Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 159 del 16 febbraio 2013 Speciale Elezioni



TIFO SFRENATO
Dei sondaggi non si può parlare e non ne parleremo, ma i rumors dicono che Monti e la Lista Civica non sembrano sfondare. Urgeva quindi un ulteriore endorsement da aggiungere alla collezione. E prontamente è arrivato proprio dal Capo dello Stato, che evidentemente ha dimenticato gli intenti di terzietà sbandierati per quasi un anno da Mario Monti e l’attimo di smarrimento provato con la famosa salita del famoso Primo Ministro tecnico. La cosa positiva è che la tensione ha fatto perdere un po’ del britannico self control di MarioMonti che ha definito Berlusconi un cialtrone. Noblesse oblige.

CORRUZIONE E LOBBY
Sia chiaro, che un’azienda per vendere i suoi prodotti deve renderli più accattivanti con gadget, vacanze premio o denaro sonante non è una bella cosa. Perché quei costi verranno ricaricati sul prezzo di vendita, cioè su una cosa che alla fine pagano i cittadini. Che si tratti di farmaci, libri scolastici, elicotteri non è bello vedersi battere dalla concorrenza solo perché ha saputo e potuto usare maggiore potenza persuasiva. Ma così va il mondo, soprattutto quello anglosassone che ha regolamentato una cosa che si chiama lobby e che è la stessa identica cosa di quanto fatto dai manager di Finmeccanica. Ha ragione Berlusconi ha dire che in questo modo le nostre aziende perdono competitività rispetto alle concorrenti straniere che giocano con altre regole. Per fortuna la soluzione l’ha fornita questa mattina a La7 il senatore Ignazio Marino, che queste cose dovrebbe conoscerle bene vista la lunga esperienza lavorativa negli States. Il problema, secondo l’autorevole esponente del PD, è di facile soluzione: basta fare un prodotto migliore di quello della concorrenza. Che vivesse in una comunità Amish?

IL PROGRAMMA DEL PDL
7. Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano
• Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati
• Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore
• Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese
• I finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche italiane devono essere destinati prioritariamente al credito per famiglie, giovani e imprese
• Separazione e/o specializzazione tra banche di credito e banche di investimento, anche attraverso opportuni incentivi e disincentivi fiscali
• Rivedere Basilea III: parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia
• Favorire le nuove forme di finanziamento e sostegno alle imprese: private equity, venture capital
• Valorizzare i Confidi con relativa patrimonializzazione dei fondi di garanzia
• Eventuali salvataggi bancari devono essere solo a tutela dei risparmiatori e non degli
azionisti di controllo
• Valorizzazione del sistema bancario a vocazione territoriale
8. Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni
• Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni
• Centralità delle PMI nel modello di sviluppo italiano
• Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione
• Passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post
• Pagamenti più rapidi della pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento
• Utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, con particolare attenzione alle vocazioni territoriali degli azionisti, per finanziare l’innovazione e garantire i crediti alle esportazioni
• Sviluppo dei distretti e delle reti d’impresa
• Tutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali
• Apertura al mercato dei settori chiusi, in particolare dove persistono monopoli o oligopoli statali, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali
• Sviluppo di meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo
• Favorire le imprese di giovani imprenditori: per 3 anni, vantaggi fiscali per le imprese di under 35
• Valorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse
• Ritorno alla Legge Biagi per uno “Statuto dei Lavori”
• Risoluzione della questione esodati
• Sviluppo della contrattazione aziendale e territoriale (ex art. 138 D.L. 138/2011)
• Detassazione del salario di produttività
• Sostegno all’occupazione giovanile attraverso la totale detassazione dell’apprendistato fino a 4 anni
• Buoni dote per la formazione
• Maggiore trasparenza per i sindacati su iscrizioni e bilanci
• Tetto alle pensioni d’oro
• Incoraggiamento a indirizzare quote di risparmio su pensioni integrative
• Sviluppo del telelavoro
• Partecipazione agli utili da parte dei lavoratori
• Revisione dei premi Inail, con particolare riferimento alle PMI e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus



 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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