Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 215 del 12 febbraio 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Finanziamenti dei partiti
Rifugiati
Permesso unico di soggiorno
Accademia europea di Polizia
GIUSTIZIA
Tratta esseri umani
Contrasto omofobia e trans fobia
Amnistia e indulto
AFFARI ESTERI
Comunicazioni del Governo sugli esiti del Consiglio Europeo del 19 e 20 dicembre 2013
Audizione del Vice ministro degli affari esteri, Marta Dassù, sul processo di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare
BILANCIO
Disposizioni finanziarie enti locali, infrastrutture, calamità
Delega fiscale
Finanziamento dei partiti
FINANZE E TESORO
Finanziamento dei partiti
Proroga termini
Delega fiscale
Cooperazione amministrativa nel settore fiscale
ISTRUZIONE PUBBLICA
Modalità nomina e elezioni componenti CNAM
LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI
Riforma legislazione portuale
Ratifica accordo Italia-Francia realizzazione linea ferroviaria Torino-Lione
AGRICOLTURA
Promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi
SANITA’
Diritti dei detenuti e sovraffollamento carcerario
Malattie rare
Assistenti sociali
Indagine conoscitiva caso Stamina (audizione del Prof F. Fazio, già ministro della salute)
Donazione del cordone ombelicale
Prodotti fitosanitari – disciplina sanzionatoria
Autismo


In Aula
Finanziamento dei partiti
Disposizioni finanziarie enti locali, infrastrutture, calamità
Reato di negazionismo
Introduzione del reato di tortura nel codice penale
Mozione Micheloni sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare

Per un problema tecnico Spazio di libertà esce con un giorno di ritardo. Ci scusiamo con i lettori.

QUATTRO ANNI CON SPAZIO DI LIBERTA’
Il 9 febbraio 2010 usciva il primo numero di Spazio di libertà, la newsletter settimanale della senatrice Laura Bianconi. “Sono passati quattro anni – commenta Laura Bianconi – e dal punto di vista politico sono cambiate tantissime cose; quello che non è cambiato e non cambierà è il mio impegno a mantenere vivo il contatto con chi, con me, condivide la passione per la politica intesa come costruzione del bene comune”.

LE FIBRILLAZIONI DEL GOVERNO
Incontri con il Presidente della Repubblica, incontri a Palazzo Chigi, incontri a Largo del Nazareno; mentre scriviamo non sappiamo quale altre novità potranno venire da casa Pd. “Di certo - sottolinea la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicario del Gruppo Ncd – è doveroso che il Pd decida al più presto cosa fare. In questo condivido assolutamente quanto espresso dal leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano che chiede una appassionata e sincera disponibilità del Pd a rilanciare l’azione del governo”.

ASSISTENZA SANITARIA TRANFRONTALIERA: CONCLUSO L’ESAME IN COMMISSIONE
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La scorsa settimana la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha concluso l’esame del decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/24/UE relativa alle cure transfrontaliere. “La direttiva – precisa la senatrice Laura Bianconi, relatrice del provvedimento in Commissione – mira ad eliminare gli ostacoli che impediscono ai pazienti di curarsi in altri Paesi Ue, formalizzando il diritto di recarsi in uno Stato membro diverso da quello di appartenenza, al fine di ricevere cure ed ottenere, al proprio rientro, il relativo rimborso”. La possibilità di ricevere assistenza sanitaria transfrontaliera è già garantita da previgenti regolamenti comunitari in tema di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale che però subordinano ad autorizzazione preventiva la possibilità di ricevere cure in un altro Stato membro dell’Unione europea. “La direttiva del 2011 – prosegue Bianconi – elimina la generale necessità di autorizzazione preventiva, al di fuori dei casi eccezionali espressamente previsti, e riconosce il pieno diritto di ogni cittadino di poter richiedere assistenza sanitaria presso altri Stati del’Unione europea, con l’esclusione di quella a lungo termine, di quella relativa all’assegnazione e accesso agli organi ai fini dei trapianti e di quella relativa ai programmi pubblici di vaccinazione contro le malattie contagiose”. Ma tanti saranno i vantaggi per i cittadini dell’Unione europea, a cominciare dal’ampliamento dell’offerta di prestazioni, infatti per gli Stati membri ci sarà l’obbligo di fornire tutte le informazioni necessarie per le procedure di rimborso e autorizzazione, attraverso l’istituzione di ‘Punti di contatto nazionali’. “Ciascun ‘Punto di contatto nazionale’ – chiarisce Laura Bianconi – consentirà al paziente tran frontaliero di compiere una scelta informata adeguata al suo caso clinico e rappresenterà, per ciascun Stato membro, il punto di raccordo tra utenti e prestatori. Altrettanto importante – conclude Bianconi – è la novità che riguarda le ricette che saranno valide in tutti i Paesi dell’Unione, e questo sarà sicuramente un vantaggio in un’epoca in cui le persone si spostano (per lavoro, studio o svago) con una frequenza molto superiore rispetto al passato. Il recepimento di questa direttiva rappresenterà un vero punto di svolta per tutti i cittadini europei e per questo desidero ringraziare i componenti della Commissione Igiene e Sanità, e il Presidente, che hanno supportato il mio lavoro di relatore".

LE RICETTE ITALIANE SARANNO VALIDE ANCHE IN FRANCIA O IN GERMANIA
Intervista Al Commissario europeo per la salute Tonio Borg
E' solo una delle molte cose che cambieranno quando la direttiva UE sull'assistenza transfrontaliera entrerà in vigore in tutta Europa. Ma nel futuro non c'è solo questo. Lotta al fumo e regole comuni per la sperimentazione clinica. Parla il commissario alla Salute dell’UE che per l'Italia vede un ruolo di "tutor" della salute dell'area del Mediterraneo.
“L’Italia avrebbe il compito essenziale di far da traino per tutte le problematiche della salute per i paesi del Mediterraneo: è la sua vocazione e l’Ue si attende che la interpreti con decisione”. Ad affermarlo è il commissario per la Salute dell’Ue, Tonio Borg, in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero di AboutPharma and Medical Devices. Una responsabilità grande e a cui è difficile rispondere. Perché il contesto Mediterraneo è anche quello gravato dal fenomeno dell’immigrazione, con i suoi morti in mare e i suoi sopravvissuti che vivono in condizioni di disagio e precarietà nei centri di accoglienza sparsi nel Sud d’Italia. Anche per questo parlare di Unione Europea è per molti impossibile.
Troppe diversità tra i tanti Paesi che la compongono, e come si fa a mettere insieme Scandinavia e Mediterraneo, Carpazi e Pirenei?
Per Tonio Borg è possibile: “Per estrazione culturale e politica io sono un sostenitore della sussidiarietà – afferma nell’intervista – e penso che soprattutto nell’ambito della salute occorra armonizzare il necessario centralismo e gli elementi di sussidiarietà: dove non si può combattere la battaglia da soli, essere cittadini europei deve risultare
un evidente vantaggio”. Perché Europa “non è solo crisi, ma anche difesa della salute”.
Questo non significa che ogni Paese, individualmente, non debba fare la propria parte. E secondo Borg non ci si può neanche aspettare che le riforme “siano a costo zero”. Ma “senza riforme radicali i sistemi non sono più sostenibili”. La soluzione è “puntare a farle senza ricorrere a tagli selvaggi”. E puntare all’e-health, che secondo Borg rappresenta “uno strumento strategico di risparmio. L’E-Health Network avviato dall’Ue può diventare un motore di contenimento di costi, però occorre crederci tutti”.
Il problema, secondo il ‘ministro della Salute Ue’, sta anche nel fatto che “i ministri della salute si vedono due volte l’anno, mentre quelli dell’economia lo fanno ogni mese: non si potrebbe intensificare il calendario? Riusciremmo così ad interloquire con più forza con gli altri settori politico- decisionali”.
Le cose da fare, d’altra parte, sono tante. Epatiti virali, diabete, dipendenze e soggetti deboli, ad esempio, che “sono al centro delle nostre attenzioni. Lo sforzo congiunto di clinici, governi, agenzie regolatorie e pazienti deve farci abbreviare i tempi di risposta: più siamo veloci, più vite vengono salvate”. D’altra parte, l’aviaria e la febbre suina hanno già dimostrato, secondo Borg, che non tutte le battaglie possono essere vinte se condotte individualmente. “I vari tipi di minacce per la salute possono essere affrontati con una strategia uniforme a livello dell’Ue”.
Ma il vantaggio di essere cittadini europei, secondo il commissario alla Salute Ue, non risiede solo nelle grandi minacce. “La direttiva transfrontaliera, entrata in vigore il 25 ottobre sarà molto importante per noi perché ci darà modo di vedere quali ostacoli naturali dovrà affrontare un percorso di abbattimento di frontiere non riferito a regole di commercio. Vogliamo che la direttiva sia non solo carta inutile e stiamo lavorando per produrre un bench-marking per registrare tempi, modi e criticità della sua implementazione”. Nella Crossboarder directive, ad esempio, si sancisce che la ricetta per i farmaci emanata in Italia sarà valida anche in Francia, o in un altro Paese UE, e non sarà quindi più necessario andare da un medico francese per una nuova prescrizione. “Questa è l’Europa dei cittadini! Questo indica l’utilità di essere cittadino europeo”, afferma Borg.
Nessuno si attende un boom di viaggi della speranza. “Il nostro intento è vedere come reagisce il sistema sanitario e dei rimborsi, visto che se io vado a curarmi in un paese che non è il mio, sono portato a pagare in quel paese, ma sarò rimborsato per le cure nel mio paese d’origine. Speriamo inoltre, in tempi relativamente brevi, di poter definire uno European reference network per strutture sanitarie e centri di cura ad alta specializzazione”.
(http://www.quotidianosanita.it)


Spazio libero, ogni tanto, ama accantonare la politica per parlare di altro. Altro e alto. Perché sono questi i tipi di rimandi che possono farci comprendere meglio anche le vicende politiche. Lo scorso 4 febbraio è morto Eugenio Corti, come sotto riportato, uno dei più grandi scrittori italiani. Eppure i suoi libri non erano in vetta alle classifiche di vendita, e neppure era ospite di riguardo dei salotti, televisivi e non. Non è mai tardi per recuperare. E in questo caso ne vale la pena: basti pensare che nel 2010 nacque un comitato per candidare lo scrittore al Premio Nobel. Per saperne di più c’è anche un sito: www.eugeniocorti.net

LA LETTERATURA E’ IL BENE: CIAO EUGENIO
Sguardo fiero, profilo da combattente, in altorilievo. Come un eroe tratto da Omero, il poeta che folgorò il suo destino, <<perché trasformava in bellezza tutte le cose di cui parlava>>. Eugenio Corti ha compiuto 93 anni due settimane fa, prima di andarsene, ieri notte, <<il maggior scrittore cattolico vivente>>, come ha scritto Luca Doninelli. Cattolico: questa è la parola che terrorizza le aule di cristallo della letteratura italica. Provvidenza, epopea, Dio: gli scrittori nostrani preferiscono il comodo sofà dell’impegno, magari un romanzo sul precariato, venato da svaghi sessuali. Corti ha avuto come maestri Omero, Virgilio, Dante, Manzoni e Tolstoj, e quando, dopo undici anni di lavoro, partorì Il cavallo rosso, Rusconi lo rimandò al mittente, <<mi disse: “Un libro così non si vende”>>. Era il 1983, Corti contattò l’amico Cesare Cavalleri, direttore di Studi Cattolici e fondatore delle Edizioni Ares, che rispose <<lo pubblico subito!>>. Trent’anni dopo, il libro è stato tradotto i sette paesi, tra cui il Giappone, e ne sono state stampate 24 edizioni. <<Con Corti avevo condiviso la campagna di Gabrio Lombardi per il referendum contro il divorzio>>, mi racconta proprio Cavalleri. <<Era uno scrittore già noto per I più non ritornano, il primo diario della Ritirata di Russia, che aveva ricevuto elogi perfino da Benedetto Croce. Il manoscritto del Cavallo rosso non trovava editore, sia per la mole (1280 pagine) sia per il contenuto esplicitamente cristiano. Lo pubblicai di slancio e divenne un bestseller che tutt’ora ristampiamo. Grande successo anche in Francia che fece da apripista per le traduzioni di altre opere. Le Monde ha così salutato la traduzione francese di Catone l’antico: <<Profondamente cristiano e antifascista, Eugenio Corti è uno dei grandi scrittori italiani d’oggi. Processo e morte di Stalin, Gli ultimi soldati del re, e soprattutto Il cavallo rosso, sono capolavori. Con Catone l’antico presenta un affresco storico e morale il cui rigore è pari solo al piacere che si prova nel leggerlo. Un romanzo inclassificabile, che offre le chiavi per la nostra epoca>>. Ma come spiegheresti la grandezza di Corti nell’ambito della letteratura italiana? <<Corti ha metabolizzato e tradotto in romanzi un realismo nutrito di pensiero che assegna alla letteratura il compito di l’uomo all’uomo, parlando simultaneamente alla ragione e al cuore, svelando la direzione e il senso della storia>>. Un frammento di Corti che ti piace condividere. <<Corti ha sempre inteso scrivere per i posteri, e questa sua calma determinazione mi ha sempre affascinato. L’attualità? Lasciamola ai blog>>. Dopo di lui credi sia impensabile l’epica in Italia? <<La narrazione epica richiede che l’autore abbia ben precisa visione del mondo, e sappia esprimerla. Non è facile trovarne, in questo mondo di pensiero debole e di relativismo etico>>. In una mirabile intervista a Paola Scaglione, dieci anni fa (su Studi Cattolici 521/522), Corti è radioso e radicale, <<il pensiero del successo non mi tocca, non può toccarmi: che cosa mi porto nell’aldilà? Il fatto che molti testimoniano che i miei libri possono fare del bene>>. La lucidità di uomo capace di perdono, scevro da colpe. Un grande scrittore.
(Davide Brullo – La Voce di giovedì 6 febbraio 2014)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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