Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 100 del 27 marzo 2012

In Commissione
Affari Costituzionali
Semplificazione e sviluppo
Riforma del Parlamento e forma di governo
Distribuzione sociale di prodotti alimentari
Giustizia
Razionalizzazione del processo penale e del sistema sanzionatorio
Durata del processo
Affari esteri
Accordo Italia-San Marino per riconoscimento titoli universitari per proseguimento studi
Bilancio
Disposizioni concernenti la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale
Semplificazioni tributarie
Ordinamento di Roma capitale
Istruzione pubblica
Valorizzazione impianti giochi olimpici invernali Torino 2006
Lavori pubblici, comunicazioni
Assicurazione degli armatori per i crediti marittimi
Agricoltura
Nuova disciplina del commercio interno del riso
Industria, commercio e turismo
Disposizioni in materia conciaria
Nomina Presidente ENIT
Lavoro, previdenza sociale
Disoccupazione lavoratori frontalieri italiani in Svizzera
Igiene e sanità
Prescrizioni tecniche su tessuti e cellule umani
Politiche dell’Unione europea
Legge comunitaria 2011


In Aula
Spazi verdi urbani
Decreto-legge n. 5, in materia di semplificazione e sviluppo
 Votazione per le elezioni di un componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa
Pareggio di bilancio nella Carta costituzionale

GLI AMICI SPECIALI DI SPAZIO DI LIBERTA’
Questo che leggete è il numero 100 di Spazio di Libertà, la newsletter che dal 9 febbraio 2010 è diventato l’appuntamento settimanale della senatrice Laura Bianconi. Le ragioni che sostengono questa proposta sono le stesse di due anni fa: dare il proprio contributo alla realizzazione di quella “casa comune” in cui possano trovare spazio e confrontarsi le persone che hanno a cuore la libertà, la democrazia, il futuro dell’Italia. Quello che segue è l’elenco dei tanti amici che nel corso di questi due anni hanno risposto all’invito di Laura Bianconi e hanno arricchito questa newsletter con il loro contributo. E’ un elenco che renderebbe orgoglioso qualunque direttore di giornale. Di certo ne è orgogliosa Laura Bianconi e menzionarli tutti è il suo modo per ringraziarli.
Gloria Abagnale – Ass. Veronelli, Benedetto Adragna, Samuele Albonetti – MAR, Angelino Alfano, Paolo Arfilli, Antonio Azzollini, Giovanni Bartoli, Luca Bartolini, Anna Maria Bernini, Isabella Bertolini, Franca Biondelli, Rossana Boldi, Domenico Bonvegna, Ines Briganti, Buda Roberto, Buda Stefano, Giampiero Cantoni, Riccardo Cappelli, Gianrico Carofiglio, Maurizio Castro, Giuliano Cazzola, Roberto Centaro, Cesare R. – San Patrignano, Eraldo Ciangherotti – Federvita, Mario Cicala, Club della Libertà – Bruxelles, Franca Compostella – Confartigianato, Gianandrea de Antonellis – Università Europea di Roma, Federica De Pasquale, Maria Luisa Di Pietro, Pierpaolo Donati, Giuseppe Esposito, Davide Fabbri, Roberto Vittorio Favero, Andrea Fluttero, Tommaso Foti, Alessandra Gallone, Maurizio Gasparri, Maurizio Gozzi – Coop. L’Ovile, Antonio Gramentieri – Strade Blu, Claudio Grillenzoni, Raffaele Lauro, Maria Lucia Macagnino – Ass. Valori e Libertà, Lucio Malan, Marco Maltoni, Alfredo Mantovano, Angela Maraventano, Annalaura Matatia, Elsa Mazzolini – La Madia Travelfood, Francesca Merzagora – Onda, Luigi Migliori, Gianfranco Morra, Alessandro Pagano, Panda romagnolo, Maurizio Paniz, Lilly Pasini, Pdl Cesenatico, Enrico Pianetta, Venerino Poletti, Gaetano Quagliarielllo, Roberta Rigon – Giovane Italia, Eugenia Maria Rocella, Alessandro Rondoni, Michele Saccomanno, Maurizio Sacconi, Sandro Sartor – Diageo Italia, Daniela Savoia – Istituzione Biblioteca Malatestiana, Renato Schifani, Gianni Varani, Luigi Giuseppe Villani, Gianluca Vincenzi, Carlo Vizzini, Marisa Zattini – Arte il Vicolo.

PERSONE SCOMPARSE: IL MINISTERO CHIEDE DI ACCELERARE I TEMPI DI APPROVAZIONE
Questa mattina presso la sede del Ministero degli Interni si è tenuta una riunione sul disegno di legge sulle persone scomparse attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Il disegno di legge presentato dalla senatrice Bianconi e votato dal Senato nel luglio scorso si era poi bloccato alla Camera a causa del parere negativo all’articolo 1 espresso dalla Commissione Giustizia. “Nel corso del dibattito svoltosi in Senato – ha dichiarato la Senatrice Laura Bianconi – tutte le forze politiche avevano maturato la necessità di arrivare in tempi rapidi a una legge, tant’è che in Senato il voto è stato assolutamente bi-partisan; i rilievi di un possibile conflitto costituzionale sollevati alla Camera dei Deputati rischiavano di far slittare ulteriormente la definitiva conclusione, ma fortunatamente nel corso della riunione svoltasi oggi al Ministero, alla presenza del Sottosegretario Di Stefano, del Commissario straordinario Michele Penta e dei massimi rappresentanti delle forze dell’ordine, è emersa chiaramente l’indicazione di procedere in tempi rapidi all’approvazione della legge. Con il supporto dell’ufficio legislativo del Ministero – conclude Bianconi – è stato rimodulato l’articolo 1 del testo e questo dovrebbe consentire di superare l’impasse che si era creata e di votare presto la legge sulle persone scomparse”.

CLASS ACTION ASL RIMINI: LAURA BIANCONI PRESENTA INTERROGAZIONE AL MINISTRO
Sulla grana che rischia di scoppiare alla Azienda Usl di Rimini e che riguarda la cosiddetta “pausa spogliatoio”, cioè il tempo che intercorre tra la timbratura del cartellino e l’effettiva presenza al proprio posto di lavoro, dovuta alla necessità di indossare la divisa, è intervenuta la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori pdl con un’interrogazione presentata al Ministro della Salute. “Si tratta –commenta Laura Bianconi – di quindici minuti che al momento non vengono retribuiti per i quali 300 dipendenti della Asl di Rimini minacciano una class action. Il problema è sicuramente controverso – aggiunte la senatrice Bianconi – anche in seguito ad alcune sentenze come quella del tribunale di Orvieto che ha accolto le istanze dei lavoratori, occorre però tener presente che questa rivendicazione, se dovesse estendersi a tutto il territorio nazionale, si tradurrebbe in un ulteriore aggravio dei costi della sanità”.

QUANTO COSTA LA BENEDIZIONE
A volte la cura rischia di essere peggiore del male, o perlomeno rischia di essere assolutamente sproporzionata alle necessità che si vogliono tutelare. Infatti per non prestare il fianco a possibili critiche sulla produttività dei dipendenti pubblici, la Provincia di Bologna ha stabilito che i dipendenti che partecipano alla benedizione pasquale degli uffici lo debbano fare al di fuori dell’orario di lavoro. E, a meno che il parroco non si presenti alle otto di mattina quando ancora tutti devono entrare, è presumibile ipotizzare che appena in qualche corridoio si sente odore di benedizione ci sia un fuggi fuggi generale per andare a timbrare il cartellino e potersi prendere la benedizione in santa pace. Ma quanto durerà mai una benedizione? Sicuramente meno del tempo impiegato per andare a timbrare la pausa, ritornare in ufficio per la benedizione, ritornare a timbrare il fine pausa, ritornare in ufficio. Si eviteranno le critiche ma il ridicolo è garantito.

CORDOGLIO PER LA MORTE DEL SERGENTE SILVESTRI
La senatrice Bianconi si unisce all’unanime coro di cordoglio per la morte del sergente Michele Silvestri del 21° Genio Guastatori, avvenuta sabato scorso il Afghanistan.


“Siamo tutti italiani. Solo noi siamo romagnoli”. E’ titolo di un gustoso libretto di fatti e personaggi romagnoli scritto qualche anno fa dal cesenate Alessandro Savelli. Una frase che sembra tagliata sulla personalità di Tonino Guerra, che del suo essere romagnolo non si spogliava mai. E per non cadere nel facile cliché della Romagna tutta valzer e sangiovese, per il quale Tonino Guerra ci lancerebbe un anatema seduta stante, abbiamo chiesto a Marisa Zattini, art director della Galleria Il Vicolo, di raccontarci questo grande, grandissimo, uomo d’arte che ci ha lasciato.

TONINO GUERRA… FRA SEGNI E SOGNI
Quante storie, quanti racconti, quante poetiche immagini costellano il ricordo di un poeta come Tonino Guerra. Quel suo credere forte nel valore della fantasia, del sogno e della visione, nella forza del desiderio poetico che porta in alto le idee.
La potenza dei ricordi, degli affetti, dell’amore, del gioco, della natura… del saper cogliere la “bellezza” in ogni più piccola cosa. Anche nell’aspetto ludico di un disegno erotico.
L’Italia, la Russia e Lora, il suo amore di una vita, vissuto come in una favola.
L’Uzbekistan, la Georgia, l’Armenia, San Pietroburgo e Mosca: al primo posto forse ancor prima di Roma e dell’Italia! Gli aquiloni, le farfalle, le sue bambole e le Zaire. Quel suo specialissimo modo di regalare consigli per riempire la mente degli uomini e dei “Sindaci” in particolare.
Tonino Guerra per me rappresenta l’infanzia del mondo. Lui, il grande poeta che ha saputo raccontare la magia di un mandorlo in fiore, che ha saputo riunire i luoghi dispersi intorno alla Valmarecchia. Tonino, che capiva anche un’ombra silenziosa così come i piccoli grandi paradisi montanari. E quella sua nostalgia per quelle “debolezze luminose” così speciali: «Non dobbiamo essere schiavi delle comodità. Bisogna non perdere il godimento che ci danno alcuni sacrifici e quello che ci regalano le difficoltà».
Tonino e il suo orto dei frutti dimenticati, i suoi bellissimi “luoghi dell’anima” a Pennabilli. E quei petali di rosa e di fiori sparsi a terra, melanconicamente, nell’Oratorio della Madonna della Misericordia, come nelle vecchie processioni di paese…
Quella dolcezza speciale che accompagnava la sua mano in una carezza alle margherite del prato. Quell’accettarsi anche un po’ scomposti ma veri, nella vita che avanza, sapendo portare con noi tutti i segni del tempo e delle emozioni, delle gioie e dei dolori impressi nelle nostre rughe.
Quel ritrovare la gioia nella memoria della fantasia e nelle dolcezze di una natura inesauribile e bellissima. Cercare nel silenzio le parole e i rumori che magari sono andati ad ammucchiarsi da qualche parte. Una fuga, in fondo, verso le note alte dell’essere e dell’esistere: del consistere per affrontare la vita a testa alta, come facevano i vecchi “galantuomini”. Così, senza troppe smancerie, magari con il cappello in mano!
Le parole talvolta restano magicamente sospese nell’aria, come i petali dei mandorli: sta a noi saperle recuperare da qualche parte nel cielo, prima che si perdano nel diluvio universale di questa nostra “modernità” troppo robotica.
Tonino Guerra: il poeta romagnolo “dai pensieri molto forti”, l’ambasciatore della nostra italianità nel mondo!
Pennabilli, in fondo, è diventata il tuo “doppio volto” fatto di Meridiane che segnano il tempo, di Madonne che ci accompagnano nelle piccole strade, di segni e di sogni… Pennabilli e Santarcangelo: entrambe vissute nelle loro misurate distanze di paese, specchio di feste e di ricordi, di gioie e di memorie.
E il Compleanno: una festa un po’ funerea, in fondo, «un finale di partita!» come hai detto spesso.
Ricordo che nel 2010, quando abbiamo festeggiato con artisti e poeti i tuoi 90 anni, avevi appuntato tre “propositi” nel tuo piccolo quaderno: «Spegnere la banalità della TV; accendere i sogni e sorridersi».
Che meraviglia quelle domeniche con te, dense di racconti sui monasteri armeni. Il piacere di ascoltare quelle storie commosse di ringraziamenti, di monaci, come una sorta di «respiri guidati da una tormentata e innocente devozione».
Ora, vorrei accendere tutti i tuoi racconti e le poesie, le sceneggiature e le lettere, le parole e gli appunti, i disegni, le ceramiche e le tue folgorazioni. Anche le tue lanterne di Tolstoj. Tutto insieme, ammucchiato, non in fila, come in un gran falò per una mitografia di festa!
Per Te, Tonino: il grande pioniere della semplicità del fantastico. Perché i pensieri devono essere liberi di migrare fra incantamenti e introspezioni. Liberi, per ricercare le tracce dell’Anima.
Tutti dovremmo sentire la necessità di rallentare, nel tempo della nostra vita, affinché lei, l’Anima, come dici tu, non resti troppo indietro.
Perché «Abbiamo un lungo passato dietro e dentro di noi e ogni tanto abbiamo bisogno di ritrovarlo». Sì, Tonino, perché abbiamo necessità di ritrovare «l’odore dell’infanzia del mondo, l’innocenza all’alba dell’umanità».
Tu, infatti, ti sei fatto grondaia di luce e di poesia.
Alcuni anni fa, mi hai fatto custode di un “progetto sospeso” per Sogliano al Rubicone: La sorgente delle preghiere. Una idea per la Chiesa di Pietra dell’Uso, «che è sulla cresta di una roccia» e che assieme a Monsignor Pietro Sambi avevi fatto comprare al Comune.
Speriamo che ci sia ancora ascolto, magari ancora più forte, per queste tue geniali, poetiche idee.
Qual è il consiglio più prezioso che ci lasci, Tonino?
Forse, quello di saper godere di questa vita, sempre, comunque, come di un “viaggio” speciale, che può essere anche solo un piccolo sentiero vicino a casa, nell’aria odorosa della libertà e della fantasia.
Federico Fellini diceva che l’immaginazione è il modo più alto di pensare. E tu, allora, hai vissuto sul “tetto del mondo”!
«Quando in autunno / c’erano gli alberi nudi / una sera è arrivata / una nuvola di uccelli / stanchissimi / che si sono fermati sui rami. // Pareva fossero tornate le foglie / a dondolare al vento».
Grazie, Tonino, grazie!
(Marisa Zattini - Galleria d'Arte Il Vicolo)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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