Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 267 del 25 novembre 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Legge elettorale Camera dei deputati) - sede referente - relatrice: Finocchiaro
Indagine conoscitiva sistema elettorale Camera
GIUSTIZIA
Divorzio breve
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio
Contrasto all'omofobia e alla trans fobia
Tribunale della famiglia
Amnistia e indulto
Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili
AFFARI ESTERI
Audizione del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale sulle linee programmatiche del suo Dicastero
BILANCIO
Autismo
Responsabilità civile dei magistrati
Delega per la riforma dei confidi
Norme varie in materia sanitaria
Competitività settore agricolo
Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche
FINANZE E TESORO
Rientro capitali detenuti all'estero e auto riciclaggio
Proposta di Indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea
Delega per la riforma dei confidi
Riorganizzazione dell'attività di consulenza finanziaria
Rapporto contrasto evasione fiscale
ISTRUZIONE PUBBLICA
Audizioni su affare assegnato Scuola
(Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; sindacati: FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, GILDA, UGL, COBAS; Coordinamento dell'orientamento musicale)
Novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti
Atto comunitario n. 50 (approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
AGRICOLTURA
Audizione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali sulle ricadute sul sistema agroalimentare italiano dell'Accordo di partenariato transatlantico su commercio e investimenti
competitività settore agricolo
agricoltura sociale
Politica comune pesca
SANITA’
Audizioni informali su AC 557 (Agenzia europea per i medicinali) e AC 558 (medicinali veterinari)
Cellule staminali e donazione da cordone ombelicale

In Aula
Premio di ricerca Di Vagno
Regime fiscale speciale Italia-Taiwan
Ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione Affari esteri
Votazione sulle dimissioni presentate dal Senatore Tocci
Traffico di organi destinati al trapianto
Mozione n. 328, Mattesini, sulle politiche per l'infanzia e l'adolescenza
Mozione n. 333, De Cristofaro, sul trattamento internazionale del PKK
Mozione n. 299, Berger, sulla diffusione dei sistemi elettronici di pagamento

E’ sempre d’obbligo per un politico non sottrarsi al commento del risultato elettorale. Risultato che in questa circostanza, come hanno osservato i leader di Ncd  Gaetano Quagliariello e Angelino Alfano nelle agenzie di stampa sotto riportate, lascia comunque l’amaro in bocca. Perché deve essere chiaro a tutti che l’aver voluto escludere, a priori e ad ogni costo, il Nuovo centrodestra da ogni ipotesi di coalizione ha danneggiato tutto il centrodestra e consegnato una facile vittoria alla sinistra. E questo è un dato su cui, assieme a quello dell’astensione, si dovrà avviare una profonda riflessione per recuperare quella passione politica e quella partecipazione che è sempre stato un vanto del nostro Paese. NCD è un partito giovane, che a un anno dalla sua costituzione ha affrontato due importanti tornate elettorali (le europee a giugno e le regionali domenica scorsa), e lo ha fatto con l’impegno e la dedizione dei candidati e dei militanti che in queste ultime elezioni si sono messi in gioco per sostenere il proprio partito, A tutti loro un grazie di cuore per il loro impegno e la loro generosità.
Sen Laura Bianconi

REGIONALI: QUAGLIARIELLO "ENTUSIASMO EMILIA-ROMAGNA NON ANDRA’ PERDUTO"
ROMA (ITALPRESS) - "Come Asterix circondato dai romani, in una Regione tradizionalmente rossissima nella quale il risultato era scontato e la sinistra è rimasta per lo più quella ideologica di un tempo, il Nuovo Centrodestra e gli amici di Emilia Romagna Popolare hanno combattuto questa sfida con un entusiasmo e un'energia che sono il vero patrimonio sul quale continuare a costruire". Lo afferma in una nota Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd. "Grazie al nostro candidato Alessandro Rondoni - prosegue - grazie ai nostri coordinatori regionali Valentina Castaldini e Sergio Pizzolante, con Valentina che e' stata anche locomotiva delle liste per il consiglio regionale, Ncd si è dimostrato vivo e vitale. Mobilitazioni decisive partite dall'Emilia Romagna, come quella contro le registrazioni illegali dei matrimoni gay contratti all'estero, sono diventate cavalli di battaglia nazionali. Nulla di questo sforzo corale che ha visto impegnati i nostri parlamentari, i nostri amministratori, i nostri militanti, i nostri candidati - conclude Quagliariello - andrà perduto".

REGIONALI. QUAGLIARIELLO (NCD): GRAZIE A GRANDE SQUADRA
(DIRE) Roma, 24 nov. - "Il risultato ottenuto in Calabria dal Nuovo Centrodestra e dalla coalizione Alternativa popolare è un segnale politico di rilevanza nazionale che nessuno deve sottovalutare". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd. "Quella calabrese – prosegue - è stata una scommessa vinta, in un contesto di regole non favorevoli, contro vecchi e nuovi avversari e nonostante le insidie dei finti amici. Ci ha creduto il nostro candidato presidente, Nico D'Ascola, che da uomo mite si è fatto centravanti di sfondamento e al servizio di questa sfida ha messo la credibilità di tanti anni di impegno professionale e politico. Ci ha creduto il nostro coordinatore regionale, Antonio Gentile, che da uomo combattivo ha condotto il partito ad affermarsi come forza tranquilla in grado di dare rappresentanza al popolo moderato in discontinuità con un vecchio centrodestra che queste elezioni hanno portato ancor più vicino al capolinea. Ci hanno creduto i nostri parlamentari, che hanno dimostrato come un partito sia innanzi tutto una comunità in grado di fare squadra. Ci hanno creduto i militanti, i nostri amministratori e dirigenti, ci hanno creduto i candidati che hanno lavorato senza sosta. A chi di loro è stato eletto in consiglio regionale, i migliori auguri di buon lavoro. A tutti - conclude Quagliariello - un sincero grazie dal Nuovo Centrodestra".

REGIONALI, QUAGLIARIELLO: NCD IN SALUTE NONOSTANTE TENTATO OMICIDIO
(9Colonne) Roma, 24 nov - "Parafrasando una bella canzone di De Gregori, potremmo sintetizzare così il risultato dell'alternativa popolare in queste elezioni regionali: hanno provato ad ammazzare il Nuovo Centrodestra, il Nuovo Centrodestra è vivo. E potremmo aggiungere: vivo, vegeto e in ottima salute". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd. "In Calabria - prosegue -, Ncd si afferma con un risultato ampio e consolidato e la coalizione Ncd-Udc supera agevolmente uno sbarramento molto elevato. Proprio l'esistenza dello sbarramento all'8 per cento aveva indotto Forza Italia a tentare l'omicidio ma evidentemente il delitto non è riuscito e si è ritorto contro chi l'ha perpetrato. In Emilia Romagna, Alternativa popolare ha mancato l'obiettivo per un soffio ma in un quadro difficile ha dato prova di vitalità e resistenza. Insomma, mentre il vecchio centrodestra si consuma tra l'estremismo e un triste declino, grazie a Ncd c'è una casa, un futuro e una speranza per i moderati italiani che hanno a cuore le sorti del Paese. Un sentito grazie a Nico D'Ascola, ad Alessandro Rondoni, a tutti i candidati delle liste popolari, ai militanti e ai dirigenti del partito. Grazie agli amici dell'Udc con i quali abbiamo combattuto fianco a fianco questa battaglia, senza i quali questo risultato non ci sarebbe stato e con i quali andremo avanti a costruire una nuova casa, già da domani. Ora più che mai - conclude Quagliariello - si riparte da noi".

CALABRIA: ALFANO, ULTIMO DISASTRO DI UN CENTRODESTRA DIVISO. RISULTATO D'ASCOLA CI DA’ FORZA E SODDISFAZIONE
(Ansa) - Roma, 24 nov - "La sinistra conferma il suo primato in Emilia Romagna e conquista la Calabria. Un elemento molto negativo in un quadro per noi positivo, con il risultato di Nino D'Ascola che ci dà grande soddisfazione e forza. Ma la Calabria è la vera sconfitta, spero l'ultimo errore e l'ultimo disastro di un centrodestra che ha preteso di andare diviso e ha consegnato al centrosinistra il governo della Calabria, con la quale passano al centrosinistra quattro regioni". Lo dice ad Uno Mattina il leader di Ncd Angelino Alfano.

ALFANO: RISULTATO REGIONALI SPERO SIA ULTIMO ERRORE CENTRODESTRA. AL NORD LA LEGA E’ VINCENTE IN UN CENTRODESTRA PERDENTE
Roma, 24 nov. (Askanews) - "Speriamo che con queste elezioni regionali si sia consumato l'ultimo errore del centrodestra". Lo ha dichiarato Angelino Alfano, leader del Nuovo centrodestra e ministro dell'Interno, commentando il risultato delle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna e gli effetti della divisione all'interno del centrodestra, durante il programma Uno Mattina, su Rai1. "Prima, in Emilia Romagna, la Lega Nord e il Pdl avevano il 37%, adesso il 26%, quindi c’è stato un travaso a favore della Lega, però la somma è a perdere - ha aggiunto Alfano - Al nord la Lega è vincente in un centrodestra perdente".

VOTO REGIONALI, ALFANO: C'E’ STATA CRISI RIGETTO DEI CITTADINI
IN CALABRIA, BENE NCD MA SI È CONSUMATO DISASTRO CENTRODESTRA
Roma, 24 nov. (askanews) - Il forte astensionismo che si è registrato al voto delle Regionali in Emilia Romagna, in particolare, e in Calabria, secondo il ministro dell'Interno Angelino Alfano e leader del Nuovo centrodestra, intervistato da Unomattina (Rai), è dipeso dal fatto che nelle due regioni si è tornati al voto dopo le dimissioni di due Governatori, coinvolti in vicende giudiziarie e questo ha prodotto una "crisi di rigetto dei cittadini che non ha impedito alla sinistra di conquistare il suo primato nelle due regioni, confermandolo in Emilia-Romagna e conquistando purtroppo la Calabria". Alfano ha espresso soddisfazione per il 9% raggiunto dal candidato Ncd in Calabria. "Scommessa vinta. - ha commentato - Speriamo si sia consumato ultimo disastro del centro destra che si è presentato diviso e ha regalato la Calabria al centro-sinistra".

EMILIA ROMAGNA: ALFANO, LEGA VINCENTE IN CENTRODESTRA PERDENTE
Roma, 24 nov. (AdnKronos) - "In Emilia la Lega e il Pdl avevano il 37 per cento, adesso il 26, quindi magari c'è stato un travaso a favore della Lega ma la somma è a perdere. Al nord la Lega è vincente in un centrodestra perdente". Lo ha detto, commentando il voto in Emilia Romagna, il ministro dell'Interno e leader del Ncd Angelino Alfano, ospite di Uno mattina su Rai Uno.



Ormai ci siamo abituati, ad ogni elezione c’è sempre l’exploit che nessuno aveva previsto. Alle politiche del 2013 ci fu l’esplosione del Movimento 5 Stelle, alle Europee dello scorso giugno il 42% del Pd, e questa volta il balzo in avanti della Lega, e questo spariglia le carte per le elezioni regionali della prossima primavera. Ma quante probabilità ci sono di ricompattare il centrodestra con una Lega sempre più distante dai principi del Ppe?. Ce lo dice Maurizio Sacconi, presidente del senatori Ncd, nell’intervista rilasciata al Secolo XIX.

BERLUSCONI SCELGA NOI O SALVINI. NCD PRONTO A CORRERE DA SOLO
“Con Salvini nessuna coalizione vincerà mai”: all’indomani del voto regionale che ha segnato la sconfitta del campo di centrodestra, il capogruppo di Ncd al Senato, Maurizio Sacconi, ribadisce l’indisponibilità a un’alleanza con la Lega. E annuncia la fusione delle componenti liberal-popolari, ora separate, in seno alla maggioranza
Eppure Matteo Salvini ha ottenuto un risultato impensabile fino a pochi mesi fa.
Questo voto ha reso evidente la disgregazione del vecchio centrodestra. E’ in atto una diaspora, consumata non soltanto nei partiti, ma anche e soprattutto nell’ambito delle idee, ora spesso contrapposte. Per dirla in termini concreti: esiste una incompatibilità tra la Lega di Salvini e noi. Siamo reciprocamente lontani gli uni dagli altri. E’ vero, il Carroccio ha preso qualche voto in più rispetto al passato, ha recuperato terreno nell’area del disagio e della contestazione, ma è inagibile per la creazione di una coalizione a vocazione maggioritaria. Non ha neanche il “merito” della Le Pen che, almeno, esalta l’identità nazionale, cosa che può entro certi limiti risultare utile. Salvini è soltanto un estremista, scettico non solamente verso l’Europa ma anche verso la nazione. Per lui l’Italia, nella migliore delle ipotesi, è una somma di luoghi e di popoli, senza alcuna base identitaria comune. L’Italia, per Salvini, praticamente non esiste. Così, sta disperdendo il valore originario della Lega di avere rappresentato le istanze liberali della locomotiva del paese, il Nord, senza peraltro diventare movimento per la nazione.
Un’analisi che allontana la prospettiva di una ricomposizione del centrodestra...
Improbabile che il Nuovo centrodestra partecipi a una coalizione con Salvini che, tra l’altro, non perde occasione di attaccare Angelino Alfano, provando a insinuare una distinzione tra il leader e i nostri quadri territoriali. Ma figuriamoci. Noi siamo tutti Alfano. E saremo comunque presenti con il nostro simbolo alle prossime regionali. Se necessario, andremo da soli, così come abbiamo fatto in Calabria.
E’ un aut aut a Forza Italia?
Forza Italia dovrà scegliere se allearsi con noi che come loro aderiamo al Ppe, o se preferire la compagnia dell’euroscetticismo che i popolari europei considerano come il peggior avversario.
Intanto, però, gli elettori evadono le urne
E’ il segnale della crisi di credibilità delle istituzioni regionali.
 Certo, in Emilia Romagna come in Calabria, ci sono stati eventi specifici che hanno anticipato la fine della legislatura, ma da queste elezioni si deduce una più generale perdita di autorevolezza delle Regioni. E non è certo un caso se attualmente si percepisca una diffusa domanda di Stato. Stato unitario. L’autonomia degli enti regionali deve avere un limite che, nella riforma costituzionale approvata dal senato, è rappresentato dall’applicazione di costi standard alle grandi aree di spesa, come quelle della sanità.
Il voto calabrese ed emiliano modificherà gli equilibri all’interno della maggioranza?
Noi siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto in Calabria, perché era lì che si misurava la nostra capacità di sopravvivere e ripartire. E questo risultato conferma la giustezza del nostro progetto di unire la componente liberalpopolare presente nell’attuale maggioranza. In questa maniera, il governo sarebbe sorretto da due gambe: da un lato i socialdemocratici, dall’altro i liberal-popolari. Una semplificazione del quadro che renderà ancora più trasparente l’incontro tra i riformisti di diversa estrazione, così come accade già in Germania e nello stesso esecutivo dell’Unione europea, per favorire il compimento degli obiettivi di questa legislatura che deve essere costituente per ricostruire la credibilità delle istituzioni e operosa contro la crisi attraverso le riforme avviate: giustizia, lavoro, pubblica amministrazione e fisco.
(intervista di Sonia Oranges da Il Secolo XIX di martedì 25 novembre)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
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