Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 188 del 16 luglio 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Contrasto alle violenze contro le donne
Imprese di interesse strategico
Istituzione Agenzia Cooperazione Formazione
Controllo persone frontiere esterne
Incontro informale con Maria Grazia Giammarinaro, responsabile OSCE in materia di tratta di esseri umani
GIUSTIZIA
Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena
Pene detentive non carcerarie e messa alla prova
Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Unioni civili
AFFARI ESTERI
Seguito dell'indagine conoscitiva sulle linee programmatiche e di indirizzo italiane in relazione al prossimo Consiglio europeo sulla Difesa, che avrà luogo nel mese di dicembre 2013
Comunicazioni del Governo sugli esiti del Consiglio europeo del 27-28 giugno 2013
BILANCIO
IMU, CIG, precari PA e stipendi membri Governo
Seguito audizione ministro della coesione teritoriale
FINANZE E TESORO
Interventi occupazione, coesione sociale, IVA e misure finanziarie (audizioni)
ISTRUZIONE PUBBLICA
Seguito dell'audizione del Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) sul diritto di autore
Sovraffollamento classi scolastiche
Seguito dell'audizione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo sulle linee programmatiche del suo Dicastero
AGRICOLTURA
Semplificazione in materia di agricoltura
Competitività dell'imprenditoria giovanile in agricoltura
Dieta mediterranea
IGIENE E SANITA’
Decreto-legge occupazione
Decreto-legge esecuzione pene (relatrice Bianconi)
Proposta di regolamento tariffe dei prezzi all'Agenzia europea medicinali
Riforma ordini e professioni sanitarie


In Aula
Comunicazioni del Ministro dell’Interno su caso Shalabayeva
Mozioni sulla partecipazione dell'Italia al progetto dell'aereo F35
Decreto-legge n. 54, in materia di IMU e ammortizzatori sociali
Istituzione della Commissione antimafia


LAURA BIANCONI LANCIA L’ASSOCIAZIONE ITALIA-LIBIA
Associazione di Amicizia Interparlamentare ITALIA-LIBIA, questa la proposta lanciata dalla senatrice Laura Bianconi ai colleghi di Camera e Senato. “In considerazione dei mutati scenari politici che stanno interessando l’area del Nord Africa –ha dichiarato la senatrice Bianconi – ho ritenuto utile dare vita a uno strumento quale quello di una associazione interparlamentare di amicizia per favore e rafforzare gli scambi culturali e la collaborazione tra il nostro Paese e la Libia. Inoltre – continua Bianconi – è importante attraverso rapporti di amicizia favorire sia le aziende italiane che in Libia hanno instaurato rapporti economici, sia potenziare le relazioni con la numerosa comunità libica che vive nel nostro Paese”. Il progetto della nascente associazione è stato presentato dalla senatrice Bianconi al primo ministro libico Ali Zidan che lo scorso 4 luglio si è recato in visita in Senato.

LA “GIORNATA NERA” DELLA POLITICA ITALIANA
La circostanza è stata così particolare che il giornalismo italiano ha fatto ricorso a tutte le iperboli linguistiche a disposizione. Il “D-day di Berlusconi”, la “giornata nera della politica italiana”, così è stata definita la decisione della Corte di Cassazione di fissare al 30 luglio il ricorso del processo Mediaset. “La decisione della Suprema Corte è giunta inaspettata e ha procurato sconcerto tra i parlamentari del Pdl – ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi – come sempre quando si tratta di Silvio Berlusconi tutto viene enfatizzato e amplificato, quando non strumentalizzato. In questa ottica vanno interpretate le reazioni che si sono scatenate quando i gruppi parlamentari di Camera e Senato hanno chiesto una sospensione di tre ore per riunirsi in Assemblea. Si è creato un caso dove non c’era, come parlamentari del Pdl – continua Bianconi - abbiamo sentito l’esigenza di riunirci alla presenza del nostro leader e questo senza assolutamente bloccare l’attività del Parlamento, che infatti è rimasto aperto e ha continuato a funzionare nelle attività di Commissione. Una semplice sospensione dell’attività d’Aula, che la riunione dei capigruppo ha stabilito fosse prontamente compensata da sedute supplementari nei giorni successivi. Non si è trattato di nessuna forzatura e nessuno dei provvedimenti in discussione è stato rimandato, per cui tutte le polemiche che sono seguite vanno etichettate come pretestuose e poco rispettose della naturale dialettica che deve garantita a un partito politico”.

SOTTO L’INSULTO NIENTE
Gratta gratta un po’ di sostanza si aspettava di trovarla, ma quello che è andato in scena la scorsa settimana in Senato ha messo in evidenza che il Movimento 5 Stelle non riesce a portare il confronto politico oltre l’insulto e lo scontro. “Beppe “Grillo è un uomo di spettacolo e consoce benissimo i tempi del palcoscenico – commenta la senatrice Laura Bianconi – soprattutto, conosce come lo sberleffo, il mettere in ridicolo l’avversario, siano strategici per attirare l’attenzione (e l’applauso) dello spettatore. Ma il Parlamento non è un palco, è un’istituzione che richiede un linguaggio e un comportamento adeguato. Cose che ancora non sono entrate a far parte dello stile dei parlamentari grillini che pensano, scimmiottando il capo, di ottenere il medesimo risultato e, soprattutto, di portare quella ventata di novità che tanto hanno sbandierato in campagna elettorale. Il risultato – conclude Bianconi – lo abbiamo visto in Aula la scorsa settimana, interventi non solo volgari ma privi di qualsiasi costrutto e proposta politica; uno spettacolo di cui la nostra democrazia non ha assolutamente bisogno.


Chi legge questa newsletter sa che non nutriamo particolari trasporti nei confronti delle agenzie di rating. Dopo il caso Islanda e successivamente Lehman Brother’s nutriamo fondati dubbi sia sulla competenza che sulla buona fede. E infatti il declassamento italiano (adesso siamo nella fascia “tripla B”) non ha provocato sconquassi particolari.
Come sempre approfittiamo dell’argomento per fornire qualche approfondimento sull’argomento
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S&P E IL BUCO NELLE REGOLE PER LE AGENZIE DI RATING
C’è un buco nel regolamento europeo delle agenzie di rating, una porta dimenticata aperta dal legislatore in cui S&P si è infilata al volo nell’occasione del downgrading italiano di martedì. Non è la prima volta e per un po’ non sarà l’ultima. Per evitare gli sconquassi da svalutazione che le agenzie possono provocare abbassando all’improvviso il voto ai debiti sovrani, il regolamento Ue – approvato a gennaio e entrato in vigore tre settimane fa – ha stabilito fra l’altro che le pagelle agli stati debbano essere assegnate il venerdì dopo la chiusura dei mercati.
La norma definisce opportuno e proporzionato che le agenzie di rating del credito siano tenute “ un calendario dei dodici mesi successivi fissando le date di pubblicazione dei rating sovrani e le date corrispondenti delle relative prospettive di rating, ove applicabile”. Il testo specifica che gli appuntamenti debbano limitarsi a “tre” e che l’annuncio delle scadenze debba avvenire “entro fine dicembre”, meglio se prima.
Visto che la disposizione è entrata in vigore a metà giugno, nessuna agenzia a ritenuto di dover comunicare subito la scaletta delle valutazioni. Hanno deciso di aspettare, magari per arrivare a fine dell’anno. Nei prossimi sei mesi, in buona sostanza, gli stati potranno essere giudicati senza preavviso come è successo a Roma tre giorni fa. Chi ha scritto la legge avrebbe dovuto pensarci, sapendo bene ch ele streghe del rating hanno l’abitudine di fare sconti non previsti.
(Marco Zatterin – La Stampa, venerdì 12 luglio 2013)

“LE AGENZIE INTERNAZIONALI? CULTURALMENTE INADEGUATE”
Non riesce proprio né ad accettarlo né a spiegarselo, il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, il nuovo declassamento del debito pubblico italiano deciso dall’agenzia di rating statunitense. “E’ un giudizio sbagliato quello di Standard & Poor’s – spiega l’esponente del Partito democratico – l’Italia quest’anno raggiungerà il pareggio di bilancio in termini strutturali, ed è uno dei pochissimi Paesi che è al di fuori della procedura d’infrazione europea per deficit eccessivo”.
Ma allora perché? Da dove nasce questo downgrading?
“La valutazione che ha espresso l’agenzia di rating è un riflesso meccanico di un paradigma culturale inadeguato. Gli interventi su Iva e Imu che vengono citati da S&P, come abbiamo ripetuto molte volte, saranno assolutamente compensati da coperture finanziarie solide. In più, l’intervento sull’Iva avrà un riflesso positivo sull’economia reale. Che è il vero problema da affrontare e su cui dovremmo tutti concentrarci”.
Ve lo aspettavate o è stato un fulmine a ciel sereno?
“Certamente non era atteso, va detto che soltanto due giorni fa le agenzie di rating avevano deciso il declassamento del Portogallo. E che c’è un quadro dell’economia europea che rimane difficile, perché la domanda continua a stagnare a livelli stroppo modesti. E’ colpa di una politica economica che non punta con decisione al sostegno della domanda”.
Ci potranno essere conseguenze per i conti pubblici italiani? Assisteremo a una risalita dello spread e aun aumento del costo del servizio del debito pubblico?
“Possono esserci effetti sullo spread, questo è certamente un rischio da considerare. Dopo di che, credo che gli investitori internazionali siano del tutto consapevoli del processo di risanamento strutturale che è stato fatto nel nostro Paese. E credo anche che una maggiore consapevolezza del valore e dell’efficacia delle misure di sostegno alla domanda che il governo Letta h adottato in questi ultimi due mesi – in particolare proprio a sostegno degli investimenti produttivi – possa aiutare a convincere i mercati della sostenibilità del percorso di risanamento. E della solidità delle prospettive dell’Italia”.
(intervista di Roberto Giovannini – La Stampa mercoledì 10 luglio 2013)
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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