Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 227 del 23 aprile 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Province e città metropolitane
Rientro capitali detenuti all’estero
Cittadinanza
Giorno del dono
Audizione membri della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo
GIUSTIZIA
Delitti contro l'ambiente
Contrasto all'omofobia e alla transfobia
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio
Tribunale della famiglia
Amnistia e indulto
Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili
ESTERI
Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo
Audizione del Commissario Straordinario del Governo per la trattazione della questione dei due fucilieri "marò" appartenenti al Reggimento della Marina militare "Brigata San Marco", dottor Staffan De Mistura
BILANCIO
Comunicazioni del vice ministro Casero sull'attuazione della legge 11 marzo 2014, n. 23 Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita
FINANZE E TSORO
Disposizioni in materia di capitali detenuti all'estero e in materia tributaria e contributiva
ISTRUZIONE PUBBLICA
Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni
Finanziamento premiale enti di ricerca 2013
Dichiarazioni programmatiche del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sugli indirizzi del suo Dicastero
INDUSTRIA, COMMERCIO E TURISMO
Riforma codice nautica da diporto
Disciplina delle attività subacquee e iperbariche
Comunicazioni del Ministro dello sviluppo economico sulle linee programmatiche del suo Dicastero
IGIENE E SANITA’
Esame affare assegnato OPG
Seguito esame affare assegnato MUOS
Indagine conoscitiva caso Stamina
audizioni:
Commissario degli Spedali civili di Brescia
Direttore sanitario degli Spedali civili di Brescia
Presidente Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Brescia
Autismo
Cellule staminali e donazione da cordone ombelicale
POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA
Incontro con una delegazione della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali
Politiche dell'energia e del clima per il periodo dal 2020 al 2030
Per una rinascita industriale europea
Audizione di membri della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo


In Aula
Votazione per l'elezione di un Senatore Segretario
Decreto-legge n. 52, superamento ospedali psichiatrici giudiziari
Eventuale seguito argomenti non conclusi
Responsabilità disciplinare dei magistrati

DECRETO LAVORO: LE LITI  DEL PD STANNO BLOCCANDO LE RIFORME
Alla Camera sul decreto Poletti il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiesto il voto di fiducia sul testo approvato dalla commissione Lavoro di Montecitorio. Il Nuovo Centrodestra non condivide però le modifiche introdotte per quanto riguarda la formazione pubblica degli apprendisti e le sanzioni connesse al tetto sui contratti a termine pari al 20% dei lavoratori complessivi. Lo stesso ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ammesso che in seconda lettura a Palazzo Madama “si continuerà a discutere”. “Condivido la posizione di Maurizio Sacconi che in qualità di presidente della commissione Lavoro del Senato ha già annunciato che il Nuovo Centrodestra al Senato darà un contributo significato per modificare il decreto”. Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vice presidente vicario del gruppo Ncd. “Responsabilmente – continua Bianconi – alla Camera abbiamo votato la fiducia, ma la seconda lettura in Senato ci consente di lavorare per riallineare il testo alla versione iniziale. Il Pd sta vivendo un conflitto tra riformisti e conservatori ma questa, che di per sé è una normale dialettica all’interno di un partito, non può andare a detrimento dell’efficacia dell’azione del governo. Come Ncd vigileremo perché il programma delle riforme prosegua il cammino concordato”.

IMMIGRATI, GARA LEGA-FI A CHI LA SPARA PIU’ GROSSA
"Ormai sui temi della immigrazione siamo a chi la spara più grossa. Infatti risponde a questa logica chi oggi chiede l’abolizione dell'operazione 'Mare Nostrum'. Un annuncio assurdo ma soprattutto che dimostra l'assenza di responsabilità della Lega e di alcuni esponenti di Forza Italia, che sfruttano ogni occasione per lanciare soltanto slogan".
Lo afferma la vicepresidente vicaria del gruppo Nuovo Centrodestra al Senato, Laura Bianconi. "Come qualche giorno fa ha avuto modo di spiegare il ministro Alfano - sottolinea Bianconi - grazie all'operazione 'Mare Nostrum' sono state salvate decine di migliaia di vite umane, garantendo la sicurezza delle nostre frontiere in uno scenario geopolitico completamente stravolto dalle primavere arabe. E' evidente che in prospettiva sarà necessaria, come ha ribadito Angelino Alfano, una nuova strategia che coinvolga in maniera decisa l'Europa, a partire dal trasferimento della sede del Frontex in Italia. Il nostro paese non può essere lasciato da solo, ma soltanto il pensare di abolire 'Mare Nostruma' è follia pura, che farebbe ritornare il Mediterraneo a quel mare di tragedie e morti che fino a poco tempo fa è stato".

ADESIONE BONAIUTI HA ALTISSIMO VALORE SIMBOLICO
"L'adesione di Paolo Bonaiuti al gruppo dei senatori del Nuovo Centrodestra, nel giorno in sui Sandro Bondi dalle colonne de La Stampa certifica il fallimento di Forza Italia, ha un altissimo valore simbolico”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi, vice presidente vicario dei senatori Ncd, nell’accogliere nel gruppo il senatore Paolo Bonaiuti. “E' un mondo che crolla – continua Bianconi - a conferma che Forza Italia non è più la casa dei moderati italiani, ma soprattutto non è più capace di rappresentare l'alternativa al renzismo . E' evidente che la leadership di Angelino Alfano unita all'intuizione del Nuovo Centrodestra rappresentano i punti dai quali partire per far rinascere il fronte dei moderati italiani. Sono certa – conclude Bianconi - che l'esperienza e la cultura politica di Paolo Bonaiuti saranno preziosi per rafforzare il Nuovo Centrodestra ed il progetto di un Partito Popolare Europeo in Italia".



E’ appena passata la Pasqua ma non per questo dobbiamo considerare archiviato lo spirito che anima questa festività e, soprattutto sottrarci a una riflessione su quanto i cambiamenti in atto nella società hanno mutato la nostra percezione del sacro. E’ un interrogativo che dobbiamo porci, magari riflettendo sulle “provocazioni” di Franco Cardini.

IL SACRO, QUESTO SCONOSCIUTO
E ALLORA ABOLIAMO LA PASQUA
Ha ancora un senso, ricordare la Pasqua? Per gli ebrei e i cristiani in genere, senza dubbio sì. Ma la nostra società laica e incamminata sia pur in mezzo a mille difficoltà e contraddizioni verso un futuro “multiculturale” (“cosmopolitico”, si diceva una volta), può continuare a osservarla come giorno festivo? O deve lasciare le cose così come sono solo in vista della sua valenza consumistica (l’arrosto d’agnello peraltro contestato dagli animalisti, le uova sode – ricche, attenzione!, di colesterolo -, quelle di cioccolato, le colombe, gli agnelli di zucchero, i coniglietti e così via …)? O va derubricata a festa dei bambini, più o meno come il Natale, a parte il “Lunedì di Pasqua” che in quanto festività nuoce alla produzione ma inaugura la stagione turistica e dà lavoro in quel settore? Ed è ragionevole in quel giorno continuar a tener chiusi negozi e centri commerciali, visto che si tratta di un giorno in cui i consumi lievitano e magari la gente ha più tempo per lo shopping?
Chi vi chiede tutto questo non è un cinico utilitarista: al contrario è un cattolico tradizionalista che ogni notte pasquale celebra seriamente l’accensione del Fuoco Nuovo, il Lumen Christi, fa benedire le uova e a pranzo consuma devotamente il suo agnello arrostito in ricordo dell’esodo di Israele dall’Egitto e nella memoria simbolica dell’Agnus Dei qui tollit peccata mundi. Per me e per chi la pensa come me, tutto ciò ha un senso profondo. E proprio per questo, dal momento che sono consapevole di non vivere più in una “Cristianità” – vale a dire in un mondo che accetti in modo integrale la fede del Cristo come modello di vita – bensì in una società istituzionalmente agnostica nella quale esiste ancora una maggioranza di cittadini che personalmente e più o meno formalmente sono o si sentono o si dicono ancora cristiani, a dirla tutta mi dà perfino un po’ fastidio lo spettacolo della Resurrezione del Signore ridotta a occasione per abbuffate scampagnate. Almeno il Natale ha ancora un senso come festa che si cerca di vivere in famiglia: ma, come si dice, “Natale con i tuoi e Pasqua dove vuoi”. E allora?Il punto è forse che la Pasqua, per gli ebrei celebrazione del plenilunio del mese di Nisan, coincide per noialtri gente mediterranea con l’equinozio di primavera, momento anche per i vari culti pagani del nostro clima temperato sacro al risveglio della natura, alle prime floragioni, al parto delle femmine delle greggi. Un momento nel quale ci si ci lasciava alle spalle gli stenti e le febbri invernali e si ricominciava a vivere il ciclo produttivo dell’anno e che non si poteva quindi lasciar passare senza un segno celebrativo. L’uomo ch’è tale in quanto anzitutto “animale simbolico” (la lingua parlata e scritta, il pensiero stesso, procedono per simboli), può anche fare a meno di Mosè e di Gesù, ma non di simboli: non può fare a meno di ordinare qualitativamente la sua vita secondo ritmi e gesti materiali che lo rinviano all’universo dei valori immateriali dalla presenza dei quali si sente circondato. Chi crede il contrario incorre nell’errore della misera colomba immaginata da Immanuel Kant: che, faticando nel volo a vincere la resistenza dell’aria sogna un mondo vuoto senza capire che, senz’atmosfera, non solo essa non potrebbero sostenersi in volo, ma nemmeno vivere.
Uno dei pericoli che più minacciano la Modernità è la “desacralizzazione”, la perdita della capacità simbolica attraverso la quale l’essere umano si sente parte del cosmo e della natura. Purtroppo Orwell era buon profeta: ma sembriamo non accorgecene o averlo dimenticato o averlo scambiato semplicisticamente per un profeta del “passato pericolo” totalitario.
Avanti così, dunque. Aboliamo le feste, sostituiamo fast food e piatti precotti al cibo festivo ritualmente preparato, chiudiamo chiese e sinagoghe e apriamo centri commerciali. Cancelliamo la differenza tra le festività e i giorni feriali, così come stiamo cancellando quella tra uomini e donne e ci piacerebbe tanto, a colpi di Viagra e di Cialis, cancellare quella tra giovani e vecchi. Eliminiamo le differenze, che sono tanto antidemocratiche. Avanti verso la riduzione della persona a individuo. Avanti verso omologazione e livellamento. Continuiamo così. Continuiamo a farci del male, come dice Nanni Moretti. Non tarderemo, siatene certi, a raccogliere i frutti dei veleni che andiamo seminando.
(Franco Cardini – Il Resto del Carlino, 20 aprile 2014)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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