Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 98 del 13 marzo 2012

In Commissione
Affari Costituzionali
Riforma del Parlamento e forma di governo
Servizio dei magistrati cessati da cariche elettive o di Governo
Legge Comunitaria 2011
Bilancio
Disposizioni concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale
Convenzione penale contro la corruzione
Finanze e Tesoro
Semplificazioni tributarie
Istruzione pubblica
Tutela penale del patrimonio culturale
Città d’arte
Tutela della maternità per gli atleti non professionisti
Diritto allo studio
Lavori pubblici, comunicazioni
Circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoristrada
Agricoltura
Audizione rappresentanti associazioni agricole su IMU terreni agricoli e fabbricati rurali
Problematiche attinenti al settore olivicolo
Igiene e sanità
Piani di rientro disavanzi sanitari regionali
Informazioni sui medicinali e farmacovigilanza
Prescrizioni tecniche su tessuti e cellule umani
Sperimentazione clinica e riforma degli ordini delle professioni sanitarie


In Aula
Informativa del Ministro degli Affari esteri sull'uccisione di un cittadino italiano rapito in Nigeria e sull'arresto di due militari italiani in India
Ratifica Convenzione penale contro la corruzione
Decreto-legge n. 15, in materia di elezioni amministrative maggio 2012
Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sull'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche del senatore Vizzini
Informativa del Ministro della Salute sulla situazione delle strutture di pronto soccorso
Diritti sindacali personale Ministero affari esteri

SE LA POLITICA FA SCHIFO
Ai fuori onda Striscia la notizia deve almeno metà del suo successo, al punto che, per timore che venga intercettato anche il labiale, i politici hanno preso l’abitudine di coprirsi la bocca con la mano quando parlano al cellulare. Malizie di chi politico lo è fino in fondo e che fino in fondo conosce i meccanismi della politica. Per cui lo scivolone del Ministro Riccardi, che a margine di un convegno ha pronunciato la famosa frase, può anche essere giustificato dall’inesperienza del tecnico prestato alla politica ma, al di là delle apprezzabili scuse, non poteva passare, appunto, come un semplice scivolone.
“E’ vero che la politica sta attraversando una fase di profondo cambiamento – ha commentato la senatrice Laura Bianconi – è vero che, complice anche una campagna mediatica senza precedenti, l’immagine dei politici ha raggiunto i minimi storici, ma proprio per l’importanza che la politica ricopre in una democrazia è fondamentale che ad essa sia dato il giusto valore e il giusto rispetto. Come Pdl - continua Bianconi - penso che abbiamo dato assolutamente prova di come la politica abbia preminentemente a cuore il bene dell’Italia; proprio per questo abbiamo fatto un passo indietro e dato la fiducia all’attuale governo in carica, nonostante esso non fosse suffragato da un voto popolare. Ciascuno è libero di esprimersi come meglio ritiene – ha detto nelle sue conclusioni Laura Bianconi – ma quando si rivestono dei ruoli istituzionali non bisogna mai dimenticare che la politica ha tempi e regole che vanno rispettati. Non farlo, non significa appena mancare di rispetto a questo o quel politico, significa mancare di rispetto ai fondamenti stessi delle istituzioni democratiche”.

QUANDO L’IMPEGNO DEL VINO E’ DONNA: CONVEGNO DELL'ASSOCIAZIONE VERONELLI
La senatrice Laura Bianconi, fondatrice e presidente dell'Associazione parlamentare Luigi Veronelli, è impegnata da diversi anni nel promuovere le eccellenze del nostro comparto agroalimentare ed enogastronomico attraverso un continuo contatto tra i parlamentari ed il loro territorio di appartenenza. Questo è in sintesi la mission dell’associazione Veronelli alla quale aderiscono senatori e deputati di tutti gli schieramenti politici e che per l’eccezionale ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia hanno voluto ricordare sia l’impegno delle donne nel processo di unificazione, sia il ruolo del vino come comune passione dei protagonisti del Risorgimento Italiano. In apertura del convegno, che si è svolto lo scorso 6 marzo presso la Sala Capitolare del Convento della Minerva, la senatrice Bianconi ha dato lettura del messaggio fatto pervenire dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a cui è seguito il saluto del Presidente del Senato Renato Schifani. “I vini italiani – ha ricordato la senatrice Laura Bianconi - dal Marsala al Nebbiolo sono riconducibili a due personaggi importanti, che hanno fatto la storia dell'Unità d'Italia, quali Giuseppe Garibaldi e Quintino Sella, ma anche le donne italiane - ha proseguito Bianconi - hanno fortemente contributo al progetto di unificazione, e non meno in questi anni sono state protagoniste in tanti settori. Non potevamo quindi ignorare le significative presenze femminili del settore vitivinicolo italiano che, in qualità di produttrici, enologhe ed esperte, hanno saputo dare un notevole impulso alla cultura e alla qualità del nostro vino in tutto il mondo. Questo evento - ha aggiunto Bianconi - nasce con l’intento di far emergere le loro storie, storie di donne che hanno accettato la sfida del cambiamento e hanno positivamente segnato questo settore. Ci è sembrato quindi doveroso che chi, come noi, opera all’interno delle istituzioni si impegni per sostenere e promuovere, assieme a Regioni, Province e Comuni, i produttori del proprio territorio. Solo così riusciremo a garantire la creazione di quella “virtuosa” filiera del Made in Italy che consentirà di valorizzare e rendere conseguentemente più competitivi i prodotti vitivinicoli italiani". Nel concludere l'iniziativa il Senatore Questore Benedetto Adragna, tesoriere dell’Associazione Veronelli, ha voluto evidenziare come: "con questo convegno, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, abbiamo voluto celebrare il mercato vitivinicolo italiano, spesso in penombra, ma che di fatto rappresenta uno dei principali motori della nostra economia. Sono oggi le donne a rappresentare questo scenario, testimoniando il grande valore, non solo culturale, ma anche economico di questo immenso patrimonio naturale che è il settore vitivinicolo”. Importante la sottolineatura che durante il suo intervento ha voluto fare Franco M. Ricci, Presidente di Worldwide Sommelier Association che ha ricordato: "dalla mia esperienza - ormai quasi trentennale nel mondo del vino - emerge quanto le donne siano molto più interessate degli uomini al concetto di cultura del vino, e come siano riuscite a comprenderlo meglio".
L’incontro è poi proseguito in serata con una Cena di Gala all’Hotel Cavalieri Rome dove, chef di eccezione, si è esibito ai fornelli Gianfranco Vissani che ha visto i propri piatti accompagnati dai vini straordinari forniti dalle donne del vino intervenute al convegno. Al termine della serata sono state consegnate targhe commemorative alle esperienze produttive più significative e dal senatore Adragna è stata lanciata la proposta, accolta con grande entisiasmo, di pubblicare gli atti del convegno. 
“E’ stata una bellissima giornata – ha commentato a fine serata la senatrice Laura Bianconi – in cui l’aspetto dello stare insieme ha rappresentato la felice e piacevole conclusione di un lungo percorso che messo in campo nuove sinergie e più strette relazioni tra il mondo della politica e chi opera in questo settore. Per il sottosegretario all’Agricoltura Franco Braga, che ha preso parte al convegno, è stata l’occasione per toccare con mano la passione e la professionalità di chi lavora nel settore del vino; dall’incontro con i vertici dell’Associazione Sommeliers è emersa la necessità di un maggiore intervento del Ministero nell’ambito dei corsi di enologia, mentre invece con il senatore Cesare Cursi, presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo ha già predisposto una serie di udienze conoscitive con i rappresentanti del settore vitivinicolo nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul Made in Italy. Come presidente dell'Associazione Veronelli non posso che essere soddisfatta, soprattutto perchè ritengo che la politica abbia dimostrato di saper sostenere chi ogni giorno lavora per far crescere il nostro Paese”.

SALUTE DONNA: NASCE IL REGISTRO NAZIONALE DELLE PROTESI MAMMARIE
Un titolo lungo ma un percorso volutamente breve quello che mercoledì scorso in commissione Igiene e Sanità del Senato ha approvato in sede deliberante, non c’è quindi la necessità del voto in Aula, l’Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti, nonché divieto di intervento di plastica mammaria alle persone minori. Una legge necessaria e attesa da tutte le donne anche in relazione alle preoccupazioni sorte in seguito alla vicenda delle protesi mammarie PIP. Come è stato da più parti ricordato si tratta di un modo concreto con cui la commissione Igiene e Sanità ha voluto dare il proprio contributo alle celebrazione della Festa della Donna. Grande soddisfazione è stata espressa dalla senatrice Laura Bianconi che ha pronunciato la dichiarazione di voto del Pdl: “Con il voto di oggi – ha dichiarato Bianconi – la Commissione conferma la propria attenzione alle problematiche relative alla salute della donna, un anno fa abbiamo votato la relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva sulle malattie degenerative che conteneva una sezione dedicata al tumore al seno. Fu proprio nel corso di quell’indagine che emerse l’esigenza di una maggiore attenzione nei confronti degli impianti protesici, attenzione che si è resa ancora più necessaria con lo scandalo delle protesi PIP”. Proprio su questo punto la senatrice Bianconi ha voluto ringraziare pubblicamente il Ministro della salute per aver affrontato questa problematica attraverso la comunicazione più corretta ed efficace, lontana da qualsiasi forma di allarmismo.
Infine un ringraziamento particolare è stato rivolto al Presidente del Senato Renato Schifani, al Presidente della Commissione Antonio Tomassini e alle relatrici per la forza determinazione a raggiungere questo importante obiettivo alla vigilia dell’8 marzo.


Anche la settimana appena trascorsa è stata densa di avvenimenti, a tener banco soprattuto la politica estera con i due militari italiani ancora nelle mani delle autorità indiane e il tragico epilogo del blitz inglese in Nigeria che è costato la vita ad un nostro connazionale. Al riguardo proponiamo l'intervista pubblicata ieri da Il Resto del Carlino-La Nazione-QN al senatore Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir. E poi ci sono le amiche di Valori e Libertà, come sempre attivissime, che proprio la scorsa settimana hanno preso parte all'Udienza Generale con Papa Benedetto XVI.

POLITICA ESTERA E RUOLO DELL’INTELLIGENCE
Servono più 007 all’estero e meno in Italia, c’è bisogno di un sottosegretario con delega ai servizi. E il ministro degli Esteri Terzi di Sant’Agata deve cominciare a comportarsi <<meno da ambasciatore e più da politico>>: è questa la lezione che Giuseppe Esposito (Pdl), vicepresidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, trae dalla triste vicenda del blitz in Nigeria.
Ritiene sia mancata la comunicazione tra Londra e Roma e tra gli organi dello Stato italiano?
Entrambe le cose. Dal punto di vista diplomatico, l’Italia non è stata avvisata perché l’ambasciatore si è presentato a operazione conclusa. E poi se è vero, come sembra, che il ministro Di Paola era stato informato, forse dal Ris (Difesa), forse dai servizi, è altrettanto vero che il premier Monti non ne sapeva nulla: <<Se Cameron non mi avesse avvertito – ha spiegato – sarei rimasto all’oscuro>>
Colpa degli 007 italiani?
Ma no: i servizi funzionano. Si parla di loro solo per i casi negativi, ma sono migliaia quelli che risolvono.
C’è allora un problema di affidabilità dei vertici?
No. Non è una questione legata a un nome o a un altro. E’ legata alla funzione: siamo in una fase di transizione, poiché l’intelligence sta passando da un sistema di pedinamenti a un sistema in cui deve piuttosto dire cosa sta succedendo. E siccome abbiamo interessi ovunque, il problema vero è che servono più agenti all’estero e meno in Italia. Non dico che dovremmo averne 17mila in giro come la Cia, ma almeno la metà dell’attuale organico dovrebbe operare fuori dal Paese.
Monti ha fatto bene a tener fin qui la delega sui servizi?
No. Lo abbiamo detto fin dall’inizio che avrebbe dovuto darla: ora deve nominare un responsabile ai servizi. A lui la scelta se designare un sottosegretario in carica o nominarne uno nuovo. L’importante è che ci sia.
Emerge un debolezza del nostro paese sullo scenario internazionale: come uscirne?
Terzi di Sant’Agata è una persona squisita ma si comporta da ambasciatore: un politico come Frattini o D’Alema si sarebbe posto in modo diverso, anche con scatti d’ira.
Pensa non sia all’altezza?
Sta ancora facendo l’ambasciatore e non il politico. Ma questo non significa ch elo sfiduciamo: il governo ha finora lavorato molto sulla parte economica, ora deve allargare il campo d’azione.
(Sen. Giuseppe Esposito – Vicepresidente Copasir)
Intervista pubblicata da Il Resto del Carlino-La Nazione-QN lunedì 12 marzo 2012

PREGHIERA E SILENZIO: L’ASSOCIAZIONE VALORI E LIBERTA’ ALL’UDIENZA GENERALE IN VATICANO
Lo scorso mercoledì l’Associazione Valori e Libertà ha partecipato all’Udienza Generale tenuta da Benedetto XVI in Piazza San Pietro. Si è trattato di un momento molto forte alla cui organizzazione l’associazione stava lavorando da tempo, poi la coincidenza ha voluto che la data comunicata dalla Prefettura Apostolica della Santa Sede cadesse in tempo di Quaresima, un tempo privilegiato di meditazione in preparazione della Pasqua. Non era la prima volta che l’associazione Valori e Libertà partecipava ad un incontro con il Santo Padre; infatti, già nell’estate scorsa un nutrito gruppo di socie aveva partecipato alla celebrazione della Santa Messa nella Repubblica di San Marino e da lì era nata poi l’idea di andare ad ascoltare il Papa a Roma. Pur essendo un’associazione culturale, e non un movimento ecclesiale o politico, Valori e Libertà per statuto si riconosce e sostiene i valori di una cultura ispirata al diritto naturale, alla tradizione, alle radici cristiane intese come nucleo fondante della civiltà occidentale. Questo ovviamente senza preclusioni di sorta nei confronti di chi intende associarsi: Proprio come dice il nostro nome, valori e libertà sono i solchi entro cui si sviluppa il nostro percorso di iniziative e proposte e, dopo quasi cinque anni di impegno nella provincia di Forlì Cesena, possiamo dire che forse è proprio questa la peculiarità che riesce a aggregare nella nostra associazione persone così diverse per formazione e interessi. Questo è successo anche in occasione dell’Udienza Generale con il Santo Padre, tutti hanno ascoltato nel massimo raccoglimento il discorso di Benedetto XVI. Ancora una volta le parole del Papa erano perfettamente calate nella realtà che tutti noi viviamo quotidianamente. In una società in cui siamo continuamente subissati da messaggi verbali, dalla televisione sempre accesa al cellulare che squilla in continuazione, il Santo Padre ci ha richiamati al valore del silenzio anche nell’ambito dell’esperienza religiosa. “Riscoprire la centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa vuol dire anche riscoprire il senso del raccoglimento e della quiete interiore”. Come non sentirsi interrogati? Come non pensare alle nostre trafficate e convulse giornate in cui il silenzio non trova più spazio? Ma oltre allo spazio dedicato alla riflessione l’udienza con il Papa è anche l’occasione di conoscere gli altri gruppi con cui si condivide l’attesa, la gioiosità che accomuna tutti indistintamente, il piacere di sentire parlare le lingue più diverse, la sorpresa di trovare amici come Mario Melazzini presente sul sagrato di San Pietro con l’associazione “L’inguaribile voglia di vivere”. E la commozione di sentire Benedetto XVI salutare le amiche dell’Associazione Valori e Libertà di Forlì Cesena.
(Maria Lucia Macagnino – Presidente Associazione Valori e Libertà Forlì Cesena)



 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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