Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 2 del 16 febbraio 2010

In Commissione
Finanze e Tesoro
Regolamento ministeriale recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà mutui per l’acquisto della prima casa
Istruzione Pubblica
Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario
Agricoltura
Schema di decreto legislativo Tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini
Industria, commercio, turismo
Audizione sulla tutela del made in Italy
Igiene e sanità
Ddl medicine non convenzionali
Commissione d’inchiesta sul SSN
Audizione del Presidente della Regione Abruzzo

In Aula
Mozione sulla situazione carceraria
Informativa del Governo sullo stabilimento della FIAT di Termini Imerese
Ddl in materia di funzionalità del sistema giudiziario

DONAZIONE ORGANI: IL CONSENSO VERRA' RIPORTATO SULLA CARTA D'IDENTITA'
La scorsa settimana il Senato ha approvato il decreto denominato “milleproroghe”, in cui è stato inserito un emendamento presentato dalla Senatrice Bianconi in materia di donazione d’organi. In pratica il cittadino, nel momento in cui andrà a richiedere o a rinnovare la Carta d’Identità, potrà manifestare il proprio consenso o il proprio diniego alla donazione d’organi. Si modifica in questo modo la legge del 1999 che introduceva il principio del silenzio-assenso; legge che purtroppo non si è mai compiutamente realizzata perché, oltre alla creazione di un registro informatico, prevedeva la notifica del modulo di consenso a tutti i potenziali donatori. Il costo troppo alto di questa procedura ha di fatto reso inapplicabile questa parte della legge. “Nonostante la percentuale italiana sia superiore alla media europea – ha dichiarato la senatrice Bianconi - sono comunque migliaia le persone in attesa di trapianto, è dunque importante agevolare il percorso di chi intende donare i propri organi. In questo modo, su un documento che le persone hanno sempre con sé, verranno riportate le dichiarazioni della propria volontà”.

TUMORE AL SENO: PARTE LA NUOVA INDAGINE CONOSCITIVA DEL SENATO
A cinque anni dalla prima indagine conoscitiva sul tumore al seno, la Commissione Igiene e sanità del Senato ha dato il via libera ad una nuova indagine conoscitiva individuando come relatrice la Senatrice Bianconi che, già cinque anni fa, ne era stata la responsabile. “Partiremo dalle conclusioni dell’indagine del 2005 – precisa la Senatrice Bianconi - per analizzare come le cose, a distanza di cinque anni, siano cambiate. Focalizzeremo la nostra attenzione sui percorsi di screening e sulle disuguaglianze tra Nord e Sud del paese nell’affrontare questa patologia e, soprattutto, se sono stati attivati, come da raccomandazione europea, i percorsi per realizzare, entro il 2016, unità di senologia dotate di certificazione EUSOMA (The European Society of Breast Cancer Specialists)”.


Inaugurano Spazio libero gli amici di Cesenatico che raccontano la serata organizzata per ricordare i “Martiri delle Foibe”

Secondo le più ricorrenti stime, gli italiani che furono gettati nelle profonde e strette cavità naturali dette “foibe” furono diverse migliaia. L’occupazione e la repressione jugoslava fu causa non solo del fenomeno delle “foibe” ma anche delle deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi e costrinse oltre 300 mila persone, provenienti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, ad abbandonare per sempre le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere l’identità italiana.
Il capitolo “foibe”, ad oltre sessant’anni dagli avvenimenti, costituisce ancora oggi una pesante eredità nella coscienza collettiva nazionale ed una sconfitta circondata dalla parzialità.
Salvo rare e coraggiose eccezioni, si è per lungo tempo privilegiata la strada del silenzio, nonostante la ferocia umana perpetrata e il dovere del ricordo. Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha istituito il “10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” (art. 1, comma 1).
Il PdL città di Cesenatico giovedì 11 febbraio ha organizzato un incontro per ricordare i “martiri delle foibe”. Durante la serata il cesenaticense Axel Famiglini, nipote del profugo istriano Giovanni Zanetti, ha sintetizzato le cause storiche e sociali che hanno portato all'esodo e alle foibe. Partendo dalle origini della storia istriana ha fatto comprendere ai numerosi presenti le reali cause socio-economiche scatenanti sulle quali, ad esempio, il nazionalismo slavo (successivamente innestatosi nel comunismo di Tito) ha posto le basi ideologiche per giustificare gli infoibamenti e la cacciata degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Il giornalista Aldo Viroli ha poi raccontato le vicissitudini di alcuni romagnoli che sono stati coinvolti nella tragedia del confine orientale italiano, tra i quali il carabiniere Gianesi di Cesenatico, e la storia di alcuni esuli che hanno trovato rifugio in Romagna.
Infine, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza Gianni Ruzzier, esule da Pirano d'Istria e attualmente residente a Rimini, ha portato la sua viva testimonianza di protagonista dell'esodo, mettendo l'accento su alcuni aspetti politici e storici collegati agli anni dell'esodo.
All’inizio della serata è stato anche letto un documento, che verrà votato nel prossimo Consiglio Comunale di Cesenatico, in cui viene chiesto all’Amministrazione attualmente in carica di rendere onore e giusta memoria a questi martiri dimenticati intitolando una strada, una piazza o un’area verde ai “Martiri delle foibe”, consapevoli che non c'è futuro senza la consapevolezza del proprio passato e che la verità storica di un dramma negato esige un risarcimento per quelle anime dimenticate per ideologia e cecità politica.
(PdL Cesenatico)
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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