Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

 

DDL CONCILIAZIONE TEMPI DI LAVORO

LAVORO IMPRENDITRICI/SEN BIANCONI: PRESENTATO DDL CHE AGEVOLA CONCILIAZIONE DEI TEMPI



Se si guarda alle legislazioni di molti Stati risulta evidente che l’Italia dimostra di avere un’attività normativa sicuramente molto attenta alle politiche di conciliazione tra le più avanzate del mondo e pienamente in linea con la normativa comunitaria. Ma ad un’uguaglianza formale garantita dalla legge non corrisponde, tuttavia, nella realtà quotidiana del mercato e degli ambienti di lavoro, un apprezzabile livello di parità sul piano sostanziale che risulta ancora più incisivo quando viene analizzata la condizione della donna imprenditrice o comunque datrice di lavoro. Per questo - sottolinea la senatrice Laura Bianconi - ho voluto presentare un disegno di legge, nato da un lavoro di squadra con le lavoratrici autonome e le loro associazioni di categoria territoriali. Sono convinta che sia necessario costruire un sistema adatto per le imprenditrici e, quindi, indirettamente anche per le dipendenti delle piccole imprese che superi la rigidità della legislazione nazionale in materia, compresa la legge 8 marzo 2000, n. 53.

Il disegno di legge da me presentato - spiega la senatrice - vuole guardare alla maternità come diritto da garantire anche alle donne datrici di lavoro, oggi ancora troppo discriminate; solo la parte relativa alle indennità economiche viene, nel testo da me presentato, rapportata a quel che ciascuna paga, senza influenzarne il diritto.

Viene permesso, altresì, alla donna datrice di lavoro di accedere a soluzioni assistenziali e mutualistiche di carattere privatistico anche per chi, ad esempio, momentaneamente non lavora.

Un secondo elemento, che intendo incoraggiare, è l’avvicinamento al territorio dei centri decisionali in materia. Tutti i problemi relativi alla conciliazione dovrebbero essere trasferiti a tavoli più vicini al territorio creando elementi di flessibilità più adeguati. L’Italia è caratterizzata dalla presenza del 97 per cento di piccole imprese. Con questo disegno di legge si pone particolare attenzione alle seguenti problematiche:1. maternità a rischio; 2. congiunti portatori di handicap; 3. cura anziani e bambini; 4. sostituto d’impresa; 5. flessibilità degli istituti previdenziali; 6. pagamento dei contributi previdenziali; 7. agevolare la presentazione di progetti con procedure più semplici.

Così facendo si facilita la rimozione di tutti quegli ostacoli burocratici che finiscono non solo per bloccare l’intraprendenza imprenditoriale delle donne, ma anche il loro diritto alla maternità ed alla cura dei propri congiunti. Il provvedimento inizia questa settimana l'iter parlamentare in Commissione Lavoro.



Roma, 20 aprile 2010


 

 


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]