Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

07.08.2013
MALATTIE RARE:  ACCOLTO ODG A DECRETO DEL FARE SU FARMACI ORFANI 
"Grande soddisfazione" per l'ordine del giorno al decreto del Fare accolto  dal Governo nell'Aula di Palazzo Madama. Ad esprimerla è la senatrice del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Laura Bianconi. L'odg, , presentato dal gruppo Grandi Autonomie e Libertà del Senato al dl Fare e firmato da Laura Bianconi, Giovanni Bilardi, Antonio Scavone, Giovanni Mauro, Mario Ferrara, Lucio Barani, Luigi Compagna, Giuseppe Compagnone e Paolo Naccarato e sottoscritto anche dai senatori del Pdl Luigi D'Ambrosio Lettieri, Maria Rizzotti, Sante Zuffada, Piero Aiello, Guido Viceconte e Lucio Romano, prevede di ampliare l'articolo 15 della Spending review anche ai farmaci cosiddetti ''orfani'', quei medicinali usati prevalentemente nel trattamento di malattie rare.
"Stiamo parlando - spiega Bianconi - di 79 farmaci che hanno per l'85% un'unica indicazione su una malattia rara e questo è un provvedimento di civiltà che risponde alle esigenze degli oltre 2 milioni di pazienti, la maggior parte bambini, che nel nostro paese soffrono di una malattia rara. Occorre infatti sostenere le industrie farmaceutiche di buona volontà che si impegnano nell'individuazione dei farmaci più idonei per questo tipo di patologie, nell'auspicio di una legge quadro che regolamenti una volta per sempre il trattamento delle malattie rare". L'articolo 15 della Spending review, infatti, "prevede che l'eventuale sforamento del budget per i farmaci innovativi non sia a carico del Sistema sanitario nazionale, ma ripartito tra le tutte le aziende titolari di Aic (Autorizzazione all'immissione in commercio) in proporzione ai rispettivi fatturati relativi ai medicinali non innovativi coperti da brevetto". Nello specifico, l'ordine del giorno prevede che questa procedura venga ampliata anche ai farmaci orfani.


06.08.2013
VIDEOLOTTERIE, LAURA BIANCONI INTERROGA IL GOVERNO
"In che modo si verifica che le autorizzazioni rilasciate per l'installazione delle videolotterie (Vlt) rispettino il Decreto Balduzzi, quali sono le ragioni per cui non è stato ancora proposto un limite al rilascio delle autorizzazioni per l'installazione nelle sale da gioco delle Vlt e per quale motivo non e' stata ancora prevista una disciplina ad hoc". E' quanto chiedono, in un'interrogazione rivolta al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, Antonio Scavone e Laura Bianconi insieme ai senatori del gruppo Grandi Autonomie e Libertà e al senatore del Pdl Salvatore Sciascia. "Nel corso degli ultimi anni - si legge nell'interrogazione - il fenomeno del gioco d'azzardo ha assunto un volume di enormi proporzioni sociali ed economiche" e "sta diventando una vera e propria emergenza sociale, soprattutto alla luce del fatto che i maggiori giocatori sono giovani, il 56 per cento dei quali dichiara di giocare per passare il tempo e il 10 per cento gioca più di tre volte a settimana". “Di pari passo con la diffusione del gioco d'azzardo – precisa la senatrice Luara Bianconi - si ha una preoccupante diffusione della ludopatia; il decreto Balduzzi ha previsto l'obbligo di riportare avvertimenti sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, e sulle relative probabilità di vincita, nelle aree e nelle sale con videoterminali, e ha dettato nuove regole in tema di pubblicità e giochi. Alla luce di questa escalation assieme agli altri firmatari ho perciò ritenuto importante interrogare i ministri competenti per conoscere se siano in discussione o in fase di presentazione proposte volte a stabilire protocolli di sicurezza oltre a quelli previsti e qual è la strategia in atto "per rendere operativi i principi contenuti nel decreto Balduzzi, anche con riferimento ai finanziamenti dedicati e finalizzati all'avvio sistematico di iniziative di cura e prevenzione per contrastare il dilagante fenomeno delle video lotterie e della dipendenza".
30.07.2013
IUS SOLI, LAURA BIANCONI PRESENTA DISEGNO DI LEGGE
Il diritto di cittadinanza ai cittadini stranieri nati in Italia ma a partire dal sedicesimo anno di età. E' quanto prevede il disegno di legge che ha come prima firmataria la senatrice Laura Bianconi e che è stato sottoscritto dai colleghi Mario Ferrara, Antonio Scavone, Giovanni Bilardi, Giovanni Mauro, Giuseppe Compagnone, Lucio Barani, Luigi Compagna e Paolo Naccarato. Il provvedimento intende modificare la legge in materia di cittadinanza (il secondo comma dell'art. 4, della legge 5 febbraio 1992, n. 91 ed è composto da un solo articolo. "Lo straniero nato in Italia - si legge nel provvedimento - diviene cittadino: a) se, al raggiungimento dei sedici anni, abbia risieduto legalmente senza interruzioni nel territorio della Repubblica; b) se, al raggiungimento della maggiore età, dichiari di voler acquistare la cittadinanza italiana e, a tale data, risieda legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica". Dunque, la proposta è volta ad introdurre l'acquisto della cittadinanza italiana secondo il principio dello ius soli, sganciandolo dall'elemento volontaristico e anticipandone l'operatività. “Si vuole però evitare – spiega la senatrice Bianconi - che il semplice fatto di nascere in Italia possa comportare automaticamente l'acquisizione della cittadinanza, ipotesi di ius soli puro, che non è previsto in alcun paese europeo e che comporterebbe notevoli problemi, specie se il nucleo familiare non è stabile o è da poco tempo in Italia. Invece, essere italiani al sedicesimo anni di età potrebbe comportare benefici in relazione allo svolgimento di attività lavorative in Italia (concorsi pubblici o svolgimento del servizio militare)". Infine, il nuovo articolato prevede che i procedimenti amministrativi di concessione della cittadinanza, ovvero le dichiarazioni di inammissibilità, siano conclusi entro 60 giorni dalla data di presentazione della istanza, accelerando notevolmente le procedure attualmente in essere.

28.03.2013
A TUTTI UNA BUONA, SERENA E SANTA PASQUA NELLA GIOIA DEGLI AFFETTI E DELLA FAMIGLIA
15.03.2013
15 MARZO 2013: INIZIA LA XVII LEGISLATURA
Questa mattina con l’insediamento del nuovo Parlamento si è ufficialmente avviata la XVII Legislatura della storia repubblicana. La cesenate Laura Bianconi, prima dei non eletti nella circoscrizione Emilia Romagna, ritorna per la quarta volta in Senato in seguito alla rinuncia del presidente Silvio Berlusconi che ha optato per il Molise. Nonostante la lunga esperienza parlamentare la senatrice Laura Bianconi si è detta profondamente emozionata e consapevole delle aspettative e delle necessità del Paese. “Il risultato elettorale che vede sostanzialmente vicini i tre principali schieramenti, Pd, Pdl, M5S – commenta la senatrice Bianconi - ha già messo in luce tutte le difficoltà per garantire un governo forte e autorevole, un governo che i cittadini si aspettano e dal quale pretendono, giustamente, misure urgenti per la soluzione dei gravi problemi che affliggono il Paese. La parola che più ho sentito in questa prima mattina, incontrando vecchi e nuovi colleghi, è stata infatti “responsabilità”. Speriamo – conclude Bianconi – che il bene del Paese venga anteposto agli interessi di parte e che si arrivi quanto prima ad un governo stabile e autorevole”..


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