Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 283 del 31 marzo 2015

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Carta europea lingue regionali o minoritarie
Svolgimento contemporaneo elezioni regionali e amministrative
Riorganizzazione delle amministrazioni
pubbliche
Identificazione appartenenti forze dell'ordine
GIUSTIZIA
Contrasto all'omofobia e alla trans fobia
Tribunale della famiglia
Magistratura onoraria
Amnistia e indulto
AFFARI ESTERI
Carta europea lingue regionali o minoritarie
Ratifica accordi internazionali
BILANCIO
Screening neonatale
Collegato ambientale - legge stabilità
Decreto-legge sistema bancario
Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio)
Fondo europeo per gli investimenti strategici
ISTRUZIONE PUBBLICA
Audizione del Presidente CONI, Giovanni Malagò, e del Presidente del Comitato promotore per le Olimpiadi Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, sulla candidatura della città di Roma quale sede dei giochi Olimpici del 2024
Novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti
Relazione programmatica partecipazione dell'Italia all'UE per il 2015
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
AGRICOLTURA
Interrogazione sen. Bertuzzi sulle assicurazioni contro i rischi nel settore zootecnico ed agricolo
Interrogazione sen. Gatti sui danni provocati agli oliveti toscani dalla mosca delle olive
INDUSTRIA COMMERCIO TURISMO
Audizione informale nell'ambito dell'esame dell'atto del Governo n. 146 (Attività di assicurazione e riassicurazione - Direttiva Solvibilità II) di rappresentanti dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS)
Norme in materia di concorrenza
Politiche spaziali e aerospaziali
Disciplina delle attività subacquee e iperbariche
LAVORO PREVIDENZA SOCIALE
Audizione di rappresentanti di Auchan S.p.A. sul nuovo testo del ddl 1051, Partecipazione lavoratori gestione imprese
Trattamenti familiari caduti sul lavoro
Audizione di rappresentanti dell'Associazione ATDAL over 40 e del Forum delle Associazioni Familiari sui ddl 1148 - 1670 - 1697 reddito di cittadinanza e salario minimo orario
SANITA’
Disposizione di corpi e tessuti post mortem
audizione informale CEFME (Centro di formazione medica)
Audizione informale Cefme (Centro di formazione medica)
Indagine conoscitiva Ssn: comunicazioni dei relatori
Procreazione assistita


In Aula
Norme in materia di corruzione
Riorganizzazione Amministrazioni pubbliche
Proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di concedere l'autorizzazione a procedere per reati ministeriali nei confronti dell'ex Ministro Matteoli e altri coindagati
Misure cautelari personali
Semplificazione settore agricolo

NASCE ASSOCIAZIONE AREA POPOLARE, RIFERIMENTO DEL PPE IN ITALIA
Con formale atto notarile Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, e daAngelino Alfano di Ncd hanno siglato lo statuto dell'Associazione Area Popolare che darà vita al nuovo partito di centro che vuole essere il riferimento del Ppe in Italia. Presidente di Area Popolare à Angelino Alfano, coordinatore Nazionale di Area Popolare à Lorenzo Cesa.
“Con il progetto di Area Popolare – dichiara la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del Gruppo Area Popolare Ncd-Udc - poniamo le basi per una nuova proposta politica che sostituisca il vecchio centrodestra che, per quanto doloroso da dire, è nello stato dei fatti morto e sepolto. Noi vogliamo costruire in cui si riconoscano i moderati italiani, cioè quella maggioranza silenziosa che troppo spesso, anche su temi importanti e delicati, nel nostro Paese à stata costretta a piegarsi alla volontà di minoranze. L'annuncio della costituzione di Area popolare vuole essere proprio l'occasione per dare una casa a quei tanti italiani che hanno votato e si sentono di centrodestra, ma che non hanno alcuna intenzione di avallare la deriva lepenista di Salvini. Area popolare inizia un percorso che vuole essere inclusivo e non esclusivo, ma che soprattutto vuole dare agli italiani una prospettiva di stabilità e serietà di governo".
Dal punto di vista pratico i partiti fondatori di Area Popolare continueranno ad esistere come entità giuridiche per adempiere alle incombenze della fase di transizione, si inizierà con la definizione di alcuni organi fondamentali come il comitato promotore, il consiglio direttivo, il coordinatore e il segretario. Via via che questi organi si formeranno, i poteri dei partiti originari saranno ad essi devoluti.

PRESCRIZIONE, INUTILE ALLUNGARE I TEMPI
“Prendiamo atto che il voto alla Camera sulla prescrizione abbia profondamente cambiato il testo che come Area Popolare avevamo votato in Consiglio dei ministri, è prevalsa quello che noi di Area Popolare chiamiamo ‘spirito giustizialista’ che dilata oltre misura i tempi della prescrizione senza vedere che il vero problema è l’eccessiva durata dei processi”.
Così la senatrice Laura Bianconi, esponente di AP che continua: “La nostra idea di giustizia si basa su certezza della pena, giustizia per la vittima e, come prevede la Costituzione, tempi ragionevoli per quanto riguarda la durata del processo. Per quanto riguarda i reati di corruzione, che così pesantemente segnano il nostro Paese, la soluzione del problema non può essere quello di un processo che si dilata all’infinito ma mettere in campo quelle misure, già ampiamente conosciute, che rendano veramente trasparenti tutti i passaggi delle procedure. Adesso - conclude Bianconi – la palla passa al Senato, prendiamo atto della disponibilità del ministro Orlando e come Area Popolare daremo il nostro contributo affinché si riveda in senso più liberale il testo approvato alla Camera”.

UNIONI CIVILI, ASSE PD-M5S
La Commissione Giustizia del Senato, grazie alla convergenza dei voti di PD e M5S ha licenziato il testo unificato sulle Unioni civili presentato dalla relatrice Monica Cirinnà. Nel nuovo testo vengono regolamente le unioni tra coppie omosessuali (senza però equipararle al matrimonio) e le convivenze tra eterosessuali (i 'Contratti di convivenza'). Il testo, per la prima volta, apre anche alle adozioni gay introducendo l'istituto della stepchild adoption, ossia la possibilità di adottare il figlio del partner con cui si convive. Previsti anche i diritti di successione e la pensione di reversibilità.
“Noi di Area Popolare – dichiara la senatrice Laura Bianconi - siamo assolutamente consapevoli che quando si tratta il tema dei diritti si rischia di scivolare su posizioni di intransigente contrapposizione che non portano ad alcun risultato, per questo abbiamo presentato un testo unico che dà certezza ai diritti delle persone che convivono, senza per questo dare riconoscimento pubblico alle unioni omosessuali. Siamo contrari alle adozioni come siamo contrari a fare accedere i conviventi alle provvidenze pubbliche – continua Bianconi -. I diritti dei minori vengono prima dei desideri degli adulti, a cominciare dal diritto di poter crescere con una madre e un padre, per non dire del pericolo implicito di incoraggiare la pratica dell'utero in affitto. Il testo Cirinnà consente infatti l'adozione del figlio biologico del convivente che può essere sì il frutto di una precedente relazione o matrimonio ma anche la conseguenza di una genitorialità acquisita attraverso la pratica dell'utero in affitto, ovvero affittando donne in stato di povertà come madri surrogate. Una strada già percorsa da molte coppie benestanti dei Paesi ricchi di cui, però non si sono ancora valutate le implicazioni non tanto morali quanto psicologiche, sociologiche e giuridiche". Altro punto controverso è quello della pensione di reversibilità. "Ogni anno – precisa Bianconi – spendiamo 40 miliardi per le pensioni di reversibilità: Si tratta di cifre che già oggi sono difficilmente sostenibili per cui pensare di estendere la platea dei beneficiari senza adeguata valutazione delle conseguenze risulta essere un’operazione di scarsa concretezza e enorme demagogia. Noi come Area Popolare continueremo a difendere il modello sociale su cui è fondata la nostra Carta Costituzionale e che vede nella famiglia naturale il fondamento della nostra società”.

TERRORISMO: VIAGGI IN PAESI A RISCHIO SONO UNA RESPONSABILITA’ PERSONALE
Il testo del decreto antiterrorismo e di proroga delle missioni internazionali, modificato dalle commissioni Difesa e Giustizia della Camera, introduce una norma sulle disposizioni in materia di sicurezza dei viaggiatori e dispone che chi si reca in Paesi definiti a rischio lo fa sotto la propria individuale responsabilità. L'articolo 19-bis stabilisce infatti che "il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale rende pubblici, attraverso il proprio sito web istituzionale, le condizioni e gli eventuali rischi per l'incolumità dei cittadini italiani che intraprendono viaggi in Paesi stranieri". Il Ministero "indica altresì, anche tramite il proprio sito web istituzionale, comportamenti rivolti ragionevolmente a ridurre i rischi, inclusa la raccomandazione di non effettuare viaggi in determinate aree. Resta fermo che le conseguenze dei viaggi all'estero ricadono nell'esclusiva responsabilità individuale di chi assume la decisione di intraprendere o di organizzare i viaggi stessi". “Si tratta di un provvedimento di assoluto buonsenso – sottolinea la senatrice Laura Bianconi – molto spesso assistiamo a persone che, magari animate da intenti nobili e generosi, si mettono in situazioni di pericolo solo per il fatto di ignorare le raccomandazioni fornite dal Ministero sui luoghi in cui è sconsigliato recarsi. E questo senza assolutamente valutare le conseguenze per sé stessi e per il Paese di eventuali azioni da parte di gruppi criminali o di terroristi. Il nostro ministero fornisce le informazioni dettagliate e tempestive e una maggiore responsabilità di chi decide comunque di partire è, da un lato un deterrente e, ci auguriamo, l’inizio di un percorso di scelte più responsabili”.

SANITA': LORENZIN FIRMA DECRETO PER CREARE UNITA' DI CRISI SU MALPRACTICE
Dopo il caso della piccola Nicole, la neonata morta a Catania subito dopo la nascita, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha firmato il decreto istitutivo della Unità di crisi permanente per il coordinamento degli interventi urgenti in caso di gravi eventi verificatisi nell'erogazione di prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale. L'attivazione dell'Unità di crisi permanente - informa il ministero - permetterà di rendere più efficace e tempestiva l'azione degli organismi ministeriali e delle altre istituzioni coinvolte nonché di programmare nel lungo e medio periodo gli interventi correttivi e sostitutivi necessari, e pertanto prevenire fenomeni di malpractice dovuti a disorganizzazioni, ritardi o omissioni di enti o persone operanti all'interno del Ssn. L'Unità di crisi è presieduta dal ministro o da un suo delegato e ne fanno parte: in rappresentanza delle Regioni l'assessore Antonio Saitta; il commissario dell'Iss Gualtiero Ricciardi; il comandante del Nas; il direttore generale di Agenas; il direttore generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute.

AMMINISTRATIVE: DECRETO ALFANO FISSA DATA AL 31 MAGGIO
EVENTUALI BALLOTTAGGIO IL 14 GIUGNO
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha fissato, con un decreto, la data di svolgimento del turno annuale ordinario di elezioni amministrative nelle Regioni a statuto ordinario per domenica 31 maggio 2015. L'eventuale turno di ballottaggio avrà luogo domenica 14 giugno.


Si avvicinano i riti della Settimana Santa e non sarà quindi superflua una riflessione in più sul significato e sulla valenza di riconoscersi, con maggiore o minor grado di adesione e consapevolezza, in un percorso di spiritualità. Il tutto prende il via da un fatto accaduto a Bologna, dal quale prende spunto il Prof. Cardini per stabilire, da profondo conoscitore di storia delle religioni, alcuni punti fermi. Anche questo può essere una buona preparazione alla Pasqua.

LE RADICI RINNEGATE
State allegri. Il Bel Paese fa ancora notizia. La baruffa sull’acqua benedetta pasquale surrettiziamente erogata in una scuola di Bologna, subito contestata da alcuni docenti e familiari di allievi di fieri sentimenti laici, ha fatto il giro del mondo ed è arrivata a lambire le pagine dei quotidiani Usa (<<questa è la stampa baby, e non puoi farci nulla>>) provocando una valanga di commenti: qualcuno anche involontariamente umoristico. A tal riguardo il Guinness va a un giornale di destra: sulla prima pagina, un elzevirista teocon (teologo-liturgista nei giorni dispari, enogastronomo in quelli pari) ha sfiorato il sublime accusando i laicisti bolognesi, rei di lesa lustrazione quaresimale, di parteggiare per l’Isis del califfo al-Baghdadi. Il sottile filo logico sarebbe che l’attacco ai riti cattolici spianerebbe coscientemente o meno la strada, attraverso l’agnosticismo, al fondamentalismo musulmano. Paradossale, arditissima tesi: come avrebbe detto il Cavalier marino, è del teocon il fin la Maraviglia…
Accontentiamoci da parte nostra di più pedastri ragioni. Ma anche così restiamo in piena iperbole, In effetti questa dell’Islam tirato in ballo (a sproposito tanto per cambiare) al fine di attaccare le tradizioni cattoliche, è tutt’altro che nuova. Da un po’ di anni, in ogni periodo di avvento ci vuole tutta la pazienza degli imam delle varie comunità musulmane per spiegare che, da parte loro, non c’è alcuna ragione per impedire che nella scuola si faccia il presepio: eppure, tale peraltro ovvia precisazione si rende responsabile perché c’è regolarmente qualche famiglia o qualche insegnante laicista pronto a nascondersi dietro il supposto disagio di eventuali alunni musulmani dinanzi a bue, asinello e re magi (dei quali viceversa, guarda caso, il Corano parla con devozione e simpatia).
Ma i paradossi non finiscono qui. Anzi, investono frontalmente il nostro tempo. Viviamo un periodo di violenti fondamentalismo contrapposti, nei quali si è giunti a uccidere nel nome di Dio con maggior violenza di quanto forse non si sia mai fatto quando la fede religiosa era un fatto generale, quotidiano, comune e condiviso. Al tempo stesso trionfa ed è popolare tra credenti e non, nel mondo cristiano e fuori di esso, un Papa che sembra sostenere una fede post, fluida per non dire addirittura liquida, che più che alla conversione mira al consenso: il che induce molti, troppi forse, a pensare che il tempo dei dogmi e della disciplina sia finito e che per esser cristiani – anche senza bisogno delle messe e dei sacramenti – sia sufficiente un po’ di buon senso e tanto <<volemose bene>>.
Attenzione, cristanucci. Un Papa gesuita fino a due anni fa era qualcosa d’impossibile e d’impensabile: oggi è inaudito, nel senso etimologico del termine. Tra Cinque e Seicento alcuni bizzarri membri della Compagnia tentarono di persuadere i cinesi che si potesse arrivare al cristianesimo anche senza rinunziare a Confucio, e il Papa che si potesse celebrar messa con riti confuciani. Nell’Ottocento, quei neri ipocriti pretacci restarono quasi da soli a reggere la diga della Tradizione contro montante laicismo, invadente liberalismo cristiano e modernismo d’assalto. E se questo Papa gesuita applicasse da par suo (<<gesuiti euclidei vestiti da bonzi…>>) alla Modernità l’aurea regola della lotta giapponese, sfruttare cioè la forza dell’avversario, per riportare la Chiesa di Roma al centro del dibattito postmoderno, attraverso un’apertura di un’audacia che la vecchia sinistra cattolica che si baloccava travestendo la fede da sociologia non si è mai sognata?
Proviamo a riconsiderarlo da questa prospettiva, l’austero rito della benedizione pasquale.
In fondo, siamo alle vecchie buone abitudini della primavera, un po’ come le pulizie stagionali: che non a caso una volta si facevano in tutte le case aspettando appunto <<l’acqua benedetta>>. Si ha un bell’esser laici, si ha un bel far buon viso – e ci mancherebbe altro – a sinagoghe e moschee: le nostre radici sono là, le nostre città e le nostre campagne sono ancora dominate dall’ombra profonda dei campanili e delle voci sonore delle campane, se noialtri italiani vogliamo tanto bene alla mamma è perché resta ancora forte e sicuro l’archetipo di Maria Vergine e Madre, e non c’è dottor Freud che tenga. L’aveva ben capito quell’austero un po’ tetro filosofo marxista sardo , per il quale era il cattolicesimo l’unica forza fondante della società italiana. L’aveva ben capito quel tal agitatore romagnolo bestemmiatore e mangiapreti il quale si affrettò a far sì che il re al quale egli – repubblicano impenitente – aveva giurato fedeltà per meglio dominarlo si liberasse dalla scomunica, perché altrimenti l’Italia gli sarebbe scappata sempre di mano.
E’ questa profonda coscienza storica che manca agli anticlericali patetici che se la prendono con i presepi e l’acqua benedetta, mostrando di non rendersi conto che in fondo si tratta di cerimonie propiziatorie e lustrali vecchie quanto il mondo; e che i miti e i riti sono sempre più forti delle pretesche giaculatorie laiciste. Il Papa gaucho e gesuita, con la sua croce di metallo bianco e le sue scarpe vecchie, queste cose le sa bene: non scomunica nessuno, non diffida e non ammonisce nessuno, ostenta bonari metodi spicci e manica larga. I clericali che ancora tuonano contro l’<<apostasia>> del Concilio Vaticano II fanno solo ridere. Lui no: lui tiene aperte le porte della casa del Padre. E sa bene che quelle porte sono ampie, ma le pareti di quella casa sono più forti della morente Modernità. Questo è il suo segreto.
(Prof. Franco Cardini – Il Resto del Carlino, mercoledì 25 marzo 2015)


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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