Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 23 del 13 luglio 2010

In Commissione
Affari costituzionali
Piano straordinario contro le mafie
Istruzione pubblica
Ddl promozione pratica sportiva
Lavori pubblici, Comunicazioni
Riforma della legislazione in materia portuale
Igiene e Sanità
Recepimento Direttiva CE che stabilisce norme minime per la protezione e il benessere animale nel settore avicolo (relatrice Bianconi)
Ddl in materia di disturbi di apprendimento
Ddl in materia di benefici ai lavoratori che assistono familiari disabili

In Aula

Esame della manovra economica del Governo
Elezione di otto membri del Consiglio superiore della magistratura
(in seduta comune alla Camera dei Deputati)

MANOVRA FINANZIARIA: RUSH FINALE IN SENATO
Arriva oggi in Aula la manovra finanziaria per la votazione finale, prevista con voto di fiducia entro giovedì 15 luglio. Il provvedimento passerà poi alla Camera per il voto definitivo entro il 30 luglio. “Il Decreto – osserva la Senatrice Bianconi – si è reso necessario in conseguenza alla situazione di instabilità dei mercati finanziari determinata dalla crisi della Grecia. Si tratta di una manovra che per il 70 per cento è costituita da riduzioni alle spese dei singoli Ministeri e ai trasferimenti a Regioni e Enti locali. E’ comprensibile che dover fare i conti con minori risorse e minori trasferimenti non sarà facile;  così come è comprensibile, e assolutamente parte della contrattazione politica, il braccio di ferro instauratosi tra Stato, Regioni e Enti Locali. La posta in gioco è però molto alta, si tratta di rimanere agganciati a quella ripresa economica di cui negli ultimi mesi si sono visti i primi effetti positivi sulle nostre imprese. E’ dunque importante mettere in campo tutte le capacità gestionali per andare a scovare in ogni capitolo di spesa gli sprechi e utilizzare al meglio le risorse dei contribuenti. Già c’è chi ha cominciato a dare l’esempio decidendo di chiudere le costose, quanto superflue, sedi di rappresentanza all’estero che altro non sono che un doppione delle nostre ambasciate. Mi auguro che tali esempi vengano non solo seguiti, ma che tutti i cittadini siano di sprone alle amministrazioni a loro più vicine per segnalare sprechi e malagestione ”.


SANITA’: INCONTRO DELLA SENATRICE BIANCONI CON PARLAMENTARI RUSSI
Lunedì 5 luglio, nel corso di una breve visita privata a Mosca, la Senatrice Laura Bianconi ha incontrato l’Onorevole Alexander Babakov, Vicepresidente della Duma, e l’Onorevole Olga Borzova, Presidente della Commissione Sanità della Duma. L’occasione ha fornito così l’opportunità di mettere a confronto, in un clima di grande cordialità, i sistemi sanitari dei rispettivi Paesi. “Il caso ha voluto – ha dichiarato la Senatrice Bianconi – che l’incontro con gli onorevoli Babakov e Borzova avvenisse proprio il giorno prima che alla Duma fosse messa in discussione un’importante manovra che riguardava la sanità. Ho potuto vedere come questo grande, immenso, Paese stia procedendo nella direzione di sviluppare il proprio Servizio sanitario secondo un modello molto simile a quello italiano e degli altri Paesi occidentali. I governanti russi hanno ben chiaro che rispetto agli standard occidentali hanno forti gap da recuperare, basti pensare che in Russia la durata media della vita è di 69 anni e che la spesa sanitaria è solo il 3,8% del PIL. Ciò nonostante ho potuto constatare come siano ben chiari e delineati gli obiettivi da raggiungere, quali l’assistenza sanitaria nelle zone rurali, la creazione di centri di eccellenza sanitaria in ogni regione, l’introduzione del principio di competitività per un migliore uso delle risorse messe a disposizione dallo Stato. Soprattutto sono rimasta favorevolmente colpita dal fatto che, pur essendo la Russia un paese con oltre 140 milioni di abitanti, abbia già ora messo in campo importanti misure a sostegno della maternità, soprattutto nel caso del secondo figlio, per prevenire il fenomeno della denatalità. Un grande Paese, dunque, che guarda l’Italia con attenzione e interesse, soprattutto per quando riguarda la modernizzazione e la collaborazione in ambito umanitario”.


MONDIALI DI CALCIO: QUATTRO ANNI PER RITORNARE GRANDI
Promessa mantenuta, nessun commento sui mondiali di calcio mentre erano in corso. Soprattutto per quanto ha riguardato la mesta prestazione degli strapagati azzurri e dell’altrettanto strapagato e altezzoso ct. Ma adesso che i mondiali sono finiti qualche considerazione corre l’obbligo di farla. Onore alla Spagna che meritatamente ha vinto, onore a Iker Casillas che assieme a Nelson Mandela ci ha regalato l’unica grande emozione quando, fuori da ogni protocollo, ha lasciato parlare il cuore baciando in mondovisione la fidanzata/giornalista. Perché ci ha ricordato che sono I gesti del cuore a raccontare quali sono le cose che contano: non importa essere il portiere di uno dei club più blasonati del mondo, non importa aver portato il proprio Paese sul tetto del mondo, non importa il premio partita e gli sponsor che arriveranno: per poter gustare veramente la gioia, qualsiasi gioia, bisogna avere qualcuno con cui condividerla. Grazie Casillas per aver oscurato l’algido Blatter. Adesso ci sono quattro anni in cui lavorare, con rigore, con umiltà, senza le scorciatoie delle naturalizzazioni per imbarcare campioni con poca fatica e poca spesa. Quattro anni in cui tornare a volgere lo sguardo in provincia, in quei vivai che da sempre sono stati la fucina dei nostri migliori talenti.


Quarant’anni fa si svolgevano le prime elezioni regionali, si realizzava così un’importante parte della nostra Carta Costituzionale e proprio il 13 giugno del 1970 a Bologna si riuniva il primo Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna. La ricorrenza della seduta solenne che si tiene oggi a Palazzo Malvezzi è l’occasione per conoscere, attraverso l’amico Luigi Villani, le linee programmatiche del Gruppo PdL per la legislatura appena iniziata.


LA CRISI FINANZIARIA E IL RUOLO DELLA REGIONE 
In considerazione dei vincoli al Patto di Stabilità interno previsti dalla Manovra straordinaria appena varata dal Governo, la Regione E-R si deve porre in modo sempre più stringente il problema del finanziamento delle spese eccedenti per il mantenimento del livello degli attuali servizi. Non saranno più sufficienti le risorse a disposizione se la Regione non procederà a una notevole contrazione delle spese improduttive, accompagnata da adeguate riforme strutturali e organizzative. Mai come in questo momento ridurre incarichi e consulenze, azzerare enti “mangiasoldi” e tagliare sovvenzioni a soggetti e organismi inutili, eliminando in tal modo “poltronifici” e clientele, ha la valenza di un preciso obbligo morale, oltre che essere il fondamento del principio di buona amministrazione. Ciò comporta un cambiamento deciso nelle politiche della Regione: superamento degli interventi a pioggia e dei localismi; scelte rigorose, senza sovrapposizioni di competenze, e con la massima condivisione e sinergia anche con i Comuni non amministrati dal centro-sinistra e con il Governo Berlusconi; pieno coinvolgimento di nuovi soggetti privati quali le Fondazioni.
E’ necessario, allora, nel contesto di un’attenta riduzione dell’intervento dell’amministrazione pubblica, avviare un diverso rapporto tra pubblico e privato. Si tratta di superare l’impostazione centralista e antisussidiaria adottata dalla Regione in questi anni, che ha stentato a riconoscere le potenzialità del privato nello svolgimento di un servizio pubblico (spesso erogato dal privato con maggiore efficienza e minori costi), salvo utilizzarlo là dove il pubblico non vuole o non può o non ha convenienza a intervenire.
La sfida che il Gruppo regionale del PDL ha lanciato al Presidente Errani e al centro-sinistra – e per la quale impegneremo tutte le nostre energie – è di applicare con efficacia nelle politiche regionali il principio di sussidiarietà, un principio che non ha ancora sufficienti spazi d’attuazione. Questo significa favorire una sempre maggiore ed effettiva libertà di scelta delle persone, delle famiglie, delle imprese. Applicare questo metodo significa avere realmente fiducia nei confronti della persona: solo così la persona può continuare a fidarsi dell’istituzione, all’interno di un sistema condiviso e chiaro di regole e controlli.
Alla luce di questo principio ci batteremo per rivoluzionare l’impianto universalistico dei servizi sociali, della sanità, della formazione professionale e della scuola, la gestione dei servizi di pubblica utilità. Cercheremo di sensibilizzare la Regione a passare dalla vecchia logica del sostegno all’offerta alla moderna impostazione che supporta la domanda. Occorrerà operare, nei diversi settori, per incrementare la qualità dell’offerta di servizi e lo si dovrà fare stimolando un’autentica competizione tra soggetti diversi, pubblici e privati, con regole precise e ferrei meccanismi di accreditamento, controllo e valutazione dei risultati.
Per favorire, infine, l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, abbiamo proposto a Errani di promuovere politiche d’integrazione e inclusione sociale finalizzate a rafforzare un senso condiviso di rispetto delle regole e di appartenenza territoriale, quale elemento imprescindibile per un’efficace politica di sicurezza. Pensiamo a un nuovo patto di cittadinanza di diritti (educazione, lavoro, sicurezza sociale, partecipazione) e doveri (comprensione e rispetto delle leggi e dei valori civici caratterizzanti la comunità regionale), finalizzato a rafforzare la coesione sociale mediante la valorizzazione del “capitale sociale”. La valorizzazione del capitale sociale regionale mira, infatti, a rafforzare un sistema in cui risorse culturali, imprese e cittadini (autoctoni e stranieri insieme) s’incontrano e concorrono alla creazione di un “valore” territoriale condiviso.
La società multi etnica, e quindi multi culturale, è già una realtà. Basta andare nelle nostre scuole per rendersene conto. Oltre allo Stato, le Regioni, con le Province e i Comuni, sono chiamate a politiche rigorose per favorire l'integrazione: insegnamento della nostra lingua, della nostra cultura, delle nostre norme, rimozione degli ostacoli che favoriscono l'accesso ai servizi, promozione di pari opportunità, lotta alla delinquenza. La chiave è il rispetto delle leggi, a partire dalla Costituzione, e dei valori che hanno portato alla costruzione delle istituzioni democratiche: la tutela dei diritti della persona e della vita. Se chi ospita per primo non rispetta o non fa rispettare le leggi e non testimonia con il suo agire, soprattutto se ha responsabilità politiche, di avere a cuore quei valori, fa passare il messaggio che la nostra società ha un'identità debole, confusa, e tutto è possibile. Se non siamo chiari sui principi e arretriamo di fronte al mancato rispetto degli stessi da parte di chi entra nel nostro Paese e vuole vivere nelle nostre comunità, non creiamo integrazione, ma tensione sociale, che genera paura e razzismo. Oltre il 30% degli alloggi popolari viene assegnato a famiglie di immigrati; oltre il 30% dell’assistenza socio-sanitaria viene erogata ad immigrati. Senza nulla togliere ai diritti degli immigrati, occorre rivedere i meccanismi d’accesso ai servizi sociali (ISE e ISEE) per non penalizzare ulteriormente le famiglie autoctone, generando pericolose tensioni sociali.
Aperto e costruttivo, nel rispetto dei ruoli, sarà l’impegno istituzionale del Gruppo PDL e fecondo il suo contributo di idee e proposte per migliorare rapidità, trasparenza, efficienza ed efficacia di procedure, processi e decisioni. I Consiglieri regionali del PDL sentono tale responsabilità e raccolgono un impegno e una sfida: orientare il proprio lavoro quotidiano per essere ogni giorno al fianco della società emiliano-romagnola, della sua forza e della sua capacità di eccellenza, insieme ai suoi protagonisti e a coloro che ne animano la vivacità.
(Cons. Luigi Giuseppe Villani - Presidente Gruppo regionale PDL)

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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