Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 200 del 5 novembre 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Inchiesta parlamentare sul caso Moro
GIUSTIZIA
Legge di Bilancio e tabella Giustizia
Legge di stabilità
AFFARI ESTERI
Legge di Stabilità
Legge di Bilancio
Linee programmatiche di indirizzo italiane in vista del prossimo Consiglio europeo della Difesa che avrà luogo nel dicembre 2013
BILANCIO
Legge di stabilità
Legge di Bilancio
SANITA’
Legge di stabilità
Legge di Bilancio
POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA
Relazione annuale 2012 su Parlamenti nazionali e sussidiarietà


In Aula
II. Informativa del Ministro della Giustizia sulla vicenda di Giulia Maria Ligresti 
Bilancio interno e rendiconto del Senato 
Decreto-legge n. 104, istruzione, università e ricerca

LEGGE DI STABILITA’: L’ESAME DELLA COMMISSIONE IGIENE E SANITA’
A partire da lunedì 18 novembre la Legge di stabilità verrà discussa dall’Assemblea di Palazzo Madama, nel frattempo nelle commissioni prosegue l’esame delle parti di competenza e degli emendamenti presentati. Di seguito riportiamo il parere approvato dalla Commissione Igiene e Sanità.

RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'ANNO FINANZIARIO 2014 E PER IL TRIENNIO 2014-2016 (DISEGNO DI LEGGE N. 1121- TABELLA 14) E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1120
La 12a Commissione, Igiene e sanità,
esaminato lo stato di previsione del Ministero della salute per l’anno finanziario 2014, nonché, limitatamente alle parti di competenza, il disegno di legge di stabilità,
in relazione a quanto emerso nel corso dell'esame in Commissione,
formula un rapporto favorevole con le seguenti osservazioni:
1. é necessario rideterminare in aumento il finanziamento del Fondo per le non autosufficienze, evidenziando che le relative risorse possono essere destinate, tra l'altro, a interventi in favore delle patologie croniche invalidanti, anche con riferimento alle malattie cronico-degenerative, alle demenze senili e all'Alzheimer;
2. è opportuno che le disposizioni in tema di blocco del turn over di personale nella PA siano riformulate con riguardo agli operatori sanitari, in particolare per coloro che svolgono con turnazione h 24 funzioni di cura e assistenza diretta alla persona in servizi d'emergenza e urgenza, di assistenza intensiva e nell'assistenza domiciliare, al fine di garantire i Livelli essenziali di assistenza, anche nelle regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi;
3. occorre chiarire che l'annullamento delle disposizioni in materia di ticket sanitari da parte della Corte costituzionale non ha comportato, né comporterà, misure o comunque effetti pregiudizievoli a carico delle Regioni;
4. é opportuno precisare che l'articolo 11, comma 21 del disegno di legge di stabilità, nel disciplinare il concorso delle regioni e delle province autonome alla riduzione del finanziamento statale del Servizio sanitario nazionale derivante dalle norme in materia di personale, non intende configurare una situazione di vantaggio a favore di specifiche regioni; nè imporre eventuali oneri impropri a carico di quelle regioni a statuto speciale che finanziano il proprio servizio sanitario senza gravare sul fondo sanitario nazionale;
5. é necessario che le disposizioni in materia di pubblico impiego recate dal disegno di legge di stabilità, di cui occorrerebbe sottolineare il carattere transitorio, vengano mitigate, in relazione alle ricadute derivanti in capo al personale sanitario dalla cancellazione dell'indennità di vacanza contrattuale, dal blocco della contrattazione e del trattamento economico accessorio;
6. é opportuno introdurre misure specifiche a favore del personale sanitario che presta la propria attività con rapporti precari, anche al fine di garantire la continuità assistenziale, e la tenuta dei livelli essenziali di assistenza;
7. è necessario garantire la continuità operativa delle reti per le cure palliative pubbliche e private di cui all'articolo 5 della legge 15 marzo 2010 n. 38, consentendo ai medici che possono documentare una esperienza almeno quinquennale nel settore di operare, indipendentemente dal possesso di una specializzazione, nelle reti citate;
8. é opportuno istituire e finanziare un fondo specifico per la cura delle dipendenze patologiche da gioco;
9. i finanziamenti ad hoc a favore di particolari enti sanitari, come ad esempio l'Istituto mediterraneo di ematologia, dovrebbero essere rimeditati quanto a modalità di erogazione, sembrando opportuno addivenire ad un accreditamento al Servizio sanitario nazionale che consenta il raggiungimento delle finalità istituzionali al di fuori di regimi particolari e differenziati.
(dal sito www.senato.it)

MINISTRO CANCELLIERI: UN ACCANIMENTO FUORI DI MISURA
E’ una querelle sulla quale non si dovrebbe neppure perdere tempo, probabilmente montata ad arte ed enfatizzata per agitare le acque e mettere in difficoltà il governo Letta, perché non può essere messo sotto accusa un ministro per essere intervenuto a tutela della salute di una cittadina italiana, anche se porta un cognome importante, anche se sussistono rapporti di familiarità. “Il ministro Cancellieri ha agito non solo secondo la sua coscienza ma seguendo quelli che sono gli elementari principi che ispirano l’azione di chi si trova ad occupare posti di governo – ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi – la giustizia non deve mai essere contra personam, e indipendentemente da più o meno stretti rapporti personali, un ministro non può ignorare una richiesta volta a salvaguardare la salute di un cittadino solo per timore che possa essere interpretata come un favore personale. In questi giorni tanto, troppo, si è detto su una vicenda per la quale ritengo che il ministro Cancellieri abbia agito con equità e correttezza”.


Questa settimana Spazio libero ospita due contributi, diversi ma ugualmente importanti e su cui vale la pena porre attenzione. Il primo è un commento trovato sul web alla vicenda della famosa telefonata che ha visto coinvolto il ministro Cancellieri. E’ sull’ultima newsletter postata da clanDestino ZOOM. Il secondo è il resoconto di una conference call organizzata da On.da , associazione amica di questa newsletter che si occupa della salute della donna, sul tema della depressione perinatale.

LA TELEFONATA
Occorre sempre nei momenti del bisogno sapere a chi telefonare. Alla Cancellieri, a Berlusconi, a Napolitano o ai suoi consiglieri. Insomma, lo diceva anche il tizio che secco e nervoso mi trasportava un giorno da Pachino a Catania, rivendicando che pure là hanno la stessa mafia (trad: la stessa forza) di Palermo. E diceva appunto che suo padre glielo diceva sempre: "devi sapere a chi fare la telefonata". Noi siamo solo contenti che grazie a una telefonata a una donna abbia sia stato evitato di marcire di anoressia in carcere. Solo contenti. Le polemiche, gli sbraitamenti, gli strappi di veste farisaici, fanno pena. Le istituzioni dovrebbero essere luoghi a cui fare la telefonata giusta. Se no, sono inutili. Meno forti di altre forze. E visto che lo Stato non ha posto a proprio fondamento nient'altro che la propria forza, allora lo scontro è inevitabile. Se una telefonata a un ministro serve a alleviare la sofferenza a una povera crista bene, viva il Ministro.
dr
(dal sito www.clandestinozoom.it)

&&&&&&&&&&&&&&

DEPRESSIONE PERINATALE
REPORT DELLA CONFERENCE CALL tenutasi il 28 ottobre 2013

Ordine del giorno:
1.
Inquadramento della problematica (epidemiologia e conseguenze sulla
salute della mamma e del nascituro), C. Mencacci
2. Che cosa è stato fatto (progetto Un sorriso sulle mamme, indicazioni di
buona pratica clinica, progetto Regione Lombardia) e cosa si potrebbe
costruire insieme (tavolo tecnico ISS, Linee guida nazionali, attenzione e
prevenzione dei disturbi psichici perinatali nei principali punti nascita), F.
Merzagora
3. Azioni future, F. Merzagora

Partecipanti:
Sono state invitate le parlamentari che collaborando con O.N.Da.
Hanno partecipato:
Sen. Emilia De Biasi, Senatrice della Repubblica Italiana, presidente
Commissione Igiene e Sanità
Sen. Donella Mattesini, Senatrice della Repubblica Italiana, componente
della Commissione Igiene e Sanità
On. Vanna Iori, Onorevole della Repubblica Italiana, componente
Commissione Affari sociali
Prof. Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze A.O.
Fatebenefratelli di Milano e Presidente Società Italiana di Psichiatria
Dott.ssa Francesca Merzagora, Presidente O.N.Da
Dott.ssa Giulia Di Donato, Responsabile comunicazione e progetti O.N.Da
Dott.ssa Nicoletta Orthmann, Responsabile medico scientifico O.N.Da

1. Inquadramento della problematica (epidemiologia e conseguenze sulla
salute della mamma e del nascituro)
Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze A.O.
Fatebenefratelli di Milano e Presidente Società Italiana di Psichiatria
Il periodo perinatale, che si estende dalla gravidanza fino al 1° anno di vita del bambino, presenta una considerevole variabilità di disturbi mentali che richiede dunque una adeguata identificazione e conseguente gestione. In Italia le donne che sviluppano ogni anno una depressione perinatale sono 90.000. I disturbi mentali nel periodo perinatale hanno un significativo impatto sulla vita della donna, sul bambino, sulla relazione mamma-bambino e su tutto l’entourage familiare.
Depressione in gravidanza: numerosi studi hanno dimostrato che le donne in gravidanza possono soffrire di disturbi dell’umore. L’ansia in gravidanza è spesso associata a conseguenze negative sullo sviluppo fetale (rischio di patologie psichiche future, diabete, ipertensione, ecc.) ed alla possibilità di manifestare una depressione nel post partum. L’attività di prevenzione in questa delicata fase della vita della donna risulta cruciale poiché circa il 40% delle donne che presentano depressione nel post partum era già depressa durante la gravidanza. Esistono in tal senso 18 fattori fondamentali che possono essere monitorati durante la gravidanza.
Depressione post partum: i disturbi nel post partum, possono inscriversi in un range molto ampio che può comprendere: Disturbo della Condotta Alimentare, Disturbo della Relazione mamma–bambino, Disturbi d’Ansia e Post Traumatico da stress (PTSD), etc.
Si stima soffrano di depressione post partum il 16% delle neo mamme. Pur essendo la prevalenza della depressione post natale non differente da quella in altri periodi di vita della donna, il rischio di sviluppare una depressione postnatale è maggiore nelle 5 settimane dopo il parto. Periodo in cui la donna è lasciata sola poiché la prima visita avviene dopo 40 giorni dal parto. I rischi non sono solo per la mamma ma anche per il bambino (problemi cognitivi, di apprendimento, ecc.) e per la coppia.
2. Che cosa è stato fatto (progetto Un sorriso sulle mamme, indicazioni di buona pratica clinica, progetto Regione Lombardia) e cosa si potrebbe costruire insieme (tavolo tecnico ISS, Linee guida nazionali, attenzione e prevenzione dei disturbi psichici perinatali nei principali punti nascita),
Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da
L’attività di O.N.Da dal 2010 ad oggi è stata la seguente:
attività istituzionale, attraverso la Mozione presentata dalla senatrice Emanuela Baio e approvata in Senato il 18 novembre 2010 da 68 parlamentari bipartisan; un’interrogazione al Parlamento Europeo per conoscere le azioni intraprese negli altri Paesi a tutela della donna il 28 giugno 2011 e attività di lobbying volta alla creazione di Linee guida nazionali per la prevenzione, la diagnosi e la cura della depressione perinatale.
Il 16 marzo 2012, in occasione del 3° Incontro istituzionale sulla Salute Riproduttiva O.N.Da – O.M.S, è stato richiesto il supporto del gruppo di Parlamentari presenti (Sen. Fiorenza Bassoli, Sen. Dorina Bianchi, Sen. Rossana Boldi, Sen. Barbara Contini, On. Sabrina De Camillis, Sen. Maria Rizzotti) per la creazione di un tavolo tecnico al fine di realizzare Linee guida nazionali dedicate agli operatori, basate sulle Indicazioni di buona pratica clinica redatte dal team del Prof. Mencacci, da veicolare nei Centri preposti alla cura della depressione perinatale. Successivamente all’incontro O.N.Da-O.M.S. la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha invitato il Professor Claudio Mencacci a una audizione nell’ambito dell’Indagine “Nascere sicuri” sul percorso nascita volta a individuare le criticità specifiche sulla tutela della salute della donna e del feto. A seguito dell’audizione le Senatrici Bassoli e Rizzotti si sono impegnate a richiedere al Ministro della Salute l’istituzione del tavolo tecnico. Analoga azione è stata promossa tramite l’Onorevole De Camillis presso la Conferenza Stato-Regioni. Purtroppo non ci sono stati sviluppi.
Attività informativa, con una campagna “Un sorriso per le mamme” che prevede la veicolazione di uno spot, un sito internet dedicato, e una presenza capillare su YouTube e Facebook. Abbiamo richiesto in tal senso al Sottosegretario De Camillis la possibilità di utilizzare gli spazi dedicati al sociale della Presidenza del
Consiglio per veicolare lo spot.
Attività territoriale, attraverso la creazione di un network di Centri di eccellenza, omogeneamente localizzati sul territorio affinché in qualsiasi momento la donna si senta costantemente appoggiata e aiutata. Ad oggi ai sei centri promotori (Milano, Catania, Torino, Ancona, Pisa e Napoli) si sono aggiunti 15 centri di eccellenza. Ed infine la realizzazione di una rete territoriale di Associazioni e di Centri di Ascolto che permetta alla donna di non sentirsi abbandonata in questo importante momento della propria vita. O.N.Da in collaborazione con l’A.O. Fatebenefratelli di Milano ha avviato un progetto pilota in Regione Lombardia di assistenza domiciliare alle mamme che soffrono di depressione perinatale che potrebbe essere replicato nelle altre
Regioni.
3. Azioni future
Per il 2014 chiediamo l’appoggio del gruppo di Parlamentari O.N.Da per perseguire i seguenti obiettivi:
1. Istituzione di un Tavolo Tecnico presso l’Istituto Superiore di Sanità per realizzare delle Linee guida nazionali che facciano riferimento ai criteri metodologici utilizzati da tutte le principali agenzie internazionali.
2. Creazione di un percorso dedicato alla depressione perinatale attraverso l’inserimento della figura dello psichiatra nei punti nascita superiori ai 1000 parti l’anno.
3. Veicolazione della campagna “Un sorriso per le mamme” negli spazi dedicati al sociale della Presidenza del Consiglio.

Interventi:

Sen. Emilia De Biasi
, Senatrice della Repubblica Italiana, Presidente Commissione Igiene e Sanità
La Senatrice De Biasi conferma la disponibilità ad appoggiare le iniziative sopraelencate. Propone che questo tema venga inserito nel Patto per la salute che è in preparazione. Afferma l’importanza dei molteplici fattori socio-economici, tenendo presente la grossa difformità tra Regione e Regione, nell’esordio della depressione perinatale. Riporta in tal senso come esempio l’aumento dell’età media delle
primipare (dai 24 anni ai 34 anni) e la diminuzione del numero figli. Suggerisce che nei punti nascita la figura di riferimento dedicata alla depressione perinatale sia inserita all’interno di un percorso multidisciplinare integrato volto alla presa in carico della paziente. Esprime la necessità di garantire e tutelare, attraverso la messa in atto di azioni mirate, il rapporto mamma-bambino, primo nucleo della famiglia all’interno della Società.

Sen. Donella Mattesini, Senatrice della Repubblica Italiana, componente della Commissione Igiene e Sanità
La Senatrice Mattesini afferma di essere in linea con quanto detto. Evidenzia l’importanza di inserire il tema della “genitorialità” nell’agenda politica del Paese, essendo una tematica “dimenticata”. Rileva come purtroppo i consultori non rappresentino più un punto di riferimento sul territorio ove la coppia viene “accompagnata”, poiché nella maggioranza dei casi la donna si rivolge al ginecologo privato o all’ostetrica. Ribadisce che se non si riparte da un percorso sanitario con un approccio integrato, non si garantisce un’assistenza adeguata ai genitori.

On. Vanna Iori, Onorevole della Repubblica, Componente Commissione Affari sociali
L’Onorevole Iori si congratula con le iniziative svolte da O.N.Da dichiarando la disponibilità a collaborare al Progetto. Afferma che il Tavolo tecnico presso l’ISS può rappresentare un punto di partenza. Concorda con le colleghe sull’importanza di “alzare gli occhi” e valutare tutti i fattori concausa di questa patologia ribadendo come le donne, procreando ad un’età sempre più avanzata e avendo un solo figlio, abbiano aspettative sulla maternità tendenti al
perfezionismo. Aggiunge che particolare attenzione meritano due gruppi fortemente a rischio per questa patologia, le donne immigrate, che sono sole a causa della mancanza di una rete parentale e amicale, e le donne che hanno procreato tramite fecondazione assistita.

(Questo documento, unitamente agli allegati, viene inviato in data 29 ottobre 2013 al gruppo di Parlamentari di Senato e Camera che collaborano con O.N.Da.)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

Questa newsletter vuole essere un contributo al dibattito politico e culturale nel nostro Paese. Ci scusiamo se arriva contro la tua volontà, molti dei nostri indirizzi sono presi da elenchi istituzionali e trattati secondo quando stabilito dalla L. 675/96, se non vuoi più riceverla.

clicca qui


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]