Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 208 del 17 dicembre 2013

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Preparazione di un incontro con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
GIUSTIZIA
Funzionalità Uffici giudiziari
Procura europea
AFFARI ESTERI
Linee programmatiche di indirizzo italiane in vista del prossimo Consiglio europeo della Difesa che avrà luogo nel dicembre 2013
Preparazione di un incontro con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
BILANCIO
Legge di stabilità
Legge di Bilancio
FINANZE E TESORO
Audizioni informaIi nell'ambito dell'esame del ddl in materia di delega fiscale
ISTRUZIONE PUBBLICA
Misure finanziarie regioni ed enti locali
Tutela patrimonio culturale
Riparto quota premiale 2012 Fondo ordinario enti e istituzioni di ricerca
Audizione del ministro Bray sull'attuazione del decreto-legge "valore cultura" con particolare riferimento alla nomina del Direttore generale del Grande Progetto Pompei e del Commissario straordinario per le Fondazioni lirico sinfoniche
AGRICOLTURA
Indagine conoscitiva sul fenomeno delle frodi nel settore agroalimentare
SANITA’
Assistenza sanitaria transfrontaliera (relatrice Bianconi)
Farmacovigilanza
Codice medicinali per uso umano
Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici


In Aula
Decreto-legge n. 126, misure finanziarie Regioni ed Enti locali
Decreto-legge n. 133, IMU e Banca d'Italia
Ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione esteri
Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari


NCD: PER LA LEGGE EELETTORALE GUARDA LA SPAGNA
Intervista della senatrice Laura Bianconi a L’Indro, quotidiano digitale di approfondimento indipendente (www.lindro.it)
La scissione del Partito delle Libertà con il ritorno di Forza Italia e la nascita del Nuovo Centrodestra (NCD) segna, per la politica italiana, una svolta epocale, l’uscita di scena e non solo per il voto di decadenza deciso dal Senato, di Silvio Berlusconi chiude, infatti, 'il ventennio' del Cavaliere, e dà il la a quanti si riconoscono nei valori di centro-destra di realizzare un partito ispirato ai valori della destra europea. Il divorzio Berlusconi-Alfano, ma anche Berlusconi-Schifani è ormai consumato e il 7 dicembre scorso negli studi cinematografici di Roma ex De Paolis ha debuttato ufficialmente il Nuovo Centrodestra. Una neonata forza politica che vanta già numeri importanti, sia alla Camera, che al Senato oltre che a livello di amministrazioni locali. Un Nuovo Centrodestra che, confermando la fiducia al Governo Letta, ha intrapreso un percorso deciso. Almeno fino alle prossime elezioni, europee incluse, per le quali le 'intese' con il Pd dovranno necessariamente tramontare.
Degli scenari di questa forza che potrebbe aprire la strada a una nuova destra italiana , e che da ieri ha un nuovo problema, quello che, grazie all'accelerazione che sulla legge elettorale si è registrata, rischia di essere tagliato fuori dalle decisioni sulla nuova legge elettorale e di non avere il tempo di consolidarsi sul territorio prima delle nuove elezioni politiche, abbiamo parlato con Laura Bianconi, vicepresidente vicaria del gruppo Nuovo Centrodestra al Senato.
Senatrice Bianconi, il vostro partito non ha neanche un mese ed è già al Governo. Non vi pesano le accuse d tradimento di Berlusconi?
Certo non fanno piacere, ma la nostra scelta, se pur dolorosa è stata quella di guardare come priorità all'interesse del Paese. Questo significa, come abbiamo confermato con il voto di fiducia, garantire al Governo Letta di proseguire la sua opera di risanamento dei conti pubblici ed al contempo di impegnarsi per far ripartire la nostra economia. Mi permetta di aggiungere che ognuno dei nostri Ministri sta facendo un lavoro straordinario e spesso in condizioni difficili.
Cosa differenzia il Nuovo Centro Destra da Forza Italia?
Le rispondo spiegandole le motivazioni che hanno spinto me a non aderire più al progetto di Forza Italia, partito dal quale provengo. Quella di oggi non è sicuramente la Forza Italia del ’94. Oggi rappresenta modi estremisti che non corrispondono più ai valori in cui ho creduto sin dalla sua costituzione. Questo, mi sento di aggiungere, è uno dei motivi principali per cui molti di noi hanno deciso di aderire invece al Nuovo Centrodestra.
Quali sono i valori fondanti della vostra forza politica?
Per rispondere brevemente posso dirle con molta semplicità le nostre radici, quelle che ritroviamo anche nel progetto più ampio del Partito Popolare europeo.
A più riprese avete ribadito che l’alleanza con Forza Italia non è in discussione. Ma ciò non è una contraddizione? E C'è chi pensa che la scissione sia l'ennesima trovata di Berlusconi che così può stare sia al governo che all'opposizione. Cosa pensa di questa accusa?
Nessuna trovata per stare, si potrebbe dire, 'con un piede in due scarpe'. Forza Italia e, quindi, Berlusconi hanno deciso di cavalcare l'onda populista della protesta e noi quella di continuare a dare un Governo responsabile al Paese. In quanto all'alleanza con Forza Italia se ci saranno in futuro le condizioni certamente, entrambi siamo due partiti che non stanno a sinistra, come non ci sta la Lega o Fratelli d'Italia. Quindi sarebbe del tutto naturale allearsi durante le tornate elettorali.
La incostituzionalità della legge elettorale apre scenari nuovi con il ritorno al proporzionale e l’abolizione dello sbarramento. Come avete accolto questa sentenza e come pensate di venirne fuori? Quali proposte avanzerete?
Per quanto ci riguarda abbiamo il Ministro Gaetano Quagliariello, esponente di primo piano del nostro partito, che da sempre lavora su questo fronte. Anzi, mi sento di affermare che è oggi l'esponente politico che più di ogni altro va dicendo da anni che occorre al più presto una chiara riforma della legge elettorale in grado di permettere ai cittadini di riappropriarsi del loro diritto di scegliere per chi votare. Dovendo poi guardare ad un modello di legge è noto a tutti che quello che troviamo più interessante è quello spagnolo.
Quali sono le priorità per il Nuovo Centro Destra?
Senza dubbio rafforzare l'impegno del Governo per far ripartire la nostra economia e trovare tutte le strade possibili per ridurre il gravissimo tasso di disoccupazione al quale siamo arrivati. Occorrono delle immediate risposte e noi a questo non ci vogliamo sottrarre. Un primo passo è quindi, approvare una Legge di stabilità che oltre ai punti su menzionati tenga conto delle reali esigenze delle famiglie.
Sul movimento dei forconi Alfano è stato chiaro, ma cosa pensate di fare nel caso la protesta si allarghi ulteriormente?
Come ha sostenuto il Ministro Angelino Alfano, durante l'informativa alla Camera, occorre distinguere i soggetti che stanno protestando, ascoltando con attenzioni le tante categorie che oggi si sentono fortemente colpiti dalla crisi, da coloro che con altri scopi meno seri ed anzi pericolosi aizzano le piazze provocando veri e propri scontri con le Forze dell'Ordine. Questi vanno fermati e con le giuste punizioni previste dalla legge.
Nel dibattito politico si parla molto di eliminare il fiscal compact e di procedere nuovamente ad una rinegoziazione degli accordi europei. Qual è la vostra proposta?
Quella già espressa dal premier Letta nei vari consessi europei ai quali ha partecipato in questi mesi e, non meno, a quanto ha detto nel suo intervento alle Camere in occasione del voto di fiducia. Non vogliamo essere succubi delle politiche europee, ma nello stesso tempo siamo perfettamente consapevoli che occorre rispettare il nostro piano di rientro dal fortissimo debito pubblico che abbiamo accumulato. Ma questo lo vogliamo fare rivedendo le politiche dell'Europa anche in funzione di quello che è il tessuto sociale ed economico italiano. Non possiamo pensare che le normative europee invece che aiutare uno Stato membro come l'Italia finiscano per danneggiarlo bloccandone la crescita e l'occupazione.
Questi sono tempi di primarie. Come vedete il Pd guidato da Renzi e quali ripercussioni può avere sulla tenuta del Governo Letta?
Renzi rappresenta sicuramente una svolta epocale per un partito che si vuole collocare nel centro-sinistra. Ma credo che la sua tenacia possa servire come ulteriore sprone e sostegno all'attività del Governo Letta. Lui stesso ha più volte ribadito che intende sostenerlo.
Restando al territorio il Nuovo Centro Destra dov'è che riscontra il suo radicamento maggiore?
Non saprei dirle esattamente, essendo una situazione che fortunatamente si incrementa di giorno in giorno con una grande richiesta di adesione da parte di tutto il nostro territorio. Forse allo stato attuale un maggiore radicamento lo riscontriamo al sud.
Schifani, un tempo strenuo difensore di Berlusconi, è con voi ed ha il ruolo di Presidente. Come è l'organizzazione del partito?
Schifani sarà sempre uno strenuo difensore di Berlusconi. Le vicende giudiziarie che lo hanno colpito tutti noi le consideriamo una vera e propria persecuzione giudiziaria che va avanti da decenni. In merito all'organizzazione del partito direi che ci stiamo attrezzando...al di là della battuta, come tutti sanno le nostre disponibilità economiche sono poche ed anche per questo stiamo cercando di ottimizzare al meglio i nostri costi affinché non si sperperi neppure un euro. Comunque già la grande manifestazione che abbiamo organizzato a Roma lo scorso 7 dicembre ha dimostrato che siamo abbastanza bravi, considerando le risorse limitate!

MEDICINA DI GENERE: LAURA BIANCONI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO BIANCO SULLA SALUTE DELLA DONNA
Lo scorso 10 dicembre si è tenuta a Roma la presentazione del “Libro bianco sulla salute della donna”, annuale appuntamento di O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna) che fa il punto sulle principali problematiche della salute al femminile. “La medicina di genere deve assumere sempre di più importanza nel nostro Paese”, questo è stato il comune denominatore degli interventi delle rappresentanti delle Istituzioni intervenute alla presentazione del Libro bianco di O.N.Da. che sottolineano il loro impegno a proseguire nelle politiche di sostegno alle esigenze delle donne.“I dati del Libro Bianco – ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi – danno la sensazione tangibile di come è la nostra società e per il mondo politico sono fondamentali per allocare meglio le risorse finanziarie. In Italia abbiamo approvato una serie di mozioni per andare incontro alle esigenze di genere. In primi grandi provvedimenti sono iniziati con Livia Turco con una collaborazione trasversale tra le varie componenti parlamentari. Dobbiamo continuare su questa strada, anche con l’importante contributo di O.N.Da, per contribuire a migliorare tutti quegli aspetti che ancora non funzionano, per fornire servizi sempre più adeguati e rispondenti a una vera prevenzione, assistenza e diagnostica al femminile, che sia uniforme su tutto il territorio nazionale. ecco perché ritengo anche che politica del farmaco – ha aggiunto Bianconi – debba essere ricondotta a livello centrale, i comitati regionali devono sparire per evitare le discriminazioni regionali alle quali assistiamo e che spesso costringono le persona a migrare da una regione all’altra per accedere ai farmaci. E ora con la medicina transfrontaliera dovremmo aumentare ancora di più l’attenzione verso la medicina di genere e i dati ci aiuteranno a comprendere ancora meglio le patologie del nostro paese e a diventare sempre più competitivi nell’offerta di prestazioni”.

LEGGE DI STABILITA’, APPROVATI GLI EMENDAMENTI BIANCONI SU FARMACI ORFANI E MALATTIE RARE
La Commissione Bilancio della camera dei Deputati ha accolto due emendamenti che riguardano i farmaci orfani e le malattie rare. Gli emendamenti erano stati presentati in Senato dalla senatrice Laura Bianconi ma i tempi stretti con sui il provvedimento doveva essere trasmesso alla Camera non avevano consentito un esame approfondito e la loro approvazione. “Nel corso della discussione alla camera della Legge si stabilità – precisa Laura Bianconi – i colleghi del Gruppo Ncd hanno fatto propri gli emendamenti che avevo presentato in Senato e che erano rimasti sospesi, sostenendone l’approvazione. Si tratta di un importante risultato, perché con questa modifica si interviene sulla legge 135 togliendo i farmaci orfani, al pari di quelli innovativi, l’obbligo di contribuire, se pure in minima parte, al ripianamento dei disavanzi della Aziende Usl. Le aziende farmaceutiche che investono nella ricerca riguardante le malattie rare – conclude Bianconi – non devono esser gravate dal contributo ai disavanzi delle Asl, è segnale importante che dovevamo dare a chi investe in un ambito poco remunerativo come quello delle malattie rare, per questo motivo ringrazio i colleghi del Gruppo Ncd della Camera che con grande gioco di squadra hanno contribuito a un risultato importantissimo per le tante persone affette da una malattia rara”.

ADDIO A NELSON MANDELA, IMMENSO TESTIMONE DELLA LIBERTA’
Si è appena concluso il lungo rito che per quasi una settimana ci ha ricordato la scomparsa di Nelson Mandela. Non ci sono parole da aggiungere (e sarebbe impossibile trovarne di nuove) per descrivere un uomo che ancora in vita era entrato nella storia e nella leggenda. “L’imperativo per tutti – sottolinea la senatrice Laura Bianconi – dovrà essere quello di mantenere vivo il suo esempio senza trasformarlo in una icona, in un’immaginetta, che per quanto venerata poco incide nella vita reale. Ventisette anni di carcere sono qualcosa di assolutamente reale e concreto, e quando parleremo alle nuove generazioni di questo grande uomo dobbiamo sentire su di noi le sofferenze che lui ha sopportato per portare la libertà e l’uguaglianza nella sua terra, e questo sarà il modo più degno per ricordarlo”. Con una nota amara. Ricordando infatti la cerimonia svoltasi allo stadio di Soweto, alla presenza dei rappresentanti di tutte le Nazioni, la senatrice Bianconi sottolinea il silenzio in cui è stata relegata l’Europa. “Il fatto che a quella cerimonia non ci sia stato nessun intervento di Capi di Stato o di Governo europei – commenta Bianconi – ci deve far riflettere su quale considerazione godiamo nel mondo e su quale sforzo dobbiamo dedicare per costruire un’Europa che non sia una mera entità geografica ma una autentica realtà di popoli e di nazioni accomunati da una cultura, quella occidentale, i cui valori di riferimento sono diventati fondamentali anche per popoli e culture a noi lontani”.

NCD SI PRESENTA A FORLI’ E A CESENA
Sabato 21 dicembre alle ore 11, presso la Sala Avis in via Giacomo della Torre 7, a Forlì, e alle ore 12, presso il Caffè Barriera Cavour in Corso Sozzi 82 a Cesena, si terranno le conferenze stampa di presentazione del Nuovo Centrodestra alla presenza della senatrice Laura Bianconi e dei consiglieri comunali e provinciali. L’iniziativa è aperta al pubblico, partecipate numerosi!


Le tante novità politiche che, a destra come a sinistra, sono al centro dell’attenzione dei media e dei commentatori politici non devono far mettere in secondo piano i temi etici, quelli che attengono cioè al significato che una società da alla parola “vita”, con tutto quello che ne consegue, anche sul piano legislativo, quando la vita non viene considerata “degna” di essere vissuta. A questo proposito Lorenzo Bertocchi su La Voce di ieri ha commentato il recente voto del Senato belga in favore dell’eutanasia anche ai minorenni. E pensare che nel 1990 Re Baldovino si dimise (temporaneamente) pur di non firmare la legge sull’aborto.

RE ERODE ABITA IN BELGIO
SI’ ALL’EUTANASIA DEI MINORI
Si avvicina il Natale, la festa che ricorda la nascita di un bambino a Betlemme. Molti però vorrebbero far finta di festeggiare semplicemente l’inverno e, come novelli Erode, tentano ancora di ucciderlo: fregandosene di quel fatto di 2000 anni fa. Derubricato a questione irrilevante, anzi inesistente.
Ma si trovano anche Erode capaci di compiere la loro strage degli innocenti in senso fisico; i senatori del Belgio hanno adottato un testo che estende l’eutanasia ai minori senza limiti di età (si deve ancora esprimere la Camera). Il lupo si traveste sempre da agnello e, infatti, gli autori della proposta di legge fanno notare che si tratta di “un atto di umanità posto come ultima risorsa”.
La risposta “umanitaria” dei legislatori belgi è abbastanza curiosa, si colloca nella linea di un buonismo capace di rendere “dolce” anche la morte, adesso anche quella dei bambini. Senza però dare alcuna risposta di senso, né alla sofferenza, né alla morte stessa, entrambe vengono semplicemente oscurate dietro una procedura. In nome di un atto umanitario verso i più deboli.
Di fronte alla sofferenza la risposta dei senatori è quella di sacrificare il sofferente. Agli antipodi della risposta offerta da quel bambino di Betlemme di cui qualcuno si ostina a festeggiare il Natale. Lui risponde con il sacrificio e la sofferenza personale, che non solo da un senso a tutte le sofferenze, ma promette di redimerle, di vincerle, di ripristinare un ordine di giustizia. Nessuna eutanasia, invece, potrà mai restituire quel desiderio di vita piena che, secondo i fautori della “dolce morte”, starebbe proprio alla base della richiesta di morire.
Dal 2002 il Belgio è dotato di una legge che depenalizza l’eutanasia a certe condizioni: la richiesta del paziente deve essere “volontaria, intenzionale e ripetuta, e non è il risultato di pressioni esterne”. Il tutto deve essere poi certificato da medici e/o commissioni di medici. Eppure l’applicazione di questa legge mostra tutte le sue contraddizioni che conducono verso il mero “suicidio assistito”. Il punto critico si trova nella verifica del “carattere insopportabile della sofferenza fisica o psichica”. In questo modo la percezione soggettiva del dolore finisce per diventare l’unico criterio con cui staccare o non staccare la spina. Gli esempi si sprecano.
Vehrest Nathan, 44 anni ha “beneficiato” di eutanasia lo scorso 30 settembre dopo un’operazione di cambiamento di sesso non riuscita. Nato femmina voleva essere uomo. Dato il fallimento dell’ultima operazione ha detto “ho avuto un’avversione per il mio nuovo corpo” e ha notato che la sua sofferenza mentale non era più sopportabile, così ha chiesto l’eutanasia. Celebre anche il caso di Eddy a Marc Verbessem, fratelli gemelli di 45 anni, nati sordi e affetti da glaucoma che a poco a poco li avrebbe resi ciechi, sono morti con eutanasia un anno fa, il 14 dicembre 2012. La paura di non vedere più era considerata una “sofferenza mentale insopportabile”, sufficiente per legittimare i loro medici a dargli accesso all’eutanasia legale.
Adesso il Belgio si appresta a estendere la pratica ai minori senza limiti di età. Quindi un bambino potrà farsi uccidere se prova una sofferenza insopportabile di ordine fisico, se è in fase terminale, se i suoi parenti sono d’accordo e se uno psichiatra attesta che è in grado di discernere quello che sta facendo. Ci si avvia su crinali pericolosi .
Erode nella sua strage degli innocenti aveva un motivo preciso: temeva che qualcuno venisse a togliergli lo scettro. Temeva il Re dei Re. Il lupo aveva l’aspetto brutto, sporco e cattivo, mentre questi signori si travestono da filantropi, vogliono alleggerire le sofferenze del prossimo. Ma stabilire dove cominciano e dove finiscono queste sofferenze è operazione complicata e scivolosa. Lo è con gli adulti, figurarsi con i bambini.
Invece di scambiarci generici auguri di buone feste, sarebbe meglio provare a tornare a scuola di compassione. Cominciando dalla mangiatoia di Betlemme che ci parla di sacralità e dignità della vita sempre, senza eccezioni. Possiamo anche non credere ma dovremmo tutti chiederci dove poniamo il confine della dignità della vita umana.
(Lorenzo Bertocchi – La Voce, lunedì 16 dicembre 2013)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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