Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 60 del 17 maggio 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Misure urgenti per lo svolgimento delle assemblee societarie
Affari esteri
Incontro con il Presidente dell’Assemblea delle Nazioni Unite, Joseph Deiss
Istruzione pubblica
Disposizioni per favorire il sostegno di alunni con disabilità
Lavori pubblici
Libro verde degli appalti pubblici: audizioni di esperti
Agricoltura
Comunicazioni del Ministri delle politiche agricole e forestali sulle linee programmatiche del suo dicastero
Industria, commercio, turismo
Rifiuti radioattivi e combustibile nucleare
Terzo pacchetto energia
Sanità
Indagine conoscitiva sulla Croce Rossa Italiana: audizioni di esperti
Sensibilità chimica multipla
Indagine conoscitiva percorsi nascita: audizione di esperti

In Aula
Disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011

ELEZIONI PROVINCIA DI FORLI’-CESENA: GRANDE SODDISFAZIONE DELLA SENATRICE BIANCONI

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Senatrice Laura Bianconi per il risultato delle elezioni amministrative nella provincia di Forlì-Cesena: “L’unità delle forze moderate alternative alla sinistra – commenta Bianconi – ci fa vincere anche in una terra notoriamente rossa come la Romagna. E’ quanto è successo a Sogliano e Gatteo, brillantemente, e anche agevolmente, conquistate da Quintino Sabattini e Gianluca Vincenzi che sono certa sapranno dare prova di grande capacità nell’amministrare i loro comuni”. Altrettanta soddisfazione è stata espressa per il risultato di Cesenatico, dove Laura Bianconi ha seguito con il candidato sindaco Roberto Buda l’arrivo dei risultati. “La volontà e la pazienza di mettere insieme le vere forze alternative alla sinistra ha pagato. Così come ha pagato l’aver scelto come candidato sindaco Roberto Buda, un giovane che ha saputo intercettare la voglia di cambiamento della città e che è stato premiato dagli elettori con un consenso personale straordinario. La volontà degli elettori è chiara: Roberto Buda da uno dei tanti sfidanti è diventato l’uomo da battere e tutti noi lavoreremo affinché il ballottaggio ci dia altrettanta soddisfazione”.


SCUOLA E DISABILITA’ IN COMMISSIONE ISTRUZIONE
Ci piace sempre segnalare iniziative che riguardano il sociale, tema caro all’autrice di questa newsletter, e poiché questa settimana la Commissione Istruzione inizia l’esame del disegno di legge che riguarda scuola e handicap, ne riportiamo per intero il testo.

Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA
“Disposizioni per favorire il sostegno di alunni con disabilità”
Disegno di legge di iniziativa di Senatori Bevilacqua e Gentile

Relazione
L’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione, nell’ambito dell’istruzione obbligatoria, non può` essere impedito dalla presenza di difficoltà` nell’apprendimento scolastico, siano esse legate a situazioni di handicap o svantaggio. Questo diritto trova il suo fondamento negli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione che sanciscono rispettivamente il principio all’eguaglianza sostanziale della scuola aperta a tutti.
Un decisivo passo in avanti in materia d’integrazione sociale e assistenza delle persone in situazione di handicap, si è avuto con l’emanazione della legge quadro 5 febbraio 1992, n. 104; attenzione particolare, inoltre, e` rivolta alla continuità` educativa tra i diversi gradi di scuola con forme di consultazione tra gli insegnanti, e alla stipula di accordi tra gli enti locali, finalizzati all’attuazione e verifica di progetti educativi riabilitativi e di socializzazione individualizzati. La legge 23 dicembre 1996, n. 662, all’articolo 1, comma 72, stabilisce che è garantita la continuità del sostegno per gli alunni portatori di handicap, in attuazione all’articolo 14, comma 1, lettera c), della citata legge n. 104 del 1992.
Nel corso degli anni si e` assistito ad una stratificazione di disposizioni normative, di volta in volta aggiornate, aventi ad oggetto questo aspetto dell’istruzione, ma nella realtà il processo educativo nella scuola appare caratterizzato da una forte discontinuità che oggettivamente mina alla radice il miglioramento dei processi di apprendimento e la loro continuità. Sotto questo profilo, una congrua permanenza dei docenti assume una particolare rilevanza soprattutto in presenza di alunni con disabilità, ai quali la discontinuità può arrecare grave pregiudizio.
L’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, ha stabilito il principio dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e degli istituti educativi, che si inserisce nel processo di realizzazione dell’autonomia e della riorganizzazione dell’intero sistema formativo. Esso prevede, altresì, che ai fini della realizzazione della autonomia delle istituzioni scolastiche, le funzioni dell’Amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione in materia di gestione del servizio di istruzione, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio nonché gli elementi comuni all’intero sistema scolastico pubblico in materia di gestione e programmazione definiti dallo Stato, sono progressivamente attribuite alle istituzioni scolastiche, attuando a tal fine anche l’estensione ai circoli didattici, alle scuole medie, alle scuole e agli istituti di istruzione secondaria, della personalità` giuridica degli istituti tecnici e professionali e degli istituti d’arte ed ampliando l’autonomia per tutte le tipologie degli istituti di istruzione, anche in deroga alle norme vigenti in materia di contabilità` dello Stato.
L’inclusione degli alunni con disabilità deve ormai collocarsi nella nuova logica dell’autonomia scolastica, riconosciuta dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
In tale ottica, per superare le carenze e le disfunzioni dovute al difficile coordinamento dei diversi servizi di enti locali e ASL che debbono sostenere gli interventi scolastici, va facendosi strada l’idea che siano le istituzioni scolastiche autonome a dover coordinare l’insieme dei diversi servizi. Ciò secondo il principio della «responsabilità prevalente » che solo può assicurare tempestività, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa ed educativa e che può garantire la qualità dell’inclusione, tenuto anche conto delle recenti norme in materia introdotte dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, onorevole Gelmini, con i decreti- legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e 1º settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. In questo quadro si evidenzia, da ultimo, la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico, la quale prevede specifiche misure educative e didattiche di supporto per gli studenti con diagnosi di DSA. Tra queste figurano, ai sensi dell’articolo 5 della medesima legge: «l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti»; l’introduzione di strumenti compensativi, «compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche »; nonché, per l’insegnamento delle lingue straniere, «l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento ».
Posto che la citata legge n. 170 del 2010 prevede che i suddetti interventi debbano essere realizzati a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente e che dalla sua attuazione non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il presente disegno di legge appare come il suo naturale complemento, essendo volto a consentire nelle scuole la realizzazione di progetti con la collaborazione di privati. Nel rispetto del principio di sussidiarietà, e senza pregiudicare l’obbligo delle istituzioni
scolastiche di provvedere d’ufficio per i casi alla loro attenzione, si propone pertanto una disposizione volta a favorire l’inserimento ottimale degli alunni diversamente abili, per migliorare la qualità dell’integrazione degli stessi e di tutti gli allievi con bisogni educativi speciali, favorendo una più «concreta» diffusione della cultura dell’integrazione, tra le componenti che si occupano dei soggetti in formazione.

DISEGNO DI LEGGE
ART. 1.
1. I dirigenti degli istituti scolastici e delle scuole di ogni ordine e grado sono autorizzati a definire progetti, con la collaborazione di privati, per il sostegno di alunni con disabilità, anche ai fini dell’elaborazione e dell’attuazione dei Piani educativi individualizzati di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 6 aprile 1994, nonché delle misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della legge 8 ottobre 2010, n. 170, ivi inclusa la stipula di apposite polizze assicurative a carico dei soggetti privati per la copertura dei rischi correlati all’impiego di personale o di consulenti privati esterni alla scuola.
2. L’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.




Come è andata a finire? Torino, Milano, Bologna, Napoli sono le città su cui maggiormente si è concentrata l’attenzione dei media. Ma i lettori di questa newsletter avranno piacere di sapere come se la sono cavata i candidati a cui abbiamo dato spazio la scorsa settimana le cui gesta non vengono riportate dalla stampa nazionale. Di seguito forniamo dunque una breve rassegna stampa della tornata elettorale nella provincia di Forlì-Cesena. Il centro destra vince a Sogliano al Rubicone e a Gatteo, costringe la sinistra al ballottaggio a Cesenatico (ed è il sindaco uscente che deve inseguire). A Bertinoro purtroppo non è andata bene, ma Davide Fabbri, candidato consigliere della lista “Punto e a capo”, ha fatto l’en plein di preferenze. A tutti complimenti e un sincero ringraziamento per l’impegno speso.


RIBALTONE STORICO A SOGLIANO: QUINTINO SABATTINI DIVENTA SINDACO (Il Resto del Carlino)
Con il 51,20 per cento Quintino Sabattini, alla testa di una lista che si presentava non targata da simboli politici anche se collocata nell’area ha espugnato il Comune di Sogliano al Rubicone. Cinque anni fa la sinistra vince con il 73 per cento. Alla domanda che cosa farà per Sogliano ha risposto:
“Io punto sui giovani che sono una priorità assoluta. Devo dare loro quelle speranze e certezze in termini di lavoro e casa per poter far sì che restino sul territorio”.

TRA I DUE LITIGANTI GIANLUCA VINCENZI GODE (Il Corriere di Cesena)
“Butta le chiavi” urlavano a gran voce ieri pomeriggio i futuri consiglieri e assessori di Gatteo che festeggiavano per la storica vittoria. Quando c’è stata la certezza della vittoria il neo sindaco si è sciolto in lacrime che ha rivolto il primo pensiero ai suoi elettori. “Ringrazio i cittadini che ci hanno dato fiducia sapendo che eravamo come loro. Alla fine ha prevalso la voglia di cambiare e la soddisfazione più grande è aver vinto usando toni mai al sopra delle righe, solo con la forza delle nostre proposte e opinioni”.

FESTA NELLA SEDE DEL PDL, BUDA SORPASSA PANZAVOLTA (La Voce)
Storico soprpasso a Cesenatico. Il ballottaggio, sul piano algebrico, era quasi scontato, ma nessuno poteva immaginare che Roberto Buda mettesse addirittura la freccia, relegando per la prima volta nella storia di questa città – il sindaco del centrosinistra in minoranza. Il vantaggio è esiguo, il vis-à-vis del 29 maggio si giocherà sul filo di lana, ma intanto il dato politico resta eclatante. “I cittadini hanno scelto la persona – ha dichiarato Roberto Buda – questo vuol dire che c’è buona parte della città che vuole me come sindaco”.
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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