Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 8 del 30 marzo 2010 - Speciale elezioni

In Commissione
Finanze e Tesoro
Regolamento in materia di strumenti di vigilanza europea dei mercati finanziari e assicurativi
Agricoltura
Riforma della politica comune della pesca
Confezionamento e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma
Igiene e Sanità
Audizione dei rappresentanti dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S)

In Aula
Istituzione dell’agenzia nazionale per i beni sequestrati alla criminalità organizzata
Ordinamento della professione forense
Ratifica della Convenzione europea contro la tratta di esseri umani

La tornata elettorale si può dire conclusa, è vero che mancano i risultati del voto delle elezioni comunali, che potrebbero regalare qualche altra bella soddisfazione, ma già l’esito delle elezioni regionali conferma che la coalizione di Governo non è mai stata così in salute. E questo, nonostante nel Lazio e in Lombardia la competizione sia stata indubbiamente falsata dalla nota vicenda delle liste elettorali, contestate e non ammesse, che ha disorientato gli lettori. Chi ha volutamente alzato il livello dello scontro, con l’intenzione di trasformare le elezioni amministrative in un referendum sul Presidente Berlusconi, si dovrà mettere il cuore in pace: il centrodestra, oltre a riconfermare la propria posizione in Lombardia e Veneto, conquista Piemonte, Lazio, Campania e Calabria. La sinistra e il suo partito di riferimento, Il PD, perde voti anche dove vince; in Emilia Romagna si riconferma il governatore uscente Vasco Errani ma perde per strada il 10 per cento dei consensi. L’unica vittoria significativa della sinistra è quella di Nicki Vendola, uno che se fosse dipeso da D’Alema e Bersani non sarebbe stato neppure candidato. Da più parti è giunta l’indicazione che i prossimi tre anni devono essere dedicati alle riforme, è questa la strada per ricondurre la politica al proprio ruolo, ed è questa la strada per riconquistare alla passione per la cosa pubblica i tanti italiani che non sono andati a votare. “Il dato dell’astensionismo – commenta la senatrice Laura Bianconi deve far riflettere tutti i partiti. E’ un dato allarmante per l’Italia, significa che la gente vuole soluzioni a problemi come quelli dell’economia e della giustizia, vuole poter guardare con tranquillità al proprio futuro. Vedere un Premier sempre sotto assedio, distolto dal suo lavoro, crea disaffezione alla politica. Per questo il risultato delle regionali è così importante, ha indicato che i cittadini si aspettano attenzione e concretezza da parte di chi li amministra”.


Questa settimana Spazio Libero ospita una raccolta delle dichiarazioni dei principali leader politici sul voto delle elezioni regionali, la fonte sono le agenzie di stampa e i principali quotidiani che oggi hanno dedicato gran parte del loro spazio alla politica italiana. Per par condicio, e anche per un sottile ma non nascosto velo di sadismo, sono citati anche i leader della sinistra.

''La sinistra e' stata battuta ed e' evidente. Noi del centrodestra governavamo due regioni, le abbiamo triplicate e abbiamo vinto in Piemonte dove era difficilissimo perché la coalizione avversaria era molto più ampia e addirittura era stata definita dalle altre regioni laboratorio per le nuove alleanze. Infine abbiamo strappato il Lazio dove correvamo senza la lista del Pdl a Roma. Il Presidente del Consiglio ha preso in mano la situazione e con il suo solito coraggio da leone e' entrato in campo in prima persona, ha assunto su di sé il carico dell'impresa e ha dato la zampata decisiva''. (Paolo Bonaiuti)

Il PD? Direi non pervenuto. Forse adesso avrà capito di aver sbagliato a legarsi a Di Pietro e company. Perché con la radicalizzazione dello scontro, ci hanno guadagnato solo gli altri”. (Ignazio La Russa)

“La sinistra è andata a picco, è andata ko, al nord non esiste più, ha perso il contatto con la gente, si è dedicata agli immigrati, e così è sparita”. (Umberto Bossi)

“C’è la consapevolezza di un risultato che premia anche il Governo”. (Maurizio Gasparri)

“E’ incredibile come anche stavolta il presidente del Consiglio sia stato sottovalutato. Si pensava che l’astensione l’avrebbe penalizzato; invece l’Italia è diversa dalla Francia, da noi l’astensione non ha colpito solo il centro destra ma entrambi gli schieramenti. Soprattutto si è capito che Berlusconi non ha perso il tocco. E lui è sempre in sintonia sia con la base del partito, sia con la pancia e il cuore del Paese. Riesce ancora a mobilitare lo zoccolo duro e a parlare agli italiani che non seguono la politica”. (Fabrizio Cicchitto)

''Credo che tutto ciò dimostri che i miracoli esistono, quando la gente vuole tutto è possibile. Se io sono qui è perché la democrazia ha prevalso su tutto; non si può andare contro la volontà popolare”. (Renata Polverini)

“Non c’è da rallegrarsi, tutto il centrosinistra è in difficoltà”. (Marco Follini)

Il centrodestra “vince in Piemonte, vince in Lazio, nonostante non si presenti a Roma; vince in Calabria, vince in Campania. Smettiamola di dire 7-4, 3-5, 3-6, questa tornata se la aggiudica il centrodestra”. (Antonio Di Pietro)

“Siamo schiacciati nel centro Italia. E ci siamo fatti persino rubare i voti da Grillo in Emilia Romagna”: (Alessandro Maran)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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