Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 41 del 21 dicembre 2010

In Commissione
Affari costituzionali
Prefetture nuove province
Bilancio
incentivi per il rientro dei lavoratori in Italia
Agricoltura
Rapporti contrattuali nel settore lattiero-caseario
Audizioni informali con organizzazioni del settore della pesca

In Aula
Riforma universitaria

TEMPO DI BILANCI
Si avvicina la fine dell’anno e assieme alla frenesia per i preparativi delle feste si insinua nel nostro animo anche quel velo di malinconia per l’anno che sta per finire. Guardando le ultime pagine dell’agenda ci domandiamo “Ho usato bene il mio tempo? Avrei potuto fare di più?” Vorremo solo pensare agli ultimi regali, al pranzo di Natale, al brindisi di Capodanno. Eppure subdolamente continuano ad presentarsi queste domande. Essere uomo è precisamente essere responsabili, diceva Saint Exupéry. Dunque non c’è verso di eludere queste domande, soprattutto se la responsabilità non riguarda solo il proprio privato ma rappresenta il fil rouge che unisce la politica ai cittadini. E immagino che siano tante le persone, penso soprattutto a quelle maggiormente in difficoltà, a chiedersi se per il nostro Paese si poteva fare di più se, soprattutto, chi ha responsabilità di decidere e incidere sulla vita dei cittadini ha fatto fino in fondo il proprio dovere. E allora approfitto di questa newsletter per condividere con voi, come politico, il mio personale bilancio. Quello che sta finendo è stato un anno complicato, oltre che difficile, e questo ha richiesto a noi politici un maggiore impegno in termini di attenzione e di presenza nelle sedi istituzionali. Le difficoltà sono state ovviamente quelle determinate dalla congiuntura economica con cui l’Occidente deve fare i conti, le complicazioni sono state le continue tensioni dentro e fuori la maggioranza di Governo. Mentre con le prime sapevamo di doverci fare i conti, anzi responsabilmente si metteva in campo quanto necessario per mantenere i conti pubblici in ordine per evitare di cadere in pericolose derive speculative, per le seconde nessuno si aspettava che avrebbero raggiunto livelli tali da mettere in discussione la tenuta del Governo. In un crescendo rossiniano si sono consumati “strappi”, pseudo riappacificazioni e rese dei conti. Tutto questo non ha fatto il bene del Paese, ha acuito la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, ha distratto energie preziose che dovevano essere dedicate alla soluzione dei problemi. Penso non solo alle “grandi riforme” ma anche ai tanti disegni di legge di iniziativa parlamentare, per molti dei quali in Commissione si è trovata un’intesa tra maggioranza e opposizione, e che sarebbero potuti diventare prontamente leggi. Questo è il rammarico di questo fine anno, non aver potuto concludere l'iter di provvedimenti che erano a un passo dalla votazione finale. Ma è anche il proposito per l'anno che verrà: continuare a garantire l'impegno preso con gli elettori e con tutte le persone, enti e associazioni che ho incontrato nell'ambito della mia attività.
A tutti giungano i miei più calorosi auguri per un Natale di gioia e di serenità e per uno sfavillante 2011.
Con affetto
Laura Bianconi


 


Entro domani, mercoledì 22 dicembre, si concluderà la definitiva approvazione della legge di riforma universitaria. Non sappiamo al momento in cui viene inviata questa newsletter quale forma prenderanno le già annunciate manifestazioni degli studenti. Di sicuro ci auguriamo di non dover rivivere le violenze della scorsa settimana. E come spunto di riflessione su quanto accaduto, Spazio libero ha scelto di dare spazio non ad un’unica voce ma alle dichiarazioni e ai commenti più significativi che sono stati riportati dalla stampa.

LA POLITICA CHE SALI’ SUI TETTI ORA FERMI LA PROTESTA IMPAZZITA
“ … pur essendo perfettamente al corrente che l’assedio al Parlamento era previsto e annunciato, nessuno di quei leader inerpicatisi sui tetti delle Università ha speso parole significative per dissuadere i manifestanti dal loro proposito. Invece, purtroppo, qualcuno ha fatto l’esatto contrario”.
(Alessandro Montanari – La Padania – 15-12-2010)

UN FRONTE COMUNE CONTRO I VIOLENTI
“Una violenza cieca, brutale che aveva come unico obiettivo sfasciare. E sono riusciti a raggiungerlo. La foto del finanziere aggredito in via del corso che tenta di salvare la propria pistola e poi viene soccorso dai colleghi è una delle immagini che segnano questa giornata. …Perché se si teme l’assalto al Parlamento, al cuore pulsante della democrazia, il contrasto non può che essere ferreo. E perché di fronte alla violenza l’unica risposta deve essere la condanna unanime e compatta. … Anche gli organizzatori delle manifestazioni devono guardarsi da chi sfrutta le mobilitazioni per strumentalizzare la protesta”.
(Fiorenza Sarzanini – Corriere della Sera - 15-12-2010)

LASCIATE PERDERE I BLACK BLOC. TUTTI I RAGAZZI ERANO Lì PER LOTTARE
“Non credo alla regia occulta e lo potremo constatare: … si tratta di giovani che non rappresentano la “mano lunga” di qualche cospiratore”.
(intervista a Franco Piperno – il Riformista – 16-12-2010)

DIAMOCI DA FARE O FINISCE MALE
“… il punto è che passino sotto silenzio episodi di squadrismo fascista come quelli di cui siamo stati oggetto io e le sedi della Cisl, che si accettino, quasi fossero normali, manifestazioni con devastazioni e feriti, come accaduto a Roma”.
(intervista a Raffaele Bonanni – QN - 16-12-2010)

FERMARE I PROVOCATORI SERVE A TUTELARE I DIRITTI
“Noi vogliamo tutelare gli studenti, e per farlo si può anche pensare di neutralizzare i professionisti della violenza. Senza comprimere le libertà garantite dalla Costituzione”.
(intervista a Enzo Bianco – La Stampa – 19-12-2010)

LA MINESTRA NON SCENDE DAL CIELO
“… quando ero ragazzo me lo sono sentito ripetere un’infinità di volte. Era una litania recitata soprattutto da mia nonna. ... I ragazzi di oggi che cavolo ne sanno dell’importanza di un piatto di minestra? …voglio raccontare qualcosa ai rivoltosi che si preparano a darci un Natale turbolento  incoraggiati dalla convinzione di poterla fare franca di nuovo. … Cari ragazzi teppisti, sono un vecchio signore che ha dovuto conquistarsi tutto. E voglio rivelarvi che di voi me ne fotto. Volete avere un futuro? Pensateci da soli e datevi da fare”.
(Giampaolo Pansa – il Riformista – 19-12-2010)

NOI POLIZIOTTI, IN DIVISA SENZA ODIO
“Io sono un poliziotto del Reparto mobile. Io c’ero martedì scorso. …ho letto i giornali, i commenti su Facebook, la lettera di Saviano. …Vorrei non dover leggere (tutte le volte) che i poliziotti scendono con l’animosità di chi si trova un nemico davanti. …ma davvero c’è qualcuno che pensa che chi esce per lavorare lo faccia con la speranza di dover fare a botte? … Alla violenza non ci si abitua mai. Ricordatevi di Filippo Raciti. E’ morto per un colpo che gli ha distrutto il fegato. Non per un colpo di pistola. Un sampietrino, un colpo di spranga , una molotov … possono uccidere”.
(Un poliziotto – Corriere della Sera – 19-12-2010)

IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA’ AI GIOVANI
“Di fronte alle inquietudini del mondo giovanile bisogna avere il coraggio di dire la verità. …A queste generazioni va anche detto che quella giusta ricerca di una soluzione diversa e più aperta per il loro futuro non potrà venire dalla restaurazione di un mondo mitico dove tutti erano garantiti, lo stato dava gratis tutto a tutti, c’erano solo “diritti” e i doveri non si sapeva più dove fossero”.
(Paolo Pombeni – Il Messaggero – 20-12-2010)
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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