti dal presente decreto.
Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
15.12.2011
CONTENUTO DEGLI ARTICOLI DEL DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE SULL'INSERIMENTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE 
articolo 1
 dispone che lo Stato assicura l’equilibrio tra entrate e spese del proprio bilancio, il cosiddetto “pareggio di bilancio"
 il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali
 il contenuto della legge di bilancio e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale
 le leggi di spesa provvedono a trovare i mezzi di copertura
articolo 2
 è stato premesso un comma all'art. 97 Cost. che stabilisce che le p.a., in coerenza con l'UE, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico
articolo 3
 modifica l’art. 117, 2° comma, della Costituzione inserendo le materie di stabilizzazione del ciclo economico e dell’armonizzazione dei bilanci pubblici tra quelle riservate alla legislazione esclusiva dello Stato, sottraendo quindi l’armonizzazione alle materie di competenza concorrente
articolo 4
 modifica l’articolo 119 della Costituzione e prevede che gli enti territoriali debbano concorrere anche all’adempimento dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’UE
 si specifica che i comuni, le province, le città metropolitane e le regioni possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento (già previsto dal comma 6° art. 119 Cost.), ma con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio
articolo 5
 dispone che la legge di contabilità approvata a maggioranza assoluta dei componenti delle Camere disciplina per le pubbliche amministrazioni verifiche sugli andamenti di finanza pubblica, accertamento delle cause di scostamento rispetto alle previsioni, limite massimo degli scostamenti negativi cumulati, la definizione delle gravi recessioni economiche e crisi finanziarie, introduzione di regole sulla spesa che consentano di salvaguardare gli equilibri di bilancio, istituzione presso le Camere di un organismo indipendente al quale attribuire compiti di analisi e verifica degli
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PdL Senato - Ufficio Legislativo
andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio, il contenuto della legge di bilancio dello Stato, la facoltà di comuni, province, città metropolitane, province autonome e regioni di ricorrere all'indebitamento
 stabilisce l’approvazione della legge di contabilità entro il 28 febbraio 2013
 stabilisce che le Camere esercitano le funzioni di controllo sulla finanza pubblica, con particolare riferimento all'equilibrio tra entrate e spese e alla qualità ed efficacia della spesa delle p.a.
articolo 6
 stabilisce che le modifiche

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