Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 246 del 1 giugno 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Revisione della Parte II della Costituzione
AFFARI ESTERI
Revisione della Parte II della Costituzione
Attuazione della politica europea di vicinato nel 2013
Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo
BILANCIO
Professioni beni culturali
Diffamazione
Competitività settore agricolo
ISTRUZIONE PUBBLICA
Disabilità nella scuola e continuità didattica degli insegnanti di sostegno (Atto n. 304) esperti; (ore 15): dirigente dell'Ufficio VII (disabilità) della Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dott. Ciambrone
politiche spaziali e aerospaziali
Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni
SANITA’
Legge europea 2013 bis
Audizione informale prof. Agnoletto e prof. Aiuti sui vaccini per AIDS
norme varie in materia sanitaria – audizioni informali



In Aula
Deliberazione sui presupposti di costituzionalità, ex art. 78, comma 3, del Regolamento, sul ddl n. 1541- Decreto-legge n. 91, competitività
Mozioni sulla celiachia
Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
Ratifica Italia-Cina in materia di assistenza giudiziaria
Interrogazioni a risposta immediata al Ministro del lavoro e delle politiche sociali su:
- politiche attive del lavoro
- disciplina e finanziamento degli ammortizzatori sociali
Il Parlamento in seduta comune è convocato giovedì 3 luglio, alle ore 12, per le votazioni relative all'elezione di due giudici della Corte Costituzionali e di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.

IL NUOVO PARLAMENTO EUROPEO PER UNA NUOVA EUROPA
Oggi dopo il voto dello scorso maggio a Strasburgo si è inaugurata l’ottava legislatura del parlamento europeo, che ha rieletto come presidente il socialdemocratico Martin Schulz. Tanti i parlamentari alla loro prima esperienza e tante le aspettative. “Mi auguro – ha dichiarato la senatrice Laura Bianconi – che per il bene dell’Europa e dei suoi popoli questo Parlamento sia il motore propulsore per quel cambio di passo che è sempre più ineludibile e che tutti sentano la responsabilità di lavorare per avviare una nuova fase di sviluppo. Purtroppo – continua Bianconi – in questa prima seduta si sono subito manifestate, anche in modo plateale, le posizioni di quanti si definiscono euroscettici e vorrebbero interrompere il percorso fatto fino ad ora. Il miglior avvio possibile della nuova legislatura sarebbe veder prevalere il senso di responsabilità da parte di tutti”.

RIFORME: NCD LANCIA TRE PROGETTI DI INIZIATIVA POPOLARE.
Lo scorso giovedì 26 giugno, nella sede nazionale del Nuovo Centrodestra, sono stati presentati i progetti di legge di iniziativa popolare promossi dal partito di Angelino Alfano che riguardano la riforma fiscale, la riforma della giustizia e l’elezione diretta del presidente della Repubblica. “Con questa iniziativa – commenta la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo Ncd – vogliamo dimostrare che siamo forza di governo e ci impegniamo in prima persona per cambiare il nostro Paese. Soprattutto  vogliamo mettere i cittadini al centro dell’azione politica attraverso l’elezione diretta del presidente della Repubblica, una tassazione più equa per famiglie e imprese e una giustizia più giusta. Mi auguro – conclude Bianconi – che su questi si possa riaggregare la grande area dei partiti moderati del centrodestra".

UNIONI CIVILI, BENE PARLARNE MA NON SI STRAVOLGA L’ISTITUTO DEL MATRIMONIO
“Come Nuovo Centrodestra abbiamo sempre avuto posizioni chiarissime riguardo le unioni civili: un conto sono i diritti individuali, sui quali abbiamo sempre dato la nostra più ampia disponibilità a discuterne, un altro è invece equiparare le unioni civili, anche tra persone dello stesso sesso, all’istituto del matrimonio così come previsto dalla Costituzione”.
Così Laura Bianconi fa il punto sul risalto mediatico dato al testo della senatrice Cirinnà che sul tema è stata indicata come relatrice in Commissione. “Il testo della collega Cirinnà – prosegue Bianconi - è stato depositato agli atti della Commissione Giustizia del Senato ma non è stato adottato come testo unificato, la discussione è iniziata ma è evidente che sia molto distante dalla posizione del Nuovo Centrodestra che non intende assimilare le unioni civili tra persone dello stesso sesso al matrimonio, che comunque lo si voglia definire, è solo quello tra un uomo e una donna”.

QUELLE MORTI CHE CI INTERROGANO
Due casi diversi ma molto simili, accaduti in Romagna in queste ultime settimane. E che riguardano due giovani vite prematuramente spezzate. Una giovane liceale, bravissima a scuola, si toglie la vita. Lo stesso ha fatto nei giorni scorsi una giovane di Faenza, sopraffatta forse da una vicenda di molestie che l’aveva molto provata. In questi casi, da estranei, occorre sempre una grande delicatezza nel formulare giudizi ma, al di là del riguardo nei confronti di tutte le persone coinvolte, non si può restare indifferenti a notizie del genere e voltare pagina come se niente fosse. “E’ difficile essere giovani in questi tempi sempre più complessi, complicati e convulsi – commenta la senatrice Laura Bianconi – ma quando si verificano a distanza ravvicinata episodi così gravi, dobbiamo tutti interrogarci e chiederci se non avessimo potuto fare di più, come società, come educatori, anche solo come semplici cittadini. Dovremmo trovare il tempo per dare più attenzione al nostro vicino di casa, alla persona in fila davanti a noi al supermercato e pensare che un nostro gesto di gentilezza, di attenzione, può contribuire a spazzare via anche se solo per un attimo i pensieri negativi e far accantonare la decisione di un gesto estremo come il suicidio”.

SE LA PREGHIERA DISTURBA
Succede a Bologna, davanti all’Ospedale Sant’Orsola: un gruppo di appartenenti alla Comunità Giovanni XXIII, quella fondata da Don Oreste Benzi, si ritrova a recitare il rosario per quei bambini a cui verrà impedito di nascere, e per le madri che prendono questa decisione, perché anche all’ultimo minuto possano cambiare idea, e perché non debbano vivere devastate da questa scelta. Il tutto con grande discrezione e rispetto, senza alcuna intenzione di molestare nessuno. E invece queste preghiere sono state considerate proprio come “molestie” e “pressioni psicologiche” dalle anime belle della sinistra che hanno indirizzato al presidente della Regione una risoluzione chiedendo di mettere fine a questa pratica. “Mi auguro – dichiara la senatrice Laura Bianconi - che se la risoluzione verrà discussa dall’Assemblea legislativa prevalga il buon senso e nessuno pensi di vietare, per motivi ideologici, la preghiera. L’aborto è sempre un dramma per la donna che lo compie e se qualcuno, sino all’ultimo, richiama la drammaticità di quella scelta, non deve essere penalizzato”.

LA NOTTE ROSA, I CAPODANNO DELL’ESTATE SULLA RIVIERA ADRIATICA
Centrodieci chilometri di spiaggia da Comacchio a Cattolica, decine di spettacoli. E' la Notte Rosa che da nove anni anima la Riviera Romagnola nel primo week end di luglio. Venerdì 4 luglio e sabato 5 luglio di terrà quello che è ormai diventato il Capodanno dell’estate, con tante proposte anche per i bambini. Ne parleranno tutti i media, ma per saperne di più basta consultare il sito www.lanotterosa.it.




Questa settimana Spazio libero da il benvenuto a un caro amico per la prima volta ospite di questa rubrica. Si tratta dell’avvocato Stefano Spinelli, da pochi mesi prestato alla politica (eletto, con grande successo personale, consigliere comunale a Cesena nelle file del Nuovo Centrodestra), e presidente della Sezione Locale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani di Forlì-Cesena. Lo ringraziamo perché ci offre l’occasione per riflettere su un tema delicato e sensibile come quello della fecondazione assistita e dei problemi etici che suscita.

MATER SEMPER CERTA EST?
Brevi considerazioni a margine della sentenza della Corte Costituzionale sulla fecondazione eterologa
Una prima conseguenza l'ha già prodotta. La sentenza della Corte Costituzionale che dichiara l'illegittimità costituzionale del divieto della fecondazione eterologa, stabilito nella Legge 40, avrà sul groppone la responsabilità di aver demolito una delle poche inamovibili certezze dell'uomo, che sin dall'origine della sua comparsa sulla terra lo avevano rassicurato e tranquillizzato. Gli antichi romani, che la sapevano lunga di diritto e di principi, avevano magistralmente tradotto: "mater semper certa est".
D'altra parte era ben difficile dar loro torto. La natura delle cose, la semplice osservazione dei fatti imponeva di riconoscere che un figlio era figlio di chi lo partoriva, e che quest'ultima doveva essere sua madre inequivocabilmente a tutti gli effetti. E non vi era deroga o eccezione che tenesse. Era così punto e basta. Non esisteva prova contraria!
Millenni di storia umana e di certezze genealogiche e di identità genetiche travolti da una sentenza emanata da pochi giudici. Da oggi un figlio può essere figlio di due madri: una madre genetica, praticante la cosiddetta ovodonazione, e una che potremmo chiamare madre biologica, la partoriente, quella che avrebbe dovuto essere la mater certa del diritto romano, quella basata sull'osservazione della natura umana.
La Consulta ha realizzato quello che generazioni di donne non erano riuscite a conseguire. È la vera e assoluta parificazione tra i generi maschile e femminile, la più alta e completa vittoria del femminismo e della rivoluzione della donne, in tutto e per tutto equiparate al loro nemico di sempre, il maschio-padre, non sempre certo della sua discendenza. Così, anche la donna-madre non poteva essere da meno. D'ora in poi, quindi, anche mater incerta est. Per volontà della nostra Corte Costituzionale. Amen.
E si avrà un bel dire e precisare che comunque il diritto ben potrà stabilire inequivocabilmente chi dovrà essere la vera madre, quella genetica o quella biologica. Sarà pur sempre una scelta artificiosa, una decisione imposta per legge o per regolamento o per contratto, che poco ha a che fare con la reale esistenza di quel figlio-figlio di due madri e di un accordo negoziale tra le due madri, per decidere quale di esse si aggiudichi il titolo definitivo, o figlio di un comma di legge, che salomonicamente ne attribuisca la maternità.
A proposito. Se Salomone dovesse decidere oggi, cosa succederebbe? Credo che deciderebbe esattamente al contrario di quello che il nostro ordinamento giuridico stabilisce a seguito della citata sentenza.
Oggi la madre è quella che si rivolge alle strutture sanitarie - perché tutto si svolge pubblicamente, con il nulla osta dello stato, secondo i crismi e le procedure asettiche stabilite dal pubblico, con la forza della legittimità delle norme. La madre è quella che chiede la compartecipazione genetica di una terza persona per soddisfare il proprio desiderio di maternità. La donatrice, la madre genetica, non ha per legge alcun diritto, non può pretendere nulla, non può rivendicare alcuna legittima maternità. Può solo donare il proprio patrimonio genetico, secondo le nuove regole di schiavitù imposte dalla nostra società perbenista e politicamente corretta. E mi chiedo che differenza ci sia alla fine tra donazione e vendita di gameti femminili e se veramente il diverso titolo contrattuale rende meno disumana la questione. Ma tant'è. Secondo la Consulta "la determinazione di avere o meno un figlio, anche per la coppia assolutamente sterile o infertile, concernendo la sfera più intima e intangibile della persona umana, non può che essere incoercibile". Con buona pace dei figli con due madri e delle madri genetiche senza diritti.
Allora, Salomone cosa avrebbe deciso?
Probabilmente avrebbe dato il figlio alla madre donante, che rinuncia ad avere il figlio e la qualifica di madre pur di salvare la vita del figlio. E non invece a chi usa gameti femminili altrui per soddisfare il proprio desiderio (pur legittimo) di maternità.
Ma Salomone non è la nostra Corte Costituzionale e avrebbe risolto alla radice il problema, confermando il divieto di fecondazione eterologa contenuto nella nostra legge 40 e giudicando conforme alla natura umana il millenario "mater semper certa est".
(Avv. Stefano Spinelli – presidente della Sezione Locale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani di Forlì -Cesena)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
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www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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