Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 135 del 18 dicembre 2012

IIn Commissione
Affari costituzionali
Ineleggibilità e incompatibilità dei magistrati
Giustizia
Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco
Affido condiviso
Tribunale della famiglia
Esteri
Riparto Ministero Affari esteri contributi enti 2012
Bilancio
Ripartizione 8 per mille gestione statale
Gestione integrata rifiuti
Finanze e tesoro
Delega fiscale
Istruzione pubblica
Organi collegiali scuola (audizioni)
Educazione alla cittadinanza
Certificazione beni culturali
Impianti sportivi
Lavori pubblici, comunicazioni
Sistema ferroviario comunitario
Indagine conoscitiva Ponte sullo Stretto di Messina
Nomina Autorità portuale di Salerno
Direttive Appalti Pubblici
Agricoltura
Valorizzazione dieta mediterranea
Commercio derivati pomodoro


In Aula
Legge di stabilità

Questa è l’ultima newsletter del 2012, un anno in cui la crisi economica ha fortemente penalizzato il nostro Paese e le famiglie italiane. Ed è anche l’ultima neglette di una legislatura che si avvia a conclusione, che ha visto nel corso dell’ultimo anno l’esperimento della “strana maggioranza” che ha sostenuto un governo tecnico. Un anno in cui non sono mancate alle già pesanti difficoltà, personali e collettive, tragedie come quella del terremoto che a colpito l’Emilia-Romagna, il Veneto e la Lombardia o come quelle che hanno visto coinvolti i nostri militari impegnati nelle missioni di pace nei punti più caldi del mondo. E in questo momento in cui si pregusta il momento in cui le famiglie si ritrovano per il Natale non possiamo non pensare ai due marò, trattenuti dalle autorità indiane che ancora non hanno deciso se concedere loro la libertà, almeno i pochi giorni delle prossime festività A loro, a ciascuno di voi e alle vostre famiglie desidero augurare il meglio, certa che quello che desiderate sia anche il meglio per il nostro Paese.
Laura Bianconi
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PERSONE SCOMPARSE; LA LEGGE PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE
Della politica si conoscono sempre gli aspetti più eclatanti, che molto spesso non c’è dubbio sono anche i più importanti, e così le grandi riforme, mancate o realizzate, così come i grandi interventi in materia economica, hanno sempre la firma dei big della politica, aumentando in questo modo l’impressione che il compito della gran parte dei parlamentari sia solo quello di premere il pulsante secondo le indicazioni del gruppo politico di appartenenza. Come giustamente osserva la senatrice Laura Bianconi “sono tanti gli aspetti della vita dei cittadini su cui occorre intervenire, e a volte queste necessità trovano spazio nelle aule parlamentari grazie a parlamentari che si appassionano a una causa e perseguono l’obiettivo nonostante le difficoltà. E’ quanto accaduto per la legge sulle persone scomparse – continua Bianconi – per la quale avevo presentato come prima firmataria uno specifico disegno di legge, che nel corso degli anni ha vissuto fasi di “stop and go”, dovute anche alla necessità di non fare una semplice legge di bandiera ma di rispondere realmente a quelle che sono le esigenze di chi si trova a vivere il dramma di un familiare scomparso. Purtroppo non viene dato abbastanza spazio a tutto il lavoro che sta dietro la formulazione di un testo legislativo, ma è lì che si vede quanto importante e prezioso sia l’impegno di un parlamentare che non demorde, che continua a confrontarsi, a mediare per arrivare al risultato. Questo è stato il caso della legge sulle persone scomparse, un impegno che avevo preso con le tante persone che avevano vissuto questa tragica esperienza e che chiedevano una legge che potesse aiutare di più e meglio nella ricerca delle persone scomparse”.
Quello che segue è il testo della legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

DISPOSIZIONI PER LA RICERCA DELLE PERSONE SCOMPARSE
(Legge 14 novembre 2012, n.203)
Art. 1
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 333 del codice di procedura penale, nonché gli obblighi previsti dalla vigente normativa, chiunque viene a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora e, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, ritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l’incolumità personale della stessa, può denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale.
2. Quando la denuncia di cui al comma 1 è raccolta dalla polizia locale, questa la trasmette immediatamente al più prossimo tra i presidi territoriali delle forze di polizia, anche ai fini dell’avvio dell’attività di ricerca di cuial comma 4, nonché per il contestuale inserimento nel Centro elaborazioni dati di cui all’articolo 8 della legge 1 aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni.
3. Copia della denuncia è immediatamente rilasciata ai presentatori.
4. Ferme restando le competenze dell’autorità giudiziaria, l’ufficio di polizia che ha ricevuto la denuncia promuove l’immediato avvio delle ricerche e ne dà contestuale comunicazione al prefetto per il tempestivo e corretto coinvolgimento del commissario straordinario per le persone scomparse nominato ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e per le iniziative di competenza, da intraprendere anche con il concorso degli enti locali, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del sistema di protezione civile, delle associazione del volontariato sociale edi altri enti, anche privati, attivi nel territorio. Nell’ambito delle iniziative di propria competenza il prefetto valuta, altresì, sentiti l’autorità giudiziaria e i familiari della persona scomparsa, l’eventuale coinvolgimento di organi di informazione, comprese le strutture specializzate, televisive e radiofoniche, che hanno una consolidata esperienza nella ricerca di informazioni sulle persone scomparse.
5. Qualora vengano meno le condizioni che hanno determinato la denuncia di cui al comma 1, il denunciante, venutone a conoscenza, ne dà immediata comunicazione alle forse di polizia.
6. Gli adempimenti dei pubblici uffici di cui al presente articolo sono realizzati secondo le norme già vigenti in materia, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
7. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


Sarà che quando si tratta di importare stili di vita ‘stranieri’ sembriamo scegliere sempre il peggio mai il meglio, e così degli Stati Uniti non copiamo il modello con cui sono strutturate e gestite le loro Università, nelle quali trovano opportunità di carriera i nostri cervelli più brillanti. No, preferiamo invece copiare l’organizzazione delle loro strutture commerciali, stregati dall’insegna luminosa che riporta”open 24 h”. E così, complice anche la crisi economica che ha drasticamente ridotto i consumi, si insegue il miraggio dell’apertura ad oltranza delle attività commerciali, per ampliare la possibilità di intercettare le necessità di un possibile, e spesso sparuto, acquirente. Si è cominciato con le domeniche aperte, inizialmente solo nei periodi dello shopping sfrenato e poi diventate quasi una costante, e si arriverà a sacrificare anche le festività più importanti se è vero, come è vero, che alcune grandi strutture commerciali hanno deciso di tenere aperto il 26 dicembre. Il problema è ovviamente più complesso di così, e ci sarà il tempo di analizzarlo più diffusamente. Intanto, continuando quella che è la nostra vocazione di dar spazio alle buone cause, proponiamo di prendere in considerazione la campagna “liberaladomenica” lanciata da Confesercenti e che ci illustra Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate.

AL VIA LA CAMPAGNA “LIBERALADOMENICA”
I primi giorni di dicembre anche nel cesenate ha preso il via la campagna "Libera la Domenica" con la quale si chiede di far tornare alle Regioni la potestà e la scelta sulle aperture domenicali delle attività commerciali. Avviata ufficialmente nei giorni scorsi da Confesercenti nazionale con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana e dei Sindacati Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL. Un impegno il cui obiettivo non è quello di vietare aperture festive e domenicali, ma di renderle compatibili con effettive esigenze degli imprenditori e dei consumatori.
La proposta di legge di iniziativa popolare presentata in Parlamento segue un iter particolare: viene discussa nelle Commissioni competenti, in sede legislativa, senza dover andare in Aula; se non discussa, non decade a fine legislatura, ed è automaticamente ripresentata nella nuova legislatura per riprendere l’iter parlamentare. La determinazione della Confesercenti è rafforzata anche dalla lunga crisi che sta falciando le piccole imprese e i redditi delle famiglie. Le previsioni per il prossimo anno sono indicative: PIL, spesa, reddito, investimenti, vendite hanno tutti segni meno; crescono solamente disoccupazione, fallimenti, investimenti e le imprese che chiudono. Per noi è prioritario far crescere l’Italia in maniera più armonica e più incisiva, tutelando quindi le piccole imprese che non sono in grado di garantire un’apertura continuativa della propria attività. Per assicurare benessere e occupazione, senza alzare barriere discriminanti e tutelando valori e cultura del nostro Paese. Un’iniziativa condivisa anche da importanti Regioni, come Veneto, Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna. È stato aperto anche un sito ufficiale della campagna (www.liberaladomenica.it). In sincerità occorre dire che anche il ripristino alla situazione precedente lascerebbe aperte delle perplessità perché i Comuni classificati turistici andavano in deroga alla legge nazionale (Bersani) ed erano di fatto già con orari e giornate di apertura liberalizzate. Fino a quando i Comuni turistici erano Cesenatico o Bagno di Romagna, tutto bene, ma quando sono state riconosciute ad economia prevalentemente turistica realtà come Savignano sul Rubicone, viene da dire che anche in caso di ripristino delle competenze alle Regioni qualcosa andrebbe rivisto. Dai primi giorni di dicembre sarà possibile firmare presso le segreterie generali di tutti i Comuni del cesenate e nei banchetti che allestiremo.
(Graziano Gozi, direttore Confesercenti Cesenate)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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