Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 281 del 17 marzo 2015

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Diritto di accesso a internet - audizioni informali
Contrasto al cyber bullismo
Modifiche Statuto regione Friuli-Venezia Giulia
Contrasto alla criminalità organizzata
GIUSTIZIA
Modifiche disciplina misure cautelari personali e modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354
Pubblicità codice deontologico emanato dal Consiglio nazionale forense
Ratifica convenzione Aja protezione minori
AFFARI ESTERI
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri per l'anno 2014, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi
BILANCIO
Delega per la riforma dei confidi
Norme varie in materia sanitaria
Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche
Accordo Italia-Isola di Man scambio informazioni in materia fiscale
Accordo Italia-Baliato di Guernsey scambio informazioni in materia fiscale
Accordo di cooperazione Italia-Afghanistan prevenzione e contrasto traffico stupefacenti
Agricoltura sociale
Ratifica Accordo Italia-Brasile familiari personale diplomatico
Ratifica Trattato Italia-Brasile trasferimento persone condannate
Ratifica Accordo Italia-Bosnia Erzegovina cooperazione cultura, istruzione e sport
Prestito vitalizio ipotecario
ISTRUZIONE PUBBLICA
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
Novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti
Mandati CONI e federazioni sportive
AGRICOLTURA
Agrumeti caratteristici
Competitività settore agricolo (collegato alla manovra finanziaria)
SANITA’
Ddl di conversione del DL 192/2014 (Proroghe)
Indagine conoscitiva sostenibilità SSN: comunicazioni dei relatori
legge di delegazione europea). Parere alla 14a Commissione - Rel. Bianconi e Floris
Formazione gente di mare - Osservazioni alla 8a commissione
disposizioni di corpo e tessuti post mortem - Audizioni del prof. Sbordone e del prof. Buccelli

In Aula
Divorzio breve
Norme in materia di corruzione
Riforma Banche popolari
Parlamento in seduta comune per elezione di due giudici costituzionali
Eventuale seguito argomenti non conclusi

PPE: DAUL INCONTRA DELEGAZIONE AP, FAMIGLIA POPOLARE RESTI UNITA
La scorsa settimana Joseph Daul, presidente del Partito Popolare Europeo nel corso di una visita a Roma ha incontrato a Palazzo Madama una delegazione di Area polare e Popolari per l'Italia. All'incontro erano presenti il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa e il coordinatore nazionale Ncd Gaetano Quagliariello e inoltre,iil questore del Senato Antonio De Poli, il presidente del gruppo Area Popolare Renato Schifani e altri esponenti di spicco della compagine italiana del Ppe. Nel corso dell’incontro si è parlato della situazione italiana ed europea e Joseph Daul ha lanciato un appello affinché la famiglia popolare "italiana" resti unita alle prossime elezioni regionali ammonendo di non seguire l'esempio francese dove il centrodestra diviso ha perso in quasi tutte le regioni. “L’incontro con il presidente Daul – commenta la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo AP Ncd-Udc – è un ammonimento per tutti noi che abbiamo come orizzonte di riferimento il Ppe, è l’autorevole richiamo a fare ogni tentativo, pur nella difficoltà dell’attuale frammentazione politica, per ricostruire, anche in Italia, l’unità di quanti si riconoscono nella visione politica e negli ideali del Ppe”.

TANGENTI: BASTA CON LA VITA PRIVATA AL PUBBLICO LUDIBRIO
"Nuovamente la vita privata di un esponente politico diventa oggetto di pubblico ludibrio, ma soprattutto strumento di lotta politica. Le indiscrezioni diffuse oggi su un'inchiesta, che è ancora in corso e che quindi dovrebbe essere coperta dal segreto istruttorio, confermano che esiste un problema di riservatezza delle indagini di cui prima o poi la politica dovrà prenderne coscienza. E come altre volte ad essere esposto alla gogna pubblica è Maurizio Lupi un politico onesto, corretto e rispettabile. Un uomo che ha costruito negli anni la sua onorabilità riconosciuta da tutti. Ma ancora più grave è che a questa gogna vengano condotti anche familiari. Ormai è tempo di dire basta al sistema di 'sbatti il mostro in prima pagina'".
Questa la posizione espressa dalla senatrice Bianconi in merito all’inchiesta ‘Sistema’, coordinata dalla procura di Firenze. "Il ministro Maurizio Lupi – continua Bianconi - al quale, peraltro, non è stato mosso alcun addebito, ha già assicurato la massima disponibilità del governo per svolgere tutti gli accertamenti del caso, e questo è l’atteggiamento di chi non ha nulla da temere, quindi le richieste di dimissioni che da più parti sono arrivate, sono assolutamente prive di fondamento e trovano giustificazione solo nel clima di odio e di faziosità alimentato da chi vuole lo sfascio dell’Italia”.

AFFIDO FAMILIARE E ADOZIONI
La scorsa settimana il Senato ha alla legge del 4 maggio 1983 in materia di affido familiare. Il titolo del nuovo testo che ora passa alla Camera è “Diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare". Il testo afferma il principio secondo cui, qualora il minore in affido sia dichiarato adottabile, la famiglia affidataria, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, deve essere considerata in via preferenziale. L'affidamento diviene premessa per l'adozione se si è risolto in un rapporto stabile e duraturo anche sul piano affettivo. “Abbiamo affrontato una problematica estremamente complessa e delicata – osserva la senatrice Bianconi - e proprio perché riguarda il bene del bambino, il supremo interesse del bambino. L’istituto dell’affido familiare è qualcosa di totalmente diverso dall'adozione, regolamenta situazioni in cui la famiglia originaria non è in grado di provvedere ai figli e subentra una famiglia affidataria che con generosità si fa carico delle difficoltà della famiglia originaria. Nello spirito della legge la conclusione naturale del percorso è il ritorno dei bambini alla famiglia d’origine. In realtà l’applicazione della legge presenta luci ed ombre, soprattutto perché molto spesso piuttosto che sostenere economicamente le famiglie in difficoltà ed evitare la disgregazione familiare si preferisce il percorso dell’affidamento a strutture di accoglienza. E’ in questa complessità di accadimenti che questa legge ha cercato di mettere, almeno in parte ordine. Quando cioè esiste una famiglia affidataria in cui il bambino permane per un tempo molto lungo non essendosi risolti i problemi nella famiglia originaria. In questo caso, nell’interesse del minore si è deciso che la famiglia affidataria abbia una corsia preferenziale nel percorso di adozione, proprio per salvaguardare la continuità affettiva che si è creata. Ovviamente – conclude Bianconi – come Ncd ci siamo battuti perché, in primo luogo, rimangano ben distinti i percorsi dell’affido e dell’adozione e, nel caso in cui l’affido si trasformi in adozione si seguano le regole dell’adozione. L’istituto del’affido familiare, proprio per il suo carattere originario di temporaneità e gratuità non può essere la scorciatoia per l’adozione, questo abbiamo voluto fosse ben chiaro ribadendo il concetto di famiglia secondo quanto prevede la Costituzione”.

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA, IL GUADAGNO SARA’ PER I NOSTRI CUORI
L’8 dicembre 2015 si aprirà il Giubileo straordinario della Misericordia che si concluderà nel novembre del 2016. Qualcuno ha già quantificato che i circa 30 milioni di pellegrini che arriveranno a Roma valgano nove miliardi di euro. Se poi l’impatto mediatico si somma all’Expo, che aprirà i battenti a inizio maggio, si può dire che l’Italia sarà per 18 mesi il centro del mondo (o almeno di grande parte di esso). “Nessuno si scandalizza se da un evento di fede ne viene un ritorno economico per i territori che lo ospitano – osserva la senatrice Laura Bianconi – ma trovo assolutamente irrispettoso che di fronte ad un annuncio forte come quello di Papa Francesco si pensi solo a quanto guadagneremo. Il Giubileo è e rimane un momento di grande spiritualità e nel rispetto di questo messaggio come Paese dobbiamo dare il meglio per accogliere i tanti pellegrini che risponderanno al richiamo del Santo Padre. Senza calcoli e senza pensare a quanti punti di Pil valgono”.

PAKISTAN, ENNENSIMA STRAGE DI CRISTIANI
“La strage di cristiani che domenica scorsa è avvenuta in Pakistan, per mano di due attentatori suicidi è l’ennesima dimostrazione delle difficoltà con cui i cristiani vivono la loro condizione di minoranza religiosa. Questo avviene in Paesi in cui la religione prevalente è quella islamica, ma lo stesso accade anche in Paesi dichiaratamente atei. Siamo di fronte a una autentica persecuzione dei cristiani a cui la comunità mondiale assiste con indifferenza mentre invece, come ha richiamato Papa Francesco questi attentati nei confronti dei cristiano sono attentati contro a pace”.
Così la senatrice Laura Bianconi sulla strage avvenuta in due chiese di Lahore.

BUONE NOTIZIE
Lorenzo Pietrini ha 28 anni ed è un pilota della marina militare. Da poco ha conseguito il Wings of gold, il brevetto di volo militare negli Usa. E’ già una bella notizia, siamo tutti contenti quando un italiano si afferma all’estero. Ma non è questa la buona notizia; Lorenzo nel 2013 ha avuto un grave incidente, una frattura cervicale che poteva compromettere la sua passione per il volo e in parte anche la normale vita quotidiana. Dopo un percorso di cura doloroso e complesso ha riacquistato la piena forma fisica, al punto di essere dichiarato idoneo, cioè perfetto, al servizio in Marina. Le Ali d’oro sono oggi il giusto premio per non essersi arreso, per aver perseguito con tenacia e determinazione la strada più difficile. Un esempio per tutti.

ADDIO A GUSTAVO SELVA
Nella sua casa di Terni se ne è andato Gustavo Selva, giornalista e politico italiano che in entrambe le sue passioni ha lasciato il suo tratto distintivo. “In Senato – ricorda la senatrice Laura Bianconi – Gustavo Selva è stato un politico attento, competente, di cui ricorderemo la grande esperienza e professionalità”.

SCUOLA, IN PILLOLE DDL GOVERNO
La corsa settimana il consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge sulla scuola. Di seguito, i punti salienti.
Il Preside sceglierà insegnanti da albo
Nel caso in cui si liberi una cattedra. il preside sceglie dentro l'albo dei docenti e individua la persona più adatta senza automatismi.
Sgravi paritarie
Confermati gli sgravi per le scuole paritarie fino alle medie e alle secondarie di primo livello. Inoltre .
Organico funzionale
La scelta dell'organico funzionale per superare il meccanismo delle classi sovraffollate.
Carta del Professore
Ogni anno l’insegnante potrà spendere 500 euro per spese di natura culturale, per approfondire e completare il percorso didattico.
Mai più supplenti
Sparirà la figura del supplente, all’inizio dell’anno scolastico gli studenti troveranno i docenti che avranno per tutto l’anno, salvo il primo anno che sarà di transizione perché le graduatorie a esaurimento non coprono tutte le classi di concorso.
Anzianità e merito
Rimangono gli scatti di anzianità per i professori, ma con una cifra aggiuntiva sul merito. Le modalità su cui ciascuna scuola premierà i propri insegnanti saranno decise dal preside. Dal 2016 il governo stanzierà 200 milioni di euro per questa finalità.
On line curricula insegnanti e bilanci
Le scuole metteranno on line i curricula dei professori e i bilanci delle scuole per garantire una sempre maggiore trasparenza nel comparto istruzione.
Assunzione di 100mila precari
Centomila precari assunti per sanare un’endemica problematica che affligge la scuola italiana
5 per mille e school bonus
5 per mille e School bonus per chi intende investire nella scuola.
Inglese perfetto, arte, musica e educazione motoria
Una suola che permette agli studenti di competere alla pari con i coetanei europei; verrà quindi rafforzato l'insegnamento di musica, arte, lingue, educazione motoria.
Edilizia scolastica
Dalla Banca europea degli investimenti (Bei) 940 milioni di euro per l'edilizia scolastica.


Nessun Paese può dirsi al sicuro da attacchi terroristici, soprattuto se questi sono alimentati da una missione religiosa che sfocia nel fanatismo più cieco e che impone anche il sacrificio personale pur di compiere la missione. Per questo è importante che ciascuno di noi si sente investito della responsabilità di contrastare e prevenire il proselitismo nel nostro Paese. Spazio libero ospita oggi due contributi diversi e importanti. Il primo è del senatore Giuseppe Esposito, esponente del gruppo Area Popolare NCD_UDC e vicepresidente del Copasir che lancia l'allarme sul cyberterrorismo e su come ciascuno di noi può perlomeno evitare di dare diffusione ai messaggi dei terroristi. Il secondo è di uno stimato insegnante, uno che prende a cuore il proprio mestiere e racconta una storia per certi versi paradossale, che però ci insegna che ognino di noi ha la responsabilità di educare le giovani generazioni a distinguere tra bene e male e ad avere il coraggio di fare una scelta.


CONTRO L’ISIS IL CITTADINO DIVENTI UN HACKER
“La lotta all’Isis passa attraverso il web, ecco perché ogni cittadino che usa internet deve diventare un attivista, direi un hacker patriottico”.
Giuseppe Esposito, senatore di Area Popolare (Ncd) e vicepresidente del Copasir, il comitato sui servizi segreti,lancia attraverso *Panorama quella che definisce <<una risposta asimmetrica con l’ashtag #noncyberisis:non mandare più in onda né rilanciare video o tweet dei terroristi>>.
Senatore Esposito, è evidente che l’Isis ha una struttura mediatica di altissimo livello. Come possiamo reagire?
Con una risposta asimmetrica. Acune testate televisive hanno già accettato di non trasmettere più video dei terroristi e le grandi aziende proprietarie dei social network come Google, Facebook e Twitter collaboreranno nel filtrare quel materiale (Twitter ha già sospeso aoltre 2 mila account legati al Califfato , ndr). Però non basterà senza la collaborazione dei cittadini.
Chi usa internet cosa dovrebbe fare?
Diventare hacker patriottici: in pratica, non cliccare <<mi piace>> su una foto o su un video dell’Isis, non rilanciare un loro tweet perché significa rilanciare le paure ancestrali che i terroristi vorrebbero immettere in noi.
Siamo un’inconsapevole cassa di risonanza?
Vogliono utilizzare le nostre paure per portare l’Occidente a scatenare una guerra santa. La produzione non è più solo in inglese, ama anche in italiano, spagnolo e francese (il sito Wikilao ha appena scoperto sul web un documento di 64 pagine in italiano, ndr). Significa che c’è chi riceve e traduce messaggio nel cosiddetto <<deep web>>, la parte più nascosta della rete che anche la nostra polizia postale sta tenendo d’occhio.
L’intelligence sa com’è organizzata la struttura mediatica?
Sappiamo che un video viene diffuso circa due settimane dopo la realizzazione. Tre anni fa Abu Bakr al Baghdadi, capo militare dell’isis, raccolse 300 o 400 informatici di tutto il mondo per creare una rete. Basti dire che a tre dollari si può acquistare online un video su come diventare terroristi di al Nustra.
Oltre alle esecuzioni di ostaggi, un esempio di video da non rilanciare è quello con il miliziano che dalla Libia dice <<siamo a sud di Roma>>?
Certo, così come scritte in arabo che possono piacere per la grafia e che invece potrebbero nascondere dei comandi inviati agli affiliati. Il messaggio che sto lanciando è semplice: io vedo un video o un messaggio, io lo cancello.
Devono capirlo i più giovani.
Le tre adolescenti inglesi scomparse per andare con l’Isis sono state attratte perché non conoscono la Siria o l’Iraq. Dalla Slovenia è partita una ventina di ragazzini dai 12 ai 17 anni. Ecco perché lancio un altro hastag: #babyterroristi. Va integrato lo statuto della Corte penale internazionale che protegge i bambini-soldato, ma non quelli arruolati come terroristi e non c’è dunque una pena più severa per chi li convince e li addestra.
Abbiamo davanti agli occhi il video del bambino che uccide un prigioniero con un colpo di pistola alla nuca.
Quel video è vecchio: il bambino oggi è cresciuto e l’uomo che si vede dietro di lui è morto l’anno scorso in Libia. Significa che l’Isis ha un archivio di molte centinaia di video di ragazzi filmati appena arruolati. Non ha cannoni né armi chimiche, la sua arma è internet ed è lì che dobbiamo sconfiggerlo. Anche con il computer di casa.
((intervista di Stefano Vespa al senatore Giuseppe Esposito –Panorama 27.02.2015)

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ISIS IN ITALIA - GLI STUDENTI DI TERZA MEDIA: "SE ARRIVA CI CONVERTIAMO SUBITO"
Il fatto che qui si racconta è veramente accaduto. In una terza media di una normale scuola statale di una città italiana di provincia, che non serve nominare perché simile a mille altre, la professoressa di italiano intavola una conversazione coi ragazzi a seguito di una domanda di delucidazione di una di essi sull'Isis, il califfato islamico, e i fatti terribili di cui inevitabilmente sono giunti a conoscenza lei e i compagni.
Ad un certo punto la prof, nel vivo della chiacchierata, butta lì questa domanda: "Ma se davvero gli estremisti islamici riuscissero ad arrivare in Italia, ad occuparla fino alla nostra città, voi cosa fareste?". La risposta giunge senza apparente esitazione: ci convertiremmo all'islam per salvarci, dicono i ragazzi. Su venticinque, tutti d'accordo eccetto due.
L'episodio, che potrà sembrare irrilevante, è invece indicatore della situazione umana e culturale in cui si trovano gli italiani e molti occidentali e può anche dare qualche indicazione sullo strano *appeal che su tanti giovani mediorientali (e anche occidentali) esercitano il califfato, la sua guerra santa, le atrocità che vi si commettono. Pare ormai chiaro, infatti, che le migliaia di combattenti che vi si recano in massa anche dai paesi europei non siano tutti poveri, diseredati, emarginati di una qualche banlieue o sobborgo londinese: ci sono anche borghesi, persone inserite e facoltose, laureati, arabi di seconda o terza generazione, persone insomma che avevano trovato in occidente una vita confortevole. Eppure vanno, spesso scappando perfino dai genitori, come racconta il caso recente di tre studentesse giunte da Londra in Siria.
Il fatto è che lo strano *appeal del califfato cresce in presenza di un vuoto, forse di due. Il primo vuoto è il nostro: un vuoto di ideale, di senso della vita. Il cuore dell'uomo, e quello tumultuoso dei giovani, ha segretamente bisogno di vivere per qualcosa che lo trascenda: qualcosa di più grande, di forte, di eterno; non c'è niente da fare. A questa sete cosa offriamo noi? Un certo benessere, molto spettacolo, un po' di tecnologia e un'idea di libertà tanto assoluta da diventare semplicemente arbitraria e scriteriata. Libertà di far che, alla fine? Certo, milioni dei nostri giovani si accontentano, purché sia permesso loro di innaffiare questo vuoto con un po' di alcol, di stupefacenti, di sballo; e qualche dovere a cui rispondere — studiare, ad esempio — ma con sempre meno convinzione. Ma quanti genitori, e quali, sanno oggi dare ai figli un senso all'altezza della loro domanda?
Il secondo vuoto è tutto interno al mondo islamico. L'estremismo spinto fino al terrorismo che prende ispirazione dal Corano è infatti un problema anche per gli islamici cosiddetti moderati. Com'è possibile che un'aberrazione oscurantista come l'Isis possa trovare la sua giustificazione nel libro santo dell'islam?
A questo, che è un fatto, possono rispondere solo i teologi e le guide religiose del mondo islamico, ma non si deve sottovalutare l'evidenza che l'islam moderato sta perdendo migliaia e migliaia dei suoi giovani; quella fede che tanti personaggi, ad esempio Obama (il quale non risulta però essere un esperto di islamistica, come tanti altri che ne parlano forse senza ragion veduta), considerano una "religione di pace" sta radicalizzandosi verso forme estreme, violente, razziste: chi non è come noi va sterminato, affermano con nonchalance poco tempo fa impensabile. Una religione dunque che, nell'impatto con la modernità, sembra sbriciolarsi in mille rivoli: è ancora la cronaca a dirci delle profonde e violente divisioni perfino tribali che sussistono tra musulmani, i quali non esitano a scannarsi neppure fra loro.
PS: i due ragazzi della classe succitata che resisterebbero ad ogni intimidazione e obbligo alla conversione hanno una famiglia in cui la fede cristiana è vissuta in modo semplice e quotidiano, ai quali i genitori hanno testimoniato la presenza reale e buona di un grande Amico, che loro hanno liberamente accettato e al quale non rinuncerebbero perfino "di fronte alla morte".
(Gianfranco Lauretano – Il Sussidiario, lunedì 16 marzo 2015)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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