Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 241 del 27 maggio 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Indagine conoscitiva per l'istruttoria legislativa nell'ambito dell'esame in sede referente dei disegni di legge costituzionale di revisione del Titolo I e del Titolo V della Parte II della Costituzione, nonché della disposizione riguardante il CNEL
AFFARI ESTERI
Comunicazioni del Governo sullo stato delle missioni in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione
Esame di atti preparatori della legislazione comunitaria
BILANCIO
Diffamazione
Competitività settore agricolo
ISTRUZIONE PUBBLICA
Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni
Competitività e giustizia sociale
Professioni beni culturali
SANITA’
Competitività
Riforma costituzionale
Indagine conoscitiva Stamina

In Aula
Anticorruzione
Competitività e giustizia sociale
Istituzione Commissione di inchiesta sull'uccisione di Aldo Moro
Istituzione del Giorno del dono
Mozioni sulla riorganizzazione della rete diplomatico consolare

ELEZIONI, DA ITALIA LEZIONE DI EUROPEISMO 
“Ormai è assodato, ogni elezione ha una componente di rischio altissima, a ogni elezione cambia radicalmente lo scenario politico, per questo è sempre più difficile, persino per gli esperti, fare previsioni che non vengano poi smentite dalle urne”.
Inizia così la riflessione della senatrice Laura Bianconi, vice presidente vicario del gruppo NCD. “Le prospettive erano molto più preoccupanti – continua la senatrice Bianconi – alla luce dei risultati dei paesi che avevano già votato non era escluso che anche da noi prevalessero l’astensionismo e il voto antisistema. Per cui non possiamo che essere orgogliosi che l’Italia ci sia stata un’alta affluenza alle urne e siano stati ridimensionati i partiti che antagonisti dell’Europa, Non ultimo il contributo che abbiamo dato al partito popolare europeo, che al parlamento europeo è il primo partito. Per quanto riguarda il Nuovo Centrodestra - conclude Bianconi – considerato che è un partito sorto appena cinque mesi fa, ha ottenuto un risultato assolutamente significativo. Un milione e 200 mila voti sono il punto di partenza per promuovere con ancora più forza la nostra identità, sia nel governo che come punto di riferimento per l’area del centrodestra”.

ALFANO: SENZA DI NOI FORZA ITALIA E’ MEDAGLIA DI BRONZO
"Senza di noi Forza Italia è il terzo polo e sono stato facile profeta nel prevederlo. Oggi hanno la medaglia di bronzo mentre a settembre il Pdl aveva il 29%".
Lo ha dichiarato Angelino Alfano durante 'La telefonata' con Maurizio Belpietro. "Tutto dipende da un errore originario, Berlusconi ha dato retta ad una serie di consiglieri estremisti e ha fatto cadere il governo. Poi ci sono stati molti altri errori – ha aggiunto Alfano - che hanno creato nell'elettorato moderato l'idea che Renzi fosse il salvatore dei moderati rispetto alla paura grillina e il voto moderato è andato a lui". Sull’ipotesi di una riunificazione con Forza Italia Alfano si è mostrato molto scettico: “Vedo molte difficoltà per una riunificazione ora – ha dichiarato - dalle interviste di stamattina vedo dentro Forza Italia una forte tendenza ad autoassolversi ed un tentativo di mascherare tutto da parte di una forza che alle ultime europee aveva il 35% ed ora è al 16%, alle politiche aveva il 21,5% ed ora è al 16%".

BIANCONI A GELMINI: DA LEI MIOPIA POLITICO-ELETTORALE
"L'onorevole Gelmini si avventura in analisi politico-elettorali rispetto alle quali dimostra di avere poca dimestichezza, se non miopia".
Lo ha dichiarato la vicepresidente vicaria del gruppo del Nuovo CentroDestra, Laura Bianconi. “Infatti – spiega –  dimentica di far osservare, o volutamente evita, che le divisioni nel campo dei moderati sono state determinate da Silvio Berlusconi, il quale dopo aver deciso la nascita di un governo di larghe intese e di partecipare al processo delle riforme, ha poi volutamente ed improvvisamente fatto marcia indietro. E se non bastasse, Fi nelle ultime elezioni europee ha condotto una campagna elettorale violenta, che ha contribuito a spaventare l'elettorato moderato. Un elettorato ormai non più disponibile a sostenere l'offerta politica berlusconiana e che si è riversato sul Partito democratico. Più che umiltà in questo contesto sarebbe necessaria correttezza e senso della verità per ricostruire lo schieramento di centrodestra. E soprattutto - conclude Bianconi - come ha ben detto Angelino
Alfano, è tempo che Fi si renda conto che l'Italia è cambiata e che è necessaria una nuova offerta politica, capace di ridare entusiasmo ai moderati italiani".

10 MILA VOLTE BRAVO, ALESSANDRO!
Alessandro Rondoni, candidato per il Nuovo Centrodestra alle elezioni europee nella Circoscrizione nord-orientale, non ce l’ha fatta ad entrare al parlamento europeo. L’impresa era comunque titanica e Alessandro si è impegnato fino all’ultimo secondo, mettendoci, come dice lui, ‘il cuore e la mente’.  Ha ottenuto 9.992 preferenze, risultando il più votato in Emilia-Romagna con 8.232 preferenze. Un risultato che premia il tanto lavoro fatto come consigliere comunale a Forlì, dove si è fatto apprezzare per l’attenzione ai problemi della città e la costante disponibilità nei confronti dei cittadini. Il suo impegno è stato fondamentale per radicamento del Nuovo Centrodestra in Romagna e per sostenere il capolista Antonio Cancian.

ELEZIONI PROVINCIA FORLI’-CESENA: COMPLIMENTI AI CANDIDATI DEL CENTRODESTRA
Prima di tutto cominciamo dai vincitori. Complimenti a Rosaria Tassinari, che si riconferma sindaco a Rocca San Casciano, e a Luca Zattini per la seconda volta sindaco di Meldola. Poi, complimenti ai neo sindaci Simona Vietina di Tredozio e Valerio Roccalbegni di Modigliana; entrambi alla guida di liste civiche che hanno battuto candidati sostenuti dalle sinistre. Complimenti pure a Rodolfo Baldacci che con la lista Savignano Oltre costringe la sinistra al ballottaggio. Il ringraziamento e i complimenti vanno ovviamente a tutti, a chi si è battuto con onore ma non è arrivato alla vittoria; per l’impegno speso e per l’impegno come rappresentanti dell’opposizione che li attende nei prossimi cinque anni. Un ringraziamento particolare, ad Anna Rita Balzani che, sostenuta dalle liste “Noi forlivesi", "Forza Italia" e "Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale", ha tenuto alta la bandiera del centrodestra a Forlì. E altrettanti ringraziamenti vanno a Gilberto Zoffoli, candidato sindaco della coalizione “Liberare Cesena”. sostenuta dalle liste Ncd-Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pri per Fermare il declino.


Per il Nuovo Centrodestra la tornata elettorale appena trascorsa era molto importante. Era un test, qualcuno l’ha chiamato esame di maturità, per un partito che si è costituito solo cinque mesi fa. Superato l’esame, adesso è il tempo di un nuovo inizio, come ha detto il ministro Maurizio Lupi nell’intervista al Corriere della Sera.

ORA UN NUOVO INIZIO
«Queste elezioni aprono una grande questione al Nord: la possibile scomparsa della presenza dei moderati».
Il ministro Maurizio Lupi passa la giornata a leggere e rileggere i dati della prima volta del Nuovo centrodestra in corsa solitaria, abbandonato l’ombrello di Berlusconi.
«Pensavo che il nostro momento più basso fosse stata la sconfitta del 2011, con Letizia Moratti. Pensavo che la vittoria di Maroni in Regione lo scorso anno fosse l’inizio dell’inversione di tendenza. E invece siamo qui a constatare che il baratro è ancora più profondo».
I numeri: «Dalle Europee del 2009 il Pdl ha perso un milione e 600 mila voti; altri 700 mila sono mancati alla Lega. Dobbiamo ripartire da qui e capire perché, nella parte con il tessuto economico, sociale e culturale più forte del Paese, il nostro messaggio non ha funzionato».

Soddisfatto del risultato del suo partito?
Intanto ringrazio il milione e 200 mila persone che ha creduto in noi. Certo, potevano essere di più: ma questo per noi è il punto di partenza.
In campagna elettorale pronosticavate percentuali più vicine al 6 che al 4 per cento: cosa è mancato?
Il Nuovo centrodestra nasceva dall’idea che alla rabbia si potesse contrapporre la speranza e i cittadini si sono aggrappati disperatamente a questa speranza e promessa di cambiamento.
In questo però il catalizzatore è stato Matteo Renzi, che ha preso anche i voti di un pezzo di quei moderati che venivano rappresentati dal centrodestra. Poi è scattata l’idea del voto utile e il timore di una esplosione di Grillo ha convinto tanti a restare sul premier.
Quanto ha pesato l’arresto di Paolo Romano in Campania?
Direi che, in generale, non abbiamo avuto la forza di mostrare una rottura rispetto ad alcuni metodi di una politica vecchia che i cittadini non tollerano più, giustamente.
Candidature sbagliate? Servivano facce nuove e giovani?
Io ho fatto tre settimane di campagna elettorale e ho trovato tanti bravi amministratori che stanno costituendo l’ossatura di una nuova classe dirigente. Ripeto, dobbiamo prima chiederci se siamo ancora credibili e che messaggio vogliamo mandare.
Si può pensare a una riunificazione dei moderati?
Se l’idea di Forza Italia è che riunirsi significhi fare una somma algebrica dei voti presi, è una mera chimera. Qui serve un nuovo inizio: Renzi vince perché ha avuto il coraggio di proporre un nuovo modo di essere centrosinistra. Noi pensiamo di saper proporre contenuti nuovi e una nuova classe dirigente?
Provi a rispondere lei.
Dalle prime battute che ho sentito, non mi pare che in Forza Italia si sia compresa la lezione avuta dagli italiani: devono cambiare toni, metodo e contenuti.
Anche la leadership deve cambiare?
Mi pare sia l’unica strada che abbiamo davanti: del resto Renzi e lo stesso Salvini rappresentano una classe dirigente nuova, che ha saputo mettersi in discussione e ascoltare i cittadini.
Questo voto è stato un test per le prossime elezioni comunali a Milano? Il suo nome circola come possibile candidato sindaco…
Io ho sempre detto che la mia candidatura a queste elezioni europee voleva segnare un momento importantissimo per il nostro Paese e per il centrodestra e che bisognava avere il coraggio di rimettersi in gioco per il futuro del centrodestra.
E la candidatura a sindaco?
Non era in ballo, si vota tra due anni e credo che le primarie siano l’unico modo possibile per capire chi meglio possa riaggregare il centrodestra facendo una proposta concreta e convincente, alternativa alla sinistra.
Matteo Salvini dice che il candidato sarà lui. Commento?
Se Salvini pensa di essere la persona in grado di riaggregare il centrodestra, forte del suo 7 per cento di consensi, ben venga e si presenti alle primarie. Io non ho la smania di fare il sindaco e lavoro solo perché quello che abbiamo rappresentato in questi anni non sparisca totalmente nei suoi valori.
Insomma, si candiderà o no?
È davvero prematuro parlarne ora: mi chiedo prima se fra due anni ci sarà ancora il centrodestra e cosa saprà fare. Abbiamo la forza di tornare ad essere credibili a Milano?
(Intervista cura di Elisabetta Soglio – Corriere della Sera, martedì 27 maggio 2014)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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