Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 131 del 20 novembre 2012

IIn Commissione
Affari costituzionali
Enti territoriali
Province e Città metropolitane
Ineleggibilità e incompatibilità dei magistrati
Giustizia
Disciplina del condominio
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Affido condiviso
Tribunale della famiglia
Esteri
Riparto Ministero Affari esteri contributi enti 2012
Bilancio
Ripartizione 8 per mille gestione statale
Autonomie locali
Decreto crescita
Gestione integrata rifiuti
Finanze e tesoro
Delega fiscale
Istruzione pubblica
Organi collegiali scuola (audizioni)
Educazione alla cittadinanza
Certificazione beni culturali
Impianti sportivi
Lavori pubblici, comunicazioni
Sistema ferroviario comunitario
Indagine conoscitiva Ponte sullo Stretto di Messina
Agricoltura
Valorizzazione dieta mediterranea
Commercio derivati pomodoro
Industria, Commercio e Artigianato
Decreto crescita
Enti territoriali (relatrice Bianconi)
Indagine conoscitiva nascere sicuri (relazione finale Bianconi))
Dichiarazioni anticipate di trattamento


In Aula
Mozione n. Serafini sulla tutela dell'infanzia
Modifiche al Regolamento in materia di statuto e contributi ai Gruppi parlamentari
Delega fiscale
Commissione per revisione ordinamento della Repubblica Diffamazione a mezzo stampa

PERSONE SCOMPARSE: IMPORTANTE NON TRAVISARE IL TESTO DELLA LEGGE
Lo scorso 31 ottobre, come abbiamo già dato conto, è definitivamente diventato legge dello il disegno di legge parlato del disegno di legge “Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse”. Per gli addetti ai lavori il testo è facilmente reperibile presso le competenti Commissioni parlamentari di camera e Senato in attesa, come di prassi, che venga pubblicato nella versione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale. Come già ricordato il percorso per arrivare ad una legge sulle persone scomparse è stato lungo e non privo di necessari momenti di pausa per esaminare le diverse proposte che venivano sia dagli stessi parlamentari che dalle associazioni dei famigliari di persone scomparse. E’ naturale che quindi che qualcuno abbia un testo di riferimento magari incompleto o, comunque, non aderente a quello finale. Questo sicuramente sarà il motivo per cui nel corso della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” dello scorso 14 novembre si sia fatto riferimento ad una sanzione pecuniaria nei confronti di coloro che non fanno denuncia, sanzione che non è assolutamente prevista dalla legge votata. “Il percorso legislativo è stato lungo ma anche molto meticoloso – dichiara la senatrice Laura Bianconi – nel corso del dibattito, a cui hanno partecipato tutti i parlamentari delle competenti commissioni d’esame, sono state avanzate tante proposte che correttamente i relatori hanno preso in considerazione e hanno discusso ma che non sono entrate nel testo definitivo. Per questo motivo concordo assolutamente con l’Associazione Penelope che ha inviato al direttore di Rai 3 formale richiesta di rettificare quanto comunicato nel corso della trasmissione. L’associazione Penelope da anni assiste le famiglie che vivono il dramma della scomparsa di un loro congiunto e conosce benissimo il danno che può fare una informazione non corretta. La legge sulle persone scomparse non prevede alcuna sanzione del tipo di quelle ipotizzate nel corso della trasmissione, è importante che sia chiaro per non ingenerare allarmismi che non hanno motivo di esistere. Ma sono certa – conclude Bianconi – che appena ci sarà la pubblicazione ufficiale della legge non ci saranno più inconvenienti di questo genere e che le famiglie potranno apprezzare l’importanza di avere una legge che le tutela nel dramma di avere un familiare scomparso”.

MEDICINA DI GENERE: LAURA BIANCONI CONSEGNA PREMI SIF
Lo scorso 15 novembre la senatrice Laura Bianconi a ha partecipato a Roma, presso la sede dell’associazione Civita, alla cerimonia di consegna dei premi di ricerca attribuiti dalla Società Italiana di farmacologia (SIF) che in collaborazione con l’azienda farmaceutica Novartis ha premiato tre ricercatrici impegnate in filoni di ricerca che sono stati identificati come prioritari nella medicina di genere. Le arre cardiovascolare, neurologica e respiratoria, sono state infatti individuate come focus per una ricerca sempre più tesa ad assicurare a ciascun individuo la terapia più adeguata alle caratteristiche del proprio genere. “La medicina sta sempre più orientandosi verso nuove frontiere – dichiara Laura Bianconi - e tra queste vi è senza ombra di dubbio la medicina di genere, una medicina in cui la ricerca e la conseguente cura viene tarata sulle caratteristiche del singolo individuo: uomo e donna, bambino e anziano. E’ un onore essere premiati, ma forse ancor di più è un onore consegnare un premio. Sono stata molto felice di essere stata scelta dalla Società Italiana di farmacologia e da Novartis quale madrina di questo riconoscimento, perché ho potuto toccare con mano una realtà viva e fondamentale per la ricerca nel nostro Paese: aziende che anche al di fuori delle proprie strutture sostengono la ricerca e i nostri migliori talenti”.

PRIMARIE PDL: AVANTI CON LA ROAD MAP
Per quanto i tempi possano essere stretti è fondamentale continuare il percorso delle primarie annunciato da Angelino Alfano”. Questa in sintesi la posizione della senatrice Laura Bianconi in merito al tema che più tiene banco in casa Pdl. “L’ipotesi di un accorpamento del voto di regionali e politiche restringe i tempi a disposizione per lo svolgimento delle primarie – precisa Bianconi – ma non per questo si può pensare di mandarle in soffitta. Certo non ci sarà più il tempo per fare delle primarie secondo il modello, molto innovativo e convincente, americano ma è è ugualmente fondamentale per il rilancio del Pdl andare ad elezioni con un leader forte del consenso della base. Non ho mai nascosto che il mio impegno sarà per Angelino Alfano ma questo non mi impedisce di giudicare positivamente il fermento che in questi giorni sta crescendo attorno alle primarie del Pdl: è segno di quello stesso fermento che ritrovo quando sul territorio incontro militanti e simpatizzanti desiderosi di mettersi a disposizione per il bene del Pdl e del Pese”.

SCIOPERO EUROPEO, TRA NOVITA’ E I SOLITI PROFESSIONISTI
Le politiche di rigore auspicate, sostenute e imposte stanno presentando a tutti i paesi, anche a quelli con le migliori performance come Francia e Germania, un duro conto da pagare. La mancanza di crescita, un gentile eufemismo per non dire recessione, non risparmia nessuno, si avverte in tutta l’Europa e questo è il motivo per cui lo scorso 14 novembre si è tenuto il primo sciopero generale europeo. Scioperare è un diritto, ma le provocazioni ad opera dei professionisti della violenza no. E quindi, ancora una volta, le ragioni legittime e condivisibili di una manifestazione sono state oscurate da episodi violenza che hanno assediato i percorsi dei cortei. “Come sempre – commenta la senatrice Laura Bianconi - di fronte a episodi come quelli verificatisi a Roma nel corso dello sciopero europeo è doveroso e giusto pretendere la massima chiarezza; il diritto di manifestare va garantito e le forze dell’ordine non possono prevaricarlo, ma attenzione a distinguere tra manifestanti e provocatori e non trasformare questi ultime nelle povere vittime. La lezione di Pier Paolo Pasolini è ancora lì per tutti”.

SAVE THE DATE: 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Una giornata per ricordare le violenze di cui ancora troppe donne sono vittime, soprattutto in ambito familiare. Per si trova a passare da Cesenatico segnaliamo alle ore 17,00, presso il Teatro Comunale, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e dall’assessore alle Pari Opportunità Lina Amormino. Sarà presente anche la senatrice Laura Bianconi.


Si infiamma ulteriormente il Medio Oriente con la ripresa delle ostilità tra Israele e palestinesi. Un ulteriore focolaio di tensioni che si aggiunge alla già drammatica situazione della Siria. Per questo motivo questa settima Spazio libero ospita l’appello inviatoci dal Com. It. Es d’Israele. Hanno chiesto di diffondere alcune importanti testimonianze e volentieri concediamo loro questo spazio.

GLI ISRAELIANI COSTRETTI A UNA GUERRA DI SOPRAVVIVENZA
di Fiamma Nirestein
“Due giorni fa ero in Israele con una delegazione dell'Associazione Parlamentare di Amicizia Italia - Israele da poco rientrata, dunque, mi raggiunge la notizia dell'uccisione volontaria di tre civili innocenti nella loro casa di Kiryat Malachi, causata dal lancio di 450 missili in 48 ore indiscriminatamente su una popolazione di un milione e mezzo di civili del Sud. Dico "volontaria" perché è evidente che il bombardamento è indirizzato alla popolazione civile, come sempre peraltro da quando nell’agosto 2005 Israele ha sgomberato Gaza, oggi interamente nelle mani dei palestinesi di Hamas. Da allora dalla Striscia, con qualche intervallo, piove su Israele un insopportabile quantità di missili in parte di lunga gittata (Fajr) di probabile fabbricazione iraniana, in parte Grad, Katyusha e razzi vari.
L'Associazione ha visitato la popolazione e portato la sua solidarietà in un kibbutz, Kfar Asa, duramente colpito n! ei giorni scorsi. Abbiamo visto i bambini rinchiusi da giorni nelle stanze blindate, le case bombardate, i negozi chiusi, la gente pronta a raggiungere in quindici secondi i rifugi costruiti in ogni casa. Abbiamo ascoltato episodi di morti e di feriti. La mia impressione è che gli israeliani abbiano vissuto e vivano nelle ultime settimane una condizione inaccettabile per qualunque Paese, incluso il nostro, in cui si colpisce gratuitamente e con studiata crudeltà la popolazione civile. Penso anche che l'esercito israeliano abbia cercato di contenere al massimo il numero dei palestinesi uccisi nell'ambito dell'operazione in corso, Israele non ha mai cercato altro che di fermare il lancio di missili colpendo i responsabili e i nidi di armi, e che l'esposizione volontaria che Hamas fa dei propri civili rende molto difficile un'operazione mirata con perfezione, della qual cosa certamente ci dobbiamo dispiacere sperando che anche Gaza un giorno pensi al proprio sviluppo e alla propria gente piuttosto che alla distruzione di Israele. Dall'altra parte, è chiaro che l'enorme investimento israeliano nella vita degli abitanti con un sistema di protezione capillare, un rifugio per ogni casa e il continuo investimento per proteggere le scuole e i luoghi di lavoro, rendono più difficile colpire i civili. Per questo il numero di morti è contenuto nonostante i lanci ormai continui e senza tregua. Speriamo che quanto prima il fuoco di guerra si spenga, ma è evidente che al di là della logica pena umana per ogni morto e ferito, occorre che l'organizzazione terrorista Hamas cessi dalla sua insistita determinazione a distruggere lo Stato d'Israele. Molte famiglie simili alle nostre stanotte stanno di nuovo per affrontare una notte di incubo nei rifugi sotto un attacco che cerca i civili per ucciderli, e a loro va la nostra solidarietà mentre speriamo nella pace.

VICINI A ISRAELE. PER UN COMUNE ORIZZONTE DI PACE
 Grande emozione nell'opinione pubblica per la durissima prova cui è sottoposta in queste ore la popolazione israeliana. “Essere al fianco di Israele – afferma Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – non è soltanto un impegno di noi ebrei della Diaspora, ad esso legati da un filo indissolubile che attraversa le generazioni e i luoghi. Essere al fianco di Israele è, o dovrebbe essere, l'impegno di tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori universali che sono alla base delle nostre democrazie: libertà, diritti, fratellanza. Principi che sono antipodici a un sistema di potere tirannico e fondamentalista che, con la minaccia incessante delle armi, si prefigge di trasformare l'intera regione in un inferno di morte e di violenza”. Combatterlo è un'esigenza di sicurezza per tutti, israeliani e palestinesi. Combatterlo, ricorda Gattegna, vuol dire opporsi a un'ideologia malata che nel nome dell'odio minaccia le aspirazioni di convivenza di entrambi. “Al fianco di Israele in difesa del diritto. Il diritto di ognuno di noi, a prescindere dalle specifiche appartenenze ideologiche, culturali e religiose, a veder riconosciuto un orizzonte comune di pace e prosperità”. L'esercito proseguirà nell'offensiva su Gaza fino a quando Hamas non capirà che lanciare razzi contro il territorio israeliano non è più tollerabile. A ribadirlo, in un'intervista all'Ansa, l'ambasciatore d'Israele a Roma Naor Gilon. “L'obiettivo – spiega Gilon – è quello di rendere chiaro all'altra parte che non è possibile andare avanti con questi attacchi. Speriamo che capiscano presto perché altrimenti si renderà necessario agire più a lungo e in profondità”. Ottocento gli ordigni sparati dalla Striscia dall'inizio di gennaio. Un livello di violenza che il diplomatico definisce “insopportabile” e “inaccettabile”. “Vogliamo sottolineare che il popolo palestinese non è nostro nemico. Come sempre Hamas, la Jihad islamica e altre organizzazioni terroristiche – scrive in una nota l'ambasciatore d'Israele presso la Sente Sede Zion Evrony – stanno deliberatamente colpendoci nascondendosi dietro i loro stessi cittadini. La differenza fondamentale tra noi e loro è che noi evitiamo il più possibile di colpire i civili. Ieri ad esempio l''esercito israeliano ha fatto più di 20mila telefonate ai cittadini di Gaza e aerei da guerra hanno lanciato volantini allo scopo di allertare la popolazione affinché mantenesse le distanze dai militanti e dalle strutture di Hamas”. Sino ad ora è stato dimostrato autocontrollo, sottolinea Evrony, “ma siamo stati lasciati senza alternative”.
E mentre si moltiplicano gli appuntamenti di veglia nelle sinagoghe di tutto il mondo il rav Jonathan Sacks, rabbino capo d'Inghilterra e del Commonwealth, ribadisce con un intervento alla BBC l'ineludibile diritto del popolo ebraico “a vivere in pace e sicurezza, come tutte le altre nazioni della terra”. La redazione del portale dell'ebraismo italiano, riunita questa mattina in assemblea nei locali della Comunità ebraica di Milano, continua intanto a monitorare gli interventi della stampa. “Raccontare il Medio Oriente, la sua complessità, i suoi intricati e spesso drammatici sviluppi – si legge in una nota emessa pochi minuti fa – è una sfida che l'informazione è chiamata a raccogliere con massima attenzione e responsabilità. Per questo suscita indignazione la scelta di un quotidiano come Libero di titolare 'Bombe ebraiche su Gaza' l'articolo, nel quale si racconta gli ultimi sviluppi dal caldissimo fronte israelo-palestinese. Una scelta offensiva, fuorviante e che dimostra scarsa consapevolezza di quali differenze intercorrano tra concetti ben distinti come quelli di nazionalità e di religione".

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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