Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

05.11.2011
GOVERNO: BIANCONI (PDL), PRIORITA' PD NON E' USCIRE DALLA CRISI
"Devono dirlo chiaramente: la priorità del Pd e delle opposizioni non è uscire dalla crisi, ma ottenere le dimissioni del premier. Dalla presidente Finocchiaro ancora una volta la solita propaganda e il solito ritornello per cercare di pubblicizzare la manifestazione del Pd a Roma". Lo afferma la vicepresidente dei senatori del Pdl, Laura Bianconi. "Il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale è in realtà una certificazione sull'attuazione delle riforme e quindi uno stimolo in più per realizzare quello che serve. Naturalmente verificherà chi si impegna a favore di esse e chi invece si oppone, adducendo scuse e motivazioni che dimostrano tutta l'irresponsabilità politica di tali forze".
05.11.2011
PD/ BIANCONI: LA MANIFESTAZIONE APPENA COMINCIATA E’ GIA’ FINITA
“ Basta una voce fuori dal coro come quella di Matteo Renzi ed ecco che compaiono i veri militanti del PD, che lo richiamano all’ordine e gli impongono il silenzio”. Questo il commento della senatrice Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori del Pdl, alle contestazioni mosse contro il sindaco di Firenza non appena arrivato a piazza San Giovanni per la manifestazione del Pd. “La verità – sottolinea Bianconi – è che nel Partito Democratico oltre alla totale assenza di proposte concrete per uscire dalla crisi c’è anche la totale assenza di ogni principio di democrazia interna, ecco, quindi, che chi come Renzi si fa promotore nel chiedere un cambiamento culturale e politico ai propri vertici del partito, che vada oltre lo stucchevole ritornello di chiedere le dimissioni del presidente Berlusconi, viene azzittito e attaccato. E poi si dicono democratici”- chiosa Bianconi.

24.10.2011
SALUTE/BIANCONI: EPATITE " C" MOLTO DIFFUSA ANCHE TRA LE DONNE
" Secondo l'OMS ogni anno vi sono oltre un milione di morti per patologie collegate all'epatite B, due miliardi di persone infette e 45 milioni di portatori cronici. Panorama sicuramente desolante che però è già notevolmente migliorato da quando, a partire dagli anno '90, si è intrapresa un'importante campagna di vaccinazione, proprio a seguito delle risoluzioni approvate in ambito internazionale". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori del Pdl e componente della Commissione Igiene e Sanità di palazzo Madama, intervenendo oggi a Modena al convegno EPATITE C – Donne&Salute, la costruzione della rete promosso da Donne in rete e Women in hepatology.
"Mentre possiamo definire buone le percentuali di successo relative alle terapie per l'epatite B - ha sottolineato la senatrice - altrettanto non possiamo sostenere per quella di tipo C, proprio perché più subdola e difficile da diagnosticare in tempi rapidi. Solo in Italia conta circa 1000 nuovi casi di infetti ogni anno, pari al 3% della popolazione e ad esserne colpite sono in numero consistente proprio le donne. Ben vengano, quindi, momenti di confronto come questi in grado non solo di fare il punto sullo stato attuale di questo tipo di epatite, ma anche di promuovere tutta una serie di buone pratiche da contestualizzare all'interno della cosiddetta medicina di genere. Ne deriva - ha sottolineato ancora nel suo intervento Laura Bianconi - che dobbiamo pensare ad una migliore e più attenta gestione clinica per le donne e a promuovere una rete, in linea con quanto emerso anche in questo convegno, in grado di fornire le giuste informazioni su che cos'è l'epatite di tipo C, qual'è lo stile di vita più corretto che la donna deve seguire, ma anche per sensibilizzare maggiormente i medici di base a porre più attenzione ai sintomi iniziali di questa grave malattia". 


30.09.2011
SALUTE/SEN.BIANCONI: TUMORE MAMMELLA OCCORONO CENTRI QUALIFICATI COME LE BREAST -UNIT
"Il seno è il simbolo stesso della femminilità, ha in se valenze emotive, racchiude valori che non si possono scindere dall'identità femminile. Per questo è importante che le cure per il tumore al seno preservino il più possibile l'integrità fisica della donna". Con queste parole la senatrice Laura Bianconi ha iniziato il suo intervento al Convegno dal titolo "Rinnovamente dei processi assistenziali e di ricerca in ambito senologico" che si è tenuto oggi presso l'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti. La senatrice, anche in qualità di componente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha illustrato i risultati dell'indagine conoscitiva sulle patologie degenerative promossa proprio dalla Commissione di Palazzo Madama e per la quale lei ha curato il filone relativo al tumore alla mammella. "In Italia - ha precisato la vice presidente dei senatori del Pdl - il carcinoma alla mammella colpisce 1 donna su 8, con 40.000 nuovi casi registrati ogni anno. Rappresenta il tumore più frequente nel sesso femminile. L'incidenza di questo tumore ha registrato un aumento negli anni recenti, accompagnato da una diminuzione della mortalità. I dati scientifici a nostra disposizione dimostrano che l'intervento più efficace nella lotta al tumore al seno è rappresentato dalla diagnosi precoce, se diagnosticato in uno stadio sub-clinico (lesione non palpabile) e trattato correttamente il cancro al seno può essere sconfitto sino al 98% dei casi. Secondo i dati forniti dall'OMS lo screenig di qualità può ridurre anche del 35% la mortalità per cancro al seno per le donne comprese tra i 50 e 69 anni. Ancora troppo elevato è il gap tra il nord ed il sud del nostro paese - ha ricordato Bianconi - ed anche per questo occorre procedere rispettando le indicazioni dell'Unione Europea che invitano gli Stati membri a dotarsi, entro il 2016, di centri multidisciplinari altamente specializzati, quali le breast-unit. Un appuntamento quello del 2016 - ha concluso - al quale dobbiamo arrivare con le carte in regola nell'interresse di tutte le donne che hanno diritto ad essere assistite e curate in strutture di elevata qualità allo stesso modo su tutto il territorio nazionale".
Chieti, 29 settembre 2011
26.09.2011
SALUTE/ Sen. BIANCONI (PDL): L'ENDOMETRIOSI PROBLEMA DA AFFRONTARE CON DECISIONE.
Durante il congresso nazionale del SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) in corso a Palerno dal 25 al 28 settembre, è intervenuta nella sessione odierna la senatrice Laura Bianconi, componente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama affrontando l'annoso tema dell'endometriosi. "L’interesse da parte della Commissione Igiene e Sanità ad affrontare con un’indagine conoscitiva il «Fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale» nasce a seguito della mozione presentata in Senato il 16 giugno 2005 da un gruppo di senatori che segnalavano l’iniziativa da parte del Parlamento Europeo nei riguardi dell’endometriosi - ha sottolineato la parlamentare nel suo intervento - nel 2004, infatti, 266 membri del Parlamento europeo hanno firmato la Written Declaration on Endometriosis, richiamando l’attenzione sui seguenti punti che sono ancora attualissimi: 1.l’endometriosi colpisce una donna su dieci nell’Unione europea; 2.l’onere annuale dei congedi malattia dovuti a tale patologia è altissima la conoscenza di tale malattia, sia tra i medici che nella popolazione, e` bassa. Da qui - ha proseguito Laura Bianconi - la Commissione europea invitava gli stati membri ad inserire politiche di prevenzione dell’endometriosi nei futuri Programmi comunitari per la Salute pubblica;favorendo la ricerca sulle cause, la prevenzione e il trattamento dell’endometriosi. Si stima, infatti, che soffrono di endometriosi 14 milioni di donne nell’Unione europea 150 milioni nel mondo dati ONU. In quanto all'Italia in assenza di precisi dati numerici nazionali sull’entità del fenomeno,è possibile far riferimento a quelli internazionali, che mostrano una prevalenza della malattia pari a circa il 10 per cento nella popolazione generale femminile quindi 1 su 10. Un vero bollettino di guerra e di sofferenza per le donne - precisa - perché nonostante la difficoltà di estrapolare dati nazionali sui ricoveri per la patologia per inadeguatezza del DRG di riferimento e per l’assenza dei registri regionali, e nazionale si stima che:i ricoveri per endometriosi sul totale della popolazione italiana femminile sono pari al 4,01 per cento su 10.000,(dato del 2002, fornito dal Ministero della Salute); la degenza media di ricovero per endometriosi (DH e RO) e` pari a 4,6 giorni con un costo stimato di 603 euro al giorno dato del 2002, fornito dal Ministero della Salute); stando ai dati dall’Agenas, si tratta di una patologia in aumento, in Italia, in quanto e` passata da 16.104 dimissioni per tale patologia nel 2000, a 19.518 del 2003, alle 21.550 del 2009 di cui il 6% con più di un ricovero. Il costo sostenuto dal SSN per le degenze ospedaliere per endometriosi e` di circa 3.000 euro per ogni paziente, potete ben capire quanto ma in modo approssimativo in quanto ad oggi non vi e` un DRG «dedicato». L'infertilità - ha concluso Bianconi - è sicuramente una delle conseguenze più gravi dell'endometriosi, mediamente 30-40% delle donne con questa patologia. Le donne in Italia in età fertile dall'ultima rilevazione Istat sono circa 15 milioni. Ovviamente un numero molto alto di queste donne si rivolge alle pratiche di fecondazione assistita. Anche se alla luce dei dati americani solo 8,5% dei casi ha indicazione per la procreazione medicalmente assistita. Da quanto descritto emerge che l’endometriosi è una malattia: invalidante, in molti casi, al punto da determinare uno stato di cronicita` che altera in maniera profonda la qualità di vita di chi ne soffre;è una malattia complessa, di difficile approccio diagnostico e terapeutico (sia chirurgico che medico). Per una risposta efficace accanto al soggetto principale, la donna malata di endometriosi, devono esserci: 1) figure specialistiche di diverse discipline che formano il gruppo per il corretto management, tenendo conto delle priorita` e prendendo per mano la paziente, per poi seguirla con follow–up duraturo nel tempo; 2) reti di eccellenza impegnate nella formazione degli operatori e nella trasmissione di quel know-how anche gestionale, clinico-diagnostico e terapeutico, basato sulla medicina della evidenza; 3) reti di conoscenze, ovvero attivita` mirate per: campagne di informazione, sensibilizzazione dei medici dei presidi consultoriali e dei medici di medicina generale per ridurre il periodo di omissione diagnostica, informazione rivolta ai ginecologi; 4) reti nazionali, da creare attraverso l’attivazione di registri nazionali e regionali, tale raccolta di dati potrebbe dare un prezioso contributo per fotografare la realta` italiana del fenomeno, che permetta di conoscere dati epidemiologici, clinici e sociali, di favorire lo scambio di dati clinici e di stabilire strategie condivise di intervento sulla patologia. A tal proposito alla camera dei deputati dopo un proficuo lavoro con la Commissione Igiene e sanità del Senato è in approvazione la legge n. 4274 che contiene l'art.13 che da mandato al ministro di creare registri x le patologie che rivestono carattere particolare o di condizione particolare in una popolazione definita. L'endometriosi sarà una di queste.
Palermo, 26 settembre 2011

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