Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 44 del 25 gennaio 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Indagine conoscitiva sulla Carta delle autonomie
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative
Affari esteri
Audizione del Commissario europeo per lo sviluppo Andris Piebalgs
Bilancio
Modifica al codice civile in materia di condominio degli edifici
Finanze e Tesoro
Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse
Istituzione della Commissione italiana per la promozione e la tutela dei diritti umani
Utilizzo agricolo dei terreni ricadenti nella laguna veneta
Lavori pubblici, Infrastrutture
Designazione infrastrutture critiche europee
Audizione del Presidente della Consulta dell’autotrasporto sul Nuovo Piano nazionale della logistica
Agricoltura
Indagine conoscitiva sulle funzioni espletate dagli Enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole
Industria, Commercio, Turismo
Disposizioni sul made in Italy
Lavoro, previdenza sociale
Interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie
Interventi per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno al reddito
Sanità
Indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza-urgenza
Territorio e ambiente
Sviluppo degli spazi verdi urbani
Commissione parlamentare per il federalismo
Federalismo fiscale municipale

In Aula
Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici

“UNA LINGUA MALIGNA E’ L’UNICO STRUMENTO DA TAGLIO CHE SI AFFILA CON L’USO COSTANTE” (W.I.)

Di questi tempi è veramente difficile non essere d’accordo con l’icastica affermazione di Washington Irving. Anzi sembra proprio che il pettegolezzo, anticamera della gogna mediatica, sia lo sport più praticato da certa stampa e da certa magistratura. Avrei preferito non dover intervenire sulle questioni che da due settimane campeggiano su tutte le testate giornalistiche, su tutte le trasmissioni di approfondimento/dibattito politico. Perché se c’è una cosa che tutti dovremmo aver imparato da mani pulite è che granitici capi d’accusa, sbandierati con ostentata sicurezza, molto spesso nelle aule dei tribunali hanno avuto conclusioni diverse da quelle ipotizzate dall’accusa (purtroppo senza il contraltare di vedere restituita, agli occhi della pubblica opinione, l’integrità della propria immagine). "Getta del fango e qualcosa resterà attaccato", questo è il detto dei calunniatori. Per cui di fronte a quanto sta avvenendo, la cui enfasi non accenna a diminuire, il singolo parlamentare, il parlamentare peone di cui ha scritto in questa newsletter il Senatore Fluttero, deve giocoforza riandare alle motivazioni che hanno acceso la passione per la “cosa pubblica”, per la “politica attiva” in uno schieramento che ha come leader Silvio Berlusconi. Parole come rispetto per la vita, dignità della persona, non facevano neppure più parte del linguaggio di una politica sempre più azzerata da mestieranti che hanno sempre e solo pensato alla difesa ad oltranza del proprio orticello, incrementando anno dopo anno il debito pubblico. Molte di queste stesse persone sono quelle che oggi vogliono restaurare quel modo egocentrico di fare politica, senza alcun rispetto del principio che la sovranità appartiene al popolo e non a loro. Queste stesse persone, sono sempre quelle che vogliono il mantenimento di quegli enti inutili e di quelle sovrastrutture che si reggono grazie ai contributi pubblici, da loro voluti per sistemare parenti ed amici. Dal 1994 ad oggi solo i governi presieduti da Silvio Berlusconi si sono preoccupati di porre al centro del proprio agire la persona come sancito dalla nostra Costituzione, ottemperando anche al più ampio principio di sussidiarietà, rispettando sempre il mandato ricevuto dagli elettori e non scendendo mai a quei censurabili compromessi che per decenni anno portato ad avere una costante instabilità di governo. Si è avviata, finalmente, la tanto attesa stagione delle riforme, a partire da un modello di Stato meno invasivo che mette al centro il cittadino e la società civile. Così come su argomenti quali testamento biologico e fecondazione assistita si è scelta, senza infingimenti, la strada della difesa della vita in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale,  come testimoniano l’Agenda bioetica presentata dal Governo nel 2009 e, prima ancora, le strenue battaglie in Parlamento (cioè nel luogo deputato al dibattito e, se necessario, allo scontro politico) . Questi sono i fatti concreti per i quali un politico deve essere giudicato dal popolo, dagli elettori. Tutto il resto è gogna mediatica, facile scorciatoia per ottenere per via giudiziaria un risultato diverso da quello sancito dalle urne e tradire la volontà degli elettori.

(Sen. Laura Bianconi)


“… A molti individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano…” (Primo Levi – Se questo è un uomo – Prefazione)

GIORNO DELLA MEMORIA: UNA DATA PER NON DIMENTICARE E UN MONITO PER IL FUTURO.

La Repubblica Italiana, nel 2000, ha istituito, con una apposita legge, il Giorno della Memoria. La data prescelta, il 27 gennaio, è la data nella quale, nel 1945, i soldati sovietici entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e liberarono i prigionieri sopravvissuti allo sterminio. La realtà che si presentò ai loro occhi fu una realtà sconvolgente, che testimoniava senza ombra di dubbio, quello che molti già sapevano e molti rifiutavano di ammettere, e cioè che in Europa, la civilissima Europa, dal 1930 al 1945 erano stati deportati e uccisi, con l'unica colpa di essere ebrei, circa sei milioni di uomini, donne, bambini. Una catastrofe, questo significa appunto Shoah in ebraico. Ma il Giorno della Memoria, come recita il primo articolo della legge, non vuole ricordare solo la Shoah, ma anche " le leggi razziali, la persecuzione avvenuta anche in Italia dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e tutti quelli che in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati ".
Di fronte a questa tragedia, che si era svolta con la complicità di governi e popoli, nell'assoluto azzeramento delle coscienze, all'indomani della scoperta dei campi di sterminio, si pensò che nulla del genere sarebbe mai più avvenuto. Anche se da allora molti altri eccidi sono avvenuti nel mondo, parlo, per fare alcuni esempi, del Ruanda, del Darfour, del Kosovo, nessuno ha mai più avuto quelle caratteristiche di lucida progettazione e modalità di messa in opera di ogni mezzo per l'annientamento di un popolo. Ma l'antisemitismo è rimasto , strisciante, in Europa come nel resto del mondo e si concretizza, senza alcun pudore, nelle parole di molti leader islamici,
Basta leggere le dichiarazioni di Ahmadinejad, rese davanti all'assemblea ONU, che ha fatto addirittura da cassa di risonanza, per comprendere come ora il nemico da distruggere sia Israele, considerato il vero corpo estraneo del medio oriente. Ahmadinejad ha detto: "Il regime sionista sarà spazzato via e il mondo sarà liberato", proprio come nel '43 il regime nazista spiegava che lo sterminio degli ebrei era la precondizione per la pace nel mondo. Recentemente, ad un convegno sul tema svoltosi alla Camera dei Deputati, il Ministro Frattini ha comunicato dei dati molto preoccupanti. In Italia, solo il 54% dei cittadini non ha pregiudizi sugli Ebrei, e il 12% è apertamente antisemita. In Europa troviamo dati molto simili e Hamas suggerisce nella sua carta costitutiva di uccidere tutti gli ebrei.
Il 27 gennaio ci saranno molte manifestazioni per ricordare, per spiegare, soprattutto ai giovani, che cosa è stato l'olocausto, ma non credo che sia abbastanza. Non vedo abbastanza indignazione, nel nostro Paese come nelle sedi internazionali, di fronte ad affermazioni come quelle citate, o alle numerose tesi negazioniste, o alla pubblicazione su Internet di vere e proprie liste di proscrizione di pericolosi ebrei, o loro "fiancheggiatori ", da eliminare.
Il ricordo del passato non è tutto. E' necessario l'approfondimento di questi temi anche seguendo l'attualità degli avvenimenti affinché nulla del genere possa mai più ripetersi.

(Sen Rossana Boldi)
Presidente Commissione Politiche Unione Europea del Senato
Vice Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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