Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 121 dell'11 settembre 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Rappresentanza di genere negli organi regionali e locali
Normativa e politiche UE
Carta delle autonomie
Anticorruzione
Codice delle leggi antimafia
Giustizia
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Tutela penale del patrimonio culturale e paesaggistico
Affari esteri, immigrazione
Incontro con una delegazione della Lega interparlamentare per la Palestina
Audizione del Segretario generale dell’OSCE
Bilancio
Ripartizione 8 per mille a gestione statale
Istruzione pubblica
Celebrazioni verdiane
Istituzione della sezione a indirizzo sportivo nei licei
Impianti sportivi
Regolamentazione della professione di restauratore
Agricoltura
Qualità degli oli di oliva
IndustriaRegolamento mercato materiali gemmologici Disposizioni in materia conciaria
Industria
Imprenditoria femminile
Lavoro, previdenza sociale
Pensionamento flessibile e solidarietà internazionale
Lavoratori che assistono familiari gravemente disabili
Trattamento di disoccupazione lavoratori frontalieri italiani in Svizzera
Sanità
Medicinali per uso umano (atti preparatori della legislazione comunitaria)
Riorganizzazione della Croce Rossa
Commissione d’inchiesta sul Ssn
Servizi pubblici per le tossicodipendenze e Dipartimenti salute mentale
Fenomeni di corruzione nell’ambito del Ssn


In Aula
Ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione Affari esteri
Convenzione Consiglio d'Europa per la protezione dei minori
Adeguamento dell'ordinamento interno allo Statuto della Corte penale internazionale
Mozioni sul contrasto alla violenza sulle donne
Seguito delle mozioni sull'insegnamento della storia dell'arte

DONAZIONE D’ORGANI, UNA BELLA PAGINA PER L'ITALIA
Lo scorso giovedì il Senato ha approvato il disegno di legge "Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi", un testo votato, come ha evidenziato il voto elettronico all’unanimità, e la cui approvazione è stata salutata con soddisfazione dal Presidente dell’Assemblea e da tutti i gruppi politici. Il tema è di grande attualità soprattutto perché è in fase di avanzata sperimentazione la possibilità di inserire nella nuova carta d’identità elettronica la propria volontà di essere donatore d’organI. I progetti pilota introdotti a Terni e Perugia hanno messo in evidenza che il 95% delle persone che hanno chiesto o rinnovato la carta d’identità ha dichiarato la propria disponibilità alla donazione d’organi, al punto che in sei mesi si è avuta un’adesione alle donazione pari alla metà di quelle che registrate nei 12 anni precedenti.
Quello che segue è l’intervento della senatrice Laura Bianconi che ha espresso la dichiarazione di voto del Gruppo PdL.
Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, cosa c'è di più grande o di così profondo di un gesto umano tanto grande da far venire le vertigini, quello, cioè, di donare una parte del proprio corpo ad un altro essere umano che è in pericolo di vita? Credo che si tratti del gesto d'amore umano più grande: un dono libero, consapevole, drammatico.
Inoltre, riferendomi all'intervento della collega Bassoli, vorrei sottolineare un aspetto estremamente delicato e importante: quello dell'accompagnamento psicologico del donatore. Posso assicurare, per esperienza non diretta, fortunatamente, ma comunque vissuta da persone a me vicine, che tale sostegno c'è, nel momento della decisione, nel momento del trapianto e soprattutto nel prosieguo, dato che, per il donatore, si tratta di una menomazione. Vengono accompagnati in questo percorso sia il donatore, che ha ceduto una parte del suo corpo, che il ricevente, che da quel preciso momento avrà un'aspettativa di vita e una qualità di vita totalmente diverse.
Oggi, con questa legge, noi facciamo un gesto importante: ampliamo il numero delle parti donabili da vivente. Fino ad oggi potevamo trapiantare parte del fegato, reni e tessuti. Tra l'altro, la percentuale di aderenti a tale forma di donazione era già del 13 per cento. Mi piace ricordare che, di questa percentuale, il 69 per cento è donna: mamma verso figlio, moglie verso marito, in uno slancio straordinario di donazione che è forse più semplice per una donna che è stata madre, quindi accogliente della vita umana.
Voglio anche ricordare che la situazione dei trapianti in Italia, sia tra viventi che post mortem, è molto alta, in buona posizione. Siamo al terzo posto in Europa, e dobbiamo esserne fieri. Prima di noi ci sono la Spagna e la Francia, ma dietro ci sono l'Inghilterra e la Germania. Siamo ad un terzo posto con 21 donazione per un milione di abitanti e questo ci fa dire che siamo in una buona posizione, con centri adeguati, ma che ancora molta strada dobbiamo fare.
A questo proposito, a chi ieri sottolineava - come ha fatto anche oggi la senatrice Bassoli - l'esigenza che lo Stato incentivi e aiuti la comprensione di questo gesto di donazione, sia del vivente che post mortem, ricordo che quest'Aula ha votato in maniera unanime un emendamento che avevo presentato, con la collaborazione di tutti i colleghi, affinché nella carta d'identità possa essere dichiarata la volontà di essere o non essere donatore. Infatti, se ogni 5-10 anni un funzionario dell'anagrafe ti chiede se vuoi essere donatore, sei costretto ad interrogarti, dopo di che sta alla tua libera coscienza aderire o meno. E, se si aderisce alla possibilità di essere donatore, si è inseriti all'interno di un grande cervellone elettronico per cui la tua volontà sarà recepita da tutti i centri trapianti, ma anche dai grandi presidi di pronto soccorso dove possono avvenire le prime richieste di necessità di organi.
Questo Parlamento si è già dimostrato estremamente attento a tali problematiche. Anzi, sollecito il Ministro qui presente affinché la procedura che il Ministero della salute e il Ministero dell'interno hanno approntato diventi immediatamente operativa. La sperimentazione che è stata fatta a Terni e a Perugia dà un valore straordinario di adesione, segno evidente che, quando le persone sono messe di fronte ad una domanda, sanno con cuore e generosità rispondere.
Abbiamo ancora molte persone in attesa di trapianto e che vivono nel terrore di non giungere in tempo, e quindi di non potersi vedere trapiantati ad una nuova vita. Abbiamo organi disponibili, a dimostrazione della generosità delle persone, ma le richieste sono tantissime e spesso con tempi di attesa lunghissimi.
Concludo il mio intervento ringraziando la scienza e i medici che hanno messo a disposizione la loro intelligenza e le loro capacità. Un'intelligenza viva e in grado di trovare sempre migliori risposte a questa drammaticità. Ringrazio il Parlamento perché oggi veramente scriviamo una gran bella pagina del nostro essere italiani. Il Popolo della Libertà voterà convintamente a favore di questo provvedimento:

FOCUS SANITA’: LAURA BIANCONI INTERVISTATA DA TG PARLAMENTO
In merito al provvedimento “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, la Senatrice Laura Bianconi è stata intervistata da TG Parlamento nell’edizione andata in onda su Rai 1 venerdì 14 settembre alle ore 16.50. Nel corso dell’intervista la senatrice ha posto in evidenza le novità relative la scelta dei direttori generali e dei primari, per la cui selezione verrà privilegiato il merito attraverso una maggiore pubblicizzazione dei concorsi e una maggiore trasparenza e indipendenza nella valutazione dei candidati. “L’obiettivo, senz’altro meritorio – commenta laura Bianconi – è quello di un minor coinvolgimento della politica nella selezione di figure apicali come i primari e i direttori generali, quindi bene che si vada nella direzione di privilegiare l’aspetto tecnico rispetto a quello politico, anche se occorre tener presente che, soprattutto il direttore generale, deve necessariamente avere un rapporto con il livello politico della regione, cui spetta il compito di fornire le linee di indirizzo”.
Per vedere Tg Parlamento digitare www.rai.tv/dl/replay, quindi selezionare Rai 1 e venerdì 14.

MEDIO ORIENTE, RIESPLODE LA TENSIONE INNESCATA DA GRUPPI ESTREMISTI
Un film realizzato negli USA, uno dei tanti film che già prima che venga proiettato si sa che non vincerà nessun premio e non sbancherà di certo il botteghino, un film certamente brutto e offensivo per la religione islamica è diventato il pretesto per scatenare una nuova ondata di violenze. Le prime vittime sono state Christopher Stevens, ambasciatore degli Stati Uniti in Libia e tre funzionari dell’ambasciata, morti a Bengasi. E’ stato l’inizio di una serie di atti di violenza che dal medio Oriente si sono poi propagati fino a Kabul e Giacarta. Il tutto con l’adesione dei gruppi vicini ad al-Qaeda e di fronte a un Occidente che guarda attonito i risultati dei tentativi di avviare alla democrazia e alla normalizzazione questi paesi.

COMPLETATO L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO: AUGURI A TUTTI GLI STUDENTI
Ieri si è concluso l’avvio dell’anno scolastico, tra le regioni dell’ultimo scaglione vi è l’Emilia-Romagna in cui gli studenti delle zone terremotate devono necessariamente fare i conti con i danni provocati dal sisma. A tutti gli studenti i migliori auguri affinché i 9 mesi che trascorreranno sui banchi di scuola siano considerati un investimento per il loro futuro, per preparansi a competere alla pari con i giovani degli altri paesi.


Era già in crisi ma la recente querelle innescata da Diego Della Valle nei confronti di Sergio Marchionne ha veramente posto sotto i riflettori la crisi del settore auto, che in Italia vuol dire la crisi della Fiat. Il -18% delle vendite registrato nel mese di agosto rispetto all’anno precedente misura uno stato di difficoltà che coinvolge, considerando l’indotto, migliaia di lavoratori, persone che con la spada di Damocle di un futuro ancora più incerto stringono la cinghia riducendo la spesa all’essenziale. A livello macroeconomico si chiama stagnazione ed è la condizione in cui rischiamo di doverci trovare per molti anni a venire. Come uscirne? Difficile trovare la ricetta miracolosa, perché in ogni caso saranno necessarie serie misure di tagli alla spesa, come ci dice Carlo Pelanda nell’articolo pubblicato su La Voce.

PER EVITARE LA STAGNAZIONE DECIDERE SUBITO SUI TAGLI
Quando finirà la recessione? Le analisi più realistiche prevedono un ulteriore calo del Pil attorno allo 0,5% nel 2013 ed individuano il punto di inversione nell’autunno del medesimo anno. In questi scenari pesa l’effetto traino della pesante caduta del Pil nel 2012, verso il 3%. Ma quanto sarebbe forte la ripresa nel 2014? Non abbastanza per assorbire il grande numero di disoccupati creato dalla crisi. Proiezioni ancora preliminari fanno ipotizzare uno scenario di stagnazione fino al 2020. Questi calcoli assumono che le tasse non aumentino, ma nemmeno scendano, per la scelta politica economica di raggiungere (nel 2013) e poi mantenere il pareggio di bilancio senza tagli rilevanti alla spesa pubblica, pur ipotizzando limature. Pertanto la proiezione senza cambiamenti della situazione corrente, considerando una riduzione permanente del costo di rifinanziamento del debito pubblico grazie alla garanzia della Bce, porta come miglior risultato una stagnazione endemica dell’economia italiana. Questo tipo di previsioni è ovviamente solo indicativo perché potrebbero succedere tante cose in meglio, per esempio una ripresa forte a srpresa dell’America che tiri talmente la domanda globale, e quindi anche l’export italiano da bilanciare la tendenza stagnante del mercato interno, oppure in peggio, per esempio un conflitto che porti i prezzi energetici e l’inflazione derivata alle stelle destabilizzando tutto il mondo e l’Italia in particolare. Ma è importante comunque tentare questi scenari per valutare le conseguenze future delle scelte di oggi. La miglio speranza, senza cambiamenti, è quella di staganre. Staganzione significa declino lento della ricchezza, ma declino. Significa che la media della popolazione non troverà condizioni sistemiche per migliorare la propria posizione economica, che i figli avranno meno opportunità dei padri. Ma tale destino non è ineluttabile. Il sistema industriale italiano, pur ferito e con parecchi settori in agonia, è ancora vitale. Per ottenere una ripresa rapida e robusta (crescita media del 3% del Pil dal 2014 in poi) basterebbe perseguire il pareggio di bilancio, obbligatorio per non aumentare l’enorme debito, tagliando spesa e tasse in quantità sostanziali (circa 100 miliardi) che stimolerebbero la crescita sia incentivando più investimenti sia grazie al maggior volume di denaro lasciato in circolazione nel mercato. Ma non c’è molto tempo per decidere perché oltre una certa soglia di decrescita, purtroppo non lontana, mancherà massa per una buona ripresa. Bisogna decidere presto, pochi mesi.
(Carlo Pelanda – pubblicato su La Voce di martedì 18 settembre 2012)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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