Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 248 del 15 luglio 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Cultura e turismo (presupposti costituzionali)
Atto comunitario - istituzione di un controllore delle garanzie procedurali
Atto comunitario - l'interoperabilità come mezzo per modernizzare il settore pubblico
Atto comunitario - domanda di protezione internazionale presentata da un minore non accompagnato
AFFARI ESTERI
Accordo Italia-Isola di Man scambio informazioni in materia fiscale
Accordo Italia-Baliato di Guernsey scambio informazioni in materia fiscale
Accordo di cooperazione Italia-Afghanistan prevenzione e contrasto traffico stupefacenti
Ratifica accordo Italia-Montenegro collaborazione strategica
Ratifica accordo Italia-Angola sicurezza e ordine pubblico
Ratifica Convenzione Aja protezione dei minori
BILANCIO
Competitività settore agricolo
Armonizzazione dei sistemi
Legge delegazione europea 2013
Competitività
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio
ISTRUZIONE PUBBLICA
Enti pubblici di ricerca
Cultura e turismo
Disabilità nella scuola e continuità didattica degli insegnanti di sostegno
AGRICOLTURA
Legge di delegazione europea 2013
SANITA’
Norme varie in materia sanitaria
Audizioni informali Istituto Superiore di Sanità

In Aula
Riforma costituzionale
Nella mattinata di venerdì 18 luglio l'Aula del Senato sarà impegnata nella riunione della Conferenza delle Commissioni specializzate per gli affari dell'Unione europea (COSAC)

RIFORME, BIANCONI (NCD): E' POSSIBILE REALIZZARE PROGETTO POLITICO CENTRODESTRA
"L'approdo in Aula delle riforme rappresenta non solo una grande occasione per rinnovare il nostro Paese verso una democrazia più governante e decidente, ma soprattutto per realizzare un soggetto politico in grado di partire dal Nuovo Centrodestra e l'Unione di Centro e capace di aggregare le varie forze che si riconoscono in una destra di governo europea, cristiana e popolar-liberale. Si tratta di cogliere quella dimensione nazionale ed unitaria che oggi si va riaffermando grazie al testo approvato in Commissione Affari costituzionali, e che rappresenta il superamento di quel confuso federalismo frutto della sciagurata riforma targata Ulivo nel 2001. La linea tracciata dal segretario dell'Udc Cesa e dal presidente Sacconi va proprio in questa direzione: una reale alternativa politica e di governo a quei tantissimi italiani che non si rivedono in Renzi e che sono in cerca di un'offerta politica moderata e nazionale".
Lo ha dichiarato la vicepresidente vicaria del gruppo del Nuovo Centrodestra al Senato, Laura Bianconi.

DDL LORENZIN, LA COMMISSIONE DECIDE DI SEMPLIFICARE
Il disegno di legge del Ministro Lorenzin. avente per oggetto la delega al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale, sarà sottoposto all’esame dell’Assemblea in una formulazione ridotta, stralciando gli articoli che verranno esaminati successivamente. Lo ha deciso la Commissione Igiene e Sanità del Senato accogliendo l’orientamento unanime di tutti i gruppi. A rappresentare il Ddl Lorenzin sarebbero dunque gli articoli dedicati a sperimentazione clinica, aggiornamento dei Lea sul dolore nel parto, il riordino delle professioni sanitarie con le norme sugli Ordini dei medici, dei biologi, degli psicologi, la costituzione degli Ordini (tre) per le professioni sanitarie e poi gli articoli sull'abusivismo, sui reati contro la persona commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, sulla formazione medica specialistica, sulle farmacie e la dirigenza sanitaria del ministero della Salute. La proposta sarebbe legata alla volontà di semplificare l’iter del provvedimento tenendo conto, come sottolineato dalla senatrice Laura Bianconi che “l'argomento centrale affrontato dal disegno di legge n. 1324 è rappresentato dall'intervento in materia di professioni sanitarie, che mira a fornire risposta ad una richiesta di riconoscimento giuridico ormai molto risalente nel tempo”. Per questo si è detta a favore dell'opportunità di sottoporre all'Assemblea la proposta di stralcio delle disposizioni del disegno di legge “che appaiono caratterizzate da un livello di urgenza inferiore, in maniera tale da assicurare un esame in tempi rapidi della parte prioritaria”.

GOVERNO: ALFANO, PATTO 1000 GIORNI CON RENZI MA VIA ART. 18
"Se riusciremo a farcela, tra mille giorni potremo lasciarci e ognuno andrà per la propria strada: la nostra prospettiva resta la costruzione di un'area alternativa alla sinistra come accade in tutta Europa". E' un "patto per i mille giorni" quello che Angelino Alfano, intervistato da Repubblica, propone a Matteo Renzi. "Quello che chiediamo a Renzi è uno shock fiscale, una frustata antiburocratica e una svolta vera sull'articolo 18. Dobbiamo superarlo del tutto", dice il leader Ncd osservando fra l'altro che "si teme la libertà di licenziare quando, invece, ci si dovrebbe concentrare sulla libertà di assumere". A chi gli domanda se un dialogo sia possibile anche con FI, Alfano risponde che "per noi un elemento determinante sarà la posizione di Forza Italia sulla legge elettorale", e rivendica il ruolo di Ncd nel governo: "C'è la nostra firma sulla riduzione delle tasse, sul superamento della legge Fornero, sulla riforma della P.A. e sulla giustizia. Solo chi è in malafede non si accorge degli importanti contenuti di centrodestra che siamo riusciti a imporre e del fortissimo imprinting riformatore del governo". A proposito delle riforme, il ministro dell'Interno rileva che "il compromesso raggiunto lo riteniamo già valido. Può reggere la prova dell'aula anche così com'è". Restano, però, le perplessità sull'Italicum: oltre a cambiamenti nelle soglie di sbarramento, "porremo in maniera fortissima - ribadisce Alfano - la questione delle preferenze". Il tutto perché "quella legge - ricorda - nasce in un periodo politicamente molto diverso, quando noi eravamo appena nati e c'era ancora il governo Letta. Fu chiaro il tentativo di Forza Italia di soffocarci in culla attraverso la legge elettorale".

CENTRODESTRA: SCHIFANI "ATTORNO A UN TAVOLO PER DISEGNARE CASA MODERATA"
"Abbiamo apprezzato le parole di Lorenzo Cesa e le successive lucide riflessioni di Giuseppe De Mita. E' una sfida che condividiamo con seria passione civile. Unire le forze moderate alternative alla sinistra significa dare casa e voce a quei milioni di italiani dalla radicata coscienza politica di centrodestra e che non hanno trovato approdo e ragioni di voto negli attuali disarticolati e difficilmente aggregabili schemi partitici". Lo afferma il senatore del Nuovo Centrodestra Renato Schifani, responsabile del programma del Ncd. "Per far ciò occorre anche un linguaggio diretto, semplice, avulso dai richiami e dai simboli di una così detta Prima Repubblica definitivamente decaduta. Ciò che vivremo sarà un'altra storia, che affermi concretamente i valori di una società libera e responsabile - aggiunge -, trasparente ed evoluta, che rispetti la centralità della persona e la meritocrazia, le esigenze di una legalità piena e matura e che coltivi una solidarietà che non sia fittizia, ma reale. La sfida è grande e ci chiede di ritrovarci, senza pregiudiziali rendite di posizione, attorno ad un tavolo per disegnare finalmente la casa politica ambita da milioni di moderati italiani".

MARE SOLO NOSTRUM
“Quando la commissaria Ue agli Affari interni e l'Immigrazione, Cecilia Malmstroem dice che Frontex Plus non potrà sostituire Mare Nostrun in pratica ci dice di arrangiarci e fare come abbiamo fatto sinora per dare risposta all’ondata di immigrazione proveniente dal nord Africa, cioè fare da soli usando solo le nostre forze”
. Questo il commento della senatrice Laura Bianconi alla conferenza stampa in cui sono stati presentati i rapporti del dell'Istituto universitario europeo di Fiesole  e del Migration Policy Centre sugli stereotipi diffusi nell'opinione pubblica europea a proposito del fenomeno delle migrazioni. “La commissaria Malmstroem – continua Bianconi – ha speso parole di solidarietà nei confronti dell’Italia, ma ha messo le mani avanti dicendo che Frontex è una piccola agenzia con pochi fondi a disposizione, per cui in attesa di tempi migliori l’Italia dovrà continuare a sostenere il peso maggiore nell’accoglienza dei migranti. Mi auguro che il semestre di presidenza italiana sia l’occasione per avviare una politica di assistenza e accoglienza che veda coinvolti in modo paritetico tutti gli stati europei, l’Italia è un paese che non abbandona nessuno e sinora ha retto da sola la responsabilità del pattugliamento del Mediterraneo, ma le cose dovranno cambiare per garantire accoglienza e assistenza adeguate a chi fugge dal proprio paese”.


Lo scorso fine settimana il Nuovo Centrodestra, attraverso la Summer School organizzata dal ministro Lupi a Sorrento, ha ribadito la propria posizione e la propria vocazione in materia di riforme. Soprattutto quelle economiche, necessarie per fare uscire il nostro PAese dalle difficoltà di questo difficile momento. Anche il senatore Maurizio Sacconi, presidente dei Senatori Ncd, è intervenuto sul tema, lancianod la sfida sull'articolo 18.

LA SVOLTA ANCORA NON C’E’. ORA TOCCA ALL’ARTICOLO 18
.
«I prossimi mesi, da qui fino alla fine dell’anno, segneranno il destino dell’Italia. Tutto dipenderà dalle scelte che si faranno sulle riforme in agenda». Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro e presidente del gruppo del Nuovo Centrodestra al Senato, non pensa tanto alla riforma del Senato e alla legge elettorale, «che pure sono importanti».
Quali sono le riforme alle quali allude?
«Ci sono alcuni temi discriminanti e decisivi ai fini della nostra rinascita, il cui esito è incerto. Prendiamo, ad esempio, la legge delega sul lavoro. Avremo o no finalmente la cancellazione dell’articolo 18? E per quanto riguarda le deleghe fiscali, avremo o no la definizione certa dei doveri del contribuente e il corrispondente azzeramento della discrezionalità dell’agenzia delle entrate? E ancora: avremo o no la responsabilità civile dei magistrati e il loro pensionamento nei termini ipotizzati? Per quanto riguarda la legge di stabilità, avremo o no il taglio strutturale degli 80 euro e la riduzione dell’Irap sulle imprese? Con i corrispondenti tagli delle spese, cioè un’operazione significativa e strutturale sulle tasse e sulle spese? Su questo si confronteranno riformatori e conservatori».
Chi sono i conservatori?
«Non è difficile immaginare un partito dei giudici che non accetta neanche la responsabilità civile indiretta ma effettiva. O chi si metterà di traverso sull’articolo 18. Per non parlare di chi si opporrà al poderoso taglio di spese necessario».
Perché tanta insistenza sull’articolo 18?
«Perché è utile in sé ed è una specie di benchmark. Toglierlo dimostra leadership e fa lavoro.».
Come si deve attrezzare il centrodestra per queste sfide?
«Mi sembra chiaro che ci siano ormai due destre e due sinistre. C’è una sinistra riformista e una conservatrice. Una destra volitiva, repubblicana, europea, liberalpopolare, gaullista. E una destra scettica, non solo rispetto all’Europa, ma anche rispetto alla nazione e ai suoi valori.».
Chi farà parte della vostra destra «gaullista»?
«Di fronte a queste scelte, si deve fare massa critica. Ci sono esperienze che devono convergere. Penso al Nuovo Centrodestra, all’Udc, a una parte di Scelta Civica e soprattutto ai grandi corpi sociali che non sono di sinistra e non sono conservatori».
Quali?
«Il mondo contadino, la piccola impresa dell’industria, dell’artigianato e del commercio, le professioni. Il nostro capitalismo popolare e molta parte del lavoro dipendente di ispirazione cristiana. Questa destra deve essere fatta di principi, di visione e di azione. I principi della tradizione, la visione coraggiosa di un’Europa che riapre il dialogo con la Russia, la Turchia e Israele, l’azione di governo per ricomporre la nazione e lo Stato unitario dopo il federalismo disordinato.».
Come si accelera questo processo di aggregazione?
«Immagino una grande Convenzione programmatica, magari promossa da giovani. Ma il vero processo di composizione della destra di governo sarà sui provvedimenti dei prossimi mesi. Che saranno decisivi per capire come si comporterà ciascuno. E se la sinistra riformista sarà davvero tale».
Non temete che Renzi, con il suo protagonismo, vi sottragga spazio e voti?
«In questo momento deve prevalere la paura contraria, che questi mesi trascorrano inutilmente. Renzi ha posto molte premesse per una svolta. Che però ancora non c’è stata. Vedremo se con noi vorrà battere i pezzi della sinistra che difendono l’irresponsabilità finanziaria dei Comuni e delle Regioni, la corporazione dei magistrati, il vecchio assetto del mercato del lavoro e non accettano di mettere in discussione la spesa pubblica, welfare compreso.».
E Berlusconi? Avrà ancora un ruolo nella nuova destra?
«Non è più tempo di politique politicienne. È il tempo delle decisioni dure e vere, in base alle quali solo si faranno alleanze durature.».
(Intervista di Alessandro Trocino – Corriera della Sera – 14 luglio 2014)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

Questa newsletter vuole essere un contributo al dibattito politico e culturale nel nostro Paese. Ci scusiamo se arriva contro la tua volontà, molti dei nostri indirizzi sono presi da elenchi istituzionali e trattati secondo quando stabilito dalla L. 675/96, se non vuoi più riceverla.

clicca qui


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]