Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 129 del 6 novembre 2012

In Commissione
Affari costituzionali
Legge elettorale
Trattamento fine servizio dipendenti pubblici
Ineleggibilità Presidenti di Provincia
Giustizia
Diffamazione a mezzo stampa
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Affido condiviso
Tribunale della famiglia
Magistratura onoraria
Esteri
Riforma della disciplina della cooperazione allo sviluppo
Ratifica accordi cooperazione Internazionale
Finanze e tesoro
Delega fiscale
Decreto legge crescita
Istruzione pubblica
Impianti sportivi
Corso di laurea restauratori
Lavori pubblici, comunicazioni
Indagine conoscitiva Ponte sullo Stretto di Messina
Decreto legge crescita
Nomina Autorità portuale di Salerno
Direttive Appalti Pubblici
Agricoltura
Decreto legge crescita
Organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
Valorizzazione dieta mediterranea
Attuazione legge etichettatura prodotti alimentari
Sanità
Precursori droghe
Decreto legge crescita
Audizione informale Diabete Italia
Professioni sanitarie
Politiche dell’Unione Europea
Legge Comunitaria 2012
Vigilanza enti creditizi
Statuto e finanziamento partiti politici europei


In Aula
Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale
Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
Istituzione della giornata dell'Unità d'Italia e insegnamento Inno di Mameli
Diffamazione a mezzo stampa
Modifiche al Regolamento in materia di statuto e contributi ai Gruppi parlamentari

PERSONE SCOMPARSE: DIVENTA LEGGE DELLO STATO DDL BIANCONI
E’ diventato legge dello Stato il disegno di legge sulle persone scomparse che aveva come prima firmataria la senatrice Laura Bianconi. Per accelerare l’iter, la Commissione Affari costituzionali aveva previsto la votazione in sede deliberante, senza quindi la necessità della votazione da parte dell’Aula. Grande soddisfazione è stata espressa dalla senatrice Laura Bianconi che ha partecipato ai lavori della Commissione e che a nome del Pdl ha comunicato il voto favorevole del suo gruppo. A conclusione di un percorso legislativo che ha visto fasi lunghe e articolate, Laura Bianconi ha posto l’accento su quelli che considera gli aspetti principali della legge. “Si tratta di uno strumento legislativo che mancava nel nostro ordinamento e che può essere molto utile per la ricerca delle persone scomparse. In particolare – ricorda Bianconi – l’istituzione di un Commissario straordinario per il coordinamento delle operazioni di ricerca e l'adeguamento delle procedure a quelle di altri Stati europei, che faciliterà anche il ricorso alle risorse investigative dell'Interpol. Era un impegno preciso che avevamo preso con tutte le famiglie che hanno vissuto e vivono la terribile esperienza di non avere più notizie di un loro caro e sono felice che oggi ci sia una legge che tutela queste situazioni. Si è trattato di un percorso lungo, che ha avuto molte battute d’arresto per la complessità delle norme che si dovevano armonizzare, e per tutto il lavoro svolto desidero ringraziare, oltre al collega Di Giovan Paola che aveva presentato analogo disegno di legge, il senatore Saltamartini che come relatore ha seguito tutte le fasi della discussione e il senatore Vizzini che nel suo ruolo di presidente della Commissione affari costituzionali ha sempre manifestato grande attenzione e disponibilità”.

PRIMARIE, TOCCASANA PER GUARIRE IL PDL
Di seguito pubblichiamo l’intervista alla senatrice Laura Bianconi, a cura di Andrea Alessandrini e pubblicata su Il Resto del Carlino di giovedì 1novembre:
“Le primarie sono un bene per il Pdl e per quanto mi concerne sosterò la candidatura di Angelino Alfano e chiederò al Comitato provinciale di Forlì-Cesena del Pdl di fare altrettanto, fermo restando che dentro il partito è bene che ci sia dialettica e, quindi molti candidati a correre per diventare premier”. Parole della senatrice Laura Bianconi – che resta la referente principale del Pdl territoriale cesenate – nei giorni più burrascosi e politicamente drammatici nella storia del partito berlusconiano che sta dimezzando i consensi nella incertissima stagione di passaggio di consegne del suo leader. Dopo la condanna in primo grado di Berlusconi, la minaccia di far cadere il Governo proferita dal Cavaliere, la sconfitta pesante alle elezioni regionali in Sicilia, la notizia più confortante per il Pdl è che il partito farà le primarie per il candidato premier.
“Si tratta di un fatto epocale – dice la senatrice Laura Bianconi – se non altro perché non si erano mai fatte: Sono utili e intelligenti, auspico che siano il più possibile flessibili e allargate per non incorrere nella pantomima del Pd che addirittura deve ricorrere al garante della privacy”. “Io sosterrò la candidatura di Alfano – aggiunge la senatrice - che contrariamente a quello che si dice, ha il pienissimo appoggio di Berlusconi. Per me è la persona giusta: giovane, intelligente, capace, l’uomo giusto in questo momento terribile della politica. Mi sento in grande sintonia con lui e spero di essere in Parlamento per il quarto mandato a rappresentare un Pdl rinnovato e rimesso in sesto”.

LAVORI DEL SENATO: VOTATA LA FIDUCIA AL DECRETO BALDUZZI
Lo scorso 30 ottobre il Senato, con voto di fiducia, ha approvato il disegno di legge “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute", più brevemente chiamato decreto Balduzzi. Una votazione che nonostante i numeri è stata tormentata con molti distinguo e precisazioni provenienti proprio dai partiti che sostengono il Governo. Soprattutto, come ha rilevato il Senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità, un decreto che nonostante la grande portata è stato discusso senza relatore perché non vi sono stato i tempi tecnici per esaminarlo compiutamente in Commissione. Numerosi gli interventi che hanno posto in rilievo come ai senatori sia stata negata la possibilità di apportare quelle modifiche e miglioramenti che sarebbero stati significativi per i cittadini.
Su questa linea anche l’intervento della senatrice Bianconi che viene sotto riportato e che, pur cercando di smorzare i toni, ha sollevato importanti questioni di metodo.
BIANCONI (PdL). Signor Presidente, signor Ministro, mi sembra che oggi lei sia sotto accusa in maniera anche non estremamente corretta. Lo dico perché vorrei abbassare un po' i toni ascoltati in quest'Aula.
Credo che ciò sia avvenuto anche per il fatto che è stato vittima di una situazione di alcuni suoi colleghi, che probabilmente non hanno fatto un buon servizio a lei, ma neanche al Parlamento, e probabilmente anche di cattivi consiglieri nell'altro ramo del Parlamento. Infatti, se fosse stato a parti inverse, questo Senato, come ha dimostrato altre volte, avrebbe fatto anche le sedute notturne pur di approvare un decreto così importante come quello sanitario. Lo dico a ragion veduta, perché lo abbiamo fatto altre volte e, per senso di lealtà e di coerenza, lo avremmo fatto anche questa volta.
Ci aspettavamo quindi che i colleghi della Camera usassero nei nostri confronti la stessa cortesia. La Commissione del Senato ha lavorato alacremente su questo decreto, perché in esso sono contenuti elementi che noi condividiamo. Ci sono aspetti assolutamente necessari per non creare un vuoto legislativo. Ci sono alcune mancanze, e si tratta di quegli elementi che lei aveva proposto e che sono stati stralciati, e eliminati dalla Camera dei deputati.
Devo dire che per senso di lealtà - perché siamo persone leali e soprattutto realiste - vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno: in questo decreto ci sono elementi che abbiamo sostenuto da tanto tempo, come la medicina territoriale, la quale deve essere preponderante in modo particolare su una offerta estremamente articolata, soprattutto per le persone anziane e i malati cronici, per non intasare sempre le strutture di pronto soccorso, (lo diciamo da sempre in queste Aule, soprattutto in Commissione sanità) e perché i medici, i medici specialisti, insieme, possono creare quella offerta territoriale molto importante.
Importante è l'utilizzo della telemedicina, della telematica. Tutti i nostri piani sanitari ricordano che la telemedicina è uno strumento di straordinaria importanza: non lo abbiamo utilizzato a sufficienza, è ancora un oggetto quasi sconosciuto. I medici, insieme, potranno veramente, da questo punto di vista, creare una rete territoriale e, di conseguenza, anche una rete ospedaliera.
Si tratta di un punto sul quale speriamo che le ASL e le Regioni giochino fino in fondo, per colmare quei buchi enormi che si rilevano dal momento della acuzie al territorio. Siamo sicuri che in questa territorialità si troverà anche la soddisfazione per tutti quei pazienti che spesso e volentieri sono abbandonati a loro stessi.
Ministro, lei ha colmato in questo decreto un possibile vuoto legislativo. Ma, al riguardo, le vogliamo dire che bisognerebbe dare una chiusura definitiva ad alcune partite che in queste Aule si "arrotolano" da anni.
Che cosa manca in questo decreto e che cosa avremmo assolutamente spinto perché fosse presente? Mi riferisco alla governance, al discorso della medicina difensiva, i medici di nuovo al centro. Da questo punto di vista avevamo già maturato una serie di adempimenti legislativi intelligenti, capaci di andare a sanare, chiudere quelle falle del nostro sistema sanitario che lei ben conosce e che spesso e volentieri ha sottolineato anche durante i convegni dei medici. Noi ci auguriamo che questa parte venga attuata nel percorso che lei, Ministro, con noi, in maniera molto seria, ha voluto individuare.
Il tempo a mia disposizione scarseggia, per cui concludo con poche battute. Signor Ministro, non le faremo mancare la nostra fiducia. È ovvio che non siamo completamente soddisfatti, ma siamo leali e soprattutto realisti rispetto a quanto si poteva oggettivamente fare.
L'unica cosa che mi accomuna alla mia cara collega Boldi è il fatto di ricordarle di sanare, finalmente, in questo ultimo percorso di legislatura, le professioni sanitarie. Sarebbe una bella pagina di questo Parlamento e anche del suo mandato di Ministro.
(dal sito www.senato.it).


Ci fa sempre piacere parlare dei romagnoli e di quello che succede in Romagna. Questa settimana siamo doppiamente felici di parlare nuovamente di un iniziativa dell’Associazione Valori e Libertà, e di un figlio illustre della Roamgna come Giovanni Pascoli.

ZVANI’ – GIOVANNI PASCOLI E LA ROMAGNA.
Il 6 aprile 1912 moriva a Bologna, Giovanni Pascoli, uno dei più grandi rappresentanti della letteratura italiana, la cui memoria è purtroppo quasi sempre confinata a sbiaditi ricordi scolastici. Ma proprio nell’occasione del centenario della morte, grazie anche all’impegno del Comune di San Mauro Pascoli, suo paese d’origine, si è rinnovata l’attenzione nei confronti di questo grande esponente della nostra letteratura, un’attenzione che ha interrogato anche le socie dell’associazione Valori e Libertà che hanno voluto rendere omaggio a quel grande romagnolo che è stato Giovanni Pascoli. L’incontro che si è tenuto sabato 26 ottobre presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana ha avuto più la forma del salotto letterario che quella del convegno, è stato un ritrovarsi insieme a persone che grazie ai propri studi hanno messo in luce i diversi aspetti della poetica e della personalità del Pascoli. Il primo a prendere la parola è stato il professor Leonardo Lugaresi, docente di letteratura italiana al Liceo Scientifico di Cesena che attraverso la lettura della celebre poesia “10 Agosto” ha voluto evidenziare come la visione disperata della vita che è propria del Pascoli lo renda più vicino alla nostra epoca tormentata e priva di certezze di quanto non lo fosse alla sua. Rosita Boschetti, giovane ricercatrice e direttrice di Casa Pascoli ha invece richiamato l’attenzione su Pascoli e la Romagna, citando con contagiosa passione, i tanti documenti che attraverso il suo lavoro ha il privilegio di maneggiare. E infine la grafologa Liviana Canduzzi, che partendo da tre diversi manoscritti di Giovanni Pascoli ha voluto “rendere giustizia all’uomo”, evidenziando come la scrittura disarmonica e tormentata non fosse altro che il segno di quel disordine interiore che il Pascoli è riuscito a sublimare attraverso la poesia. Un incontro dunque che ha regalato grandi emozioni grazie anche ai brani musicali eseguiti da giovani allievi del Conservatorio, alle letture di alcune poesie e alla passione trasmessa dall’amica Marisa Zattini, curatrice della mostra “Giovanni Pascoli – un mito del Novecento”, che ha coordinato i diversi interventi. Una bella occasione per riscoprire un autore che è sempre rimasto legato alla sua terra d’origine e anche il doveroso tributo a questo nostro grande poeta.
( Maria Lucia Macagnino – Presidente Associazione Valori e Libertà Forlì-Cesena )
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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