Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 114 del 26 giugno 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Riforma del Parlamento e forma di Governo
Codice delle leggi antimafia e misure di prevenzione
Polizia locale
Giustizia
Geografia dei giudici di pace
Affido condiviso
Tutela penale del patrimonio culturale e paesaggistico
Esteri
Rinnovo Comites e CGIE
Bilancio
Ripartizione 8 per mille a gestione statale
Carta delle autonomie locali
Sicurezza nei luoghi di lavoro del settore trasporti e microimprese
Istruzione pubblica
Sentenza Corte costituzionale sul dimensionamento delle scuole
Seguito audizione Ministro per i beni culturali sui danni arrecati dal sisma in Emilia
Lavori pubblici
Contratto di programma RFI
Riforma dell’ordinamento portuale
Proposta di nomina Presidente e componenti dell’Authority dei Trasporti
Audizione del Presidente designato dell’Authority per le Comunicazioni
Agricoltura
Esame affare assegnato su danni in agricoltura in seguito al sisma in Emilia
Industria
Professioni non regolamentate
Royalties per la coltivazione di idrocarburi
Lavoro
Sicurezza nei luoghi di lavoro del settore trasporti e microimprese
Lavoratori autonomi che assistono familiari gravemente disabili
Sanità
Indagine conoscitiva patologia diabetica
Riorganizzazione enti vigilati dal Ministero della salute
Trapianto parziale di organi tra vivi
Vigilanza Servizi Radiotelevisivi
Designazione componenti CdA RAI


In Aula
Decreto-legge editoria
Riforma del Parlamento e forma di governo
Rinnovo Comites e Consiglio Generale Italiani all'Estero

L'AGENDA PARLAMENTARE NELLA SETTIMANA DEL VERTICE DI BRUXELLES
Prosegue questa settimana in Senato l'esame del Disegno di legge "Riforma del Parlamento e forma di governo". La scorsa settimana si è votato l'articolo 1 relativo alla Camera dei Deputati, dove è stata prevista una riduzione dagli attuali 630 deputati (di cui 12 eletti all'estero) a 508 deputati, di cui 8 rlrtti all'estero. E stata inoltre diminuita l'età minima per l'eleggibilità: si potra diventare deputati a 21 anni invece dei 25 attuali.  La definizione del numero dei senatori è ancora oggetto di confronto, essendo la materia strettamente legata alle funzioni che verranno attribuite al Senato con la nuova legge. Il tutto in una settimana in cui si sta procedendo a tappe forzate per l'approvazione della Riforma del lavoro, passaggio fondamentale per il vertice di Bruxelles in programma giovedì 28.

SANITA’, A ROMA DUE IMPORTANTI INIZIATIVE
Domani 27 giugno alle ore 12, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, si terrà la conferenza stampa sul tema “Osteoporosi: terapia e sostenibilità”, promossa dall’Associazione parlamentare per la tutela e il diritto alla prevenzione. Nel corso della conferenza stampa verranno presentati dati e progressi scientifici relativi a una patologia troppo spesso sottovalutata e proprio per questo con un grande costo sociale. All’incontro, oltre ad autorevoli professionisti esperti di questa patologia, prenderanno parte il Ministro della salute Renato Balduzzi, il Presidente della Commissione Igiene e Sanità Antonio Tomassini e la Senatrice Laura Bianconi.
Alle ore 11, invece, a Piazza Cardelli, Diageo presenta “Conoscere l’Alcol”, campagna sociale di informazione sul consumo moderato e responsabile di bevande alcoliche.

BUONE NOTIZIE: AZIENDA FARMACEUTICA DANESE APRE IN ITALIA
La scorsa settimana, con una cerimonia organizzata presso l’Ambasciata danese a Roma, si è festeggiata una buona notizia per l’Italia. Infatti, Leo Pharma, un’importante azienda danese nata nel 1908 e attiva nel settore farmaceutico, ha aperto una sede in Italia per commercializzare in modo autonomo i propri prodotti. Leo Pharma Italia ha sede a Roma e darà lavoro a 70 persone. “Di questi periodi – ha dichiarato la senatrice Bianconi - queste notizie ci fanno capire le grandi potenzialità del nostro Paese e la fiducia di cui ancora gode tra gli investitori stranieri. L’impegno per la politica e per chi governa è fare in modo che queste realtà diventino sempre più numerose grazie a politiche che facilitino il lavoro di chi investe e crea nuova occupazione”.

BUONE NOTIZIE: CRESCE LA VOGLIA DI CULTURA
Anche questa è una buona notizia. Nell’Italia che registra un continuo calo dei consumi (ma veramente erano consumi e non consumismo?). dove anche la grande distribuzione, nonostante la forza di posizioni dominanti, deve fare i conti con la crisi, c’è un dato in controtendenza ed è quello della cultura che registra significativi aumenti (+14% i visitatori delle mostre, + 7,5% visitatori nei musei), segno che si può rinunciare a molto del nostro stile di vita ma non si rinuncia alla cultura. “E’ un dato confortante e significativo – commenta la senatrice Laura Bianconi – perché proprio riappropriandoci della grande storia culturale del nostro paese possiamo porre le basi di un nuovo Rinascimento. Siamo il paese con il più vasto patrimonio culturale, per secoli siamo stati un punto di riferimento per tutte le altre nazioni, non abbiamo giacimenti di materie prime ma abbiamo bellezze artistiche e paesaggistiche che tutto il mondo ci invidia e, soprattutto, abbiamo talento e creatività”.


CORDOGLIO DELLA SENATRICE BIANCONI PER LA MORTE DI MANUELE BRAJ
La senatrice Bianconi ha espresso la propria vicinanza alla famiglia del carabiniere Manuele Braj perito in Afghanistan nel corso di una esercitazione.

O TEMPORA, O MORES!
Il 15 giugno 1994 faceva caldo come adesso in quel di Pennabilli, allora in provincia di Pesaro-Urbino adesso, dopo un referendum popolare, divenuta parte della regione Emilia-Romagna e della provincia di Rimini. Faceva caldo, e sotto un sole che cuoceva le pietre si stavano solennemente consegnando le chiavi della città a Sua Santità Tenzin Gvatso. L’occasione era la visita del Dalai Lama per i 250 anni dalla morte di Padre Orazio, religioso nato a Pennabilli che aveva trascorso trenta’anni della propria esistenza in Tibet, fondando monasteri cattolici ma, soprattutto, accompagnando la sua opera di evangelizzazione con il desiderio appassionato di conoscere un popolo, una lingua, una cultura così diverse da quelle dell’Italia. Come nota di cronaca nel momento fatale la simbolica chiave non si trovava più, ma in un battibaleno un solerte falegname recuperò nella sua bottega quella di un vecchio armadio. Complice il fatto che la Cina non era ancora la potenza economica che oggi conosciamo, complice anche il fatto che, col dovuto rispetto per il paese adottivo di Tonino Guerra, Pennabilli non è Milano, la cerimonia si svolse in grande tranquillità con la soddisfazione di tutti. Altra cosa rispetto a quanto sta avvenendo a Milano, dove l’amministrazione con molto entusiasmo si è precipitata a promettere la cittadinanza onoraria al Dalai Lama per poi fare un clamoroso dietro-front quando la Cina ha minacciato l’interruzione delle relazioni diplomatiche per i prossimi tre anni. Cioè fino all’Expo. Perché alla fin fine le questioni di principio si riducono sempre a una questione di soldi.

EUROPEI 2012
A volte lo sport è metafora della vita e in questi europei di calcio un’attenzione particolare è stata rivolta ai PIGS, i paesi europei con le finanze più deboli. Per cui l’uscita di scena di Francia e Inghilterra, la tensione con cui è stata seguita Germania-Grecia (e chissà quanti hanno tifato Grecia) sono diventate il contraltare di quelle oscillazioni dello spread che da quasi un anno condizionano le economie europee. Le aspettative sono adesso concentrate tutte su Italia-Germania, con due convinzioni: che l’Italia ci ha ormai abituato a partenze non entusiasmanti e a successivi recuperi in termini di gioco e risultati (il “cucchiaio” di Pirlo), che nelle partite che contano, contro di noi, la Germania non ha mai vinto. Per cui giovedì sera tutti a tifare Italia.


Grande mobilitazione e grande partecipazione attorno alla tragedia del terremoto che ha colpito l'Emilia. La solidarietà è concretamente dmostrata dagli oltre 14 milioni di euro raccolti sinora, a cui si devono aggiungere gli incassi del concerto che si è tenuto ieri sera allo Stadio Dall'Ara di Bologna e delle tante iniziative che stanno prendendo forma in questi giorni. Oggi, dinanzi al Santo Padre, l'Arcivesco Carlo Cafarra ha ricordato le parole di un bambino delle zone terremotate: le nostre case sono piene di crepe ma il nostro cuore è forte. Come Benedetto XVI ha sottolineato questa è la speranza da cui partire per ritornare alla normalità.

DISCORSO TENUTO DAL SANTO PADRE BENEDETTO XVI DURANTE LA VISITA PASTORALE NELLE ZONE TERREMOTATE DELL’EMILIA
Cari fratelli e sorelle!
Grazie per la vostra accoglienza!
Fin dai primi giorni del terremoto che vi ha colpito, sono stato sempre vicino a voi con la preghiera e l’interessamento. Ma quando ho visto che la prova era diventata più dura, ho sentito in modo sempre più forte il bisogno di venire di persona in mezzo a voi. E ringrazio il Signore che me lo ha concesso!
Sono allora con grande affetto con voi, qui riuniti, e abbraccio con la mente e con il cuore tutti i paesi, tutte le popolazioni che hanno subito danni dal sisma, specialmente le famiglie e le comunità che piangono i defunti: il Signore li accolga nella sua pace. Avrei voluto visitare tutte le comunità per rendermi presente in modo personale e concreto, ma voi sapete bene quanto sarebbe stato difficile. In questo momento, però, vorrei che tutti, in ogni paese, sentiste come il cuore del Papa è vicino al vostro cuore per consolarvi, ma soprattutto per incoraggiarvi e per sostenervi. Saluto il Signor Ministro Rappresentante del Governo, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, e l’Onorevole Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna, che ringrazio di cuore per le parole che mi ha rivolto a nome delle istituzioni e della comunità civile. Desidero ringraziare poi il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, per le affettuose espressioni che mi ha indirizzato e dalle quali emerge la forza dei vostri cuori, che non hanno crepe, ma sono profondamente uniti nella fede e nella speranza. Saluto e ringrazio i Fratelli Vescovi e Sacerdoti, i rappresentanti delle diverse realtà religiose e sociali, le Forze dell’ordine, i volontari: è importante offrire una testimonianza concreta di solidarietà e di unità. Ringrazio per questa grande testimonianza, soprattutto dei volontari!
Come vi dicevo, ho sentito il bisogno di venire, seppure per un breve momento, in mezzo a voi. Anche quando sono stato a Milano, all’inizio di questo mese, per l’Incontro Mondiale delle Famiglie, avrei voluto passare a visitarvi, e il mio pensiero andava spesso a voi. Sapevo infatti che, oltre a patire le conseguenze materiali, eravate messi alla prova nell’animo, per il protrarsi delle scosse, anche forti; come pure dalla perdita di alcuni edifici simbolici dei vostri paesi, e tra questi in modo particolare di tante chiese. Qui a Rovereto di Novi, nel crollo della chiesa – che ho appena visto – ha perso la vita Don Ivan Martini. Rendendo omaggio alla sua memoria, rivolgo un particolare saluto a voi, cari sacerdoti, e a tutti i confratelli, che state dimostrando, come già è avvenuto in altre ore difficili della storia di queste terre, il vostro amore generoso per il popolo di Dio.
Come sapete, noi sacerdoti – ma anche i religiosi e non pochi laici – preghiamo ogni giorno con il cosiddetto «Breviario», che contiene la Liturgia delle Ore, la preghiera della Chiesa che scandisce la giornata. Preghiamo con i Salmi, secondo un ordine che è lo stesso per tutta la Chiesa Cattolica, in tutto il mondo. Perché vi dico questo? Perché in questi giorni ho incontrato, pregando il Salmo 46, questa espressione che mi ha toccato: «Dio è per noi rifugio e fortezza, / aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce. / Perciò non temiamo se trema la terra, / se vacillano i monti nel fondo del mare» (Sal 46,2-3). Quante volte ho letto queste parole? Innumerevoli volte! Da sessantun anno sono sacerdote! Eppure in certi momenti, come questo, esse colpiscono fortemente, perché toccano sul vivo, danno voce a un’esperienza che adesso voi state vivendo, e che tutti quelli che pregano condividono. Ma – vedete – queste parole del Salmo non solo mi colpiscono perché usano l’immagine del terremoto, ma soprattutto per ciò che affermano riguardo al nostro atteggiamento interiore di fronte allo sconvolgimento della natura: un atteggiamento di grande sicurezza, basata sulla roccia stabile, irremovibile che è Dio. Noi «non temiamo se trema la terra» – dice il salmista – perché «Dio è per noi rifugio e fortezza», è «aiuto infallibile … nelle angosce».
Cari fratelli e sorelle, queste parole sembrano in contrasto con la paura che inevitabilmente si prova dopo un’esperienza come quella che voi avete vissuto. Una reazione immediata, che può imprimersi più profondamente, se il fenomeno si prolunga. Ma, in realtà, il Salmo non si riferisce a questo tipo di paura, che è naturale, e la sicurezza che afferma non è quella di super-uomini che non sono toccati dai sentimenti normali. La sicurezza di cui parla è quella della fede, per cui, sì, ci può essere la paura, l’angoscia – le ha provate anche Gesù, come sappiamo – ma c’è, in tutta la paura e l'angoscia, soprattutto la certezza che Dio è con noi; come il bambino che sa sempre di poter contare sulla mamma e sul papà, perché si sente amato, voluto, qualunque cosa accada. Così siamo noi rispetto a Dio: piccoli, fragili, ma sicuri nelle sue mani, cioè affidati al suo Amore che è solido come una roccia. Questo Amore noi lo vediamo in Cristo Crocifisso, che è il segno al tempo stesso del dolore, della sofferenza, e dell’amore. E’ la rivelazione di Dio Amore, solidale con noi fino all’estrema umiliazione.
Su questa roccia, con questa ferma speranza, si può costruire, si può ricostruire. Sulle macerie del dopoguerra – non solo materiali – l’Italia è stata ricostruita certamente grazie anche ad aiuti ricevuti, ma soprattutto grazie alla fede di tanta gente animata da spirito di vera solidarietà, dalla volontà di dare un futuro alle famiglie, un futuro di libertà e di pace. Voi siete gente che tutti gli italiani stimano per la vostra umanità e socievolezza, per la laboriosità unita alla giovialità. Tutto ciò è ora messo a dura prova da questa situazione, ma essa non deve e non può intaccare quello che voi siete come popolo, la vostra storia e la vostra cultura. Rimanete fedeli alla vostra vocazione di gente fraterna e solidale, e affronterete ogni cosa con pazienza e determinazione, respingendo le tentazioni che purtroppo sono connesse a questi momenti di debolezza e di bisogno.
La situazione che state vivendo ha messo in luce un aspetto che vorrei fosse ben presente nel vostro cuore: non siete e non sarete soli! In questi giorni, in mezzo a tanta distruzione e tanto dolore, voi avete visto e sentito come tanta gente si è mossa per esprimervi vicinanza, solidarietà, affetto; e questo attraverso tanti segni e aiuti concreti. La mia presenza in mezzo a voi vuole essere uno di questi segni di amore e di speranza. Guardando le vostre terre ho provato profonda commozione davanti a tante ferite, ma ho visto anche tante mani che le vogliono curare insieme a voi; ho visto che la vita ricomincia, vuole ricominciare con forza e coraggio, e questo è il segno più bello e luminoso.
Da questo luogo vorrei lanciare un forte appello alle istituzioni, ad ogni cittadino ad essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto, facendosi carico fino in fondo delle necessità dell’altro (cfr Lc 10,29-37). La Chiesa vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l’aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie.
Cari amici, vi benedico tutti e ciascuno, e vi porto con grande affetto nel mio cuore.
(dal sito www.vatican.va)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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