Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 269 del 9 dicembre 2014

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Ulteriore proroga Commissione inchiesta intimidazioni amministratori locali
Legge di stabilità
Legge elettorale Camera dei Deputati
GIUSTIZIA
Legge di stabilità
Abrogazione dell'art. 278 del codice penale
Titolo di avvocato specialista
Ordine di protezione europeo
AFFARI ESTERI
Legge di stabilità
del suo Dicastero
BILANCIO
Legge di stabilità
FINANZE E TESORO
Legge di stabilità
ISTRUZIONE PUBBLICA
Legge di stabilità
Audizione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo sulla riorganizzazione del Dicastero
AGRICOLTURA
Legge di stabilità
SANITA’
Legge di stabilità
Seguito argomenti non conclusi


In Aula
L’Aula non è convocata
La settimana dal 9 al 12 dicembre sarà dedicata ai lavori delle Commissioni

LAURA BIANCONI A MALTA PER ANNUALE RICEVIMENTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO
Lo scorso 4 dicembre la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicaria del gruppo Ncd, ha partecipato a La Valletta all’annuale ricevimento organizzato dalla locale Camera di Commercio. Nel corso della serata la senatrice Bianconi si è intrattenuta con il ministro della salute, Dr Konrad Mizzi, e con il ministro della famiglia e della solidarietà sociale, Dr Michael Farrugia, con i quali si è confrontata sui sistemi sanitari in vigore nei rispettivi Paesi. Di seguito la senatrice Bianconi ha incontrato anche il Primo ministro Joseph Muscat e la Presidente della Repubblica Marie Louise Coleiro Preca che hanno entrambi confermato l’eccellente livello dei rapporti tra Italia e Malta. “E’ stato un momento importante per confrontarmi con le massime autorità di un paese che con l’Italia ha condiviso importanti momenti della storia e che riveste un ruolo strategico nel Mediterraneo. – dichiara la senatrice Laura Bianconi – Politiche sociali, immigrazione, integrazione e ruolo dell’Unione europea sono temi fondamentali a cui dare risposta, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo che vede l’area del nord Africa così tragicamente pervasa da venti gi guerra. Si tratta di problematiche della massima importanza, alla cui soluzione tutti dobbiamo sentirci impegnati, per questo ho invitato entrambi i ministri a Roma per approfondire ulteriormente i temi trattati”. Infine, la senatrice Bianconi ha rivolto un particolare ringraziamento al Dr David G Curmi, Presidente della Camera di Commercio di Malta. “A Malta la Camera di Commercio è un’istituzione di grande rilevanza, paragonabile al nostro Ministero dell’Economia e David Curmi, nel suo ruolo di presidente, è stato uno straordinario padrone di casa che ha saputo organizzare un momento di incontro e confronto veramente utile per far conoscere le potenzialità di Malta”.

I FALSI SCOOP DELLE SENATRICI 5 STELLE
"Piuttosto patetiche le senatrici del Movimento Cinque Stelle che hanno chiesto la sfiducia del ministro Lorenzin sul caso Novartis-Roche. Infatti dimenticano che proprio il ministro Lorenzin ha con sua iniziativa, e in attesa della chiusura di merito, interrotto i termini di prescrizione e richiesto un risarcimento miliardario a favore del Sistema Sanitario Nazionale. Non solo, per quella vicenda la Lorenzin ha cambiato con decreto la norma sull'uso off label dei farmaci”.
Inizia così l’agenzia di stampa con cui la senatrice Laura Bianconi è intervenuta in favore del Minustro della salute Beatrice Lorenzin, della quale le senatrici Taverna e Montevecchi del Movimento 5 Stelle hanno chiesto le dimissioni. La vicenda riguarda l’indagine che vede coinvolte le aziende farmaceutiche Roche e Novartis, produttrici dei farmaci Avastin e Lucentis utilizzati per curare la maculopatia. “Si tratta di una vicenda grave – sottolinea la senatrice Laura Bianconi – che riguarda pazienti affetti da una patologia estremamente delicata che, se non curata adeguatamente, porta alla perdita della vista. Di fronte all’ipotesi, su cui la magistratura deve ancora pronunciarsi, di accordo tra le due aziende farmaceutiche a danno del Sistema sanitario nazionale, il ministro Lorenzin è intervenuto con tempestività e competenza a difesa dei malati e del sistema sanitario, per cui non posso che dire che le senatrici Taverna e Montevecchi hanno perso una buona occasione per tacere".

JOBS ACT, UN ALTRO PUNTO PER NCD
“L’approvazione definitiva della delega lavoro rappresenta un tassello importante dell’azione di governo, un punto fondamentale del programma di centrodestra che il Nuovo centrodestra rappresenta”.
Così la senatrice Laura Bianconi commenta l’approvazione del Jobs Act. “Un particolare ringraziamento per questo risultato – continua Bianconi – va rivolto a Maurizio Sacconi che, come presidente della Commissione Lavoro, ha dato un contributo fondamentale per la positiva conclusione dell’iter parlamentare di una legge che fa propri i principi per cui Marco Biagi ha pagato con la vita. Adesso – conclude Bianconi – la palla passa al governo che dovrà redigere i decreti delegati con la stessa capacità di ascolto di cui ha dato prova il Parlamento, ascoltando soprattutto coloro che il lavoro lo creano nelle più diverse dimensioni, dall'agricoltura, alla manifattura, all'artigianato, al commercio e ai servizi. Le norme dovranno essere perciò semplici e inequivocabili nella loro applicazione. Il tutto per garantire agli investitori un contesto legislativo più favorevole e di conseguenza in grado di creare lavoro”.

RIENTRO DI CAPITALI, UNA LEGGE PER COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE
Giovedì scorso il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1642, recante “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di auto riciclaggio”. Di particolare imprtanza l'articolo 1 che introduce norme atte a definire la procedura della collaborazione volontaria e l'articolo 3 che introduce modifiche al codice penale in materia di autoriciclaggio. I relatori, sen. Moscardelli (PD) e D'Ascola (NCD), hanno precisato che la procedura di collaborazione volontaria non va confusa con un condono e che la modifica in materia di autoriciclaggio è volta ad eliminare asimmetrie sanzionatorie e a delimitare la condotta incriminata, riferendola alle attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative. “Si tratta di un provvedimento importante – sottolinea la senatrice Bianconi – che si inserisce in una più ampia strategia per il rilancio dell’economia. Infatti, i capitali che volontariamente rientreranno in Italia serviranno ad aumentare le risorse finanziare per coloro che vogliono investire. Soprattutto – conclude Bianconi – non si tratta di un condono perché chi aderirà pagherà tutto il dovuto”.

IMU AGRICOLA: RINVIO E' VITTORIA NCD
"Il rinvio del pagamento dell'Imu agricola deciso dal governo è una vittoria del Nuovo centrodestra che si è battuto per questo primo obiettivo a favore dei nostri agricoltori. Adesso ci aspettiamo che il governo concluda rapidamente la vicenda in modo chiaro e definitivo. Il settore agricolo è quello che attualmente, pur nella difficoltà della crisi economica, registra significativi risultati in termini di nuovi occupati. Per questo come NCD continueremo a batterci perché il mondo agricolo venga tutelato e valorizzato”
. Così la senatrice Laura Bianconi riguardo il rinvio del pagamento dell’Imu agricola.

TERRORISMO: INIZIATIVO ALFANO CON COLOSSI WEB
La scorsa settimana il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha incontrato al Viminale i rappresentanti di Microsoft Italia, Ibm Italia, Google Italia e Facebook Italia per avviare una collaborazione dei colossi del web con le forze di polizia. L’obiettivo è quello di monitorare la rete per individuare sintomi di progettualità terroristiche e arginare la propaganda via web. Al centro dell'incontro gli sviluppi degli impegni, assunti in occasione del Gai (la riunione dei ministri dell'Interno e della Giustizia dei Paesi Ue) che si è tenuto lo scorso ottobre in Lussemburgo. “Continua l’impegno del ministro Alfano - ha dichiarato la senatrice Bianconi – per combattere il terrorismo con azioni concrete e continue. Al posto di plateali prese di posizione a cui ci stanno abituando certi leader politici sempre a caccia di copertine patinate, Angelino Alfano lavora concretamente per contrastare l'uso spregiudicato del web da parte di organizzazioni terroristiche per fini di radicalizzazione e reclutamento. Questo è il nostro modo di stare al governo, contribuire ogni giorno alla soluzione dei problemi che affliggono il nostro Paese".



Battaglia simbolica, eccesso mediatico, tanto rumore per nulla? Non c’è dubbio che, senza concessioni al politically correct, sull’approvazione del Jobs Act ci sia stata un’enfasi eccessiva. Per questo Spazio libero propone due pacare riflessioni per comprendere meglio la reale portata della legge delega appena approvata.

UN LAVORO RIPAGATO
Il Jobs act Poletti 2.0 è legge dello Stato. La svolta vera sul piano giuridico la vedremo nei decreti delegati, a cominciare – in un ampio quadro di riordino del diritto del lavoro - da quello che regolerà il contratto di nuova istituzione con annesse le tutele in materia di licenziamento. Ma la vita di una comunità, i suoi valori, l’assetto delle relazioni socio-economiche non si misurano soltanto riferendosi a quanto prevede l’ordinamento giuridico. Ecco perché, il dibattito che, in questi mesi, ha accompagnato l'iter legislativo del provvedimento ha già prodotto una trasformazione profonda. Il Paese si è misurato con uno dei “mostri sacri’’ del diritto del lavoro: l'idea che la promozione dell'occupazione coincida con la difesa ad oltranza del posto, anche quando sono stati i processi dell'economia e della tecnologia a sopprimerlo. Più volte si è lamentato che il furore polemico espresso nel dibattito non trovasse comprensibili riscontri nei testi all'esame del Parlamento; che si parlasse di art.18, di reintegra, di indennità risarcitoria benché a quelle parole fossero riservati solo cenni generici e vaghi nelle formulazioni che ''facevano navetta'' tra le due Camere. Oggi, pur consapevoli del cammino che resta ancora da compiere e delle insidie che il Governo incontrerà, nella sua stessa maggioranza prima ancora che da parte delle opposizioni, siamo pronti a riconoscere che quel dibattito sopra le righe, quelle levate di scudi all’interno del Pd, gli stessi scioperi, generali categoriali, al pari delle violenze di piazza, hanno rappresentato il vero valore aggiunto del Jobs act. E' sicuramente importante trovare sanzioni eque nel caso , il licenziamento disciplinare ingiustificato. Ma il vero nodo da sciogliere sta più a monte:nell’accettazione (o meno) sul piano culturale, prima ancora che su quello politico, dell'affermazione di Matteo Renzi :‘’il posto fisso è finito’’.Ed è un bene che i nemici del cambiamento siano scesi in campo al massimo del loro potenziale di iniziativa e di lotta. Come scriveva Marco Biagi nel suo ''editorialino'' profetico, pubblicato postumo il 21 marzo 2001: ''Ogni processo di modernizzazione avviene con travaglio, anche con tensioni sociali, insomma pagando anche prezzi alti alla conflittualità''.
(Giuliano Cazzola - Componente del Comitato scientifico Adapt eDocente di diritto del lavoro Uniecampus-Il Resto del Carlino, venerdì 5 dicembre 2014))

GLI ABBAGLI DEL JOBS ACT
Sul tema del Jobs Act, tanto discusso in questi giorni, ritengo si sia creato un grande equivoco mediatico: dopo l’approvazione si è diffuso infatti il concetto della “eliminazione della reintegrazione per i licenziamenti disciplinari” come se questo dovesse coinvolgere tutti i contratti già in essere.
Tuttavia, da un attento esame della legge di delega, emerge come ciò valga solamente per i nuovi rapporti di lavoro disciplinati da contratti a tempo indeterminato, quelli cioè a tutela crescente. Il passo giusto della riforma avrebbe però esigito un attacco più incisivo dell’art’18 che comprendesse anche tutti i normali rapporti di lavoro, non solo quelli iniziali.
Questo misunderstanding appare rischioso poiché crea un’aspettativa di riforma ad ampio raggio del mercato del lavoro, che sarà delusa dai decreti legislativi che saranno poi emanati. I nuovi contratti di lavoro a tempo interminato, infatti, costituiscono ora e nel futuro solamente una piccola quota dei rapporti di lavoro sottoscritti dagli italiani.
Va detto però che in ogni caso la riforma del avoro cosiddetta Jobs Act promuove contratti nuovi più flessibili e questa è comunque una buona mossa del Governo.
I nostri osservatori, infatti, ci inducono a ritenere che molte imprese potrebbero valutarla con interesse, tanto più che la manovra complessiva prevede anche vantaggi contributivi per tali assunzioni. A questo bisogna aggiungere, inoltre, che va dato atto a questo governo di aver già realizzato la riforma più importante degli ultimi anni: mi riferisco alla liberalizzazione completa dei contratti a tempo determinato e del lavoro somministrato. E’ stato infatti abolito, con la riforma di marzo-maggio 2014, l’obbligo di motivare il ricorso a questi contratti.
Infine c’è molta attesa tra gli addetti ai lavori per la specificazione di norme tecniche annunciate dal Jobs Act su temi meno “popolari2, ma pur sempre importanti come, ad esempio i “controlli tecnologici a distanza” e i “cambi di mansione”.
Si tratta di nodi importanti, che finora hanno “ingessato” molti aspetti della vita aziendale. I “controlli tecnologici a distanza” riguardano la necessità di accordi sindacali per poter verificare le attività lavorative tramite i mezzi informatici. I “cambi di mansione” riguardano i casi in cui si può evitare un licenziamento, attribuendo mansioni inferiori rispetto a quelle non più necessarie. Per ora ci sono solo “intenzioni” di riforme, vedremo i fatti.
(Avv. Fabrizio Daverio – Studio legale Daverio Florio – La Voce, venerdì 5 dicembre 2014)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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