Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 55 del 12 aprile 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Norme in materia di persone scomparse.
Audizione del Procuratore nazionale antimafia
Giustizia
Indagine conoscitiva sulla razionalità ed efficienza dell’attuale configurazione dei distretti di corte d’appello
Finanze e Tesoro
FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo)
Lavori Pubblici, comunicazioni
Libro Verde in materia di appalti pubblici
Indagine conoscitiva sulle concessioni demaniali marittime
Lavoro, previdenza sociale
Indagine conoscitiva sul trattamento normativo ed economico nel settore dell’editoria: audizione rappresentanti di CGIL, CISL. UIL e UGL
Sanità
Indagine conoscitiva percorsi nascita
Indagine conoscitiva trasporto infermi e reti di emergenza e urgenza
MCS (Sensibilità chimica multipla)
Audizioni su problematiche delle persone con emofilia


In Aula
Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: IL MINISTRO SACCONI A SOSTEGNO DEI CANDIDATI DI GATTEO E CESENATICO
Mancano solo pochi giorni alla presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio ma già si è entrati nel vivo della campagna elettorale. Nella provincia di Forlì-Cesena, sabato scorso il Ministro Sacconi ha partecipato a due iniziative a sostegno dei candidati del centro destra. A Gatteo ha fatto visita al gazebo allestito dalla lista civica “Gatteo che vorrei” che sostiene la candidatura di Gianluca Vincenzi incontrando il candidato Sindaco e i cittadini. A Cesenatico invece, in un incontro pubblico organizzato da Roberto Buda, candidato sostenuto da PdL, Lega, PRI, UDC, ha incontrato le categorie economiche e produttive della città. Come sempre, quando si ha il privilegio di ascoltare un Ministro del calibro di Maurizio Sacconi, lo sguardo è andato ben oltre la contingenza locale (anche se il Ministro ha promesso che porterà in Consiglio dei Ministri la problematica delle nuove norme europee in materia di pesca e concessioni demaniali). “Il futuro – ha detto Sacconi – sarà quello che noi vorremo che sia, a seconda che facciamo prevalere le ragioni di chi si impegna per costruire un futuro migliore o le logiche dell’autosufficienza della razionalità tecnica. Il momento che l’Europa sta attraversando è difficile, ma partendo dai valori che contraddistinguono la nostra storia possiamo costruire una nuova stagione di benessere che persegua innanzi tutto il bene comune”. E per far questo ha ricordato il Ministro Sacconi occorre partire dal riconoscimento del valore della vita, la vita dei più deboli che devono essere tutelati, e la vita delle persone che mettendo in gioco il loro talento costruiscono lavoro e opportunità non solo per sé ma per la società intera. Naturalmente non poteva mancare un riferimento anche all’attuale situazione internazionale. “Quello che sta avvenendo nel Nord Africa – ha commentato Sacconi – è una crisi da crescita, abbiamo di fronte popoli che anelano a più libertà, più benessere, un futuro migliore per i loro figli. Presto quei Paesi saranno la quarta economia mondiale, per questo è determinante la risposta che l’Europa saprà dare ai conflitti in atto, se saprà essere autenticamente solidale o se si condannerà inesorabilmente al proprio declino”. Grande la soddisfazione della Senatrice Laura Bianconi che ha accompagnato il Ministro nel corso del suo tour in Romagna: “Maurizio Sacconi è uno dei ministri più autorevoli e più apprezzati del nostro Governo, benché sia un grande tecnico, in un ministero così impegnativo come quello del lavoro, riesce sempre a spostare il livello della discussione su un piano antropologico prima che politico. Mi è piaciuto moltissimo il richiamo a Don Sturzo quando ha ricordato che il cammino compiuto dal nostro Paese non è merito delle elite ma di un popolo di uomini liberi e forti”.


L’AMORE NON È UN SENTIMENTO
Percorso poetico a cura di Davide Rondoni

Mercoledì 13 aprile – ore 18,30
Cesena - Biblioteca Malatestiana – Sala Lignea
Introduce Marisa Zattini

L’Associazione Valori e Libertà propone un percorso poetico curato da Davide Rondoni, che con la lettura di suoi componimenti guiderà il pubblico attraverso il tema dell’AMORE. Ognuno di noi ha vissuto, vive o vivrà un’esperienza amorosa. L’amore espresso attraverso i componimenti di Rondoni scavalca il binomio amore/sentimento, proponendo un percorso che scuote, avvolge, tende agguati che commuovono. Poesie d’amore aperte sulla vita. Amore: parola così semplice e terribile, che lega sul piano ideale e reale, affettivo e fisico, gli esseri umani. I versi di Rondoni hanno la vita dentro, che spinge e scompiglia i fogli su cui sono scritte e gli animi di chi le ascolta.
Fa dunque piacere segnalare questa proposta delle attivissime amiche di Valori e Libertà. Sono appena tornate dalla visita al Parlamento europeo e già hanno in cantiere un’altra iniziativa. La segnaliamo per chi domani sia a Cesena, è veramente un incontro da non perdere.




Ultima ma non ultima, la politica estera,  ancora al centro del dibattito politico. Abbiamo più di un sassolino che vorremmo toglierci dalla scarpa e una saggio/pamphlet veramente interessante da proporre a chi legge questa newsletter. Solo per la lunghezza del testo e per darvi modo di gustarvelo parola per parola, l’appuntamento è rimandato alla prossima settimana.


Non c’è che dire, appena sembra che qualche spiraglio di distensione si affacci all’orizzonte ecco che subito ritorna l’emergenza. Come contributo per comprendere il momento che stiamo vivendo questa settimana Spazio libero ospita una breve intervista che abbiamo chiesto alla Senatrice Angela Maraventano, lampedusana eletta nelle file della Lega Nord, Ci sembrava giusto ascoltare la voce di un rappresentante della meravigliosa isola di Lampedusa che in questa crisi del Nord Africa  ha dato a tutti una lezione di umanità

INTERVISTA ALLA SENATRICE MARAVENTANO

Senatrice, qual è oggi la situazione di Lampedusa
?
Mentre continuano gli scontri in Libia, ci sono oltre un milione di clandestini che in questi giorni stanno fuggendo dalla loro terra. Non si vede la fine dei continui sbarchi di disperati nell’isola di Lampedusa e la situazione si fa davvero sempre più critica. La metà degli immigrati proviene dalla Tunisia, il resto proviene da Paesi che sono teatri di guerra; per loro è previsto lo status di profugo e debbono attendere lo smistamento nei centri per richiedenti asilo. I tunisini sono, invece, considerati clandestini e in base agli accordi presi dal nostro Governo debbono essere rimpatriati.
Siamo di fronte a gente disperata e in fuga da giorni, che approda sulle nostre coste in pessime condizioni di salute dopo una traversata effettuata in totale assenza delle norme di sicurezza. A Lampedusa il centro di prima accoglienza può ospitare fino a 800 persone ma è arrivato a dare alloggio e assistenza a circa sei mila persone. Gli abitanti dell’isola pur nella loro grande generosità e umanità non ne possono più. Il sovraffollamento è stato sbalorditivo per un’isola così piccola e dopo i primi momenti di emergenza in cui i lampedusani hanno dato prova, lo ripeto, di grande umanità, adesso si fa strada la preoccupazione per il nostro futuro. L’economia della nostra isola si basa sul turismo, la stagione estiva è alle porte e non possiamo permetterci che venga compromessa. Migliaia di disperati vengono privati dei loro risparmi, strappati alla loro terra con il miraggio di una vita migliore, buttati su barche inaffidabili e pericolose, esposti al rischio della vita, per poi ritrovarsi in Italia e in Europa molto spesso senza mezzi di sussistenza, preda di nuove organizzazioni criminali che ne sfruttano la condizione di miseria e disperazione. Cosa ci sia di ‘umanitario e solidale’ in questo circolo vizioso è difficile da comprendere. E sarebbe ora che anche la sinistra capisse che assumere un atteggiamento severo e selettivo sull’immigrazione è la condizione indispensabile per fermare questo traffico. Continuare ad alimentare, infatti, il miraggio della terra promessa, pronta ad accogliere tutti a braccia aperte, rafforza gli ‘scafisti’ e le bande di malavitosi che lucrano sulla disperazione.

Come ritiene che il Governo stia gestendo questa emergenza?
Il Governo italiano sta facendo il massimo considerando che gestisce la situazione da solo, senza aiuti concreti da parte della comunità internazionale e soprattutto dell'Europa, dalla quale ci saremmo aspettati una doverosa condivisione del problema, nel rispetto delle norme europee, dell’emergenza umanitaria. Occorre adottare la Direttiva Europea n. 55 del 2001 che rende obbligatoria la solidarietà tra gli Stati membri in caso di estrema necessità: E se non è questo il momento in cui metterla in pratica non so proprio cosa si deve aspettare. Siamo di fronte a uno tsunami umano che si abbatte quotidianamente sulle coste siciliane e noi siciliani, come noi italiani, non possiamo essere lasciati soli a fronteggiare il fenomeno.

Cosa, secondo Lei, dovrebbero fare i politici e cosa non dovrebbero fare?
Prima di tutto smetterla di litigare e capire che siamo davanti ad una emergenza umanitaria fuori dal comune, e per questo da affrontare con misure speciali anche andando al di là degli accordi di Schengen. Vorrei che tutti i politici italiani sostenessero senza sterili polemiche le misure adottate dal nostro Governo, prima fra tutte quella di fermare gli sbarchi. Bene hanno fatto il presidente Berlusconi e il ministro Maroni ad incontrare il primo ministro del nuovo governo tunisino per chiedere il rispetto degli accordi bilaterali del 2009. Mi auguro che tutti i Governatori regionali collaborino seriamente, avviando una giusta politica di accoglienza dei profughi capace di coniugare solidarietà ed esigenze del territorio. Ma soprattutto mi auguro che l'Europa comprenda che la difesa delle coste italiane non è solo un nostro problema e che esse sono il confine più a sud di tutta l’Europa e non solo dell’Italia.


 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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