Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 123 del 2 ottobre 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Rappresentanza di genere negli organi regionali e locali
Anticorruzione
Codice delle leggi antimafia
Giustizia
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Tutela penale del patrimonio culturale e paesaggistico
Finanze e Tesoro
Nota aggiornamento DEF 2012
Istruzione pubblica
Diritti su opere musicali per uso on-line
Capitali europee della cultura 2020-2033
Celebrazioni verdiane
Istituzione della sezione a indirizzo sportivo nei licei
Nomina presidente e cda Centro sperimentale di cinematografia
Lavori pubblici, comunicazioni
Direttive appalti pubblici
Agricoltura
Valorizzazione dieta mediterranea
Semplificazione normativa agricola
Qualità degli oli di oliva
Industria, commercio, turismo
Regolamento mercato materiali gemmologici
Responsabilità sociale delle imprese
Professioni non regolamentate
Disposizioni in materia conciaria
Imprenditoria femminile
Lavoro, previdenza sociale
Pensionamento flessibile e solidarietà internazionale
Lavoratori che assistono familiari gravemente disabili
Trattamento di disoccupazione lavoratori frontalieri italiani in Svizzera
Sanità
Disposizioni in materia di alleanza terapèutica, consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento
Audizione rappresentanti AVIS
Nota di aggiornamento DEF
Audizione Ministro della salute su cure palliative e terapia del dolore

In Aula
Risanamento ambientale territorio di Taranto
Rappresentanze di genere negli organi regionali e locali
Seguito mozioni sull'insegnamento della storia dell'arte
Seguito mozione Bianconi, sulla tutela della salute mentale in età evolutiva

Come sempre in questo periodo ci piace ricordare che tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre la Chiesa cattolica festeggia i Santi Arcangeli, il 29 settembre, e gli Angeli Custodi, il 2 ottobre. Ricordare gli speciali messaggeri tra cielo e terra che sono gli Arcangeli, dovrebbe essere qualcosa di più che fare gli auguri a chi si chiama Michele, Gabriele e Raffaele, così come, non è sentimentalismo infantile fare memoria degli angeli custodi che, così come hanno accompagnato i santi nel loro cammino di fede, accompagnano tutti noi nella nostra vita quotidiana.

FONDI CALAMITA’ NATURALI: LA REGIONE EMILIA ROMAGNA:SIA PIU’ EQUA
La notizia bella è che l’Unione Europea ha concesso i fondi per calamità naturali per i comuni, per lo più emiliani, ma anche veneti e lombardi che lo scorso maggio sono stati colpiti dal terremoto. La notizia brutta, arrivata quasi in contemporanea, è che non è stata accolta l’analoga richiesta per far fronte ai danni causati dall’eccezionale nevicata che si è verificata in febbraio. La neve si scioglie e tutto torna come prima, dicono sostanzialmente a Bruxelles, mentre un terremoto lascia danni che incidono in modo durevole sulla vita delle persone. A questo punto in Emilia Romagna, la regione che maggiormente è stata colpita sia dalle nevicate che dal terremoto, si rischia di assistere a una preoccupante disparità di trattamento tra le popolazioni colpite dal sisma e quelle colpite dal maltempo. Per questo motivo la senatrice Laura Bianconi ha sollevato il problema e chiesto al Presidente della Regione di dirottare parte dei fondi regionali stanziati per il terremoto ai comuni colpiti dalla grande nevicata di febbraio. “Prendiamo atto – rileva Laura Bianconi - che per la Commissione europea per le politiche regionali l’eccezionale nevicata che all’inizio di febbraio ha colpito numerose regioni italiane, tra cui le province romagnole, non ha prodotto danni gravi e durevoli sulle condizioni di vita delle popolazioni e che pertanto non possano essere concessi i contributi del Fondo di solidarietà. Quello che stupisce e addolora è la posizione del Presidente della Regione Emilia-Romagna che, di fronte agli amministratori romagnoli che non sapranno come pagare i costi della nevicata, si limita a chiedere che ci pensi lo Stato”. Questo il duro attacco della senatrice Laura Bianconi che continua: “Eppure proprio mentre dall’Europa arriva il no per la neve sono invece arrivati ingenti contributi per il terremoto che ha colpito le province emiliane. Questo, se valesse veramente il principio della solidarietà, dovrebbe impegnare la Regione a rimodulare il proprio bilancio, destinando alle province romagnole parte dei fondi regionali che ha destinato per il terremoto. Errani deve governare secondo il principio del buon padre di famiglia – continua Bianconi – ed essere equanime nel sostenere allo stesso modo tutti i cittadini della regione. La solidarietà, che i romagnoli hanno indubbiamente, e doverosamente, dimostrato nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto mettendo a disposizione le strutture ricettive della costa per la prima accoglienza e inviando uomini per la gestione della prima emergenza, non deve essere uno slogan da usare a intermittenza. Se Errani non darà sostanza alle promesse fatte nei giorni successivi alla grande nevicata e non metterà fine a una politica di figli e figliastri, i cittadini e le istituzioni impareranno una lezione tristissima: che nelle disgrazie vale la regola di chi riesce ad accaparrarsi la fetta più grossa della torta, e pazienza se qualcuno rimane a digiuno”.

IL CASO CASO SALLUSTI E LA SOLIDARIETA’ DELLE ANIME BELLE
“"Ogni volta che in Italia si è provato a mettere mano a una riforma della giustizia che andasse incontro a una esigenza oggettiva di adeguare il meccanismo alle mutate esigenze della società si è sempre scatenato l’inferno. Bastava solo che si mettesse all’ordine del giorno di una qualche Commissione un provvedimento che avesse nel titolo la parola giustizia e subito veniva fuori l’abituale refrain dell’interesse personale invece di quello del Paese”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi in merito alla vicenda che ha visto Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale condannato a quattordici mesi di carcere per diffamazione aggravata e omesso controllo. “Quello che stupisce – continua Bianconi – è che, avendo la condanna colpito un giornalista, se pur inviso alla maggior parte dei suoi colleghi per il fatto di lavorare in un giornale della famiglia Berlusconi, tutti adesso si accorgano della necessità di mettere mano a norme che sono superate dal tempo e che non trovano corrispettivo negli altri Paesi europei. La solidarietà bi-partisan che giustamente è stata espressa a Sallusti. alla qual mi unisco anch’io, non deve essere però usata a convenienza. Per questo spiace vedere tante anime belle, che sino ra hanno sempre criticato e attaccato ogni tentativo di riforma della giustizia, invocare l’intervento della politica per porre rimedio a una stortura del nostro Codice”.

TUMORE AL SENO: INIZIATA LA CAMPAGNA  NASTRO ROSA
“La prevenzione è l’arma fondamentale per vincere il tumore al seno, per questo è importante che le donne aderiscano alla Campagna Nazionale Nastro Rosa che si svolgerà durante tutto il mese di ottobre”
. Questo il commento di Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori del PdL, in occasione dell'avvio della Campagna 2012. “Questa importante appuntamento che nel nostro Paese, per iniziativa della Lilt, si ripete da 19 anni – conclude Bianconi – deve accrescere  nelle donne una maggiore consapevolezza e attenzione al proprio corpo e alla propria salute, soprattutto oggi in cui abbiamo a disposizione strumenti diagnostici e terapeuti sempre più adeguati a combattere, e in grande percentuale a sconfiggere, il tumore al seno”.


Monti sì, Monti no. E’ questo il tormentone che anima il dibattito politico dopo la famosa intervista rilasciata dal capo del governo italiano durante l’ultima Assemblea generale dell’ONU.
Chi lo vuole, chi non lo vuole, chi lo vorrebbe ma…Al riguardo fa chiarezza il capogruppo dei senatori PdL, Maurizio Gasparri, che proprio oggi in un’intervista mette in evidenza le priorità da cui partire.

IL PDL TROVI L’INTESA COI MODERATI
Il Problema “vero” del PdL di oggi non è Monti “ma l’alleanza con le forze moderate alternative alla sinistra”. E dunque per Maurizio gasparri, capogruppo dei senatori del PdL, il dilemma di una scissione degli ex An proprio non si pone. Anche perché – avverte – in attesa della riforma elettorale, la vera sfida è un’altra e si gioca sul campo dei contenuti: “Dobbiamo impedire alla coalizione guidata da Bersani e Vendola di vincere, perché metterebbe in ginocchio l’economia del Paese oltre a dettare principi non condivisibili su temi etici. E credo che questa sia una questione che dovrebbe interessare anche i cattolici e Montezemolo”.
Sta dicendo che spera ancora in un’intesa con casini e con il presidente della Ferrari?
Io mi alleo con tutti quelli che condividono gli stessi principi. Con i centristi, sulle questioni etiche, abbiamo sempre votato insieme. E con alcuni esponenti del mondo produttivo abbiamo idee simili.
Davvero pensa che il PdL – dopo gli ultimi scandali – abbia forza di attrazione?
Bisogna stroncare con forza i protagonisti degli scandali che danneggiano il partito e le persone oneste. Ma io rispondo di me stesso: in Senato in quattro anni e mezzo di legislatura siamo stati coesi e abbiamo fatto battaglie importanti. Mi fa ridere chi riduce tutto a una contrapposizione vecchi-giovani: io ho sempre incoraggiato i ragazzi, ma quelli che fanno la festa vestiti da antichi greci sono giovani imbecilli.
Il rinnovamento promesso da Alfano non la riguarda?
No. Riguarda in primo luogo i disonesti, quindi gli incapaci e poi quelli che hanno ottenuto risultati scarsi. Per me parlano i fatti: ho la credibilità e il lavoro svolto che mi consentono di contribuire, se richiesto, a valutare gli altri.
Come giudica un Monti-bis?
Intanto, ci devono essere le elezioni che sono un momento fondamentale della democrazia: non si risolve certo il problema del distacco tra politica e cittadini saltando quel passaggio. Non è che se uno è senatore a vita non si deve candidare: la candidatura è una prassi, non obbligo giuridico, vale per tutti.
E se non esce un vincitore dalle urne, appoggerebbe un altro governo del premier?
E’ uno scenario virtuale: noi attendiamo ancora di capire cosa vuol fare Monti. Si avvicinano scadenze importanti, decisive per capire quello che accadrà come la riforma elettorale e il voto in Sicilia. Il problema comunque non è il premier, bensì quello che vogliamo fare noi. E noi ripeto, dobbiamo vedere se è possibile una convergenza di forze moderate.
Altrimenti cosa fa? Molla il PdL?
Non mi sono mai posto il problema di andare via dal PdL, noi ex AN siamo tra i fondatori del partito, lo vogliamo determinato, deciso e rigoroso verso sé stesso.
Fra gli ex forzisti c’è chi auspica una vostra scissione.
Non è l’opinione prevalente. Anzi: quando qualcuno, tra i personaggi minori, dice queste cose sono subissato di telefonate di gente che mi implora: “per carità non vi venga in mente di mollare il PdL”.
Nessun desiderio di rifare AN?
Premesso che nulla si rifà, io escludo la scissione. Il PdL ha bisogno di persone con idee positive e trasparenza di comportamenti che vengano da varie esperienze: dalla società civile, da Forza Italia e da Alleanza Nazionale.
Intanto, Alfano per sottolineare il rinnovamento del PdL ha parlato di “rinascimento azzurro”. Le ha dato fastidio il riferimento esclusivo all’eperienza di Forza Italia?
No. Con il segretario parlo tutti i giorni. Io e lui condividiamo ogni speranza, ogni fatica, ogni proposta.
(intervista di Antonella Coppari al Sen. Maurizio Gasparri - Presidente del Gruppo PdL - pubblicata su Il Resto del carlino diel 2.10.2012) 


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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