Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 122 del 25 settembre 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Rappresentanza di genere negli organi regionali e locali
Normativa e politiche UE
Carta delle autonomie
Anticorruzione
Codice delle leggi antimafia
Giustizia
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Tutela penale del patrimonio culturale e paesaggistico
Affari esteri, immigrazione
Incontro con una delegazione della Lega interparlamentare per la Palestina
Audizione del Segretario generale dell’OSCE
Bilancio
Ripartizione 8 per mille a gestione statale
Istruzione pubblica
Celebrazioni verdiane
Istituzione della sezione a indirizzo sportivo nei licei
Impianti sportivi
Regolamentazione della professione di restauratore
Agricoltura
Valorizzazione dieta mediterranea
Semplificazione normativa agricola
Qualità degli oli di oliva
Industria
Regolamento mercato materiali gemmologici Disposizioni in materia conciaria
Imprenditoria femminile
Lavoro, previdenza sociale
Pensionamento flessibile e solidarietà internazionale
Lavoratori che assistono familiari gravemente disabili
Trattamento di disoccupazione lavoratori frontalieri italiani in Svizzera
Sanità
Medicinali per uso umano (atti preparatori della legislazione comunitaria)
Riorganizzazione della Croce Rossa
Commissione d’inchiesta sul Ssn
Servizi pubblici per le tossicodipendenze e Dipartimenti salute mentale
Fenomeni di corruzione nell’ambito del Ssn


In Aula
Introduzione del reato di tortura
Ratifica Convenzione ONU terrorismo nucleare
 Ratifica Convenzione Consiglio d'Europa prevenzione terrorismo
Ratifica Emendamenti Convenzione protezione fisica materiali nucleari
Rappresentanze di genere negli organi regionali e locali
Mozione n.679, Gasparri, sull'assunzione di personale della Polizia e dei Vigili del fuoco
Mozione n. 511, Rutelli, sulla valorizzazione delle aree archeologiche e storico-artistiche campane
Mozione n. 688, Bianconi, sulla tutela della salute mentale in età evolutiva

CASO LAZIO: ALLA FINE A RIMETTERCI E’ UN’INTERA REGIONE
Alla fine dopo giorni convulsi, caratterizzati da un crescendo rossiniano riguardo i famosi fondi a disposizione dei gruppi consiliari della Regione Lazio, si è dimessa Renata Polverini. E con lei vengono così a cadere tutte quelle persone che hanno beneficiato di un sistema che garantiva risorse finanziare fin troppo laute, gestite con scarso rispetto delle norme e dei principi contabili. “Quanto accaduto nella Regione Lazio – commenta la senatrice Laura Bianconi – alimenterà ancor di più il vento dell’antipolitica. Alla Presidente della Regione va riconosciuta la determinazione di voler azzerare un sistema che non aveva creato e su cui non aveva controllo, ma quanto accaduto deve richiamare tutto il mondo della politica ad un uso appropriato del denaro pubblico, soprattutto in un momento di grande difficoltà come quello che sta vivendo il Paese; purtroppo la fine anticipata della legislatura coporterà per l'intera Regione un slittamento di importanti misure, soprattutto per quanto riguarda il ripianamento dei debiti delle aziende sanitarie, a rimetterrci saranno tutti i cittadini”.

VIOLENZA DONNE: VOTO UNANIME IN SENATO
Giovedì 20 settembre il Senato ha approvato la mozione unitaria sul contrasto alla violenza sulle donne. I lavori dell’Aula sono iniziati con l’esame delle mozioni presentate dai diversi gruppi politici, tra cui quella del PdL che aveva come prima firmataria la senatrice Laura Bianconi. Al Governo, rappresentato in Aula dal Ministro Fornero, è stato chiesto di ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica. “Sono molto soddisfatta – ha dichiarato Laura Bianconi – perché su un tema così importante, come quello della violenza alle donne il Senato ha svolto un dibattito veramente alto che ha arricchito tutti noi. E’ importante che in tutti noi, nella società, si crei quell’humus che dia vita a una nuova sensibilità nei confronti di questo tema, che non deve essere né sottovalutato né sottaciuto. Per questo ho molto apprezzato l’impegno del Ministro Fornero a firmare la Convenzione di Istanbul in tempi rapidissimi, già giovedì prossimo a Strasburgo. Sarebbe veramente importante se per il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Parlamento, dopo che il Governo avrà verificato che non vi siano norme in contraddizione con la nostra Carta costituzionale, potesse già confrontarsi sul disegno di legge che ratifica la Convenzione di Istanbul”.
Numerosi gli interventi da parte dei rappresentanti di tutti i gruppi politici, la senatrice Carloni ha sottolineato come l’Italia debba ancora colmare la distanza che la separa dagli altri Paesi europei che da anni hanno aderito alla campagna europea per prevenire e combattere la violenza contro le donne, compresa quella domestica. Nell’illustrare la mozione del PdL che aveva come prima firmataria Laura Bianconi, la senatrice Allegrini ha posto invece in luce la condizione di assoluta serenità con cui l’Aula ha potuto confrontarsi su un tema così importante, rispetto ad altri momenti in cui la discussione era determinata da episodi particolarmente efferati perpetrati ai danni delle donne. In particolare la senatrice Allegrini ha posto in evidenza il problema dei dati statistici elaborati in base alle denunce, quando purtroppo si sa che esiste un mondo di violenze, soprattutto in ambito familiare, che non vengono denunciate.

PROTEZIONE DEI MINORI, DIVENTA LEGGE LA CONVENZIONE DI LANZAROTE
Mercoledì scorso il Senato all'unanimità, ha approvato il disegno di legge dal titolo "Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale”, firmata a Lanzarote il 25 ottobre 2007, e le norme di adeguamento dell'ordinamento interno".
Il provvedimento inasprisce le pene contro delitti particolarmente odiosi; allunga i termini di prescrizione dei reati di abuso e sfruttamento dei minori; introduce nell'ordinamento pene accessorie e nuovi tipi di reato come l'adescamento dei minori tramite internet, l'istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia. Relatrice del disegno di legge per il PdL è stata la senatrice Allegrini, che ha riferito sul lungo iter che ha preceduto l’approvazione definitiva (ci sono state infatti diverse letture nei due rami del Parlamento), soprattutto per quanto riguarda il riparto di competenze tra procure. L’importanza di questo provvedimento è stato posto in luce anche dalla senatrice Serafini che ha sottolineato come la Convenzione di Lanzarote riunisca in un unico corpus due aspetti che sia nella nnostra legislazione, sia nelle legislazioni europee e del mondo sono di di solito separati: l’aspetto cioè della violenza come pedofilia e abuso e quello dello sfruttamento, cioè la prostituzione, la pedopornografia e il turismo sessuale. In conclusione dei lavori la senatrice Allegrini ha risposto anche alle richieste di inserire nel testo la castrazione chimica, sottolineando come essa non sia stata prevista testo in votazione dopo attenta valutazione dei risultati che si sono avuti nei Paesi in cui viene applicata, risultati che non danno garanzie in termini di ripetizione del reato.


Ne abbiamo dato conto nella prima parte della newsletter, in neanche una settimana sono stati segnati due punti importanti per le donne. Parliamo della mozione unitaria contro la violenza alle donne e alla violenza domestica votata giovedì scorso dal Senato e dell’imminente firma da parte del governo italiano della Convenzione di Istanbul. Eppure un fenomeno editoriale, si dice così dei libri che fanno incassare tanti bei soldi alle case editrici, sembra contraddire questo percorso di uguaglianza, di diritti, di dignità. Chi scrive, vista la grafica della copertina , pensava si trattasse dell’ennesimo giallo del Nord Europa tradotto in italiano dalla complicatissima lingua ugro-finnica. Ma grazie all’acuto e irreverente Nicholas Farrell, un giornalista inglese trasferitosi sulle colline di Romagna, ha scoperto trattarsi di tutt’altro. De gustibus … dicevano i latini, ma 35 milioni di copie vendute (che da quando è stato scritto l’articolo saranno anche diventati 40) qualcosa vorranno dire. Interroghiamoci,come sempre con la più grande libertà di giudizio, sia nei confronti dell’ormai famosa trilogia che dell’articolo.

LE DONNE, STUFE DEL FEMMINISMO, VOGLIONO TORNARE SOTTOMESSE
Ieri pomeriggio ero nella cucina di una bella donna sposata che conosco ma non bene e faceva un caldo cane. Sul Banco, tra il fornello e il frigo, c’era un libro col titolo a faccia sotto. Tra le parole scritte sulla retrocopertina ho visto questa: “erotica”. La tentazione era più forte di me, lo confesso, e ho preso in mano quel libro, senza chiedere il permesso della donna, e ho guardato il titolo: “Cinquanta sfumature di grigio”.
“Ah, pure tu”. Ho detto. E già.
Questo romanzo erotico, scritto da una donna inglese E. l. James e pubblicato solo l’anno scorso, è la prima puntata di una trilogia che ha già venduto 40 milioni di copie in 37 Paesi. Ha venduto più velocemente di qualsiasi altro libro mai nella storia, quelli di Harry Potter compresi, e quasi tutti coloro che l’hanno acquistato sono donne.
In Italia, è stato pubblicato dalla Mondadori a giugno. Quindi quest’estate, ovunque vedete una donna sopra i 35 anni su uno sdraio sotto un ombrellone del sole con un libro in mano, è più che probabile che stia leggendo questo esemplare top del genere soprannominato “Mummy Porn” dagli anglosassoni, cioè pornografia per mamme.
Spesso, le signore nascondono la loro copia sotto una copertina finta o utilizzando altri escamotage. Tali mosse mascherano ma non cambiano la verità nuda e cruda ed è questa: alle donne di oggi questo romanzo erotico piace da morire.
Dunque, la domanda chiave è questa: come mai?
Secondo me, ci dice le seguenti cose: le donne sono ormai stanche del femminismo e della libertà e delle pari opportunità e sono stanche di lavorare e fare le madri allo stesso tempo. Vogliono invece tornare a fare le donne di una volta. Non vogliono in fin dei conti la libertà e l’indipendenza. Vogliono, invece, come ha detto più di una volta Silvio il Magnifico steso, un uomo che le protegge da tutta la sofferenza e noia della vita quotidiana. Diciamolo: vogliono la romance, vogliono la sottomissione. Con l’uomo giusto, ovviamente.
Il libro della signora inglese è molto scarso dal punto di vista letterario, una catena a livelli industriali di cliché insomma. Si tratta di Anastasia, una giovane donna di 22 anni, vergine, che incontra Mr Grey, un miliardario affascinante, molto sexy e molto colto, ma turbato, più vecchio di lei ma di poco (ha 27 anni) che la invita a firmare un contratto per partecipare a un rapporto sadomaso con lui.
Certo, Mr Grey non è solo molto bello fisicamente ma – ci mancherebbe – è anche superdotato. Ma si parla solo della sua “lunghezza notevole”. Il libro non è mai sordido o volgare. Anastasia ha una vecchia VW; Mr Grey le regala una nuova Audi. E tante altre cose. Si veste da vero gentleman e ha delle labbra squisitamente scolpite e un elicottero che sa pilotare molto bene e un pianoforte che sa suonare da Dio – Bach, of course, e non i Rolling Stones.
E vuole tanto salvare il mondo e sfamare i poveri e così dà via una marea di soldi alla beneficenza.
Ovviamente, Anastasia non ha nessuna difficoltà a firmare il contratto ed entrare nella Sala rosa del dolore di Mr Grey. Questa stanza è piena di catene e ceppi e fruste ma Mr Grey tratta Anastasia con dolcezza angelica anche quando le benda gli occhi e la lega con delle cravatte mentre da altoparlanti nascosti escono i toni religiosi dell’inno rinascimentale “Spem in Alium” di Tomas Tallis. E così via.
“A lui piace fare male alla gente e il pensiero mi deprime”, dice Anastasia ad un certo punto prima di sottoporsi ancora a Mr Grey fra i suoi lenzuoli di cotone egiziano.
I bestseller ci spiegano molto di quello che vogliamo. E questo mega bestseller spiega molto di quello che vogliono le donne occidentali. Cinquanta sfumature di grigio è un libro sconvolgente. Non perché così pervertito ma perché così conformista. Le donne non hanno mai avuto così tanto potere come lo hanno al giorno di oggi ma non sono mai state così esaurite. Vogliono rinunciare alla libertà perché la libertà fa male. Ecco perché così tanti milioni di donne sognano di firmare quel contratto con Mr Grey.
(Nicholas Farrel – pubblicato su La Voce agosto 2012)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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