Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 230 del 6 maggio 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Rilancio occupazione
Competitività e giustizia sociale
Revisione della Parte II della Costituzione
Soppressione delle province
GIUSTIZIA
Contrasto all'omofobia e alla trans fobia
Diffamazione)
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio
Tribunale della famiglia
Magistratura onoraria
Amnistia e indulto
Responsabilità civile dei magistrati
Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili
ESTERI
Indagine conoscitiva sull'operazione denominata Mare nostrum e sui suoi risvolti internazionali: audizione del direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere presso il Ministero dell'Interno, dottor Giovanni Pinto
Audizione dei Ministri degli affari esteri e della difesa sulla situazione nella Repubblica Centro Africana e sull’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n. 2134 del 28 gennaio 2014 e n. 2149 del 10 aprile 2014, nonché sui recenti sviluppi in Ucraina
BILANCIO
Competitività e giustizia sociale
Diffamazione
Competitività settore agricolo
Emergenza abitativa
ISTRUZIONE PUBBLICA
Replica del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca al dibattito sulle linee programmatiche del suo Dicastero
(professioni beni culturali
dl regolare svolgimento servizio scolastico
INDUSTRIA, COMMERCIO E TURISMO
Riforma codice nautica da diporto
Disciplina delle attività subacquee e iperbariche
Comunicazioni del Ministro dello sviluppo economico sulle linee programmatiche del suo Dicastero
IGIENE E SANITA’
Cellule staminali e donazione da cordone ombelicale
Autismo
POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA
Ratifica accordo Italia-Montenegro collaborazione strategica
rilancio occupazione
Un'Europa aperta e sicura: come realizzarla
Il Programma di lavoro della Commissione per il 2014 e la Relazione programmatica del Governo sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (2014) e loro risvolti sulla politica europea dell'Italia
Bilancio della strategia Europa 2020


In Aula
Decreto-legge n. 34, rilancio occupazione
Decreto-legge n. 47, emergenza abitativa
Deliberazione sulla costituzione del Senato in un conflitto di attribuzione
Interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'art. 151-bis del Regolamento al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

DL LAVORO ALL’ESAME DELL’AULA DEL SENATO
Inizia oggi in Aula al Senato l’esame il decreto lavoro. Ieri la Commissione di Palazzo Madama ha dato il via libera al pacchetto di otto emendamenti presentati dal Governo stesso, emendamenti che recepiscono le proposte del Nuovo Centrodestra “Dopo la prima approvazione alla Camera avevamo detto che erano necessari alcuni aggiustamenti – commenta la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicario del gruppo Ncd – i nostri dubbi e le nostre critiche erano fondate e, soprattutto, sono state espresse molto chiaramente. Il Nuovo Centrodestra ha a cuore l’esclusivo interesse del Paese per questo ritiene che non si debba fare solo con l’obiettivo di fare presto. Occorre fare bene, e gli emendamenti presentati dal governo dimostrano che le nostre osservazioni erano giuste. Di tutto questo lavoro il merito principale va riconosciuto al presidente Sacconi che grazie alla sua riconosciuta competenza in materia e alla sua capacità di mediazione ha creato le condizioni per una sintesi tra le diverse posizioni all’interno della maggioranza. Ora occorre procedere in tempi rapidi all’approvazione del decreto legge, primo passo per arrivare a un testo unico in materia di lavoro e soprattutto per dare un nuovo impulso alla propensione ad assumere. Sono tempi di grande incertezze ed è necessario dare segnali positivi per le tante persone non occupate”.

DL LAVORO: FORZA ITALIA SCHIERATA CON CGIL E SEL
“Si può solo definire lunare l'ostinazione con la cui Capezzone continua a negare l'importante successo raggiunto ieri in Commissione Lavoro dal Nuovo Centrodestra. Ma è ancora più lunare che, come accaduto nelle votazioni in Commissione alla Camera, Forza Italia sia schierata al fianco della sinistra sindacalizzata di Cgil e Sel nelle critiche al decreto sul lavoro, a differenza di quanto hanno invece dichiarato imprese, professionisti e categorie produttive favorevoli al provvedimento così come modificato in Commissione. Infatti le modifiche apportate sono tutte nella direzione che il Nuovo Centrodestra ha auspicato, e segnano il ritorno allo spirito del testo originario e quindi di incoraggiamento alla propensione ad assumere da parte dei datori di lavoro. La verità è che ormai Forza Italia è sempre più allo sbando, senza una linea politica unitaria, rispetto ad un Nuovo Centrodestra che giorno dopo giorno conferma di avere una centralità ed una identità ben precisa nella coalizione di governo. Quell'identità che oggi ci fa essere orgogliosi di rappresentare l'unico riferimento per l'elettorato moderato italiano".
Lo ha dichiarato il vicepresidente vicario del gruppo Nuovo Centrodestra al Senato, Laura Bianconi.

FISCO: ORA PACCHETTO PROPOSTE NCD PER RILANCIO LAVORO AUTONOMO
"Non solo il lavoro dipendente ma anche quello autonomo hanno bisogno di interventi seri che ne consentano il rilancio. La libera iniziativa nel campo del lavoro é un valore aggiunto e non un disvalore e non può essere abbandonata a sé stessa”.  
Lo ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi nel momento in cui la Commissione del Senato inizia l’esame del provvedimento che porterà 80 euro in più nella busta paga dei dipendenti con redditi più bassi. “In un periodo di così acuta crisi è indispensabile che il governo e la politica se ne facciano carico. A Brescia il Nuovo Centrodestra ha lanciato un messaggio chiaro, la festa del primo maggio non è solo di chi è un dipendente ma anche di coloro che decidono di mettersi in proprio. Il Nuovo Centrodestra è pronto a rilanciare il settore con un pacchetto di misure che da un lato punteranno a ridurre la tassazione e dall'altro a semplificarla, creando in questo modo le premesse serie per sostenere il lavoro autonomo".

AEROPORTO FORLI’: OFFERTA AMERICANA E' OCCASIONE PER RILANCIO
"La notizia dell'offerta per la concessione dell'aeroporto di Forlì ad una cordata di imprenditori, guidata da un'azienda americana, è un fatto positivo, e segue di pochi giorni la visita del ministro Lupi, il quale aveva auspicato che il territorio ritornasse ad essere fornito da un'infrastruttura così importante. Dopo oltre un anno di chiusura, è tempo che non solo la città di Forlì ma tutta l'area della costa romagnola possa tornare a servirsi di un'opera così importante. Infatti la vicinanza delle maggiori mete turistiche della costa adriatica rende necessaria la riapertura dell'aeroporto, per consentire di sfruttare a pieno le potenzialità della zona. In un momento di tale difficoltà è impensabile non sfruttare questa occasione, che potrebbe rivitalizzare un'area, creare un importante indotto e rilanciare in maniera decisa i consumi. Per questo ben venga tale ipotesi di concessione, con l'auspicio che non si tratti di un semplice annuncio di imprenditori in cerca di fama, ma della reale volontà di rilanciare un'area con grandissime potenzialità".
Lo ha dichiarato la vicepresidente vicaria del gruppo Nuovo Centrodestra, Laura Bianconi.

ASSEMBLEA SENATO RICORDA ALLUVIONE DEL 3 MAGGIO NELLE MARCHE
L'aula del Senato, in apertura di seduta ha ricordato l'alluvione che ha colpito le Marche il 3 maggio scorso, colpendo in particolare Senigallia e i territori limitrofi. A intervenire in aula i senatori Camilla Fabbri (Pd), Remigio Ceroni (FI), Serenella Fucksia (M5S) e Laura Bianconi (Ncd).



E’ un ritornello che purtroppo siamo costretti ad ascoltare anche se non vogliamo. E’ quello delle tifoserie violente che avvelenano il calcio italiano. Che impediscono di godere quello che è lo sport più popolare e praticato in Italia come deve essere: un divertimento in campo e sugli spalti da godere con gli amici e la famiglia. Quando non ci scappa il morto, o quasi. E’ il momento di scelte dure se necessarie, come ha dichiarato il ministro Alfano nell’intervista a La Stampa. Solo così potremo ritornare a essere orgogliosi del nostro calcio.

ADESSO I TIFOSI VIOLENTI FUORI DAGLI STADI A VITA
“Diaspo a vita”. E’ la nuova sfida di Angelino Alfano: il giorno dopo lo choc dell’agguato ai tifosi del Napoli, lancia l’idea di uno strumento che faccia sloggiare definitivamente i violenti dagli stadi. E non solo dagli impianti sportivi. L’idea del ministro dell’Interno è allargare l’area di applicazione del Daspo, che è una misura di prevenzione affidata ai questori, odiatissima dagli ultras, anche ai fenomeni di intimidazione e violenza che si possono verificare fuori dai cancelli, ma pur sempre in connessione a eventi sportivi.
Ministro Alfano, spieghi questo Diaspo a vita.
Mi rendo conto che la proposta è molto forte e dura. Stiamo pur sempre parlando di misure di polizia: renderle eterne è difficile, ma la mia idea è che occorre inasprire le misure contro i violenti. Ad esempio raddoppiando il Daspo in caso di recidiva. Oggi è 5 anni più 5; si potrebbe fare 5 più 10. Va poi allargato a chi, al di là del fatto sportivo, dia problemi di turbativa di ordine pubblico, colpendo, ad esempio, un ultras già noto per i comportamenti allo stadio e che poi vandalizza un’area di servizio. O ancora, prevedendo un Daspo preventivo per il branco, non solo per il capobranco. In questo caso, colpendo chi sia protagonista di atti intimidatori connessi ad evento sportivo e commesso in gruppo.
 In passato, il Viminale aveva ipotizzato un Daspo, ossia un divieto a partecipare, anche per le manifestazioni politiche, non solo quelle sportive.
In questo caso pensiamo a un Daspo rafforzato, ma agganciato all’episodio sportivo e non di più.
Ha fatto scalpore l’immagine di quel capo tifoso del Napoli che tratta con i funzionari di polizia per dare il via alla partita. A questo siamo ridotti? A uno Stato che deve trattare con i violenti?
Alt, la interrompo: non c’è stata alcuna trattativa dello Stato. Non sta né in cielo né in terra. Come Stato siamo e saremo in grado di garantire l’ordine pubblico. Non vorrei che definirla “trattativa” fosse una semplificazione giornalistica. All’Olimpico è accaduto che i responsabili delle due società calcistiche hanno ritenuto opportuno di far dialogare tra loro i capi delle due tifoserie per far abbassare la tensione. Il Napoli, poi, in consultazione con i responsabili dell’ordine pubblico, ha ritenuto giusto informare i tifosi attraverso il suo capitano Hamsik delle esatte dimensioni di quanto accaduto in via Tor di Quinto. Era giusto informarli che il giovane ferito non era stato vittima di un’aggressione tra tifoserie, ma di tutt’altro. Il dialogo è servito a rassicurare gli animi. Perché, vede, sabato, allo stadio si è pagato in termini di tensione quanto accaduto molto fuori, a 3 o 4 chilometri di distanza. 
Ecco, a proposito di quanto accaduto a Via Tor di Quinto, lei cosa ne pensa?
La versione del questore mi pare pienamente convincente.
E che conclusioni ne trae?
Che attorno al calcio circolano ancora pulsioni violente, belve travestite da tifosi, che rovinano lo sport più amato dagli italiani. Quelli che vanno in giro per Roma con le spranghe in mano e con le catene sono delle belve che vanno immediatamente arrestati.
 Beppe Grillo sostiene che l’altra sera all’Olimpico è morta la Repubblica.
Mah, Grillo è sempre più ovvio. Da sfogo al partito della rabbia; questo è lo spazio che si è ritagliato. Lui rappresenta la rabbia. Noi la speranza.
 Dentro e fuori lo stadio, però, è accaduto qualcosa di grave, o no?
Sicuramente. Si è verificato qualcosa che ci indigna tutti e che non deve mai più accadere. Vede, pochi mesi fa ho presentato una serie di misure che, secondo noi, potranno favorire un ritorno della gente negli stadi. Non le elenco tutte. Ma una ci tengo a ricordarla: la divisione degli stadi in sottosettori, in modo che, in caso di sanzioni della giustizia sportiva, si possa colpire un sottosettore, e quindi un predeterminato gruppo, e non l’intera tifoseria di una squadra. Noi però dobbiamo facilitare il ritorno delle famiglie e dei bambini allo stadio. Dopo il caso Raciti, il pendolo si è spostato sulla sicurezza, con la Carta del tifoso e quant’altro. Giustissimo. Ora dobbiamo riavvicinare la gente alla partita. 
A proposito del povero Filippo Raciti, ucciso da un ultras nel 2007, ieri la vedova lamentava il silenzio delle autorità sullo sfregio subito da quel capo tifoso che inneggiava all’assassino.
Ho sentito la signora Raciti, le ho detto che siamo dalla sua parte, dalla parte delle divise, e che andrò a trovarla in Sicilia.
(intervista a cura di Francesco Grignetti – La Stampa, 5 maggio 2014)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

Questa newsletter vuole essere un contributo al dibattito politico e culturale nel nostro Paese. Ci scusiamo se arriva contro la tua volontà, molti dei nostri indirizzi sono presi da elenchi istituzionali e trattati secondo quando stabilito dalla L. 675/96, se non vuoi più riceverla.

clicca qui


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]