Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 244 del 17 giugno 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Revisione della Parte II della Costituzione
AFFARI ESTERI
Revisione della Parte II della Costituzione
Attuazione della politica europea di vicinato nel 2013
Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo
BILANCIO
Professioni beni culturali
Diffamazione
Competitività settore agricolo
ISTRUZIONE PUBBLICA
Disabilità nella scuola e continuità didattica degli insegnanti di sostegno (Atto n. 304) esperti; (ore 15): dirigente dell'Ufficio VII (disabilità) della Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dott. Ciambrone
politiche spaziali e aerospaziali
Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni
SANITA’
Indagine conoscitiva caso Stamina
Norme varie in materia sanitaria – Audizioni di rappresentanti della Federazione nazionale collegi professionali Tecnici sanitari di radiologia, di Odontotecnici nell'ambito della confederazione nazionale artigianato piccole e medie imprese, di Farmindustria e della Federazione logopedisti italiana


In Aula
Relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulle prospettive di riforma del sistema di gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
Ddl n. 264 e connessi - Imprese artigiane (Ove concluso dalla Commissione)
Discussione della mozione n. 262, Pignedoli, sulla promozione di un "Patto globale per il cibo" per Expo 2015
Discussione delle mozioni nn. 18 e 133, De Petris, sugli impianti di rigassificazione e sulla centrale elettrica di Civitavecchia
Seguito della discussione di mozioni sul sistema di comunicazione satellitare MUOS
Interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento al Ministro dello sviluppo economico

RIFORME, OK APERTURA M5S MA SIA NELL’INTERESSE DEL PAESE
“Complice il mancato sorpasso del Pd, il Movimento 5 Stelle è passato dalla protesta aprioristica a una moderata apertura sul tema delle riforme”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicario del gruppo Ncd, alle aperture del movimento di Grillo sule riforme. “Tanto realismo è sicuramente apprezzabile, come Nuovo centrodestra abbiamo sempre detto che su argomenti così importanti come la riforma del Titolo V della Costituzione è auspicabile la collaborazione di tutti i gruppi parlamentari, mi auguro che vengano rispettate le priorità che la maggioranza di governo si è data. Certo le ultime vicende parlamentari hanno evidenziato che su riforma del Senato, Titolo V della Costituzione, legge elettorale, tutti i gruppi hanno qualcosa da dire e noi, come Ncd, faremo la nostra parte, portando il nostro contributo fatto di proposte concrete, come le preferenze e le quote di genere nella futura legge elettorale”.

AL VIA GLI ESAMI DI MATURITA’
Da domani 490 mila giovani studenti si troveranno ad affrontare l’esame di maturità, il primo test da adulti, la prova che rimane in mente per tutta la vita. A tutti gli studenti in bocca al lupo!.

SAVE THE DATE: CENA VALORI E LIBERTA’
Come ogni anno all’inizio dell’estate le amiche di Valori e Libertà si ritrovano con le socie e i simpatizzanti per la conviviale che precede le vacanze estive.
“Dal tramonto al chiaro di luna per accendere la notte”, questo il tema della cena che avrà luogo giovedì 19 giugno ore 20,30, “Ristorante Don Diego” – S.S. Adriatica - Cervia (accanto pista Karting).
Per informazioni e prenotazioni 340 6274757

L'ITALIANO DEGLI SPURS
Hanno battuto l'arroganza fisica dei Miami Heat dello strapontente Lebron. Gli Spurs di S.Antonio (per intenderci dove c'è fort Alamo...) hanno vinto il loro quinto titolo NBA e con loro c'è anche il bolognese Marco Belinelli. Il New York Times spiega che ben 8 degli Spurs son nati fuori dagli Usa e usano le tante lingue, molto italiano anche, per "fregare" gli avversari. Complimenti alla squadra e al nostro compatriota e grazie all’amico gv per la segnalazione.

MARE NOSTRUM: BIANCONI (NCD), DA MINISTERO SALUTE INTERVENTO PER TUTELARE SALUTE NOSTRI MILITARI
Alzare la soglia di attenzione ed il livello dei controlli per bloccare sul nascere il pericolo di contagio dalle malattie infettive in conseguenza dei continui sbarchi di clandestini sulle coste italiane. E' quanto chiede la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicario del gruppo del Nuovo CentroDestra, in un'interrogazione indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Chiarimenti che partono dal caso di dieci militari della Marina Militare italiana, impegnati nell'operazione "Mare Nostrum", trovati positivi alla tubercolosi.
"La nuova ondata migratoria - scrive nell'interrogazione la vicepresidente del gruppo Ncd - ha favorito il ritorno in Italia di malattie dimenticate da anni come la scabbia e la tubercolosi. Inoltre, diversi casi di scabbia sono stati riscontrati a Siculiana, in Sicilia, dove si trova un ex albergo che ospita numerosi richiedenti asilo". Per affrontare questa emergenza sanitaria il ministero della Salute insieme a tecnici ed esperti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e della Marina Militare, e insieme ai rispettivi uffici sanitari, hanno cercato di rispondere predisponendo un protocollo unico per tutti gli operatori in divisa, finalizzato a individuare un'unica profilassi e strumenti adeguati al fine di garantire un requisito minimo di sicurezza sanitaria. "Nonostante le misure adottate - ribadisce la vicepresidente del gruppo al Senato – è necessario un intervento di profilassi accurato che eviti il rischio di contagio, sia dalla Tbc che da altre malattie infettive, per tutti gli operatori che in prima linea stanno fronteggiando l'emergenza, per questo ho chiesto un ulteriore intervento del Ministero della Salute, per scongiurare il pericolo di contagio dalle malattie infettive, oltre all'ipotesi di predisporre un piano di profilassi su vasta scala i cui costi siano ricompresi nel Patto della Salute in via di definizione”.

INTERROGAZIONE DELLA SENATRICE LAURA BIANCONI
Al Ministro della Salute - Premesso che:
L’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale, denominata "Mare Nostrum", è iniziata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all’eccezionale afflusso di migranti. L’Operazione, che prevede il coinvolgimento di 920 militari, consiste nel potenziamento del dispositivo di controllo dei flussi migratori già attivo nell’ambito della missione Constant Vigilance, che la Marina Militare svolge dal 2004 con una nave che incrocia permanentemente nello Stretto di Sicilia e con aeromobili da pattugliamento marittimo.
Nelle ultime settimane, gli sbarchi sulle coste italiane si sono intensificati, rendendo ormai insostenibile un'emergenza che vede molto spesso i nostri militari operare in prima linea senza le adeguate garanzie sanitarie.
ll portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, commentando la tragedia dei migranti che a migliaia attraversano il Mediterraneo con il nostro Paese come punto di approdo, ha ribadito che “l’Italia e’ solo un punto di entrata”, nell'ambito di una crisi internazionale. Pertanto “una risposta nazionale non basta”; servirebbe quantomeno una “risposta regionale” all’emergenza migranti.
Queste dichiarazioni arrivano dopo quelle della portavoce in Italia dell’Unhcr, l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, Carlotta Sami: ”Non siamo in emergenza ma in una situazione difficile, strutturale. Lo confermano i numeri. Nella sola giornata di oggi 980 persone sono sbarcate in Sicilia, altre 1300 sono state dirottate verso Taranto, in Puglia, a bordo della nave Etna. Nel fine settimana sono stati ben 8 mila gli arrivi, 52 mila dall’inizio dell’anno".
Considerato che:
la nuova ondata migratoria, che dall'inizio dell'anno ha inondato le nostre coste di almeno 50mila clandestini, ha favorito il ritorno in Italia di malattie dimenticate da anni come la scabbia e la tubercolosi;
Una decina di militari impegnati nelle operazioni "Mare Nostrum" sono risultati positivi al test di Mantoux, la prova di screening che individua la presenza di una infezione latente del micobatterio della tubercolosi;
Secondo quanto diffuso a mezzo stampa, nessuno di questi casi è in fase attiva o contagiosa; i militari sono risultati positivi ad uno screening precauzionale e continuano a lavorare;
Inoltre, diversi casi di Scabbia sono stati riscontrati a Siculiana, in Sicilia, dove insiste un ex albergo che ospita numerosi richiedenti asilo;
la scorsa settimana, il ministero della Salute ha coordinato un tavolo di tecnici ed esperti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e della Marina Militare che, insieme ai rispettivi uffici sanitari, hanno lavorato a un protocollo unico per tutti gli operatori in divisa, finalizzato a individuare un'unica profilassi e strumenti adeguati al fine di garantire un requisito minimo di sicurezza sanitaria;
Nella missione "Mare Nostrum" ogni aspetto sanitario ha come obiettivo la prevenzione della salute dei militari coinvolti e dei migranti che vengono soccorsi. Nemmeno l'utilizzo di dispositivi medici come tute, guanti e mascherine e di ulteriori accorgimenti sanitari per la tutela degli operatori ha consentito la tutela dei dieci militari che adesso risultano positivi al test di Mantoux;
Nonostante i toni consolatori mostrati dalla Marina militare, per una situazione che sembra sotto controllo, in una circolare del Ministero della Salute, emanata nei giorni scorsi, si paventa il rischio Ebola.
Un intervento di profilassi accurato che eviti il rischio di contagio, sia dalla Tbc che da altre malattie infettive, si rende necessario per tutti gli operatori che in prima linea stanno fronteggiando l'emergenza;
Pertanto, si chiede di sapere:
quali azioni si intendono predisporre per bloccare sul nascere il pericolo di contagio dalle malattie infettive riscontrate sui nostri militari;
se non valuti opportuno la predisposizione di un piano di profilassi su vasta scala i cui costi siano ricompresi nel Patto della Salute in via di definizione.


La scorsa settimana l’Assemblea del Senato ha discusso il tema delicato e drammatico degli sbarchi provenienti dal nord Africa e della missione Mare Nostrum. Siamo orgogliosi di aver prestato soccorso a tante persone disperate, così come siamo rammaricati, addolorati, per tutti quelli che non abbiamo potuto salvare. Per questo, come h sottolineato il senatore Maurizio Sacconi, presidente del gruppo Ncd, è quanto mai urgente andare oltre l’operazione Mare Nostrum e coinvolgere l’intera comunità internazionale per creare un corridoio umanitario a partire dai luoghi di origine dei viaggi della speranza e della disperazione.

DICHIARAZIONE DI VOTO SENATORE SACCONI, PRESIDENTE GRUPPO NCD
Signora Presidente, signori rappresentanti del Governo, care colleghe e cari colleghi,
in una parte, per fortuna minoritaria del nostro dibattito, abbiamo avvertito come, di fronte ad una grande tragedia umanitaria e ad un grande nodo della storia, alcuni abbiano preferito considerazioni ripiegate sulla politica interna, sul dibattito interno, talora perfino ripiegate nella bega interna al centrodestra, cercando una sciocca polemica con il Ministro dell'interno. Ma ci accingiamo, credo, per fortuna come Parlamento, votando in particolare la mozione che noi stessi abbiamo sottoscritto, a conferire al Governo un mandato che invece è proporzionato alla dimensione del fenomeno di cui stiamo discutendo, che non ha precedenti e che non può essere nemmeno ricondotto ai tradizionali flussi migratori illegali, ancorché incrementati.
Si è prodotta una micidiale combinazione tra un'Europa diffusamente indebolita da sette anni di crisi e ancora intrappolata nella bassa crescita e il fatto che questa stessa Europa sia chiamata ad accogliere straordinari flussi che sono prodotti innanzitutto, prima ancora che dalla povertà endemica, da specifici conflitti nel Nord Africa, nella fascia subsahariana e nel Medio Oriente, ove si sono, come mai in passato, dissolte o quanto meno indebolite le istituzioni. Noi abbiamo il dovere di combinare la nostra capacità comunitaria di accoglienza rispetto ai richiedenti asilo in nome di principi del diritto internazionale ai quali non vogliamo venire meno, con l'altrettanto doverosa capacità di intervento a monte di questi stessi flussi, non solo operando per la stabilizzazione politica di quelle aree, ma specificamente intervenendo affinché la selezione degli aventi diritto possa avvenire lì dove i mercanti di vite umane organizzano la propria attività.
Oggi ci apprestiamo sostanzialmente a decidere, come'è stato autorevolmente detto dal presidente Casini, un'exit strategy per l'operazione Mare nostrum, nella consapevolezza che quella operazione, per il suo carattere emergenziale, è insufficiente ad affrontare i grandi nodi che ho richiamato. Questa exit strategy consiste nell'obiettivo di andare oltre tale operazione, che rivendichiamo per ciò che ha rappresentato e per ciò per cui è servita, cioè il salvataggio di molte vite umane in condizione di immanente pericolo. Andare oltre l'operazione Mare nostrum significa accentuare il nostro rapporto con i Paesi dell'Unione, assumere iniziative nei confronti delle stesse Nazioni Unite, per un'operazione comunitaria sotto l'egida del sistema internazionale che consenta di intervenire quanto meno in quella spiaggia libera che è diventata la Libia, per costruire da lì un corridoio umanitario che consenta di gestire direttamente il flusso di coloro che hanno diritto all'asilo, sconfiggendo i mercanti di vite umane all'origine, non solo con il pattugliamento lungo la costa, ma anche - come ci hanno insegnato esperienze precedenti - con interventi diretti sui mezzi di trasporto, prima che questi possano compiere i loro viaggi di morte.
Occorre realizzare allo stesso tempo una vera condivisione dell'accoglienza, in modo che, fin dall'inizio, i richiedenti asilo possano avere una meta, che non coincide con il Paese più vicino, cioè con il nostro, ma che può anche essere, anche attraverso una revisione del cosiddetto accordo Dublino III, il Paese che ospita i loro congiunti, ai quali legittimamente vogliano avvicinarsi.
Ora la visione che è richiesta all'Europa è proprio quella di carattere geopolitico, che deve riguardare il futuro di pace e di progresso nell'area nella quale più direttamente noi insistiamo. Guai se l'Europa, anche da questo punto di vista, manifestasse una sorta di rattrappimento baltico e rifiutasse di considerare il Mediterraneo non solo come un confine da condividere, ma anche come un'area nella quale inesorabilmente costruire una prospettiva di pace e sviluppo. Passa attraverso l'adeguata gestione di questa emergenza la possibilità di costruire un allargamento dell'Unione europea verso Sud tale da prevenire il formarsi di istituzioni teocratiche nel Nord Africa e nel Medio Oriente.
Sono quindi in gioco grandi prospettive, ed è in relazione ad esse che noi ribadiamo l'orgoglio di aver condiviso l'operazione Mare nostrum come risposta emergenziale ad un'emergenza umanitaria. Allo stesso tempo, siamo orgogliosi oggi di avere una visione politica nella quale collocare un'azione determinata del Governo italiano, pronti anche a stabilire una sorta di deadline nella quale l'operazione Mare nostrum si potrebbe dover interrompere, ove l'Unione europea mantenesse l'atteggiamento sordo che ha sin qui manifestato e che - come ho già detto - corrisponderebbe ad un suo più generale rattrappimento rispetto invece al dovere di proiezione verso le grandi prospettive del futuro che una comunità di popoli deve manifestare.
(dal sito www.senato.it)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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