Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 190 del 30 luglio 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Disposizioni urgenti a sostegno dell’economia
Misure a sostegno dell’editoria
GIUSTIZIA
Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena
Pene detentive non carcerarie e messa alla prova
Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Unioni civili
Tribunale della famiglia
AFFARI ESTERI
Disposizioni urgenti a sostegno dell’economia
Garante dei diritti dei detenuti
Contrasto alla violenza contro le donne
BILANCIO
Disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale)
Ratifica Accordo Albania, Grecia e Italia sul progetto "Trans Adriatic Pipeline”
FINANZE E TESORO
Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia
ISTRUZIONE PUBBLICA
Audizioni sulla Prima Relazione relativa agli alloggi per studenti universitari: Conferenza Collegi universitari legalmente riconosciuti
Prerogative del nuovo Istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori
Sovraffollamento classi scolastiche
AGRICOLTURA
Semplificazione in materia di agricoltura
Competitività dell'imprenditoria giovanile in agricoltura
Dieta mediterranea
IGIENE E SANITA’
Riforma ordini e professioni sanitarie
Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia
Audizione informale dott. Massicci e dott. Bevere su problematica delle Regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari


In Aula
Rilancio dell'occupazione e IVA
Esecuzione della pena
Tutela dell'ambiente, salute e lavoro per imprese di interesse strategico nazionale
Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia
Pagamento debiti enti servizio sanitario

STRAGE IN IRPINIA, IN SENATO UN MINUTO DI SILENZIO
Ieri in apertura di seduta, il Senato ha ricordato le trentotto vittime del tragico incidente accaduto domenica sera sull'autostrada Napoli-Canosa, dove un pullman è precipitato da un viadotto. La senatrice Laura Bianconi si unisce al sentimento di cordoglio che è stato unanimemente espresso ed esprime le la più affettuosa vicinanza ai feriti e quanti hanno perso familiari e amici.

IUS SOLI, LAURA BIANCONI PRESENTA DISEGNO DI LEGGE
Il diritto di cittadinanza ai cittadini stranieri nati in Italia ma a partire dal sedicesimo anno di età. E' quanto prevede il disegno di legge che ha come prima firmataria la senatrice Laura Bianconi e che è stato sottoscritto dai colleghi Mario Ferrara, Antonio Scavone, Giovanni Bilardi, Giovanni Mauro, Giuseppe Compagnone, Lucio Barani, Luigi Compagna e Paolo Naccarato. Il provvedimento intende modificare la legge in materia di cittadinanza (il secondo comma dell'art. 4, della legge 5 febbraio 1992, n. 91 ed è composto da un solo articolo. "Lo straniero nato in Italia - si legge nel provvedimento - diviene cittadino: a) se, al raggiungimento dei sedici anni, abbia risieduto legalmente senza interruzioni nel territorio della Repubblica; b) se, al raggiungimento della maggiore età, dichiari di voler acquistare la cittadinanza italiana e, a tale data, risieda legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica". Dunque, la proposta è volta ad introdurre l'acquisto della cittadinanza italiana secondo il principio dello ius soli, sganciandolo dall'elemento volontaristico e anticipandone l'operatività. “Si vuole però evitare – spiega la senatrice Bianconi - che il semplice fatto di nascere in Italia possa comportare automaticamente l'acquisizione della cittadinanza, ipotesi di ius soli puro, che non è previsto in alcun paese europeo e che comporterebbe notevoli problemi, specie se il nucleo familiare non è stabile o è da poco tempo in Italia. Invece, essere italiani al sedicesimo anni di età potrebbe comportare benefici in relazione allo svolgimento di attività lavorative in Italia (concorsi pubblici o svolgimento del servizio militare)". Infine, il nuovo articolato prevede che i procedimenti amministrativi di concessione della cittadinanza, ovvero le dichiarazioni di inammissibilità, siano conclusi entro 60 giorni dalla data di presentazione della istanza, accelerando notevolmente le procedure attualmente in essere.

GMG 2013: QUELLA SPIAGGIA PARLA A TUTTI NOI
La spiaggia icona del divertimento, delle mode, anche trasgressive, che la stagione successiva avrebbero fatto tendenza anche sulle nostre spiagge, quella Copacabana meta di tante fughe dagli inverni italici è diventata per un giorno teatro del più autentico degli spettacoli, quello in cui milioni di persone si sono ritrovate per ascoltare le parole di Papa Francesco. “Tre milioni di persone che si ritrovano per un così grande momento di preghiera – commenta la senatrice Laura Bianconi – sono la testimonianza che in qualunque circostanza, a qualunque latitudine, quello che l’uomo cerca è qualcosa che riempia di significato la vita, che risponda innanzi tutto alle domande fondamentali come ‘chi sono’, qual è il mio destino’. Troppo spesso pensiamo che la risposta consista nell’accumulo frenetico di beni materiali, dimenticando che le risposte vere riguardano prima di tutto il cuore dell’uomo. Naturalmente, soprattutto chi è impegnato in politica, deve sentire la responsabilità di operare scelte che garantiscano sicurezza e giuste condizioni di vita; non a caso Papa Francesco prima della grande Messa a Copacabana ha voluto incontrare le persone che più simboleggiano una vita di disagio, come i detenuti e chi abita nelle favelas. Questo – conclude Bianconi – è un richiamo per tutti noi per lavorare per una migliore giustizia sociale e per un’autentica promozione umana, a partire però dalle domande che danno senso alla vita”.

ADDIO AL CARDINAL TONINI
“La scomparsa di Monsignor Ersilio Tonini lascia un vuoto difficilmente colmabile nella Chiesa cattolica e non solo. Per chi come me è romagnolo, ancora più forte è il senso della perdita, perché per decenni il Cardinal Tonini è stata figura autorevole e presente, sempre pieno di sollecitudine nei confronti del popolo cristiano e della realtà che lo circondava”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi sulla scomparsa del Vescovo emerito di Ravenna, scomparso all’età di 99 anni.

BOLOGNA: IL COMUNE CONFERMA LA CONVENZIONE CON LE SCUOLE PARTITARIE
Qualche mese fa si è tenuto a Bologna, dopo anni di polemiche e di barricate, il referendum per l’abolizione del contributo comunale alle scuole materne paritarie. Partecipazione bassissima, ma vinsero i sì, cioè coloro che volevano l’abrogazione dei contributi. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha però votato (Pd, Pdl, Lega Nord, Centro democratico) l’Ordine del giorno che mantiene la Convenzione attualmente in essere, con buona pace di chi sostiene che il denaro dei contribuenti debba andare solo ala scuola statale e, soprattutto, con buona pace di parte della maggioranza che assieme al M5S ha votato un proprio ordine del giorno. “Si può ben dire – commenta la senatrice Laura Bianconi - che è stato fatto tanto rumore per nulla. Giustamente sono state riconosciute le istanze dei promotori del referendum, ma un po’ di sano realismo non ci deve impedire di fare quattro conti. Per consentire che si tenesse il referendum, e per tutte le operazioni connesse, il Comune di Bologna ha speso il doppio di quanto destina alle scuole materne paritarie; i promotori del referendum potranno anche dirsi soddisfatti per aver contrastato in tutti i modi il principio della libertà d’educazione, ma alla fine la loro è stata una vittoria di Pirro, visto che non sono riusciti, per fortuna, a modificare nulla”.


E’ ritornato alla casa del Padre Monsignor Ersilio Tonini, piacentino di origine e romagnolo di adozione, per anni vescovo di Ravenna, città in cui ha continuato ad abitare anche quando divenne cardinale. Nonostante fisicamente non sia mai allontanato dal luogo del suo ministero era però conosciuto ben oltre i confini del suo ambito pastorale. Uomo di grandi doti comunicative, sapeva mettersi in gioco e interagire col “mondo” in tutte le sue sfaccettature e per questo è diventato un volto familiare per tantissime persone. Naturalmente per chi è romagnolo ci sono tanti motivi in più per ricordare e rendere omaggio al cardinal Tonini, per questo oggi Spazio libero ospita la testimonianza di due persone che con Ersilio Tonini hanno avuto una conoscenza e un’amicizia intensa e duratura.

CARDINAL TONINI, IL MIO MASSIMO E.T.
Nel’arco della vita di ognuno di noi capita di incontrare una persona che ci colpisce in modo particolare tanto da lasciare un segno che, spesso, va a incidere così profondamente il nostro essere da riuscire a influenzare anche il modo di pensare.
Per me questa persona è stata il cardinale Ersilio Tonini. Rimasi affascinato da lui fin dal primo momento; così gracile (pesava 48 chili), così piccolo, ma di una tale grandezza interiore che riusciva ad arrivare dentro l’animo di chiunque lo avvicinasse. Anni fa gli regalarono un manifesto dove, giocando con le sue iniziali E.T., lo paragonarono all’omonimo extra terrestre del film che, indicando il cielo, diceva che lassù era la sua casa; questo veniva ripetuto anche dal vero E.T., secondo il quale la sua e la nostra vera casa è il cielo, in quel paradiso di cui sapeva parlarti come se ne fosse uscito da poco. Aveva una cultura spaventosa e leggeva i giornali stranieri perché conosceva diverse lingue e a quasi 90 anni si era nesso a studiarne una nuova. Ogni tanto, per far capire meglio un concetto, usava qualche citazione, ma molto più spesso citava i suoi genitori, di origine contadina, in particolare la madre per la quale aveva un’autentica venerazione. Un giorno lui ed io eravamo a Salsomaggiore a casa della sorella, fisicamente molto simile a lui e che continuava a chiamarlo Don Ersilio nonostante lui avesse già il cappello cardinalizio. Inavvertitamente lui fece cadere un oggetto e la sorella gli urlò: <<Don Ersilio non stai mai attento!>> e lui, girandosi verso di me, disse: <<Sandro è meglio andare via altrimenti quella lì ci picchia tutti e due>> e così facemmo dopo i convenevoli. Aveva un grande senso dell’humor. Tutte le volte che andavamo al ristorante, e ci fu un periodo che questo succedeva spesso, alla richiesta del cameriere se volevamo acqua gassata o naturale, rispondeva: <<Naturale! E’ disdicevole un cardinale gassato>>.
(Alessandro Savelli, architetto e scultore a Cesena, pubblicato su Il Resto del Carlino di martedì 30 luglio).

I GIOVANI AIUTINO IL MONDO A RISCOPRIRE LA PROPRIA IDENTITA’
Eminenza, perché questo libro?
L’idea nasce da una serie di incontri con un gruppo di adolescenti sul senso della vita. Partendo da un libro importantissimo di Edgar Morin, L’idéntité humaine, sul futuro dell’umanità, e prima ancora da Maritain, ho cercato di dimostrare che stiamo vivendo un’epoca straordinaria dove l’uomo si interroga nuovamente su che cosa vuole fare di sé stesso e del suo futuro.
Tutta colpa del progredire della scienza, della tecnologia?
La scienza, lo sviluppo tecnologico, il diffondersi della conoscenza attraverso l’informazione, il giornalismo, l’osmosi tra i diversi popoli dopo la dine della seconda guerra mondiale, hanno cambiato i vecchi rapporti di forza: al di là delle nazioni, degli Stati, c’è l’uomo, la centralità dell’esistenza di ciascun uomo di questa terra, di ciascuno di noi, anche il più negletto. E torniamo a porci le domande, i grandi interrogativi che sollevavano i grandi pensatori greci, Platone, Aristotele, Socrate: che cosa è l’uomo per l’uomo? L’uomo per sé stesso, a prescindere dalla forza: non è un caso che nei grandi poemi epici, l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, lo sconfitto ha molto più spazio del vincitore. Ettore viene privilegiato ad Achille.
Ma si può essere davvero ottimisti, considerando lo scenario che ci circonda?
Sì, certamente sì. Lo sviluppo tecnologico, la scienza, hanno avuto un’importanza determinante nel progredire dell’uomo, ma oggi rischiano di trasformarsi in un ‘boomerang’, uno strumento in mano soltanto del più forte contro il più debole, uno strumento di barbarie e non di civiltà.
Ecco le scommesse sul futuro e sui giovani…
Esatto. I giovani hanno una grandissima responsabilità, la responsabilità di tutte le generazioni che verranno. Ecco perché stiamo vivendo uno dei momenti più decisivi, ma anche più rischiosi, nella storia dell’umanità. I giovani debbono aiutare il mondo a dare uno sguardo alla storia, agli errori del passato e a rimettere al centro l’individuo, la riscoperta dell’identità di ciascun essere che è la vera ricchezza di questo pianeta. Qui ci vuole un nuovo umanesimo, come sosteneva un pensatore come Pico della Mirandola.
Monsignor Tonini, meditando su quanto lei dice, il ricordo del caso Eluana viene spontaneo, come lo giudica?
In questa vicenda c’è stato come un contorcimento della mente umana. Non è stato ben chiaro quali fossero i valori veramente in gioco. A ben vedere sono gli stessi valori con cui invito i giovani a riflettere nel libro. Da una parte, nel caso di Eluana, c’è stata la fragilità umana, dall’altra ci sono le macchine, la possibilità di intervento nella medicina, che sono diventate molteplici. E, proprio alla luce della morte di Eluana, che l’uomo è al servizio della vita, non il padrone della vita stessa.
Eminenza, strano destino il suo: è restato sempre legato a una terra di mangiapreti come la Romagna…
E’ vero, la Romagna non è la sacrestia d’Italia ma, come ho raccontato nel mio ultimo libro, è accaduto anche questo piccolo episodio. Dunque, un signore, lo chiamavano afgano, tanto era radicato nelle sue idee comuniste, ma di un comunismo duro ,‘afgano’ appunto, quando a Ravenna arrivò il Papa Giovnni Paolo II, venendo a sapere che c’era la celebrazione del pontificale il Sant’Apollinare in Classe, fece di tuto per ottenere un ‘pass’ ed entrare nella basilica. Alla sera tornò al suo circolo e si mise a raccontare meraviglie. Qualcuno obiettò, allora, che c’era da meravigliarsi che un mangiapreti come lui dicesse quelle cose. E l’afgano, quasi a giustificarsi, rispose: <<Un momento: io sono andato a vedere il Capo di uno Stato straniero>>. I romagnoli sono fatti così, e io con loro sto molto bene.
(intervista a cura di Giancarlo Mazzucadel 5 marzo 2009, ripubblicata su Il Resto del Carlino di lunedì 29 luglio 2013)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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