Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 89 del 10 gennaio 2012

In Commissione
Affari Costituzionali
Sovraffollamento carceri
Sovraindebitamento e giustizia civile
Ordinamento di Roma capitale
Programma “L’Europa per i cittadini”
Giustizia
Sovraffollamento carceri (audizione del Capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria)
Disposizioni in materia di usura
Difesa
Indagine conoscitiva su riordino del Corpo militare della Croce Rossa Italiana
Bilancio
Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani
Finanze e tesoro
Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale (audizione del professore Francesco Forte)
Istruzione pubblica
Comunicazioni del Ministro dell’Istruzione sulle linee programmatiche del suo Dicastero
Lavori pubblici, comunicazioni
Sviluppo rete transeuropea dei trasporti
Igiene e sanità
Indagine conoscitiva sulla CRI (schema documento conclusivo)
Riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute
Prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti
Registro protesi mammarie
Indagine conoscitiva percorsi nascita (audizione di esperti)


In Aula
Ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione Esteri
Seguito mozione n. 426, Bruno, ed altre connesse, sulla riscossione dei crediti fiscali
Mozione n. 502, Legnini, ed altre connesse, sulla macroregione Adriatico-Ionica
Mozione n. 65, Bianconi, per la cura delle malattie rare
Deliberazione sulla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica per resistere in un conflitto di attribuzione
Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

2012: L’ANNO DELLE SFIDE
Nessuno sta ammassando provviste in super sicuri rifugi, per cui la notizia che il 21 dicembre 2012 secondo il calendario Maya avverrà la fine dell’età dell’oro, con le apocalittiche conseguenze del caso, non sembra impensierire molti. Per la verità è già da almeno un decennio che l'età dell’oro non regola più i nostri orologi, e neppure i nostri portafogli, ma per un momento facciamo finta che sia vero, che veramente tra 356 giorni tutto finisca. Come vorremmo o dovremmo vivere questo tempo? Certo non da disperati. Anzi con la consapevolezza che più cupo appare il futuro più forte deve essere il nostro impegno per non soccombere. Maya a parte, questo è lo spirito con cui affrontare l’anno appena iniziato. Le difficoltà saranno tante, ma non dovranno avere l’ultima parola sul nostro futuro. Sta a noi, a ciascuno di noi, rispondere alle sfide che verranno con forza e determinazione.

RIPRENDE L’ATTIVITA’ DEL SENATO CON LA MOZIONE BIANCONI SULLE MALATTIE RARE
“L’Aula di Palazzo Madama riprende i lavori questa settimana e ritengo sia un segnale importante che tra i provvedimenti posti all’ordine del giorno, della prima seduta del nuovo anno, vi sia anche la mozione che riguarda la problematica delle malattie cosiddette rare di cui sono prima firmataria”.
Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato e relatrice, in Commissione Igiene e Sanità, del disegno di legge sulle malattie rare. “Nella mozione – precisa – si chiede al Governo di recepire le raccomandazioni del Consiglio Europeo in forma tempestiva, partendo dall'istituzione di un fondo ad hoc per garantire che i farmaci innovativi cosiddetti "orfani" nonché i parafarmaci e farmaci di fascia C, indispensabili per la cura delle patologie rare, siano posti a carico del Servizio sanitario nazionale con una gestione trasparente tramite l'inserimento, in modo omogeneo, in tutti i prontuari regionali, in tempi prestabiliti, una volta ottenuta l'autorizzazione alla commercializzazione. Si tratta di agevolare l'accesso ai farmaci "orfani", inclusi nella fascia H, in modo, da un lato, da garantire maggiore uniformità territoriale, anche con riferimento ai costi e agli sconti applicati alle aziende ospedaliere e, dall'altro, da consentire la diffusione di tali farmaci presso le farmacie. Infine di assicurare la presa in carico del paziente attraverso un coordinamento di diversi attori, anche europei, con una formazione specifica, secondo la metodologia del case management e la semplificazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Tutti provvedimenti – continua Laura Bianconi – che sono inseriti anche nel testo unificato del disegno di legge in materia già approvato in commissione all’unanimità. Mi auguro che questo possa essere l’anno in cui anche l'Italia si doti di una legge quadro sulle patologie rare. Ricordo che il testo approvato in commissione permetterebbe di sostenere un equo accesso da parte di persone affette da malattie rare all'assistenza sanitaria e ai servizi socio-sanitari anche nel nostro Paese. Essere affetto da una patologia rara - ricorda la senatrice Bianconi - significa anche essere persone, e sempre più spesso bambini, cronicamente debilitati, con quotidiane difficoltà da superare, anche a causa delle disuguaglianze sanitarie che esistono nell'accesso alle cure tra una Regione e l’altra. In Italia le persone affette da una patologia rara sono circa 2 milioni, costrette ad affrontare un percorso di vita difficile, per questo – conclude la parlamentare - come ha sottolineato in più occasioni anche il ministro della salute Balduzzi, non possiamo aspettare oltre. Il regalo più importante che si attendono da noi questi malati e le loro famiglie, che è quello di veder riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale la loro patologia all’interno dell’elenco delle malattie rare. Questo comporta, quindi, un aggiornamento dell’attuale elenco così da permettere l’allargamento degli screening, una migliore assistenza per i pazienti e maggiori aiuti economici anche per le aziende che investono nella ricerca e nella produzione di questi farmaci. Un buona occasione per dimostrare che il Parlamento italiano in questo 2012 pone al primo posto la centralità della persona e la sua salute, facendo così ripartire la politica nel modo migliore".

CONSEGNATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA PETIZIONE PER PROGRAMMA EUROMEDITERRANEO ERASMUS E LEONARDO DA VINCI
Oggi, 10 gennaio 2012, a Bruxelles, in occasione della Conferenza “Pour des programmes Erasmus et Leonardo da Vinci Euromed” - organizzata in collaborazione con Unimed e con il patrocinio del Parlamento Europeo - verranno consegnate ai rappresentanti della Commissione Europea le firme raccolte per la petizione in favore dell’adozione di un programma Erasmus e Leonardo da Vinci Mediterraneo. La petizione, lanciata dall’UNIMED, ha ricevuto il sostegno di oltre 4.600 firmatari, studenti, docenti, rettori, politici di diversi paesi europei e del bacino del Mediterraneo. L'iniziativa nelle sedi istituzionali italiane è stata sostenuta da diversi parlamentari, in particolare dal Senatore Benedetto Adragna, dalla Senatrice Laura Bianconi e dalla Senatrice Rossana Boldi, da sempre sensibili ai temi del Mediterraneo e dell'interculturalità. È questa una dimostrazione di quanto sia sentita l'esigenza di un ampliamento dei programmi di mobilità studentesca verso i paesi del Mediterraneo, al fine di favorire nuove opportunità di crescita, non solo nell'ambito della formazione universitaria ma anche lavorativa.


Anche durante la pausa natalizia la politica ha continuato a essere al centro dell’informazione, carta stampata o televisione che fosse. Ovvio, nell’attuale situazione economica nessuno può permettersi di abbassare la guardia. Ma oltre a misure anticrisi, vertici bi e trilaterali, spread e Bpt c’è stato un tormentone che ogni giorno è andato sempre più arricchendosi di particolari. E’ quello della casta, o meglio, dei privilegi della casta. Naturalmente la casta è quella dei parlamentari, troppi e troppo pagati, per fare poco o niente. Ma è veramente così, o non stiamo forse assistendo ad un poco edificante spettacolo in cui a scrivere le battute sono l’antipolitica e la demagogia? Illuminante in questo senso l’intervista (senza peli sulla lingua, com’è suo costume) a Maurizio Gasparri, Presidente dei Senatori Pdl.


NON SIAMO I PIU’ PAGATI E NEL PUBBLICO C’E’ CHI GUADAGNA MILIONI
(intervista del Senatore Maurizio Gasparri – Presidente del Gruppo Pdl)

Senatore Gasparri, dunque a quanto pare siete i più pagati al mondo, o giù di lì.
Non direi proprio. Anzi, mi pare che sotto titoli roboanti si scriva che in molti paesi d’Europa le retribuzioni dei parlamentari sono più alte.
Si dice che la comparazione è difficile, ma l’impressione è che voi siate messi piuttosto bene.
La questione è controversa. Ma faccio politica da quando avevo 14 anni e la farei anche gratis: per quanto mi riguarda, si riducano gli stipendi anzi, meglio, si riduca subito il numero dei parlamentari.
Lo dimezzerebbe?
Lo ridurrei di un terzo, ma non è il punto. In Finanziaria abbiamo messo un tetto alle retribuzioni nella pubblica amministrazione, ed è saltata fuori la norma per cui il premier può decidere deroghe. Gli ho chiesto di non avvalersene.
Che c’entra?
Sapete che stipendi girano? Ci sono figure apicali che prendono un milione, un milione e mezzo. Ricordo male o c’erano membri di governo, provenienti dalla pubblica amministrazione, in dubbio se accettare l’incarico visti i tanti soldini a cui rinunciavano?
Si riferisce a Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro ora viceministro all’Economia?
I nomi non sono importanti.
Vabbè … Anche la pubblica amministrazione è casta?
Sto dicendo che se si parla di austerità, devono diventare austeri in parecchi. Questa telefonata la pagate meno perché per i quotidiani le tariffe sono agevolate. Di conseguenza anche il vostro stipendio gode di contributo pubblico.
Difesa d’ufficio: i giornali sono pubblico servizio.
Ah sì? E il Parlamento no? Cioè se i quotidiani passano da 200 a 180 la democrazia muore, ma se scompare il Parlamento è salva?
Mica vogliamo polverizzarvi.
In Italia c’è un numero sterminato di persone che guadagnano cifre folli. Trovo grave la liquidazione di un banchiere come Alessandro Profumo (40 milioni), ecco … Insomma, se vogliamo una stagione di trasparenza …
Trasparenza? Oltre allo stipendio da ministri, i tecnici prendono un’indennità pari a quella dei deputati. Quando la Mussolini ha chiesto loro di rinunciarvi, si sono rimessi all’Aula che gliel’ha confermata ….
Ma quella norma c’è …
Appunto che andava cancellata.
Ma non ci si può fissare sui dettagli. Di questi ministri mi fa più impressione che alcuni non sono mai usciti dai cda, non hanno mai rivolto la parola a un pensionato. Torniamo a noi: possibile che non si riesca a sapere quali sono i compensi della Rai? Gianni Rivera ha fatto il calciatore, il politico e adesso va a Ballando sotto le stelle per 400 mila euro. E’ uno che ha guadagnato poco solo in Parlamento.
Ci sono infinite caste.
Esatto. Banchieri e banchieroni, professori e professoroni, direttori e direttoroni. Tutti strapagati. I giornali ridurranno mai le decine di vicedirettori che pagano anche grazie ai contributi pubblici?
Un po’ vago.
Ah sì? Ci sono editori che al contribuente costano più del dentista. Un altro caso: da ministro andavo alla conferenza dei rettori e quello di Siena, Piero Tosi, ogni volta partiva con la litania, e la politica di qui … e di là … e che schifo … poi è stato indagato per aver favorito l’assunzione del figlio all’Università.
E’ stato sostanzialmente assolto. Ha preso solo nove mesi per falso ideologico.
Ma li ha presi. E comunque è saltato fuori che l’Università di Siena non pagava i contributi ai dipendenti. E questi baroni, i banchieri, anche voi giornalisti spesso marchettari, che non sempre si sa quali consulenze avete, quali rapporti, sareste la società civile che ci fa la morale?
I marchettari sono ovunque.
Appunto.
(intervista di Mattia Feltri al Senatore Maurizio Gasparri– La Stampa del 4 gennaio 2012)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
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www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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