Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL

 

SALUTE/ Sen. BIANCONI (PDL): L'ENDOMETRIOSI PROBLEMA DA AFFRONTARE CON DECISIONE.

Durante il congresso nazionale del SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) in corso a Palerno dal 25 al 28 settembre, è intervenuta nella sessione odierna la senatrice Laura Bianconi, componente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama affrontando l'annoso tema dell'endometriosi. "L’interesse da parte della Commissione Igiene e Sanità ad affrontare con un’indagine conoscitiva il «Fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale» nasce a seguito della mozione presentata in Senato il 16 giugno 2005 da un gruppo di senatori che segnalavano l’iniziativa da parte del Parlamento Europeo nei riguardi dell’endometriosi - ha sottolineato la parlamentare nel suo intervento - nel 2004, infatti, 266 membri del Parlamento europeo hanno firmato la Written Declaration on Endometriosis, richiamando l’attenzione sui seguenti punti che sono ancora attualissimi: 1.l’endometriosi colpisce una donna su dieci nell’Unione europea; 2.l’onere annuale dei congedi malattia dovuti a tale patologia è altissima la conoscenza di tale malattia, sia tra i medici che nella popolazione, e` bassa. Da qui - ha proseguito Laura Bianconi - la Commissione europea invitava gli stati membri ad inserire politiche di prevenzione dell’endometriosi nei futuri Programmi comunitari per la Salute pubblica;favorendo la ricerca sulle cause, la prevenzione e il trattamento dell’endometriosi. Si stima, infatti, che soffrono di endometriosi 14 milioni di donne nell’Unione europea 150 milioni nel mondo dati ONU. In quanto all'Italia in assenza di precisi dati numerici nazionali sull’entità del fenomeno,è possibile far riferimento a quelli internazionali, che mostrano una prevalenza della malattia pari a circa il 10 per cento nella popolazione generale femminile quindi 1 su 10. Un vero bollettino di guerra e di sofferenza per le donne - precisa - perché nonostante la difficoltà di estrapolare dati nazionali sui ricoveri per la patologia per inadeguatezza del DRG di riferimento e per l’assenza dei registri regionali, e nazionale si stima che:i ricoveri per endometriosi sul totale della popolazione italiana femminile sono pari al 4,01 per cento su 10.000,(dato del 2002, fornito dal Ministero della Salute); la degenza media di ricovero per endometriosi (DH e RO) e` pari a 4,6 giorni con un costo stimato di 603 euro al giorno dato del 2002, fornito dal Ministero della Salute); stando ai dati dall’Agenas, si tratta di una patologia in aumento, in Italia, in quanto e` passata da 16.104 dimissioni per tale patologia nel 2000, a 19.518 del 2003, alle 21.550 del 2009 di cui il 6% con più di un ricovero. Il costo sostenuto dal SSN per le degenze ospedaliere per endometriosi e` di circa 3.000 euro per ogni paziente, potete ben capire quanto ma in modo approssimativo in quanto ad oggi non vi e` un DRG «dedicato». L'infertilità - ha concluso Bianconi - è sicuramente una delle conseguenze più gravi dell'endometriosi, mediamente 30-40% delle donne con questa patologia. Le donne in Italia in età fertile dall'ultima rilevazione Istat sono circa 15 milioni. Ovviamente un numero molto alto di queste donne si rivolge alle pratiche di fecondazione assistita. Anche se alla luce dei dati americani solo 8,5% dei casi ha indicazione per la procreazione medicalmente assistita. Da quanto descritto emerge che l’endometriosi è una malattia: invalidante, in molti casi, al punto da determinare uno stato di cronicita` che altera in maniera profonda la qualità di vita di chi ne soffre;è una malattia complessa, di difficile approccio diagnostico e terapeutico (sia chirurgico che medico). Per una risposta efficace accanto al soggetto principale, la donna malata di endometriosi, devono esserci: 1) figure specialistiche di diverse discipline che formano il gruppo per il corretto management, tenendo conto delle priorita` e prendendo per mano la paziente, per poi seguirla con follow–up duraturo nel tempo; 2) reti di eccellenza impegnate nella formazione degli operatori e nella trasmissione di quel know-how anche gestionale, clinico-diagnostico e terapeutico, basato sulla medicina della evidenza; 3) reti di conoscenze, ovvero attivita` mirate per: campagne di informazione, sensibilizzazione dei medici dei presidi consultoriali e dei medici di medicina generale per ridurre il periodo di omissione diagnostica, informazione rivolta ai ginecologi; 4) reti nazionali, da creare attraverso l’attivazione di registri nazionali e regionali, tale raccolta di dati potrebbe dare un prezioso contributo per fotografare la realta` italiana del fenomeno, che permetta di conoscere dati epidemiologici, clinici e sociali, di favorire lo scambio di dati clinici e di stabilire strategie condivise di intervento sulla patologia. A tal proposito alla camera dei deputati dopo un proficuo lavoro con la Commissione Igiene e sanità del Senato è in approvazione la legge n. 4274 che contiene l'art.13 che da mandato al ministro di creare registri x le patologie che rivestono carattere particolare o di condizione particolare in una popolazione definita. L'endometriosi sarà una di queste.

Palermo, 26 settembre 2011



 

 


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]