Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 103 dell'11 aprile 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Integrativo dei decreti sulle liberalizzazioni e sul consolidamento dei conti pubblici
Riforma del Parlamento e forma di governo
Ingresso e soggiorno dei cittadini provenienti da Paesi terzi
Finanze e Tesoro
Distribuzione sociale di prodotti
Lavoro, previdenza sociale
Riforma del mercato del lavoro


In Aula
Pareggio di bilancio nella Carta costituzionale
Mozione su ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni
Mozione su requisiti patrimoniali delle banche
Mozione su riforme democratiche in Birmania
Mozione su accordo UE-Marocco in materia di commercio di prodotti agroalimentari

CRISI ECONOMICA E CRISI POLITICA: LAURA BIANCONI A VIDEOREGIONE
Venerdì 6 aprile la senatrice Laura Bianconi ha partecipato “Salotto blu” la trasmissione di Videoregione condotta da Mario Russomanno.
Nel corso dell’intervista sono stati affrontati quelli che sono i principali temi che stanno caratterizzando la politica in questo periodo, a cominciare proprio dalla crisi della politica. “E’ indubbio che quello che stiamo vivendo è un momento di grande difficoltà – ha dichiarato la senatrice Bianconi - lo stesso mondo politico è disorientato e questo viene percepito dai cittadini e si traduce in sfiducia nelle istituzioni e nella politica”. Un altro punto che è stato toccato nel corso della conversazione/intervista è stato quello dei finanziamenti ai partiti, più che mai di attualità dopo le ultime vicende che hanno coinvolto Margherita e Lega. Anche in questo caso la senatrice ha tenuto a puntualizzare che ogni periodo ha avuto i suoi disastri e quando questo avviene è perché il mondo politico perde la cognizione del proprio ruolo e della propria responsabilità. “Noi politici – ha sottolineato Laura Bianconi – siamo eletti in parlamento per rappresentare l’intera nazione e le istituzioni, e per servire il popolo. Quando ci si crede al di sopra delle parti si perdono di vista queste linee di riferimento. Ma attenzione a non buttare anche il bambino assieme all’acqua sporca: la politica è un’arte nobilissima ed è un bene per tutti i cittadini, ignorare che ha un costo è pura demagogia, si rischia che a fare politica siano soli i ricchi o i grandi gruppi lobbistici come avviene negli Stati Uniti. E questo per la nostra esperienza, per la nostra cultura, non è assolutamente accettabile”. Passando a tutt’altro argomento, come il conduttore ha evidenziato, l’attenzione è stata portata sul fenomeno della violenza alle donne, argomento più che mai di attualità alla luce degli ultimi efferati episodi che si sono verificati nel nostro Paese. Anche in questo caso la senatrice Bianconi ha voluto sottolineare l’importanza della legge contro lo stalking votata dal Parlamento, e degli effetti positivi che sta producendo. “Naturalmente ogni episodio di violenza è preminente su qualsiasi ragionamento razionale e catalizza la nostra attenzione – ha osservato Laura Bianconi – ma i dati sono però confortanti e ci dicono che da quando c’è la possibilità di denunciare gli episodi di stalking gli episodi di violenza estrema sono in diminuzione e questo è il dato positivo che ci deve far proseguire in un sempre maggiore impegno affinché nelle donne aumenti la consapevolezza della propria dignità e dei propri diritti”. L’ultima parte dell’intervista ha riguardato proprio le prospettive della politica, sia per quanto riguarda gli scenari che si preparano per il 2013 che per quanto riguarda il futuro del nostro Paese. “Con il governo Monti – ha concluso Bianconi - stiamo attraversando una fase in cui la contrapposizione politica si è molto attenuata, è importante dunque approfittare di questo clima di minor tensione per pensare a una rifondazione della politica. Se non saremo in grado, in questi mesi che ci separano dalle elezioni di riproporci modificati e rinnovati agli elettori faremo meglio a non presentarci neppure. Mi auguro che si avvii al più presto una fase di scomposizione e di ricomposizione della politica, diversamente si rischia di lasciare la politica in mano agli esagitati e agli incompetenti”. L’ultima battuta ha riguardato Angelino Alfano, che Laura Bianconi ha definito “un alfiere, un ragazzo per bene che saprà rifondare la grande storia da cui proveniamo e che saprà traghettare il Pdl verso una storia più grande”.

IL SETTORE VITIVINICOLO ITALIANO: TRA ECCELLENZE E BUROCRAZIA
Ritorna al mondo del vino la senatrice Laura Bianconi con alcune riflessioni che nascono proprio dai grandi risultati del settore messi in evidenza dall’ultima edizione di Vinitaly. “Si è da poco conclusa questa importante manifestazione, una delle più importanti del mondo per paesi rappresentati - commenta Laura Bianconi – ma ancora sulla stampa continuano gli approfondimenti su questo settore, soprattutto perché l’edizione 2012 ha messo in evidenza come il settore vitivinicolo rappresenti una delle realtà con le migliori performance della nostra economia”. Una realtà che il mondo della politica conosce bene, soprattutto grazie all’impegno dell’associazione parlamentare Luigi Veronelli di cui è presidente proprio Laura Bianconi. “La nostra Associazione – ricorda la senatrice - è completamente bipartisan e già da diversi anni è parte attiva in tutti quei processi volti ad incrementare e sostenere le singole produzioni nelle diverse Regioni ma, anche, ad incentivare tutto l'indotto del comparto, volano molto importante per un sano turismo territoriale che metta in evidenza le numerose piccole eccellenze italiane in campo eno-gastronomico. Da qui la filosofia dell'Associazione: "mettere il territorio in un bicchiere"! Convinti come siamo che questo sia uno dei settori di grande eccellenza del nostro Made in Italy".
Ma su un punto in particolare ama porre l’attenzione Laura Bianconi ed è quello della qualificata presenza di donne alle quali è stato dedicato il convegno "Quando l'impegno nel vino è donna", nato proprio dalla volontà di far emergere le loro storie e l'impegno di figure femminili che hanno accettato la sfida del cambiamento, partecipando attivamente ad incrementare questo comparto imprenditoriale del nostro Paese. "Un altro dato importante che è stato evidenziato dall’indagine dell'IPSO – continua Bianconi - presentata nel corso del Vinitay 2012, è il modello di azienda familiare che caratterizza il settore vitivinicolo italiano, il cosiddetto "Family Business", infatti quasi tutte le imprese italiane sono caratterizzate da un ricambio generazionale nella gestione dell'azienda che ha portato ad un binomio assolutamente vincente: da una parte il mantenimento della tradizione famigliare, e dall'altra un nuovo sistema di gestione che coniuga perfettamente informazione, pianificazione, rispetto dell'ambiente e soprattutto una maggiore attitudine a ricercare nuovi sbocchi di mercato”.
Un mondo dunque ricco di tante positività e potenzialità, in cui però ci sono ancora tanti problemi da risolvere, in primis quello della burocrazia. “E’ stato calcolato – dice in conclusione Laura Bianconi – che ogni anno perdiamo circa 200 mila bottiglie che potrebbero fregiarsi della Doc a causa della complessità degli adempimenti che finiscono per scoraggiare i nostri imprenditori, costretti a passare più tempo in ufficio che in vigna e in cantina. Questo è uno dei problemi a cui come legislatori dovremo porre mano, perché i vini che possono vantare una certificazione d’origine sono quelli che riescono a raggiungere le migliori performance sul mercato internazionale”.



Non c'è pace per la politica alle prese con l'ennesimo rogna sui fondi destinati ai partiti. Dopo il caso Margherita è scoppiato il caso Lega e da più parti si invoca una nuova disciplina dei rimborsi delle spese elettorali sostenute dai partiti. Fare presto attraverso un decreto del Governo o lasciare che se occupi il Parlamento? Vediamo l'opinione del senatore Maurizio Gasparri nell'intervista di
Antonella Coppari pubblicata ieri su Il Resto del Carlino.

FINANZIAMENTO AI PARTITI, DECIDA IL PARLAMENTO
Presidente Gasparri, sarete in grado di fare questa legge o toccherà anche questa volta al governo darvi una mano?
“Dobbiamo farlo assolutamente in parlamento. Il governo? Figuriamoci: lo stiamo aiutando noi, visto che si sta dimostrando inadeguato a risolvere i problemi. Lo spread risale, la legge sul lavoro è un disastro, e il campo internazionale ha già ritirato la patente di adeguatezza a Monti”.
Non è esagerato? Intanto, con un decreto Palazzo Chigi avrebbe risolto tempestivamente la questione della trasparenza dei finanziamenti ai partiti. Perché vi opponete?
“Non si può decidere per decreto la vita dei partiti: si può fare nell’Unione sovietica, non in un Paese democratico. Se si accetta quel principio, rischi di ritrovarti fra dieci anni con qualcuno al governo che detta regole bislacche”.
In parlamento giacciono già 39 proposte di legge in materia: non basta a spiegare la necessità di un decreto?
Per varare rapidamente nuove normenoi proponiamo di procedere in commissione in sede legislativa sia alla Camera sia al Senato: così si può chiudere anche a giugno. Del resto, ritengo non sia difficile trovare un’intesa con Pd e Udc su quattro punti basilari: 1)quantità dei contributi da erogare, 2) controlli incisivi sui bilanci, 3) modalità dell’erogazione, 4) principio della democrazia interna nei partiti”.
C’è chi spinge per inserire norme con questi principi in un emendamento alla legge sulla corruzione. Si può fare?
No, perché equivale a dire che i partiti sono veicoli di corruzione. E poi i tempi di approvazione di quella legge non sono certi: verrà cambiata alla Camera e dovrà tornare al Senato in terza lettura”.
Bonino vuole azzerare i contributi.
Fermo restando che sono già stati ridotti, ho dei dubbi sull’azzeramento dei contributi. E’ vero noi abbiamo Berlusconi presidente, ma non possiamo fondare la vita democratica di un partito su un leader ricco o su contribuente come Caltagirone che versa centinaia di migliaia di euro all’Udc. Piuttosto: si può decidere di affidarli a una sorta di cinque per mille per cui volontariamente il cittadino li finanzia”.
Attribuirebbe il controllo dei bilanci alla Corte dei Conti?
Si può fare. Ne discuteranno gli specialisti. Ma sia chiaro: noi non prendiamo lezioni da Bersani che aveva scelto Penati come capo della segreteria”.
Pure voi avete deciso di intervenire solo ora che siete ricoperti dagli scandali.
“E’ vero che c’è un ritardo ma è complessivo e non ci dobbiamo dimenticare che, anche adesso, se qualcuno commette un reato, ne paga le conseguenze. E dunque: intanto, la magistratura proceda e applichi le norme”.
Rendere ineleggibile o non candidabile chi viola la legge sul finanziamento dei partiti potrebbe essere un deterrente?
“Potrebbe essere un deterrente. Ma questa sanzione va rapportata comunque alla sentenza definitiva”.
(Sen. Maurizio Gasparri)
intervista di Antonella Coppari, pubblicata su Il Resto del Carlino del 10 aprile 2012
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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