Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 181 del 28 maggio 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio
Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti
GIUSTIZIA
Seguito comunicazione del Ministro di giustizia sulle linee programmatiche del suo Dicastero
Proposta di indagine conoscitiva sul sistema carcerario
Proroga della riforma della geografia giudiziaria
AFFARI ESTERI
disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali
BILANCIO
Debiti pubbliche amministrazioni
ISTRUZIONE PUBBLICA
Schema di decreto ministeriale recante la tabella triennale 2012-2014 relativa ai soggetti beneficiari dei finanziamenti per iniziative finalizzate alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica
INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO
Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese
IGIENE E SANITA’
disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali


In Aula
Comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: GLI ELETTORI PUNISCONO GRILLO
“Viviamo tempi in cui il passato diventa subito preistoria e sembra impossibile che solo tre fa mesi fa il movimento di Beppe Grillo preannunciava la conquista del cento per cento degli elettori”. Questo il commento della senatrice Laura Bianconi sul primo turno delle elezioni amministrative che ha visto i grillini fortemente puniti dagli elettori. “Una politica gridata, basata prima che sui programmi sulla demonizzazione degli avversari, l’arroccamento su posizioni oltranziste e isolazioniste – continua Bianconi – hanno fatto emergere tutte le contraddizioni dei 5 Stelle. Infatti, mentre alle recenti elezioni politiche è stato determinante l’effetto trascinante di Beppe Grillo, alle elezioni amministrative gli elettori hanno scelto quei partiti e quei candidati e quei partiti che avevano un radicamento con il territorio. Il web, lo streaming, le scelte collettive on line, potranno essere uno strumento in più dell’attività politica ma non possono sostituire il rapporto con il territorio e con le persone. Ma soprattutto gli elettori hanno visto che l’armata che avrebbe dovuto aprire il Parlamento come una scatoletta alla prova dei fatti ha dimostrato di non sapere, e in molti casi neppure di non volere, affrontare le vere emergenze del Paese. Dopo le elezioni politiche il Movimento 5 Stelle, prima opzione del presidente incaricato Bersani, ha rifiutato qualsiasi ipotesi di collaborazione. Paradossalmente, chi aveva fatto i comizi davanti ai minatori del Sulcis e agli operai dell’Ilva di Taranto alla prova dei fatti ha rifiutato ogni responsabilità e questo è stato evidente per gli elettori che dovendo scegliere il loro sindaco hanno preferito indirizzare il proprio voto verso quei candidati che garantivano di non volersi sottrarre alle proprie responsabilità. Infatti, non è un caso che nessun candidato dei 5 Stelle abbia vinto o vada al ballottaggio. Gli italiani che sono andarti a votare hanno detto chiaramente che vogliono concretezza dalla politica e questa sarà anche la leva con cui sconfiggere l’astensionismo che ha caratterizzato queste ultime tornate elettorali”.

REFERENDUM SCUOLE PARITARIE: A BOLOGNA E’ ANDATA IN SCENA UN’INUTILE COMMEDIA
“E’ compito di ogni democrazia garantire il diritto di opinione e di espressione dei cittadini, ma la scarsa affluenza al referundum consultivo sui finanziamenti del comune di Bologna alle scuole private dimostra quanto certe posizioni ideologiche siano ormai lontane dalla realtà”.
Inizia così la dichiarazione della senatrice Bianconi sulla consultazione tenutasi domenica a Bologna. “Una spesa di mezzo milione di euro per un referendum su una spesa che non supera il milione di euro, e un’affluenza del 28 per cento equivale a dire che un cittadino bolognese su tre non era per nulla interessato a modificare l'allocazione dei fondi comunali alle scuole paritarie. Ancora una volta registriamo l'ennesima spaccatura della sinistra che proprio nella sua città roccafortesi divide. Questo – continua Bianconi - è il sintomo che anche i genitori "di sinistra" evidentemente riconoscono che la scuola privata spesso funziona meglio di quella pubblica, in modo particolare per quanto riguarda gli asili. Il sistema scolastico pubblico integrato con il privato è una risorsa importante da difendere, non solo perché la libertà d'insegnamento è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, ma perché rappresenta un principio di libertà formativa che non si può negare. Inoltre, è ormai un dato riconosciuto che le scuole private riescono meglio a rispondere alle esigenze educative di tante famiglie anche in termini di costi, comportando una spesa di gran lunga inferiore a quello degli istituti statali. Per questo - conclude Laura Bianconi - tutto il centro destra continuerà a difendere l'autonomia di scelta delle famiglie in un ambito così importante quale l'educazione dei propri figli".

BRUXELLESS: BENE CHIUSURA PROCEDURA INFRAZIONE MA ADESSO OCORRE LIBERARE RISORSE
Ormai la decisione è data per certa, domani Bruxelless chiuderà la procedura nei confronti dell’Italia per deficit eccessivo. I nostri conti sono in ordine e questo garantirà una maggiore sicurezza dei mercati e, seppure nel 2014, libererà risorse da destinare alle emergenze del Paese. Certo la decisione non ci viene offerta senza condizioni, verrà infatti accompagnata da sei raccomandazioni che riguardano il controllo dei conti pubblici, la riforma della pubblica amministrazione, l’efficienza del sistema bancario, politiche del lavoro più flessibili, una minore pressione fiscale e più concorrenza. “L’Italia e gli italiani hanno fatto enormi sacrifici per arrivare a questo risultato – dichiara la senatrice Laura Bianconi – ma dopo aver incassato questa prima apertura, il governo Letta deve battersi affinché al prossimo vertice europeo vengano decise misure che rilancino l’economia e, soprattutto, contrastino l’alto tasso di disoccupazione che affligge il nostro Paese”.

CASO ILVA: VA TROVATA UNA SOLUZIONE CHE GARANTISCA AMBIENTE, SALUTE E LAVORO
L’ultima puntata della vicenda Ilva vede nuovamente contrapposta magistratura e gli organi dello Stato che hanno il compito di trovare la soluzione al problema. “Il rischio chiusura è veramente altissimo – dichiara la senatrice Laura Bianconi – e le ripercussioni ricadrebbero non solo su Taranto e la Puglia ma sull’intero Paese. Per questo è fondamentale che gli organi costituzionali coinvolti agiscano in sinergia e non per strategie contrapposte. Infatti ogni rilievo giudiziario della vicenda non può essere perseguito nella sola ottica punitiva ma deve integrarsi ai piani di sviluppo e ristrutturazione a cui stanno lavorando Comune, Provincia, regione e Stato. La Puglia non può permettersi 40 mila disoccupati e l’Italia non può permettersi di perdere la più grande azienda siderurgica d’Europa”.


Oggi Spazio libero dà voce alla provincia di Forlì-Cesena, dove gli esponenti del Pdl si impegnano ogni giorno per testimoniare e realizzare gli ideali in cui credono. Cominciamo con Luigino Mengaccini, che ha appena vinto le elezioni a Sarsina. A seguire Riccardo Cappelli, giovane capogruppo del Pdl nel Comune di Cesena che analizza la complicata fusione delle quattro Asl romagnole.

SUBITO LA CONSULTA DEI GIOVANI, SERVONO IDEE FRESCHE”
Intervista a Luigino Mengaccini, nuovo sindaco di Sarsina
“L’emozione mi sta prendendo ma sono felice e soddisfatto – è il primo commento a caldo del nuovo sindaco di Sarsina – ma anche preoccupato per l’astensionismo registrato anche qui a Sarsina: “quel 10 per cento in meno di elettori di elettori rispetto alle elezioni del 2009 è un segnale che deve fare riflettere”. Luigino Mengaccini, 55 anni, sposato, un figlio, artigiano nel settore dei metalli, si era presentato come candidato sindaco nella lista di centrodestra “Sarsina nostra, Mengaccini sindaco”.
Sindaco Mengaccini, quali saranno i suoi primi atti?
Punto molto sui giovani e una delle prime cose che farò sarà quella di istituire la Consulta dei giovani, occorrono idee nuove, una nuova visione e interpretazione della vita sociale ed economica rispetto ai tempi odierni. Il mio obiettivo è di fare il bene del mio paese mettendomi al servizio del mio comune e soprattutto essere veramente il sindaco di tutti; la porta del mio ufficio resterà sempre aperta a chiunque.
Quali altri interventi intende varare?
Subito un parcheggio di 54 posti auto, poi la realizzazione di un’area multifunzionale a Ranchio ed altre misure per agevolare quelle imprese che vorranno investire a Sarsina ed una di queste, che lavora nel settore metalmeccanico, aprirà quest’estate assumendo gente del posto ; a queste non applicheremo per i primi tre anni né Imu, né tassa rifiuti.
Chi ringrazia per la vittoria?
Tutti quelli che mi hanno votato e anche coloro che hanno scelto diversamente nell’ambito del legittimo esercizio del voto democratico, ma non posso non ringraziare mia moglie e mio figlio che mi sono stati vicini in questi ultimi tempi incoraggiandomi e dandomi consigli utili.
E’ vero che pensa anche a una cooperativa che gestisca quei servizi ora appaltati a ditte esterne?
Sì, con personale sarsinate e formato adeguatamente, che si occupi ad esempio dello sfalcio dell’erba nei luoghi pubblici, della pulizia del Municipio, pubblica illuminazione e servizi cimiteriali.
Anche internet e la cultura sono nel suo programma.
Collegamenti internet per tutti, oltre che ampliare e allungare gli spettacoli all’Arena plautina anche attraverso i contribuiti di idee che verranno fuori dalle varie Consulte che intendo costituire come pure un assessorato delle frazioni.
(Il Resto del Carlino – 28 maggio 2013)

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LA SALUTE DEI CITTADINI NON E' IL GIOCO DEL MONOPOLI, RIPORTARE LA PERSONA AL CENTRO DELLE DECISIONI
In questi giorni stiamo assistendo ad un dibattito surreale sui quotidiani locali riguardo al progetto di unificazione delle quattro aziende sanitarie romagnole. Toto-nomine, rapporti di forza, vertici segreti di maggioranza, risentimenti, diktat regionali: ci sarebbero tutti gli ingredienti per una trama di un'interessante spy-story da leggere sotto l'ombrellone, se non si trattasse purtroppo di decisioni che finiranno per impattare pesantemente sulla qualità della vita di oltre un milione di cittadini.
E' desolante notare che gli amministratori dei nostri territori sono impegnati in ciò che appare, né più né meno, come un gioco di potere tutto interno al centro-sinistra, mentre non si discute minimamente degli utenti e dei loro bisogni.
Personalmente il dibattito sulla Asl unica non mi appassiona più di tanto nel momento in cui diventa una semplice divisione tra fazioni, senza approfondire in dettaglio gli effetti sulla qualità dei servizi. Se la motivazione di fondo di tale percorso di unificazione è l'insostenibilità economica del modello sanitario attuale, reso evidente da un bilancio 2012 dell'Asl di Cesena che raggiunge l'equilibrio solo grazie a nuovi criteri contabili introdotti in corso d'anno dal legislatore, mi interesserebbe capire come si intenda, in concreto, garantire in futuro i risparmi di spesa, tenuto conto che i processi di accentramento non portano automaticamente a minori costi.
Una prova è data proprio dalle politiche di area vasta degli ultimi anni, che fino ad ora sul fronte dei costi amministrativi e burocratici hanno prodotto risultanti molto deludenti. Vogliamo sapere, inoltre, come potrà la nuova mega struttura assicurare il coinvolgimento dei territori ed in particolare dei piccoli comuni, la cui voce rischia di diventare sempre più marginale. Ma anche conoscere il destino dei tanti operatori sanitari che in questi anni hanno lavorato e acquisito professionalità nelle singole aziende sanitarie attraverso contratti interinali e borse di studio. C'è infine la questione del nuovo ospedale di Pievesestina, che in base alle affermazioni del sindaco Balzani di Forlì sarebbe di fatto già decisa. Su questo punto è necessario capire quali siano le reali motivazioni del progetto, che fine faranno le decine di milioni di euro investite negli ultimi anni per adeguare strutturalmente e tecnologicamente l'ospedale Bufalini, come evitare una pesante speculazione edilizia e garantire al contempo il reperimento delle risorse che si annunciano proibitive in tempo di crisi.
Di questi ed altri temi vogliamo discutere in un dibattito vero che non consideri il futuro della sanità romagnola come il gioco del Monopoli, ma si basi sulle persone e sulle loro esigenze. Un punto di partenza potrebbe essere la convocazione di un consiglio comunale interamente dedicato al progetto della Asl unica romagnola, una proposta che abbiamo già espresso durante l'ultima riunione della conferenza capigruppo e sulla quale attendiamo di conoscere l'opinione delle altre forze politiche.
(Riccardo Cappelli - Capogruppo Popolo della Libertà – Cesena)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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