Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 274 del 27 gennaio 2015

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Diritto di accesso a internet
Scioglimento ASL infiltrazioni mafiose
Contrasto al cyberbullismo
Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche
GIUSTIZIA
Modifiche disciplina misure cautelari personali e modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354
Pubblicità codice deontologico emanato dal Consiglio nazionale forense
Ratifica convenzione Aja protezione minori
AFFARI ESTERI
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri per l'anno 2014, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi
BILANCIO
Delega per la riforma dei confidi
Norme varie in materia sanitaria
Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche
Accordo Italia-Isola di Man scambio informazioni in materia fiscale
Accordo Italia-Baliato di Guernsey scambio informazioni in materia fiscale
Accordo di cooperazione Italia-Afghanistan prevenzione e contrasto traffico stupefacenti
Agricoltura sociale
Ratifica Accordo Italia-Brasile familiari personale diplomatico
Ratifica Trattato Italia-Brasile trasferimento persone condannate
Ratifica Accordo Italia-Bosnia Erzegovina cooperazione cultura, istruzione e sport
Prestito vitalizio ipotecario
ISTRUZIONE PUBBLICA
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
Novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti
Mandati CONI e federazioni sportive
AGRICOLTURA
Agrumeti caratteristici
Competitività settore agricolo (collegato alla manovra finanziaria)
SANITA’
Decreto-legge (ILVA) - Parere alle Commissioni 10a e 13a riunite
Assistenza sanitaria ai senza fissa dimora – Audizioni informali Associazione Associazione "Scarp de' tenis" e Comunità di Sant'Egidio
Indagine conoscitiva sulla sostenibilità Servizio sanitario nazionale: audizione del Prof. Francesco Bevere, direttore generale dell'AGENAS


In Aula
Informativa del Ministro della difesa sull'incidente aereo accaduto nella base militare Nato di Albacete
Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati
Elezione del nuovo Capo dello Stato


QUIRINALE, L’ESAME DI MATURITA’ PER ILPARLAMENTO
“Le elezioni del presidente della Repubblica che prenderanno il via giovedì prossimo saranno un po’ come l’esame di maturità per noi parlamentari chiamati ad eleggerlo”.
Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente vicaria del gruppo Ap NCD:-UDC, che in questi giorni è impegnata con i colleghi del gruppo nelle riunioni preparatorie. “Nel 2013 questo parlamento non è stato in grado di eleggere un presidente – continua Laura Bianconi - e per la prima volta è stato chiesto al presidente uscente, Giorgio Napolitano, di proseguire il suo mandato. Sono passati quasi due anni ma non dobbiamo dimenticare le dure parole con cui Napolitano accettò il nuovo incarico. Per questo sono importanti gli incontri che in questi giorni si susseguono tra i diversi gruppi politici; è fondamentale che ci presentiamo all’appuntamento di giovedì con metodo e senso di responsabilità”. Per quanto riguarda l’apporto di Ap NCD-UDC la senatrice Bianconi non ha dubbi. “Noi prima dei nomi abbiamo posto una questione di metodo. Innanzi tutto, come ha ben espresso il nostro leader Angelino Alfano abbiamo chiesto che il prossimo presidente della Repubblica sia un politico che abbia militato nelle istituzioni, abbia rapporti internazionali e sia un politico. Per il resto noi non poniamo veti, né accetteremo diktat e affronteremo questo importante momento con senso delle istituzioni e grande rispetto per i candidati che verranno proposti".

ELEZIONI GRECIA, COSA CI INSEGNANO
A tempo di record il leader di Syriza, Alexis Tsipras, è il nuovo premier della Grecia: ha infatti prontamente giurato davanti al presidente della Repubblica greca, Karolos Papoulias. Un giuramento che, per la prima volta nella storia del Paese, è stato solo civile e non religioso. E senza cravatta, a sottolineare lo stile del nuovo premier che per formare il governo ha costituito l’alleanza con il leader del partito nazionalista di destra dei Greci indipendenti (Anel), Panos Kammenos. “Premesso che va rispettata la libertà di espressione di ciascun popolo – sottolinea la senatrice Laura Bianconi - come europei dobbiamo però chiederci cosa insegnano le elezioni avvenute in Grecia. Ha vinto un partito, Syriza, che ha poi, per necessità, costituito un’alleanza con un partito, Anel, che nello schieramento politico si colloca agli antipodi, entrambi accomunati da un'analoga avversione all'austerità imposta dall'Ue. Certo, la Grecia rispetto ad altri paesi europei che hanno sofferto fortemente la crisi economica partiva con un grave handicap, quello di avere sottovalutato, per non dire ignorato, l’imperativo che in Europa ci si sta rispettando le regole, senza ricorrere a trucchi per presentare i conti in ordine. Ma è indubbio - conclude Laura Bianconi – che la cura applicata dalla cosiddetta troika abbia letteralmente fatto esplodere il consenso dei partiti che si presentano con un programma antieuro e antieuropea. Da questo dobbiamo imparare e continuare la nostra battaglia affinché in Europa prevalgano le istanze che sostengono la necessità di aumentare la capacità di spesa e i consumi”.

LEGGE ELETTORALE, ORA PENSARE A NUOVA PROSPETTIVA POLITICA
La scorsa settimana l’Aula del Senato è stata al centro dell’attenzione dei media soprattutto per le migliaia di emendamenti e per gli emendamenti dei senatori Esposito e Gotor. “Con le votazioni della scorsa settimana – osserva la senatrice Bianconi – abbiamo sostanzialmente definito la struttura della legge che, a questo punto, deve far avviare una riflessione politica sugli assetti che verranno determinati dal premio alla lista. Stiamo vivendo una stagione di grandi cambiamenti e questo ci deve far guardare con occhi diversi i raggruppamenti e le aggregazioni politiche tra forze omogenee. E’ fondamentale perciò – conclude Bianconi – che sappiamo comprendere questa novità e costruire un’area liberal-popolare in grado di dare rappresentanza all’elettorato moderato”.

BCE, BENE QE: PER RILANCIARE I CONSUMI
“L’operazione della Banca Centrale europea va nella direzione da tempo auspicata dall’Italia. La nostra posizione che sostiene come prioritario il rilancio dei consumi interni è stata recepita dal board della Bce e questo conferma che la crisi economica europea deve far rivedere l’impianto rigorista assunto quando le condizioni erano diverse”.
Questo il pensiero della senatrice Laura Bianconi sull’operazione definita quantitive easing (QE). “L’Italia ha sempre riconosciuto il problema di un debito pubblico eccessivo e al contempo la necessità di mantenere fede agli impregni presi, ma  - conclude la senatrice - abbiamo sempre ammonito che ‘di troppo rigore si muore’ e che fossero necessarie misure per aumentare la liquidità. Sono certa che il percorso iniziato dalla Bce non solo servirà ad aumentare i consumi ma agirà anche da strumento di controllo dei prezzi”.

LOS LLANOS: SOLIDARIETà A MILITARI ITALIANI
Sull’incidente avvenuto alla basa Nato di Los Lanos in Spagna, in cui si un aereo F-16 ancora in fase di decollo si è schiantato su un hangar in cui si trovavano altri aerei pronti al decollo, la senatrice Bianconi esprime profondo cordoglio ai familiari delle vittime ed è particolarmente vicina ai militari italiani che lì operavano e che fortunatamente hanno riportato danni che non destano preoccupazioni.

70 ANNI DOPO AUSCHWITZ: MAI DIMENTICARE
Ultima ma non ultima, non tralasciamo di ricordare che oggi è il Giorno della memoria, memoria di quegli orrori che vennero alla luce con l’apertura dei cancelli di Auschwitz. “Non dimenticare deve essere, oggi più che mai, un imperativo morale. Razzismo, fanatismo religioso, intolleranza sono ancora pericoli da non sottovalutare e ai quali dobbiamo rispondere innanzi tutto con la forza della ragione, con la capacità di saper costruire ponti che colleghino culture e religioni”. Questa la dichiarazione della senatrice Laura Bianconi nella ricorrenza del settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. “In questi giorni – osserva la senatrice – i mezzi di informazione ci propongono film, documentari, libri per non dimenticare, e vorrei che ciascuno si sentisse interrogato a continuare per il resto dell’anno questo momento di approfondimento. Appuntiamoci i libri, i luoghi, i film che in questi giorni ci vengono segnalati e rischiamo di finire nel dimenticatoio e poi, con calma, nel corso dell’anno riprendiamo il filo di questo ricordo. La memoria di quanto è accaduto è il miglior antidoto contro l’intolleranza e il fanatismo che anche oggi, con forme diverse, rischia di imbarbarire la nostra società”.




La legge elettorale è uno strumento fondamentale per la democrazia di ogni paese e al di là degli aspetti tecnici è importante comprenderne le ragioni politiche. Per questo motivo, Spazio libero propone gli interventi svolti dal senatore Gaetano Quagliariello.

Resoconto stenografico della seduta n. 381 del 21/01/2015
QUAGLIARIELLO (AP (NCD-UDC)). Signor Presidente, vorrei svolgere alcune laiche considerazioni sugli emendamenti del senatore Gotor.
Credo che stiamo discutendo di un cambiamento di impostazione di fondo della legge elettorale che, alla Camera dei deputati, è stata votata su un'altra base: essa prevedeva infatti le coalizioni obbligatorie, i listini bloccati e il 37 per cento come soglia, raggiunta la quale è inutile il doppio turno.
Noi, anche partecipando ad un accordo di maggioranza, abbiamo inteso cambiare detta impostazione e rivendichiamo questo risultato, perché oggi la legge che discutiamo si basa sul doppio turno. Per noi questo è un dato fondamentale perché incide anche sulla forma di Governo, avvicinandosi a quella elezione diretta del Capo dell'Esecutivo che per quel che ci riguarda è comunque, se ben regolata, un elemento che caratterizza i moderni sistemi politici.
Questa legge si basa non più su coalizioni obbligatorie, che riteniamo essere state un elemento negativo di come il sistema ha funzionato dal 1994 a oggi, bensì su liberi partiti. Ed è in questo senso che la legge distrugge il sistema delle tre soglie e lo sostituisce con una sola soglia, quella del tre per cento, che non rappresenta una aspirazione a costruire piccoli partiti ma piuttosto è quella unità di misura che consente anche a un partito di dimensioni non grandi di mettersi al tavolo per creare partiti federativi e cercare di far nascere in questo Paese, finalmente, un sistema di alternanza tra una sinistra democratica, legittimata e iscritta alla socialdemocrazia, e una destra - o se volete un centrodestra moderato - non estremista e non su posizioni xenofobe. I partiti e le opposizioni alle sinistre si sono costruiti così, con un meccanismo di federazione. Si sono costruiti così in Spagna e in Francia. E questa legge, puntando sulla lista, dà una possibilità a tutti: al sistema, ma soprattutto alla parte moderata che è quella che più soffre politicamente nella attuale situazione.
Il terzo punto per noi importante era l'ampliamento della possibilità di scelta dei cittadini: dai listini bloccati siamo passati ai capilista bloccati. Non è una scelta che ci soddisfa del tutto, ma sappiamo che se le regole si vogliono costruire insieme bisogna anche accettare che una legge non venga scritta a propria immagine e somiglianza. Io ho molto apprezzato l'onestà intellettuale dell'intervento del senatore Crimi, che stamattina ha detto che le pluricandidature sono un modo indiretto per cercare di ampliare la platea di coloro i quali non saranno nominati, ma saranno scelti. Per quel che ci riguarda è l'assoluta verità. Per questo abbiamo voluto dieci pluricandidature e abbiamo detto che le utilizzeremo tutte. Per questo vorremo che si ampliassero ancora di più, anche perché i cittadini potrebbero vedere quali sono i partiti che danno loro spazio e quelli che non lo fanno. Per questo vorremo che, anche in un sistema di pluricandidature, la scelta dell'eletto sia riservata comunque agli elettori e non all'opzione di chi è pluri candidato: lo si potrebbe fare assai facilmente determinando il fatto che si scatta laddove colui che segue nel listino delle preferenze ha preso il minor numero di preferenze rispetto agli altri. In questo modo verremmo anche incontro a un'osservazione della sentenza della Corte costituzionale. Detto ciò, l'impianto di questa legge comunque ci convince.
Voglio dire un'altra cosa: anche per quel che riguarda il listino bloccato del 30 per cento, io penso che questa sia una scelta migliore. Laicamente non ho alcuna difficoltà a dire che, se dovessi scegliere indipendentemente da un impianto, su questo punto sceglierei il listino. Dico un'altra cosa per precisione: tecnicamente bisognerebbe specificare se il primo eletto viene scelto nel listino bloccato o nelle preferenze, altrimenti i piccoli partiti si troverebbero ad avere il 100 per cento dei candidati scelti nel listino bloccato e non dalle preferenze. Potremmo avere, per conseguenza non voluta, un effetto ancora peggiore di quello che si voleva correggere. All'interno di questa dimensione di impianto devo anche notare che nell'emendamento Gotor non c'è quella che viene definita la norma anti flipper, che invece è stata inserita e che per i piccoli partiti è essenziale perché senza quella norma i cosiddetti seggi eccedentari scattano laddove c'è posto, indipendentemente da qualsiasi criterio di giustizia, e può accadere che all'interno di un partito c'è chi ha percentuali molto più alte e non viene eletto e chi ha percentuali minime e, solo per caso e perché si trova in una determinata situazione, viene eletto. Questo era unvulnus della legge arrivata dalla Camera, che abbiamo corretto. C'è l'8 per cento in uno dei due emendamenti e il 3 nell'altro. Soprattutto c'è il puntare sulle coalizioni.
Io credo invece che sia arrivato il momento di fare una scelta a favore dei partiti. Questo vuol dire poi andare avanti, attuare l'articolo 49 della Costituzione e affrontare il tema del finanziamento della politica. Ma il fatto che siamo in una traversata nel deserto e stiamo cambiando le nostre istituzioni non ci consente di negare tutta la strada già compiuta.
In conclusione: non nego, anzi ammetto che sul tema delle preferenze la soluzione che presentano gli emendamenti Gotor è migliore. Ma, se guardo all'impianto, l'impianto che ci propongono quegli emendamenti rispetto a quello che stiamo discutendo è molto meno stimolante, dal nostro punto di vista. È per questo che laicamente, sapendo che se le regole si fanno insieme qualcosa bisogna cedere, tra l'impianto e una soluzione che riguardi solo le preferenze, il nostro Gruppo sceglie l'impianto complessivo.
Voteremo contro i due emendamenti e continueremo a condurre una battaglia per allargare le maglie affinché i cittadini possano scegliere ancora di più di quello che l'accordo consente loro.

Resoconto stenografico della seduta n. 382 del 22/01/2015
QUAGLIARIELLO (AP (NCD-UDC)). Signora Presidente, sarei tentato di intervenire per fatto personale, ma con la stessa bonarietà con la quale è intervenuto evidentemente il mio censore.
Voglio dire innanzitutto una cosa: i partiti politici hanno una doppia natura perché, da una parte, sono libere associazioni, dall'altra ci sono alcuni momenti in cui svolgono funzioni pubbliche; nel momento in cui svolgono delle funzioni pubbliche, come istituzioni di fatto sono tenuti a dare delle garanzie, esattamente come quando chiedono dei finanziamenti pubblici o come quando svolgono una funzione rispetto al corpo elettorale presentando i loro simboli alle elezioni.
Questa è la ragione per la quale non ho difficoltà a dire che l'emendamento 1.12165 mi pare di buonsenso perché, laddove si richiede la presentazione dello statuto per poter accedere al due per mille, per la stessa ragione, nel momento delle elezioni, bisognerebbe dare le stesse garanzie. Questo non fa venire affatto meno quella funzione di libera associazione che in altri momenti il partito svolge. Quindi, non la vedo assolutamente una norma «liberticida»; anzi, sarebbe un ulteriore passo verso quell'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione che faticosamente si sta facendo largo. Ciò dovrebbe essere ancora più importante nel momento in cui stiamo discutendo di un disegno di legge elettorale che più che sulle coalizioni è basato sui partiti o anche sugli accordi e le federazioni tra i partiti.
Per quanto riguarda, poi, l'appunto che mi faceva il senatore Sposetti, è la ragione per la quale io penso che alcune funzioni dei partiti politici andrebbero finanziate, magari indirettamente, e credo che questo non sia in contrasto con quell'esercizio di autofinanziamento che i partiti hanno iniziato a fare. Ritengo si tratti di un risultato positivo di questo ultimo anno e anche della legislazione che abbiamo approvato. D'altra parte, senatore Sposetti, l'architetto non è un pianificatore e, non essendo un pianificatore, non deve aspettare cinque anni per dire che alcune cose che ha architettato non hanno raggiunto i risultati sperati. Basta per questo essere in buona fede e procedere per errori e confutazioni, così come dei liberali importanti vorrebbero che facessero i legislatori.
A me pare sotto gli occhi di tutti che il finanziamento attraverso il due per mille non ha funzionato. È stato un tentativo, una sperimentazione, e il fatto che chi ha aiutato a fare quella legge lo ammetta, credo sia semplicemente un omaggio a quel metodo sperimentale e l'accettazione che il legislatore non è onnipotente: può fare errori, ne deve prendere atto, e poi nelle Camere, dopo avere riconosciuto questo, deve anche cercare di collaborare a risolvere i problemi che, non volontariamente, in buona fede, ha creato.
(dal sito www.senato.it)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

Questa newsletter vuole essere un contributo al dibattito politico e culturale nel nostro Paese. Ci scusiamo se arriva contro la tua volontà, molti dei nostri indirizzi sono presi da elenchi istituzionali e trattati secondo quando stabilito dalla L. 675/96, se non vuoi più riceverla.

clicca qui


Privacy e Note Legali
[ home ] - [ biografia ] - [ news letters ] - [ photo gallery ] - [ links ] - [ contatti ]