Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 206 del 10 dicembre 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Preparazione di un incontro con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
GIUSTIZIA
Funzionalità Uffici giudiziari
Procura europea
AFFARI ESTERI
Linee programmatiche di indirizzo italiane in vista del prossimo Consiglio europeo della Difesa che avrà luogo nel dicembre 2013
Preparazione di un incontro con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
BILANCIO
Legge di stabilità
Legge di Bilancio
FINANZE E TESORO
Audizioni informaIi nell'ambito dell'esame del ddl in materia di delega fiscale
ISTRUZIONE PUBBLICA
Misure finanziarie regioni ed enti locali
Tutela patrimonio culturale
Riparto quota premiale 2012 Fondo ordinario enti e istituzioni di ricerca
Audizione del ministro Bray sull'attuazione del decreto-legge "valore cultura" con particolare riferimento alla nomina del Direttore generale del Grande Progetto Pompei e del Commissario straordinario per le Fondazioni lirico sinfoniche
AGRICOLTURA
Indagine conoscitiva sul fenomeno delle frodi nel settore agroalimentare
SANITA’
Audizione informale
Del direttore del Centro delle malattie reumatiche rare dell’Emilia Romagna.
Ddl malattie rare
Audizione informale Dott. Cottarelli
Codice medicinali per uso umano
Indagine conoscitiva inquinamento ambientale: audizione Asl di Salerno





In Aula
Decreto-legge n. 120, riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione
Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei
Decreto-legge n. 126, misure finanziarie Regioni ed Enti locali

PRESENTAZIONE NCD: DIECIMILA VOLTE GRAZIE
“Sabato scorso agli Studi De Paolis di Roma abbiamo vissuto una giornata straordinaria”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi sulla presentazione ufficiale del Nuovo centrodestra. “In pochissimo tempo, da quando si sono costituiti i Gruppi parlamentari del Nuovo centrodestra, siamo riusciti a vivere questa straordinaria esperienza di popolo, un popolo che ha voluto testimoniare di credere nel progetto politico del Nuovo centrodestra e che è voluto essere a fianco di Angelino Alfano in un momento così importante e significativo come quello della presentazione ufficiale del simbolo. Sono certa – conclude Bianconi – che con queste premesse il Nuovo centrodestra diventerà certamente il punto di riferimento politico di quell’Italia moderata che costituisce la maggioranza del Paese”.

7 DICEMBRE 2013: PRESENTAZIONE NCD
Sintesi degli interventi principali
Angelino Alfano
“Abbiamo scelto di giocare con il blu, la maglia della nostra grande squadra che punta allo scudetto. La scelta del blu perché è la forza serena e tranquilla di chi ha le idee chiare”. Così Angelino Alfano alla presentazione del Nuovo Centrodestra dagli Studios di Roma. Poi, ha aggiunto: “Il quadrato evoca giustizia, nessuno è escluso e tutti possono entrare in quella squadra e sapremo dimostrare di fare quadrato. Noi guardiamo verso destra, siamo il nuovo centrodestra”. “Siamo un movimento politico che milioni di italiani sono pronti a votare per dare una speranza a chi non si rassegna, ai moderati e a chi ha la voglia di non rassegnarsi. La parola chiave è insieme, per portare il centrodestra a un nuovo successo”, ha poi sottolineato. “Ognuno può dare un contributo, questa e’ una squadra e noi vinceremo con il collettivo, con la forza del nostro cuore. I 10mila che sono qui salutano le Cassandre e chi credeva a che non ce l’avremmo fatta e tutti coloro che non hanno speso un’oncia della loro fiducia per dire che c’è gente disponibile per dire sì a una nuova sfida, a una nuova scommessa. Li salutiamo senza rancore, ma con grande speranza del futuro che è la chiave da restituire a chi non ce l’ha più”. Alfano ha ribadito che “per me e’ stata una scelta dolorosa ma giusta, perché in questo momento serviva una scelta che guardasse all’Italia e al nostro futuro. Quando l’ho fatta ho rivisto scorrere i nostri 20 anni di storia, da quando nel ’94 ho aderito alla leadership di una persona e a un programma. Non abbiamo sbagliato programma, ideali e persona. Rivendichiamo con forza quegli anni e la nostra storia”. Rivolto alla platea ha quindi aggiunto: “Siamo qui a chiedervi di fondare il più grande partito del centrodestra, non di iscrivervi a un partito. Voi siete fondatori di una grande forza politica che sappia mantenere vivi e forti i nostri ideali e che sappia incarnarli in questo tempo nuovo”. Infine, una sottolineatura: “Noi siamo sempre diversi da loro, quelli della sinistra sono ispettivi. Noi ci differenziamo dalla sinistra per pensieri, parole, opere e omissioni”.
«Noi crediamo nell'Europa ma non in un'Europa immodificabile che così com'è non va bene e va cambiata. Deve avere una profonda riforma e la nostra idea che porteremo alle elezioni europee è che l'Europa abbia 4 funzioni fondamentali: la difesa comune, la moneta comune che va difesa con una Bce più forte, gli ambasciatori comuni, la frontiera comune. Il resto spetta agli Stati nazionali, non voglio un'Europa che si occupa di quanto deve essere grande una anguria”.
“Il Nuovo centrodestra sarà il partito della partecipazione. Nel partito deve vincere chi è più bravo. Saremo il movimento del merito».
“Noi siamo la generazione di Falcone e Borsellino. Chi pensa di voler fondare un circolo si guardi bene allo specchio: noi mafiosi e 'ndranghetisti non li vogliamo, li combattiamo. Ogni voto che prenderemo sarà un voto per combattere le mafie”.
“I candidati saranno scelti con le primarie, vinca il migliore, per noi vale il merito e il consenso sul territorio”.
Roberto Formigoni
“L'intervento di Alfano è stato molto chiaro e completo. Ha disegnato con nettezza l'identità di un partito popolare che esalta i valori della persona, della vita, della famiglia, del lavoro. Un partito che vuole valorizzare infatti il protagonismo della persona nella società, che guarda all'innovazione in Italia e in Europa, essendo nettamente radicato nel centrodestra. Oggi, grazie anche alla grande partecipazione e allo strabordante entusiasmo, è veramente nato un nuovo movimento politico destinato a un ruolo da protagonista nella vita del nostro Paese”.
Maurizio Sacconi
“Quelle per governo e legge elettorale devono coincidere. E'evidente che non possono coesistere due maggioranze di segno opposto: una che sostiene il governo composta da Pd, NCd e Scelta Civica, e l'altra per fare una cosa cosi decisiva quale la nuova legge elettorale magari formata da
Pd - M5S - Forza Italia e forse Sel. Chi sostiene le maggioranze variabili, e' evidente che vuol far saltare tutto”.
Maurizio Lupi
"Facciamoci un applauso. Siamo molti molti di più di quanto ci aspettavamo. In tre settimane - aggiunge - abbiamo fatto tutto questo. Pensate cosa faremo nei prossimi mesi. Mi hanno appena dato questo volantino, voglio leggervelo: 'Senza base non c'è altezza'. Sono d'accordo, non si può fare nulla se non c'è la base".
Gaetano Quagliariello
''Saremo riformisti radicali. C'e' chi vorrebbe fare solo la legge elettorale per poi andare subito a votare senza fare le riforme. Noi invece vogliamo fare tutte le riforme a cominciare da quella della giustizia. Noi potremmo presentare contemporaneamente in un ramo del Parlamento la legge sul bicameralismo sotto forma di disegni di legge del governo, e nell'altro quello sulla legge elettorale, che potrebbe essere presentata anche dalla maggioranza se c'è un accordo. L'importante è che il governo non sia accusato di non agire da una parte né sia impedito ad agire dall'altra, perché la legge é materia parlamentare: da questa situazione bisogna uscire". ''Non solo noi siamo saldamente nel centrodestra, ma credo che il vero regalo alla sinistra sarebbe stato buttare giù il governo spalancando le porte a un nuovo esecutivo Pd-5Stelle e a elezioni anticipate con un vincitore già scritto, che non è l'amico Raffaele Fitto, per il quale mi avrebbe anche fatto piacere, ma Matteo Renzi o Beppe Grillo''.


Sabato scorso alla presentazione ufficiale del Nuovo centrodestra era presente anche una delegazione della provincia di Forlì-Cesena. Alessandro Rondoni ci racconta come è stato essere presenti, qual era il clima, qual era lo spirito delle migliaia di persone che si sono ritrovate per condividere il progetto di angelino alfano e del Nuovo centrodestra.

E' NATO IL NUOVO CENTRODESTRA
È nato il Nuovo Centrodestra. Il lancio ufficiale è avvenuto fra l’entusiasmo delle oltre diecimila persone, ne erano attese seimila, giunte da tutta Italia, che hanno segnalato la volontà di un cambiamento nel centrodestra e nella politica italiana con spirito costruttivo, senza estremismi, e la voglia di lavorare insieme nei territori e in mezzo alla gente. Utilizzando l’ambito digitale e i social network, senza però creare un contenitore di plastica ma circoli di persone reali che discutono e si confrontano fra loro. Un bagno di folla inaspettato, che ha gremito gli Studios De Paolis di via Tiburtina a Roma il 7 dicembre, tanto che gli organizzatori hanno dovuto predisporre all’ultimo momento altre sale, compreso lo spazio esterno agli studi, per accogliere le tantissime persone giunte. A farla da padrona è stata un’atmosfera calda, dove prevalevano il blu e il bianco, i colori del simbolo del NCD che faceva da cornice alla sala. Al centro dello spazio una passerella rialzata per gli interventi e, sullo sfondo, un maxischermo. Il coraggio di Angelino Alfano e dei ministri che erano pure al Tempio di Adriano il 23 novembre è stato riconosciuto dal popolo, dai tanti sindaci, assessori, consiglieri comunali e provinciali, dai simpatizzanti, senza tante etichette di “ex”, ma vogliosi del nuovo, della prospettiva che Alfano ha indicato di una politica moderata, popolare ed europea. A parlare per primo, in attesa dell’intervento di Alfano, è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che si è detto «commosso» per la grandissima partecipazione. «Vogliamo fare insieme un grande popolo - ha affermato - e ridare dignità a quel grande Paese che è l’Italia». Parole sottolineate dall’orgoglio con cui i presenti hanno cantato l’Inno d’Italia e dal ricordo di Nelson Mandela, «testimone di libertà», di cui sono state proiettate alcune immagini. Hanno successivamente preso la parola altri esponenti politici, fra cui il senatore Schifani, già presidente del Senato, che ha ricordato i tanti militari italiani caduti nelle missioni di pace e ha annunciato che «il Nuovo Centrodestra sarà il partito delle tre L, lavoro, legalità, laboriosità». Sul palco pure i ministri Gaetano Quagliariello (Riforme), che punta a «fare tutte le riforme», Beatrice Lorenzin (Salute), pronta ad «assumersi le responsabilità del nostro tempo per rimettere in piedi l’Italia» e Nunzia De Girolamo (Politiche agricole) che vorrebbe un partito «giovane, onesto e popolare». Ad accompagnare Angelino Alfano al suo arrivo in passerella, le note della canzone degli U2 “In the name of love”. «Siamo in 10.000 - ha detto con emozione il leader nel suo intervento di oltre un’ora - a dispetto di chi non credeva in noi e non pensava che ce l’avremmo fatta. Vinceremo con la forza della squadra e con quella del cuore». Alfano ha poi illustrato il significato del simbolo del nuovo soggetto politico. «Vogliamo fare quadrato - ha spiegato - quindi abbiamo scelto una forma geometrica che ha i lati e gli angoli uguali e che rimanda al principio di uguaglianza, all'idea di giustizia e al merito. La “d” di destra invece indica la direzione di marcia, quella che ci guida. Il blu è il colore del mare, della serenità e della speranza». Ha poi proseguito spiegando le ragioni della non adesione a Forza Italia: «È stata una scelta dolorosa ma giusta. Dovevamo guardare all’Italia e al nostro futuro. Abbiamo perciò detto no ai troppi estremismi che avrebbero fatto precipitare il Paese nel buio di una crisi». Ha inoltre rimarcato che «Il Nuovo Centrodestra non sarà il partito delle «donne in gonnella» né tantomeno quello delle mafie. «Noi – ha sottolineato - mafiosi e 'ndranghetisti non li vogliamo, li combattiamo. Ogni voto che prenderemo sarà un voto per combattere le mafie».
Ha anche ribadito che, dopo il voto di fiducia di mercoledì 11 dicembre, si proseguirà sulla via delle larghe intese nel 2014 per realizzare le riforme di cui l’Italia ha bisogno per poi «vincere come centrodestra» alle elezioni nel 2015. «Lavoreremo - ha continuato - per una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la facoltà di scelta e ci batteremo contro l’oppressione fiscale, giudiziaria e burocratica». Le priorità, dunque, saranno la riforma del fisco e del mercato del lavoro, l’abbattimento delle spese improduttive, lo snellimento della burocrazia. Ha invitato poi a radicare il movimento sul territorio con la creazione dei “circoli”. «Ogni circolo – ha spiegato – sarà costituito da un minimo di dieci persone e il suo presidente parteciperà, con facoltà di voto, all’assemblea costituente che si terrà a marzo». Alfano ha descritto le caratteristiche del nuovo movimento: a prevalere sarà la legge della meritocrazia in base alla quale a vincere sarà chi riuscirà ad ottenere il più alto consenso della gente. «Non daremo ordini dal centro. Il nostro modello di partito - ha aggiunto - non sarà centralista ma federalista». Molti i simpatizzanti provenienti dalla nostra regione. In particolare dalla provincia di Forlì-Cesena, numerosi sono stati coloro che hanno preso parte, anche in pullman, alla presentazione del Nuovo Centrodestra. Tra i partecipanti del territorio alla convention, la sen. Laura Bianconi, il capogruppo in Consiglio Provinciale, Stefano Gagliardi, il capogruppo in Consiglio Comunale e già candidato sindaco alle amministrative del 2009, Alessandro Rondoni (Forlì), il sindaco di Cesenatico, Roberto Buda, il capogruppo Riccardo Cappelli (Cesena), i consiglieri provinciali di Forlì-Cesena, Valerio Roccalbegni ed Enrico Benagli, il vicepresidente del Consiglio Comunale di Cesenatico, Mauro Brighi, i consiglieri comunali di Forlì, Vincenzo Bongiorno e Carlo Lombardi, di Cesena, Daniele Bianconi. Presenti anche Emanuele Rubinetti ed Andrea Ternetti del movimento giovanile, l’avv. Stefano Spinelli di Cesena e Roberto Biondi di Castrocaro Terme. Tra i partecipanti pure il capogruppo in Consiglio Comunale Alessio Grillini (Faenza) e il consigliere provinciale di Ravenna Francesco Villa.
Inizia ora un percorso di rinnovamento e di fiducia per tante persone che vogliono bene all’Italia, agli italiani, al loro destino, che hanno il senso delle istituzioni e dell’impegno. Certamente non sarà facile, sarà un cammino irto di pregiudizi e ostacoli, ma la prospettiva c’è per guardare avanti, senza fermarsi e avvitarsi su singole questioni, lavorando per costruire il bene comune. Anche da questo punto di vista le elezioni amministrative del 2014 nei nostri territori e quelle europee saranno un banco di prova che dirà del valore di questa intuizione. Adesso si parte con la creazione dei circoli del Nuovo Centrodestra e si proseguirà, partecipando “dal basso”, con l’appuntamento a Roma all’assemblea del marzo 2014 che determinerà la fisionomia del nuovo soggetto politico. Questo lavoro entusiasma e chiama ad una nuova, grande avventura anche chi, ormai da anni, sta già vivendo quest’esperienza sui territori.
(Alessandro Rondoni - Capogruppo in Consiglio Comunale a Forlì - Già candidato sindaco alle amministrative 2009)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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