Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 125 dell'11 ottobre 2012



Questa è un’edizione speciale di Spazio di libertà, un’edizione pensata con l’intento di dare risalto a un’iniziativa che, mi auguro, si estenda ben oltre i limiti delle aule parlamentari. Il motivo non è certamente autocelebrativo, nessuno dei senatori che hanno dato il via e sostenuto questa iniziativa vuole sentirsi dire “bravo”, quello che importa è che quante più persone possibili  vengano a conoscenza di questa realtà e a loro volta si facciano promotori affinché il sito venga al più presto oscurato.
In sintesi: in rete c’è un sito, a cui è facilissimo accedere, basta dichiarare di essere maggiorenni, in cui si può giocare in modo singolare: Dopo aver acquistato le carte si diventa proprietari di una scuderia di ragazze da far prostituire, se questo non basta per vincere si possono vendere organi e parti del corpo delle ragazze. Raccapricciante e abominevole e, purtroppo, facilmente accessibile, soprattutto da chi non ha ancora maturato solidi criteri di giudizio nei confronti di questo tipo di proposte.
Per questo motivo ho accolto l’invito della collega e amica senatrice Baio, che si è fatta promotrice della richiesta rivolta alle massime cariche istituzionali, per mettere fine a questa nefandezza e oscurare il sito che la produce
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Laura Bianconi

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TESTO DELLA LETTERA DI RICHIESTA OSCURAMENTO SITO SQUILLOGAME CON ELENCO DEI SENATORI CHE HANNO ADERITO

Al Presidente del Senato, Avv. Renato Schifani
Al Presidente del Consiglio, Sen. Prof. Mario Monti
Al Ministro dell'Interno, Pref. Anna Maria Cancellieri
Al Ministro dello Sviluppo Economico, Dott. Corrado Passera
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Prof.ssa Elsa Fornero

Gentile Presidente,
Le chiediamo di inoltrare al Presidente del Consiglio e ai Ministri in indirizzo, la richiesta di rimozione dello spot pubblicitario e l'oscuramento del sito www.squillogame.com, nonché di inibire la vendita del gioco.
Come risulta dal relativo sito web, pur nella consapevolezza della dimensione astratta del gioco, la dinamica premiale evoca la fattispecie di istigazione a delinquere e/o di apologia del reato di cui all'articolo 414 c.p., in quanto esalta la commissione di gravi reati, come lo sfruttamento e l'induzione alla prostituzione (incriminati dall'articolo 3 della legge n. 75 del 1958), l'omicidio (articolo 575 codice penale), la vendita di organi (vietata dalla 458 del 1967, richiamata anche dalla recente legge n. 167 del 2012) e lo spaccio di stupefacenti (DPR n. 309/90). Nessuna tutela è garantita ai minori di anni 18, essendo sufficiente, per visualizzare il sito, la mera dichiarazione di aver compiuto la maggiore età. Si tratta di un card game, in vendita dal 1 novembre p.v., ma attualmente in fase di prevendita ed oggetto di una pagina dedicata in uno dei più importanti social network, che è testualmente presentato come "il primo gioco di carte dedicato allo sfruttamento della prostituzione". Il giocatore ricopre il ruolo di sfruttatore ed accumula punteggi, per esempio, dall'uccisione e conseguente vendita di organi delle donne.
Dietro una dimensione ludica si cela un messaggio equivoco, che incita alla mercificazione del corpo femminile, alla vendita di organi umani, all'uso di eroina e antidepressivi, a pratiche sessuali disumane, quali roditori che si cibano di parti intime femminili. Sussistono, pertanto, numerosi profili di censurabilità e di contrasto con i principi e le norme del nostro ordinamento, che suscitano, anche, sdegno morale e minano le basilari regole della convivenza civile e del rispetto della dignità femminile.
Inoltre, la visualizzazione del sito promozionale e dello spot da parte di una platea potenzialmente illimitata di fruitori reca in sé il rischio che i contenuti ed i messaggi di tale gioco raggiungano tutti i soggetti, anche minorenni, prescindendo dalla capacità di discernimento tra ciò che è lecito e ciò che è illecito.
Non ultimo, nel rispetto della libertà religiosa costituzionalmente garantita, si ravvisa un'offesa al credo religioso nella parte in cui lo spot reca la seguente affermazione "il semplice fatto che qualcuno abbia potuto non solo concepire questo gioco, ma addirittura produrlo e metterlo in vendita è la prova che Dio non esiste".
Per queste motivazioni, giuridiche e di merito, come sopra esposto, chiediamo la rimozione dello spot e l'oscuramento del sito www.squillogame.com, nonché l'inibizione della vendita del gioco.

1. Baio Emanuela
2. Bianconi Laura
3. Garavaglia Mariapia
4. Pinotti Roberta
5. Armato Teresa
6. Incostante Maria Fortuna
7. Chiaromonte Franca
8. Boldi Rossana
9. Sbarbati Luciana
10. Licastro Scardino Simonetta
11. Poli Bortone Adriana
12. Castiglione Maria Giuseppe
13. Carlino Giuliana
14. De Luca Cristina
15. Contini Barbara
16. Germontani Maria Ida
17. Bassoli Fiorenza
18. Bianchi Dorina
19. Spadoni Urbani Ada
20. Fioroni Anna Rita
21. Mauro Rosa Angela
22. Mazzuconi Daniela
23. Gallone Maria Alessandra
24. Antezza Maria
25. Thaler Helga
26. Bonfrisco Anna Cinzia
27. Mongiello Colomba
28. Amati Silvana
29. Bastico Mariangela
30. Aderenti Irene
31. Chiti Vannino
32. Adragna Benedetto
33. Rutelli Francesco
34. Bruno Franco
35. Milana Riccardo
36. Giaretta Paolo
37. Bosone Daniele
38. Pertoldi Flavio
39. Valentino Giuseppe
40. Bodega Lorenzo
41. Castro Maurizio
42. Palmizio Elio Massimo
43. Maritati Alberto
44. Sciascia Salvatore
45. D'Ambrosio Lettieri Luigi
46. Carrara Valerio
47. Saia Maurizio
48. De Angelis Candido
49. Zanoletti Tomaso
50. Del Vecchio Mauro
51. Molinari Claudio
52. Tomaselli Salvatore
53. Santini Giacomo
54. Gustavino Claudio
55. De Sena Luigi
56. Andria Alfonso
57. Lannutti Elio



 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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