Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 132 del 27 novembre 2012

IIn Commissione
Affari costituzionali
Enti territoriali
Province e Città metropolitane
Ineleggibilità e incompatibilità dei magistrati
Giustizia
Disciplina del condominio
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Affido condiviso
Tribunale della famiglia
Esteri
Riparto Ministero Affari esteri contributi enti 2012
Bilancio
Ripartizione 8 per mille gestione statale
Autonomie locali
Decreto crescita
Gestione integrata rifiuti
Finanze e tesoro
Delega fiscale
Istruzione pubblica
Organi collegiali scuola (audizioni)
Educazione alla cittadinanza
Certificazione beni culturali
Impianti sportivi
Lavori pubblici, comunicazioni
Sistema ferroviario comunitario
Indagine conoscitiva Ponte sullo Stretto di Messina
Decreto legge crescita
Nomina Autorità portuale di Salerno
Direttive Appalti Pubblici
Agricoltura
Valorizzazione dieta mediterranea
Commercio derivati pomodoro
Industria, Commercio e Artigianato
Decreto crescita
Sanità
Enti territoriali (relatrice Bianconi)
Indagine conoscitiva nascere sicuri (relazione finale Bianconi))
Dichiarazioni anticipate di trattamento



In Aula
Diffamazione mezzo stampa
Delega fiscale
Comunicazioni del Presidente sul contenuto del disegno di legge di stabilità - Legge elettorale
Misure urgenti per la crescita
Disposizioni urgenti finanza e funzionamento degli enti territoriali

AUGURI A TONIO BORG, NUOVO COMMISSARIO UE ALLA SALUTE
Essere cattolici è ancora oggi discriminante se i commenti sulla nomina del nuovo Commissario europeo alla salute, il maltese Tonio Borg, si sono incentrati tutti sul suo essere cattolico, anzi ultracattolico perché contrario all’aborto e probabilmente (ma non si conoscono sue dichiarazioni al riguardo) anche ai matrimoni tra omosessuali. Di tutti gli altri Commissari dell’Unione europea non si sa, giustamente, a quale credo appartengano, la loro nomina è stata votata dai deputati del Parlamento europeo senza che credere, o non credere fosse derimente per l’incarico che dovevano ricoprire. Per cui possiamo ipotizzare che all’interno della Commissione europea, vi siano atei, agnostici, protestanti, cattolici, nessuno di loro è stato giudicato per l’appartenenza religiosa, ma appena questa appartenenza si manifesta con chiare prese di posizione su argomenti “scomodi” ecco che credere in qualcosa diventa motivo di preoccupazione se non di scandalo. "Finalmente il Parlamento europeo ha dimostrato la capacità di saper andare oltre le logiche di steccato e di schieramento – questo il commento della senatrice Laura Bianconi sul nuovo Commissario UE – Infatti su questa candidatura, fortemente sostenuta dal PPE, sono confluiti anche i voti della sinistra, anche se con 386 sì contro 281 no è evidente la spaccatura all’interno dell’assemblea. Correttamente – continua Bianconi – non sono stati usati toni trionfalistici da parte di chi ha vinto, giustamente il Ppe ha parlato di una vittoria della ragionevolezza, l’essere un cattolico di quelli etichettati come integralisti, non è più considerato motivo di esclusione, come avvenne quando in predicato per un’analoga posizione c’era l’italiano Rocco Buttiglione, anzi proprio il richiamo a quei principi che sono il fondamento dell’identità europea non potranno che essere un valore aggiunto per il lavoro della Commissione. Sono certa che il nuovo Commissario Borg saprà essere la giusta garanzia nel rispetto del diritto degli Stati membri e del principio di sussidiarietà, allo stesso modo saprà affrontare il complesso lavoro che lo attende, anche riguardo ai tanti temi etici che sono nell'agenda europea ".

VIOLENZA DONNE, LAVORARE UNA NUOVA CULTURA
Domenica scorsa si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Di seguito riportiamo l’intervento della senatrice Laura Bianconi al convegno organizzato da Lina Amormino, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cesenatico
Oggi che si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne è d’obbligo fare una riflessione sui meccanismi che scatenano un possesso dell’altro così forte e distruttivo. Giustamente a me che sono impegnata in politica chiedete cosa fa la politica. La risposta va trovata secondo me in un nuovo approccio culturale che, con pazienza, nel tempo, crea e fortifica una nuova mentalità. Pensiamo che solo nel 1999 l’ONU ha istituito questa ricorrenza in memoria delle tre sorelle Mirabal uccise nel 1960 nela Repubblica Dominicana. Erano passati quasi quarant’anni da quella barbara uccisione, un tempo che sta a significare quanta strada dobbiamo ancora percorrere. Quest’anno sono state 115 le donne che hanno perso la vita per mano di un ex compagno, marito o fidanzato che non si rassegnava alla fine di una relazione, questa è una cosa che non può lasciare indifferente nessuno di noi, perché questi episodi sono il frutto di una mentalità che colpisce tutti noi come società. Nessuno di noi di fronte anche solo al sentore di una violenza deve girarsi dall’altra parte, poi è ovvio che politica e società devono fare la loro parte.
A volte mi chiedo, ricordo che all’epoca in cui si affermò il movimento femminista ero una ragazzina, che cosa ci è servito fare tante conquiste, come il voto, l’autodeterminazione in materia di maternità e matrimonio, se non riusciamo ancora a tutelarci rispetto ad un rapporto affettivo malato. Almeno adesso il nostro Paese, dal 2009, può disporre di una legge contro lo stalking, quelle forme di persecuzione del partner che molto spesso sono il primo segnale di una patologia che può sfociare in gesti di violenza estrema. Certo è una legge giovane, ancora in rodaggio, gli stessi finanziamenti di cui dispone devono sicuramente essere aumentati soprattutto per finanziare i centri antiviolenza, luoghi fisici in cui una donna che teme per la propria vita può trovare sostegno e accoglienza. Ma anche la società attraverso la grande rete della solidarietà può fare molto, innanzi tutto creando una rete femminile di aggregazione che all’occorrenza può essere il primo punto di riferimento, il primo ambito in cui prendere coscienza della situazione che si sta vivendo. Compito della politica e delle amministrazioni è sostenere, dare spazio a queste realtà. A questo proposito voglio citare l’esperienza messa in atto da due giovani donne, molto note nei loro rispettivi ambiti professionali. Si tratta Michelle Hunziker, volto noto dello spettacolo, e Giulia Bongiorno, che anche prima di diventare parlamentare era già nota come avvocato penalista. Assieme hanno dato vita all’associazione Doppia Difesa. Grazie anche al loro ruolo pubblico si sono fatte testimonial dell’importanza di denunciare le situazioni di violenza e di sopruso di cui si è vittime e alle amministrazioni pubbliche che vogliono sostenere il loro progetto chiedono una cosa: la possibilità di poter disporre di un appartamento come base, luogo sicuro per le donne che devono allontanarsi da una situazione di difficoltà e di pericolo. Ecco quindi l’importanza di una svolta culturale, a cui tutti possiamo dare il nostro contributo piccolo o grande che sia, perché mai si deve alzare la mano contro qualcuno ma, soprattutto mai si deve permettere che a qualcuno di alzare la mano contro di noi.

PROTESTE DI PIAZZA: E’ POSSIBILE ISOLARE LA VIOLENZA
Sabato scorso Roma si è trovata a vivere nuovamente blindata a causa dei cinque cortei che avrebbero attraversato la città. Professori, studenti, formazioni para-politiche, tutti a protestare un disagio che la crisi economica rende più forte." Dopo gli episodi verificatesi durante il primo sciopero europeo le misure di sicurezza eranomassicce, con anche il divieto di indossare il casco per non farsi identificare. “Qualcosa forse sta iniziando a cambiare – commenta la senatrice Laura Bianconi – non ci sono state le provocazioni e le manifestazioni di violenza che hanno caratterizzato le manifestazioni precedenti, segno che c’è una sostanziale differenza tra chi protesta e chi della protesta ha fatto una professione. E quando questi ultimi non trovano spazio nei cortei si vede come sia possibile protestare, far sentire la propria voce in modo forte, senza prò cadere nella violenza gratuita”.

SAVE THE DATE: IL 4 DICEMBRE CENA VALORI E LIBERTA’
Si rinnova l’appuntamento della cena degli auguri dell’associazione Valori e Libertà che martedì 4 dicembre si ritrova per una cena danzante al Teatro Verdi di Cesena. Un occasione per fare festa, stare insieme e raccogliere fondi per la Casa della carità di Bertinoro. Per informazioni e prenotazioni 340 6274757



Domenica pomeriggio, quella parte della settimana normalmente dedicata alla famiglia, all’ozio, allo struscio in qualche centro commerciale. Molto coraggiosamente Lina Amormino, da poco insediatasi nel comune di Cesenatico come assessore alle Pari Opportunità, ha deciso di organizzare presso il Teatro comunale un’iniziativa pubblica per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza alle donne. Un impegno morale e una passione personale, ma anche una provocazione rivolta ai suoi concittadini: di lasciare per un paio d’ore le abituali occupazioni per fare approfondire e farsi interrogare da un tema su cui ancora molta strada si deve fare. Molto volentieri Spazio libero ospita il racconto di Lina Amormino su come è andata.

STALKING: STORIE DI ORDINARIA FOLLIA
Quest’anno, per la prima volta, il Comune di Cesenatico è stato parte attiva nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne organizzando un’iniziativa pubblica che si è tenuta domenica 25 novembre alle ore 17 nel Teatro Comunale.
Ci sono tanti modi per celebrare questa data, come assessore alle Pari Opportunità ho scelto di privilegiare l’aspetto della conoscenza, dell’approfondimento, del capire le cause che stanno dietro a comportamenti ossessivi e violenti che, quasi sempre, hanno come bersaglio e vittima una donna.
Alla presenza di Anna Budini, giornalista de La Voce di Romagna, che ha condotto l’incontro si sono alternati gli interventi di cinque relatori d’eccezione, ciascuno dei quali per la propri competenza ci ha aiutato a meglio comprendere le dinamiche del fenomeno.
Ha iniziato Sauro Mengozzi, dottore in scienze antropologiche, che attraverso un excursus storico a partire dall’era preistorica ha dimostrato come antropologicamente il ruolo della donna fosse strettamente legato al focolare domestico: la donna metteva al mondo i figli, la discendenza e si occupava di preparare il cibo, l’uomo andava a caccia, procurava il cibo e difendeva lo spazio della propria famiglia. Ma soprattutto il dottor Mengozzi ha messo in rilievo come sia stato l’istituto romano del pater familias a condizione per secoli la concezione del ruolo della donna nell’ambito della famiglia e della società. Il pater familias aveva potere assoluto sulle donne di casa così come sugli schiavi e questa concezione è stata poi assorbita da tutti i codici che hanno avuto come fonte il diritto romano. E’ stato impressionante vedere sull’asse temporale i diritti conquistati dalle donne, solo nel 1863, in Nuova Zelanda, le donne hanno potuto votare, in Italia si dovuto attendere quasi un altro secolo e, sempre per rimanere nel nostro Paese solo dal 1969 si sono viste modiche sostanziali del nostro Codice civile, basti pensare che solo nel 1981 è stato cancellato il delitto d’onore. Diamo per scontato queste conquiste ma le nostre mamme, le nostre nonne sono cresciute con riferimenti legislativi completamente diversi. Di seguito è intervenuta Eleonora Giovannini, autrice del libro “Stop. Testimonianza di una vittima di stalking” che, anche attraverso l’emozione che si percepiva nella sua voce, ci ha permesso di comprendere meglio cosa prova una donna che deve fare i conti con un ex compagno che non si rassegna alla separazione. Altrettanto interessante l’intervento di Giovanna Sellaroli, giornalista e grafologa, che attraverso l’analisi di alcuni tratti grafici ha messo in evidenza come l’analisi della scrittura possa mettere in luce i tratti del dominatore e, viceversa, quelli di una donna tormentata. Ma soprattutto Giovanna Sellaroli ha dato un avvertimento prezioso: l’uomo predatore cerca la sua vittima, sceglie come compagna una donna fragile, debole che possa soggiogare a suo piacimento. E una donna fragile cerca un uomo dominatore perché, almeno all’inizio della relazione, si sente rassicurata da quell’anello di isolamento con cui l’uomo la circonda.
E infine la senatrice laura Bianconi che ha sottolineato come, al di là delle responsabilità della politica, sia compito di tutti noi impegnarci per una nuova cultura dei rapporti tra uomo e donna. A concludere l’incontro è stata Francesca Tondini, psicologa del centro Donna di Cesenatico che attraverso una lettera testimonianza ha potuto raccontare quanto sia importante per le donne trovare ambiti di riferimento e di aiuto.
Un pomeriggio che ha arricchito tutti noi, che ha aumentato in ciascuno di noi la consapevolezza a fare di più. Ma a Cesenatico non sarà solo il 25 novembre in cui si parlerà di queste cose, abbiamo tanti progetti in cantiere e che vogliamo condividere con tutte le donne e gli uomini.
(Lina Amormino – assessore Pari Opportunità – Comune di Cesenatico)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
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