Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 290 del 12 maggio 2015

In Commissione
AFFARI COSTITUZIONALI
Documento di economia e finanza
Carta europea lingue regionali o minoritarie
Commissione nazionale diritti umani
Modifiche Statuto regione Friuli-Venezia Giulia
Parità di genere nei Consigli regionali
Audizione informale Capo dipartimento libertà civili e immigrazione prefetto Mario Morcone
Contrasto alla criminalità organizzata
GIUSTIZIA
Contrasto all'omofobia e alla transfobia
Tribunale della famiglia
Magistratura onoraria
Amnistia e indulto
AFFARI ESTERI
Carta europea lingue regionali o minoritarie
Ratifica accordi internazionali
Atto comunitario n. 59 ("Verso una nuova politica europea di vicinato"
Introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano
Pacchetto Unione dell'energia
BILANCIO
Fondo europeo per gli investimenti strategici
ISTRUZIONE PUBBLICA
Novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
Riparto contributi enti vigilati MIBACT 2015
Valorizzazione qualità architettonica
Statizzazione ex istituti musicali pareggiati
Mandati CONI e federazioni sportive
Proposta di indagine conoscitiva sui luoghi dell'abbandono
Audizione Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulle questioni connesse all'accesso alla formazione universitaria e post-universitaria in medicina
AGRICOLTURA
Audizione informale di rappresentanti della Gestione Commissariale attività ex Agensud sul tema delle infrastrutture irrigue e delle condizionalità ambientali, con particolare riferimento alle criticità connesse all’attuazione del Programma Irriguo Nazionale
Seguito esame affare su revisione macchine agricole e formazione operatori
Seguito esame affare effetti su comparto agricolo da diffusione punteruolo rosso
Seguito esame ddl n. 1641 e petizione attinente n. 380 (agrumeti caratteristici)
Seguito esame ddl n. 1728 (biodiversità agraria e alimentare)
Seguito esame congiunto ddl nn. 1568 e 205 (agricoltura sociale)
Seguito esame congiunto ddl nn. 313 e 926 (dieta mediterranea)
INDUSTRIA COMMERCIO TURISMO
Audizione informale di rappresentanti del Fondo strategico italiano (FSI) sulle politiche di investimento del Fondo strategico
Audizione informale di rappresentanti di FederPetroli Italia, nell'ambito dell'esame congiunto degli atti comunitari nn. 60, 61 e 62 - pacchetto "Unione dell'energia"
Procedure informative - Indagine conoscitiva sui prezzi dell'energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del Paese: audizione di rappresentanti dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico
LAVORO PREVIDENZA SOCIALE
Audizione sugli atti del Governo n. 157 (schema d.lgs misure di conciliazione su esigenze di cura, vita e lavoro) e n. 158 (schema d.lgs tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni)
SANITA’
Disciplina attività funerarie
Audizioni informali rappresentanti Assogenerici e Nomisma
Assistenza sanitaria ai senza fissa dimora (Audizione informale Assessore alle politiche sociali di Roma Capitale)
Interrogazioni


In Aula
Disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività agricole del settore agricolo, agroalimentare e della pesca
Eventuale seguito argomenti non conclusi
Legge di delegazione europea 2014
Contrasto al cyberbullismo

Con questo numero Spazio di libertà si prende una piccola pausa. Torneremo presto.


SENATRICE BIANCONI A FORUM QUOTIDIANO SANITA’
Manovra sanità. Cosa ne pensa il Parlamento? Il timore sono le ripercussioni sui cittadini. Ma anche il Patto per la Salute diventa “a rischio”.
L'Accordo Stato Regioni per il momento è in stand by. Probabilmente se ne riparlerà dopo la scadenza delle elezioni regionali di fine maggio. Ma i contenuti della manovra sono noti e le forze politiche si interrogano sulle sue ricadute e i rischi per la tenuta del Ssn. Hanno risposto al nostro forum: Bianconi (AP), De Biasi (PD), D'Ambrosio Lettieri (FI), Grillo (M5S), Nicchi (SEL), Rondini (Lega) e Vargiu (SC).
Manca ancora l'intesa Stato Regioni che prevede un taglio di 2,6 mld per la sanità, ma i suoi possibili effetti fanno già discutere. Mentre Governo e Regioni sembrano intenzionati a prendersi un mese sabbatico in vista delle prossime elezioni, rimandando il tutto a giugno, abbiamo voluto chiedere le opinioni di diversi esponenti politici dei vari schieramenti in merito alle proposte contenute nella bozza di intesa.
Di seguito l’intervento della senatrice Laura Bianconi.
"Se le Regioni garantiranno un lavoro puntuale su percorsi di cura, sarà possibile non toccare servizi e prestazioni". Per la vicecapogruppo di Area Popolare in Commissione Igiene e Sanità le Regioni, in relazione agli sprechi, "potrebbero toccare cose ben più importanti della sanità. A partire dalla burocrazia. Non è possibile tagliare con l'accetta la sanità: nelle aziende sanitarie si trovano ormai più amministrativi che medici. Quindi sarebbe più giusto recuperare denaro da cose obsolete: contributi a pioggia erogati su feste varie, mantenimento di sedi all'estero di cui non si capisce la necessità, senza parlare di quel flusso cospicuo di soldi legato alle attività dei Consiglieri, che spesso è oggetto delle attenzioni della Magistratura. 2,6 miliardi significano poco più di cento milioni, cifra che ogni Regione deve recuperare senza intaccare i servizi più importanti". Nel complesso, sottolinea Bianconi, all'interno del comparto sanitario è comunque possibile eliminare gli sprechi. "A partire dalle cosiddette prestazioni specialistiche riabilitative che dovrebbero essere prescritte solo dai medici competenti. Non solo, tali prestazioni se gestite tramite CUP garantirebbero una maggiore razionalizzazione della richiesta senza i rischi di prestazioni inevase. Con l'organizzazione in macroaree, inoltre, si eliminerebbero le duplicazione di primariati. Da rivedere, infine, anche il discorso della farmaceutica che comporta sprechi notevoli soprattutto nei pazienti affetti da malattie croniche. Molto potrebbe fare l'attivazione delle "farmacie dei servizi" in grado di fidelizzare i pazienti alla cura. In sostanza, quando si pensa ai tagli bisogna pensare anche a tutte quelle dinamiche organizzative che conducono a degli sprechi". Per Bianconi sarà comunque possibile non toccare i servizi e le prestazioni ai cittadini "nella misura in cui le Regioni faranno un lavoro estremamente rigoroso e puntuale sui percorsi. Abbiamo ormai tecniche sanitarie che possono abbreviare e favorire i percorsi di cura, come la telemedicina che può aiutarci nella diagnosi stando a casa o in farmacia senza ricorrere necessariamente all'ospedale. Il fascicolo elettronico garantisce la conoscenza del paziente e della sua cura a tutti i livelli dei presidi sanitari, proprio per evitare inutili duplicazioni. Il malato cronico anche attraverso un cellulare può essere monitorato per prevenire eventuali scompensi, con abbattimento di ricorso all'ospedale del 30%. In momenti di crisi bisogna attivare procedure che già esistono per non disperdere risorse importanti. E' facile pensare di tagliare in maniera indiscriminata, visto che ciò permette di dare la colpa allo Stato, quando invece bisognerebbe guardarsi dentro e trovare modelli organizzativi capaci di prendere in carico il paziente eliminando il superfluo. Le Regioni dovrebbero chiedere con forza al Governo e quindi al Parlamento, di emanare una delle leggi più importanti per la sanità: quella del rischio clinico. Non lo dico io ma la Corte dei Conti che ha attestato come per la duplicazione di esami legati alla cosiddetta 'medicina difensiva', non sempre necessari, si spendono - conclude - tra i 6 e gli 8 miliardi l'anno".
(a cura di Giovanni Rodriquez e Gennaro Barbieri – www.quotidianosanita.it

VACCINAZIONI: GIUSTO ALLARME DEI PEDIATRI CESENATI, TROPPI 2000 BAMBINI NON VACCINATI
L’allarme lo hanno lanciato i pediatri cesenati che hanno riscontrato come il numero di bambini e adolescenti che non hanno effettuato la vaccinazione contro morbillo, rosolia e parotite, il cosiddetto vaccino trivalente, è pari al numero dei bambini nati in anno, e questa secondo le analisi dei più accreditati organismi di studio è la soglia che fa scattare il rischio epidemia. “I vaccini – precisa la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del Gruppo Area Popolare Ncd-Udc - hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione di mortalità e morbosità, modificando profondamente l’epidemiologia delle malattie infettive. La prassi della vaccinazione ha dato risultati spesso clamorosi come la scomparsa del vaiolo, dichiarato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eradicato l'8 maggio 1980, e della poliomielite, dichiarata, dall’OMS, eliminata nella Regione Europea dal giugno 2002. Il fatto che oggi ci possiamo permettere di non avere paura di possibili epidemie non vuol dire che queste non possano tornare – ammonisce la senatrice - pertanto bene ha fatto il direttore dell’Unità operativa pediatria dell’Ausl di Cesena a lanciare l’allarme e a mettere in campo misure di sensibilizzazione nei confronti di quei genitori che, pur facendo seguire regolarmente i propri figli da un pediatra, hanno rifiutato il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite. Come giustamente rilevato, la diffusione di convinzioni che non hanno alcun fondamento scientifico, come quella di una correlazione tra vaccino trivalente e autismo, può indurre molti genitori a considerare pericoloso vaccinare i propri figli. In realtà ad essere pericoloso, e questo sì che è dimostrato, è proprio il morbillo, il cui virus è ancora endemico e che può provocare gravi complicanze quali polmonite ed encefalite. E che dire poi della rosolia, che se contratta durante la gravidanza, può causare morte fetale, aborto spontaneo e malformazioni gravi? Ci vantiamo, giustamente, di avere uno dei sistemi sanitari più avanzati del mondo – conclude Laura Bianconi - non vanifichiamo questa grande conquista rifiutando di vaccinare i propri figli. E’ per il loro bene e per il bene della comunità”.

PROPAGANDA POLITICA E FALSI SCOOP
Giovannino Guareschi avrebbe detto ‘contrordine compagni!’ e non c’è espressione che renda al meglio i repentino dietrofront con cui Beppe Grillo ha cercato di mettere una pezza alla polemica innescata contro l’oncologo Umberto Veronesi. Nell’ordine: prima Beppe Grillo accusa Veronesi di reclamizzare le mammografie per ricevere sovvenzioni per il proprio istituto, poi cerca di correggere parzialmente il tiro dicendo che sì la mammografia serve ma le donne sono ignoranti, leggono Donna Letizia (riuscendo così nell’intento di offendere le donne e la memoria di una donna arguta e intelligente che lo avrebbe zittito con una scrollata di spalle) e alla fine di mammografie ne fanno più del necessario. “Veramente inaccettabile l’esternazione di Beppe Grillo che si sente autorizzato a pontificare su ogni cosa senza cognizione di causa – rileva la senatrice Laura Bianconi – ma quando si tratta di salute si dovrebbe avere la decenza di parlare dopo essersi informati. Il tumore al seno è infatti la prima causa di morte per le donne tra i 35 e 44 anni e la seconda in assoluto tra i tumori, e se nel nostro Paese la sopravvivenza risulta superiore rispetto alla media europea lo si deve anche all’impegno del ministero della salute, delle singole Asl, dei tanti medici di base e specialistici che nel corso degli anni si sono impegnati per diffondere la cultura della prevenzione, quella prevenzione di cui la mammografia è uno step essenziale. Per questo trovo assolutamente pericoloso che per guadagnare un po’ di spazio sui media Grillo mandi impunemente al macero anni di lotta contro un problema così grave come quello del tumore al seno”.

DIVENTEREMO TUTTI REPUBBLICANI?
“Non so se arriveremo a chiamarci ‘repubblicani’, per costituire e rappresentare uno scenario politico uguale a quello degli Stati Uniti (anche nei nomi), quello che è certo è che, come ci insegnano le recenti elezioni in Francia e Gran Bretagna, la maggior parte degli elettori si riconosce in una proposta politica moderata e riformista, capace di proporsi senza la pesante zavorra di una destra estremista che non porta da nessuna parte”.
Così la senatrice Laura Bianconi commenta la proposta lanciata da Silvio Berlusconi di riunire il centrodestra in un unico partito come avviene in America con il Partito Repubblicano.

DOPO LA FRANCIA ANCHE LA GRAN BRETAGNA SCEGLIE LA LINEA LIBERALE E POPOLARE
“Il successo dei conservatori di David Cameron dimostra che una politica liberale, riformista e moderata è quello che i cittadini desiderano e che sempre più consensi sta ottenendo in Europa”.
Lo dichiara la senatrice Laura Bianconi che sottolinea come gli elettori abbiano ben preso le distanze dai partiti che sanno solo fare una politica urlata, demagogica e antieuropea. “Come accaduto in Francia – continua Bianconi – il risultato delle elezioni in Gran Bretagna è uno sprone anche per noi di Area Popolare Ncd-Udc a proseguire il percorso di riforme avviato in questa legislatura. Il nostro obiettivo è quello di continuare, tassello dopo tassello, il percorso avviato e di presentarci, al termine della legislatura, come la vera alternativa alla sinistra. Mi auguro – conclude Bianconi – che anche le altre forze che proclamano di voler essere alternativi a Renzi ci seguano lungo la strada della politica fatta di concretezza e risposte ai reali problemi del Paese”.

NARCOTRAFFICO, DURO COLPO DA OPERAZIONE CONGIUNTA ITALIA-USA
Una brillante operazione di Polizia e Fbi ha inferto un duro colpo al narcotraffico internazionale, smantellando un'organizzazione criminale che faceva capo alla 'ndrangheta calabrese e che aveva le sue ramificazioni anche negli Stati Uniti. “La positiva conclusione dell’indagine è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno del Governo e del ministro Alfano nel contrasto alle organizzazioni malavitose – sottolinea la senatrice Laura Bianconi – e rende tutti gli italiani orgogliosi dell’efficienza e della professionalità delle nostre Forze dell’ordine”.

VITALIZI: STOP PER CONDANNATI, ANCHE SE CON POLEMICHE
"La delibera degli Uffici di Presidenza di Camera e Senato che prevede l’eliminazione del vitalizio per i condannati era una misura che andava assolutamente presa per ridare credibilità alle istituzioni, ma le polemiche che sono seguite dimostrano che avevamo visto giusto noi di Area Popolare quando avevamo avvertito della necessità di intervenire con uno strumento più strutturato come la legge ordinaria”.
Questa la posizione della senatrice Laura Bianconi che sottolinea come il provvedimento fosse assolutamente necessario ma con un maggiore approfondimento sia nel metodo che nel merito. “Era giusto dare un segnale ma senza cedere alla demagogia e al desiderio di compiacere l’ondata di antipolitica che imperversa nel nostro Paese. Adesso il rischio è che, come è stato rilevato da fonti autorevoli, si profilino dubbi sulla costituzionalità del provvedimento, cosa che renderebbe ancora più lungo e complicato il percorso per riformare il meccanismo dei vitalizi”.

.AGRICOLTURA, DA GOVERNO SEGNALE IMPORTANTE PER SETTORE
Lo scorso 29 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato un importante decreto a sostegno del settore agricolo. Tra i principali interventi vi sono quelli relativi alla gestione della fine delle quote latte, per la quale è prevista la rateizzazione in 3 anni senza interessi per le multe dell’ultima campagna, quelli per aumentare del 25 per cento la produzione di olio di oliva, con particolare attenzione alle produzioni colpite dal batterio Xylella che ha danneggiato aree storicamente vocate all’olivicoltura. "Con questo decreto – sottolinea la senatrice Laura Bianconi - il Governo interviene concretamente per rispondere alle emergenze che hanno colpito un settore fondamentale per la nostra economia quale quello agricolo. Positivo, inoltre – conclude Bianconi - il piano prevede anche una razionalizzazione delle strutture ministeriali, in un'ottica di maggiore efficienza e meno burocrazia, tutto a vantaggio delle imprese e degli agricoltori. Un ulteriore segno della volontà di riformare concretamente la macchina statale”.

IL TUO 5 X MILLE ALLA FONDAZIONE TERESA E LUIGI DE BEAUMONT BONELLI
Inizia il periodo della Dichiarazione dei Redditi. A costo zero si può fare una buona azione destinando il 5xmille alla Fondazione Teresa & Luigi de Beaumont Bonelli Onlus – per la ricerca sul cancro - C.F. 80065250633 - www.fondazionebonelli.org


La scorsa settimana il Senato ha discusso e approvato mozioni sulla promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali, con un particolare riferimento, proposto da AP Ncd-Udc, alla necessità di dare attuazione agli impegni assunti a livello internazionale in materia di tutela del benessere animale e a diffondere nelle scuole conoscenze fondate sul tema del benessere degli animali. C’è però un aspetto che rischia sempre di creare steccati, ed è quello della ricerca scientifica e dei test sugli animali. Tema delicato, sul quale il senatore Lucio Romano ci aiuta a fare chiarezza, senza sentimentalismi e senza preconcetti.

SE SI DISCUTONO I TEST SUGLI ANIMALI
Nel dibattito al Senato su condizioni e limiti degli esperimenti che coinvolgono cavie <<non umane>>, a confronto posizioni dettate da antropologie alternative tra loro. In gioco la stessa dignità dell’uomo.
Il dibattito svolto in Senato sulla promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali richiede considerazioni argomentate razionalmente per evitare azzardate e ideologiche asserzioni.
Ci sono limiti etici che condizionano la condotta verso gli animali? Ci sono doveri umani verso gli animali oppure veri e propri diritti degli animali?
La posizione protezionista, basata sui doveri degli uomini, è la più consolidata e diffusa, nonché tradotta in normative. La teoria della liberazione animale e quella dei diritti animali, invece, sono le più problematiche per le motivazioni antropologico-valoriali e le conseguenze applicative. Nella teoria della ‘liberazione animale’, partendo dalla posizione di Bentham (<<l’importante non è chiedersi se essi sappiano ragionare, e neppure se sappiano parlare, bensì se sappiano soffrire>>), si giunge ad affermare che vi è uguaglianza tra <<esseri animali non umani>> ed <<esseri animali umani>>, come da classificazione di Peter Singer.
Da tali formulazioni, che certamente giustificano l’alleviare o annullare le sofferenze degli animali, si giunge a paradossali conseguenze quali non riconoscere all’essere umano, in alcune condizioni esistenziali, lo statuto vero, attribuendo viceversa lo statuto di persona ad alcune specie animali, attribuendo viceversa lo statuto di persona ad alcune specie animali in quanto consapevoli della propria esistenza nel tempo.
Pertanto, riconoscere la natura di persona a un animale non umano costituisce la premessa per l’attribuzione di certi diritti fondamentali. Così Singer: <<Anche se il paragone non è molto gradevole, i topi sono indiscutibilmente più consapevoli di ciò che li circonda e più abili a reagire in modi finalizzati e complessi a ciò che amano e odiano di quanto non sia un feto a 10 o anche a 32 settimane di gestazione>>. E’ questa la visione funzione funzionalista in cui una realtà è definita umana solo se manifesta specifiche caratteristiche o capacità predeterminate o convenute, di tipo biologico o psicosociale. Insostenibile per una visione sostanzialista, invece, in cui l’essere umano non dipende dal grado di presenza e di realizzazione empirica di certe qualità e funzioni, ma da una posizione d’essere cioè della natura ontologica.
La direzione presa dal pensiero animalista è di estendere la nozione di soggetto, vale a dire di centro autonomo di interesse e di aspettative a gran parte dei cosiddetti <<animali non umani>>, sovvertendo radicalmente la naturale gerarchia di valori. Nella visione antropocentrica moderata, anche secondo una condivisa esegesi biblica, l’uomo, più che padrone, è custode e curatore del creato. Lo stesso Tommaso d’Aquino, richiamando Ovidio (<<Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in nomine>>) sostenne che non bisogna maltrattare gli animali. Questa teoria dei <<doveri indiretti>> è stata assunta da vari legislatori fino alla legge 189/2004, recante disposizioni sul divieto di maltrattamento degli animali.
Evidente che quanto fin qui riportato nulla osta alla sperimentazione sugli animali della quale si rileva l’assoluta necessità. La sperimentazione animale è indispensabile quand’è scientificamente ed eticamente giustificabile e non esiste altro metodo alternativo che sia appropriato e idoneo. E’ indispensabile appunto per il progresso della ricerca e per offrire risposte ai bisogni di salute, benessere, vita. Ciò, ovviamente, non pregiudica il ricorso a metodi complementari o allo sviluppo di sistemi alternativi.
Per limitare il numero di sperimentazioni animali ed effettuarle efficacemente è doveroso applicare la regola delle tre R: replace, reduce, refine. Replace: sostituire le sperimentazioni animali, solo quando possibile, con metodi alternativi; reduce: riduzione del numero degli animali utilizzati; refine: ridurre la gravità delle sperimentazioni animali ricorrendo, ove possibile, a metodiche specifiche che rispettino i bisogni degli animali.
(Sen. Lucio Romano, Avvenire 7 maggio 2015)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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