Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 250 del 29 luglio 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Partecipazione a Banche multilaterali di sviluppo per America latina e Caribi
Contrasto al cyber bullismo
Domanda di protezione internazionale presentata da un minore non accompagnato
Rimedi risarcitori in favore dei detenuti e altre disposizioni in materia penitenziaria, nonché modifiche al codice di procedura penale
AFFARI ESTERI
Accordo Italia-Isola di Man scambio informazioni in materia fiscale
Accordo Italia-Baliato di Guernsey scambio informazioni in materia fiscale
Accordo di cooperazione Italia-Afghanistan prevenzione e contrasto traffico stupefacenti
Ratifica accordo Italia-Montenegro collaborazione strategica
Ratifica accordo Italia-Angola sicurezza e ordine pubblico
Ratifica Convenzione Aja protezione dei minori
BILANCIO
Competitività settore agricolo
Armonizzazione dei sistemi
Legge delegazione europea 2013
Competitività
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio
ISTRUZIONE PUBBLICA
Enti pubblici di ricerca
Cultura e turismo
Disabilità nella scuola e continuità didattica degli insegnanti di sostegno
AGRICOLTURA
Legge di delegazione europea 2013
SANITA’
Traffico organi destinati al trapianto
Riutilizzo farmaci (rel. Bianconi)
Indagine conoscitiva caso Stamina:
- Audizione Massimo Dominici, professore aggregato Università di Modena e Reggio Emilia
Norme varie in materia sanitaria – illustrazione emendamenti

In Aula
Riforma costituzionale
Decreto-legge n. 83, cultura e turismo
Decreto-legge n. 90, pubblica amministrazione (Scade il 23 agosto) (Ove approvato dalla Camera dei deputati)

RIFORME: INIZIA LA SETTIMANA CRUCIALE, NCD FARA’ LA SUA PARTE
“Noi senatrici e senatori del Nuovo Centrodestra daremo ancora una volta prova di lungimiranza politica e buonsenso e saremo parte fondamentale nella prima lettura della riforma del Senato”.
Questo il commento della senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicario del gruppo Ncd, alla lettera inviata ai senatori della maggioranza dal presidente del Consiglio Renzi. “Questa settimana – continua Bianconi – inizia un vero e proprio tour de force, la scadenza che ci siamo dati è pressante e per parte nostra non verremo meno all’impegno. D’altronde è per questo che abbiamo, responsabilmente, scelto di continuare a sostenere il governo, prima Letta, poi Renzi. Come Ncd abbiamo fatto scelte sofferte, dolorose, mai alla ricerca del nostro vantaggio ma con il solo obiettivo di fare il bene del Paese. Abbiamo fatto e sostenuto le nostre proposte e identico atteggiamento costruttivo abbiamo dimostrato nei confronti dell’opposizione, non censurando mai il dibattito. Ma adesso – conclude la senatrice – è giunto il momento della decisione finale e non è possibile dilazionare i tempi all’infinito. L’ostruzionismo è una pratica presente in tutte le democrazie e serve alle forze di opposizione per dare maggiore enfasi alle proprie proposte, ma questo non può bloccare i lavori del Parlamento e, giustamente, chi ha la maggioranza deve utilizzare gli strumenti che la legge e i regolamenti parlamentari prevedono per arrivare a quelle riforme che gli italiani attendono da tanti, troppi anni”. Il tema della riforme non è una novità di questi mesi, sono almeno vent’anni che nel nostro Paese se ne discute, adesso è il momento di dimostrare a tutti gli italiani che sappiamo passare dalle parole ai fatti”.

ASSEMBLEA NAZIONALE NCD
Sabato scorso , all’Eur, nella Sala Novecento, si è svolta l’Assemblea organizzativa del Nuovo centrodestra che ha eletto Gaetano Quagliariello coordinatore nazionale del partito e sancito l’autonomia del Ncd, sia a Roma, sia in periferia. “L’Assemblea di sabato scorso – precisa la senatrice Laura Bianconi - ha ribadito la nostra posizione: sosteniamo il governo per vedere finalmente conclusa la stagione delle riforme che il nostro Paese sta aspettando da troppo tempo. Il contributo del Nuovo centrodestra sarà fondamentale, soprattutto su temi come famiglia, burocrazia e articolo 18; ma finita questa fase che abbiamo chiamato dei mille giorni confideremo conclusa l’esperienza di governo con il Pd e ci porremo come alternativa alla sinistra. Come ha ben evidenziato Angelino Alfano - continua Bianconi – la nostra è una posizione chiarissima, i nostri piedi sono ben piantati nel centrodestra e quello è il nostro ambito di riferimento. Il nostro è un progetto di lungo periodo che, mattone su mattone, costruiamo ogni giorno, a cominciare dall’aggregazione con Udc, Popolari di Mario Mauro e parte di Scelta Civica”. Un ragionamento a parte riguarda invece il rapporto con Forza Italia. “Noi del Nuovo centrodestra abbiamo fatto una scelta dolorosa ma necessaria, dividere le nostre strade rispetto a Forza Italia è stato lacerante ma era necessario per il Paese, per continuare la stagione delle riforme. Abbiamo una identità chiara e sappiamo bene dove vogliamo andare, per questo guardiamo avanti e non ci faremo incantare da nostalgiche suggestioni. Il nostro obiettivo è dare vita a un centrodestra capace di recuperare i tanti elettori delusi che non sono andati a votare per tornare ad essere nuovamente forza di governo come centrodestra”.

E LA NAVE VA
Può ciò che resta di una grande opera dell’uomo diventare metafora di vita? E’ quello che sta succedendo alla Concordia, la nave da crociera incagliatasi tre anni fa di fronte all’Isola del Giglio e finalmente giunta al porto di Genova per la demolizione. Quel relitto così vicino alle nostre coste, così visibile perché affondato solo in parte, è stato per tre anni l’emblema dell’arroganza e della stupidità umana. Il suo lento viaggio fino ai cantieri dove sarà smantellata è, al contrario, la metafora della volontà umana che non si fa piegare dalle circostanze e trae lezione dai propri errori. “L’operazione di rimozione della Concordia dagli scogli dell’Isola del Giglio – commenta la senatrice Bianconi – è una metafora dei problemi e delle sfide che come Paese dobbiamo affrontare e superare. Non c’è niente per cui gioire, il ricordo delle tante vite perse non ci può far esultare. Ma il lento viaggio di questo gigante ammaccato e ferito fino a Genova è la metafora delle sfide che ci aspettano come Paese e che siamo assolutamente in grado di affrontare. Errori di valutazione, umana stupidità, possono creare disastri, ma con la Concordia abbiamo dimostrato che possiamo imparare dagli errori e porvi rimedio”.

A CENTO ANNI DALLA GRANDE GUERRA
L’estate del 1914 segnò l’inizio della Prima guerra mondiale e se la storia è, come si dice, magistra vitae è più che mai fondamentale fare memoria di quanto accadde cento anni fa e leggere quanto sta accadendo ai confini dell’Europa con la lungimiranza che ci viene dalla conoscenza del passato. “In questo momento – rileva la senatrice Laura Bianconi - sono tre i luoghi a cui dobbiamo guardare e su cui, come Europa, dobbiamo vigilare e dare il nostro contributo per la risoluzione di conflitti che al momento sembrano circoscritti ad aree a noi lontane. Ucraina, Libia, Palestina, sono questi tre i focolai di guerra alle soglie dell’Europa a cui non possiamo essere indifferenti. Cent’anni fa Sarajevo sembrava lontanissima da noi e tutta l’Europa sottovalutò il problema. Non rifacciamo lo stesso errore, non pensiamo che ciò che accade ai nostri confini non ci riguardi”.

A UN ANNO DALLA SCOMPARSA DEL CARDINAL TONINI
Un anno fa, il 28 luglio, se ne andava il Cardinale Ersilio Tonini, vescovo storico della Diocesi di Ravenna-Cervia, che con la sua grande capacità di comunicazione si era fatto apprezzare ben oltre i confini della sua diocesi. E’ stato un grande pastore e un grande maestro, e ci manca tantissimo la sua lucida capacità di giudizio e la sua grande capacità di accogliere tutto di chi gli stava di fronte.



Ormai lo sapete, il cuore di questa newsletter batte in Romagna. E in Romagna, ogni anno dal 1980, c’è una cosa che ha la capacità di proiettare chi vi partecipa al centro del mondo, veramente al centro del mondo, perché lì c’è la possibilità di incontrare e confrontarsi con culture ed esperienze di tutto il mondo. Si tratta del Meeting per l’amicizia tra i popoli, la manifestazione che per una settimana fa di Rimini la capitale della cultura internazionale. Non è una manifestazione come le altre, non è il budget a fare la differenza, a fare la differenza sono i volontari, il cuore del Meeting, un’identità certa e al contempo un’apertura infinita, temi trasversali, capaci di incontrare il mondo intero. L’edizione di quest’anno ha come titolo "Verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo", e si terrà alla Fiera di Rimini dal 24 al 30 agosto.
Giorgio Vittadini, fondatore del Meeting e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, ci suggerisce alcuni spunti, e già solo per quelli vale la pena di andarci. Ma il Meeting offre veramente tanto. Per saperne di più e scaricare il programma consultate il sito www.meetingrimini.org

VERSO IL MEETING 2014
Vittadini: dialogo, quell'anelito che vince nella storia
Scenari mondiali in cui la guerra sembra l’unico modo per risolvere contrasti e gravi ingiustizie a danno dei più deboli; a casa nostra una ripresa economica ancora troppo timida; su tutto, una grave incertezza esistenziale che toglie energia e visione del futuro. A mali estremi, estremi rimedi? No, rimedi “periferici”: è ciò che propone il Meeting di Rimini quest’anno, raccogliendo l’appello di papa Francesco a uscire verso le “periferie esistenziali”.
L’edizione 2014 del Meeting, intitolata "Verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo", è dedicata all’uomo e al suo cuore, l’irriducibile desiderio di bene che lo costituisce. Questa forza dell’uomo è considerata “periferica”, qualcosa di insignificante. Ma proprio questa forza, figlia della propria identità e autenticità, è il fattore vero e duraturo che determina il mondo e la storia.
Pensiamo a fatti diversi, ma caratterizzati da questo “scatto” nel cuore dell’uomo: la rinascita dell’Europa dopo le guerre mondiali fratricide, la pace in Nord Irlanda, la transizione pacifica nell’Est Europa, la ripresa del dialogo in Sudafrica dopo la detenzione di Mandela…
A questo riguardo c’è un punto che caratterizza da sempre l’impegno del Meeting, che non a caso si chiama “per l’amicizia fra i popoli”: portare alla luce come il dialogo, che nasce quando si dà spazio a questo anelito, nella storia si riveli vincente. Quest’anno toccherà a padre Pierbattista Pizzaballa (custode di Terra Santa e uno dei protagonisti decisivi nell'organizzazione dello storico incontro in Vaticano tra Papa Francesco, Shimon Peres e Abu Mazen) testimoniare questo punto nell’incontro inaugurale, “Dialogo: unica via per la pace”. E sulla stessa linea interverranno Paul Bhatti, fratello del politico pakistano ucciso per il suo impegno in difesa delle minoranze cristiane perseguitate, e Ignatius Kaigama, Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, che riporteranno al centro dell’attenzione fatti drammatici ma ormai abbandonati all’indifferenza quasi totale, come il rapimento delle 300 ragazze nigeriane o le uccisioni quotidiane da parte dei quaedisti in Iraq.
Ma anche in questo caso il tema è il richiamo alla vera libertà e possibilità di bene per ogni persona, che può riportare la pace e offrire una svolta. E non la guerra di civiltà, come si nota dai fallimenti totali di strategie fondate su prove di forza.
Allora, centro del Meeting saranno questi solo apparentemente periferici protagonisti: ragazzi che ci ricordano come dopo la rivoluzione di piazza Taharir in Egitto è una nuova affezione tra giovani mussulmani e cristiani copti la vera possibilità di svolta; ucraini, che credono nella possibilità di una convivenza pacifica con i russi, come Alexandr Filonenko, docente di filosofia all’università di Char’kow, a cui è affidata la relazione sul titolo del Meeting. E ancora, Panteleimon (vicario del Patriarca di tutta la Russia), Shodo Habukawa, monaco buddista, Joseph Weiler, costituzionalista americano di fama mondiale e presidente dell’Istituto universitario europeo, che parlerà dell’orizzonte dell’Europa di oggi e domani.
Per rispondere alla crisi epocale della società e della politica, il Meeting riscopre quella periferia esistenziale del mondo che è capace di percepirsi in cammino verso un destino buono. Come ci diranno Luciano Violante e Javier Prades, rettore dell’Università San Damaso di Madrid, la giustizia nasce da un’affezione all’uomo, dalla gratuità.
Ripartire dalla risorsa umana significa anche mettere al centro il tema dell’educazione e della formazione, fulcro di una vera ripresa sociale. Al Meeting saranno affrontati diversi temi che riguardano la crescita, il lavoro e il welfare. E interverranno protagonisti dello scenario economico come Sergio Marchionne, AD di Fiat, e Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, insieme a imprenditori di piccole, medie e grandi aziende, che dialogheranno insieme per aiutarsi a capire come svoltare.
Il Meeting approfondisce quest’anno la sua intuizione originaria, mostrando esempi di amicizia tra persone di origine ed estrazione differenti, che lottano pacificamente per libertà, giustizia, sviluppo e autenticità umana: quello che rimane quando tutto sembra crollare. Come testimoniano i personaggi delle canzoni di Enzo Jannacci e degli episodi di Giovannino Guareschi, che sarà possibile incontrare nello spazio “Mondo piccolo, Roba minima”. Personaggi in apparenza marginali, che non cercano il riconoscimento sociale, ma, non si sa come, semplicemente stanno, vivendo dei loro bisogni e desideri.
Storie imprevedibili, sempre imperfette, come è l’uomo, ma portatrici di bene e novità. Storie alla ricerca del proprio “centro”, che vivono la “periferia” come luogo in cui scoprire le proprie radici umane, perché poi i rami dell’albero possano crescere in tutte le direzioni.
(Giorgio Vittadini – Il Sussidiario di giovedì 24 luglio 2014 – www.ilsussidiario.net)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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