Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 63 del 31 maggio 2011

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Mozione sulla sicurezza da minaccia cibernetica
Mozione sull'autismo

UNA VITTORIA GIA’ SCRITTA: ROBERTO BUDA E’ IL NUOVO SINDACO DI CESENATICO

“Si dice nomen omen e mai detto fu più calzante per l’ex sindaco di Cesenatico Nivardo Panzavolta. Aveva cominciato la sua campagna elettorale con Nivardo è (lo slogan del candidato della sinistra) la finisce con Nivardo fu”. Non riesce a contenere l’entusiasmo la senatrice Laura Bianconi per la “storica” vittoria di Cesenatico. “Onore allo sconfitto – continua Bianconi - ma grande merito al neo sindaco Roberto Buda che ha saputo capire la voglia di cambiamento dei cittadini di Cesenatico e si è presentato agli elettori con un programma veramente in grado di riportare la città a quei fasti che anni di governo delle sinistre avevano offuscato”. Pur nella consapevolezza di un risultato che sul piano nazionale penalizza il centrodestra, Laura Bianconi ci tiene a mettere in evidenza il grande successo di Cesenatico, città che da oltre quarant'anni aveva amministrazioni di sinistra. “Una città simbolo per la sinistra dell’Emilia Romagna – continua Bianconi – al punto che nell’ultima settimana il Presidente Errani si era praticamente trasferito a Cesenatico per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente. Ma tanto dispendio di energie non è servito: la gente voleva un cambiamento, la gente era con Roberto Buda, un candidato forte e credibile che infatti ha ottenuto un consenso che va oltre quello della sua coalizione”. Che la rotta potesse cambiare (questo lo slogan del nuovo sindaco) lo si era avvertito man mano che si avvicinavano le elezioni, ad ogni iniziativa pubblica il candidato del centrodestra sentiva aumentare l’affetto e il consenso intorno alla sua candidatura e alla coalizione che lo sosteneva. La certezza (ma tutti per scaramanzia si rifiutavano persino di pensarlo) era già li, alla festa finale di venerdì scorso, quando fino all’ultimo minuto la gente è rimasta nella centralissima Piazza Andrea Costa per ballare, cantare, stare insieme a Roberto Buda. Un popolo che già festeggiava il suo sindaco. Uguale soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale del PdL Luca Bartolini che ha dichiarato: “Quest'ultima tornata delle amministrative ci regala una grande soddisfazione: abbiamo vinto in tre Comuni su tre, un en-plein straordinario. Abbiamo dimostrato che in una roccaforte rossa coma la Romagna il voto non è più dato col paraocchi: ma i cittadini votano i programmi, le persone e anche i simboli di quei partiti che lottano e si impegnano per il vero cambiamento e la vera buona amministrazione, senza nessuna vergogna di dare la propria preferenza al centrodestra”. Infatti la vittoria di Cesenatico segue quelle (anche qui storiche) di Gatteo e Sogliano al Rubicone, località che già erano state aggiudicate dal centrodestra al primo turno. “Questa vittoria è ancor più significativa – conclude la Senatrice Bianconi - perché la sinistra, nel momento a lei più favorevole, non è riuscita a mantenere una città come Cesenatico dove ha praticamente sempre governato. Possiamo veramente dire che, in questa difficile tornata elettorale, questa parte di Romagna è stata un autentico laboratorio politico che ha dimostrato che si vince solo se si è uniti. Lo ha dimostrato a Sogliano Quintino Sabattini, che ha vinto con una lista civica in cui tutte le forze alternative alla sinistra erano unite, lo ha dimostrato a Gatteo Gianluca Vincenzi, che ha vinto con una coalizione sostenuta da PdL,Lega, UDC, lo ha dimostrato a Cesenatico Roberto Buda portato alla vittoria da PdL, Lega, UDC e PRI. Già da oggi importanti sfide aspettano Roberto Buda e io, così come ero certa della sua vittoria, sono certa che sarà il sindaco giusto per Cesenatico”.


Inutile nascondersi dietro a un dito, inutile cercare di indorare la pillola. Come dato nazionale questa tornata elettorale non si può certo dire che sia andata bene ai partiti di Governo. Per consolarci possiamo dire che succede nelle cosiddette elezioni di “mezzo termine”, è successo a Obama, alla Merkel, a Sarkozy e per ultimo a Zapatero. Ma come dice l’assessore più famoso del piccolo schermo (quello alle varie ed eventuali) a volte in piccoli comuni succedono cose che diventano importanti come e più di quelle nazionali. Per cui lasciateci gioire per la vittoria di Roberto Buda a Cesenatico e godetevi la sua intervista.

D. Roberto Buda Sindaco, lo slogan sulla maglietta dei Buda Boys è diventato realtà. Ci contavi?
R. Ci credevo, perché ci credeva la gente che incontravo al lavoro, o facendo attività politica come consigliere comunale. E’ stato questo a darmi la forza di mettermi in gioco, di rischiare: sapere che non sarei stato da solo, che strada facendo i miei compagni di avventura sarebbero diventati sempre di più.
D. Compagni. Ma questo è un termine di sinistra!
R. Sarà diventato famoso con loro, ma per me vuol dire, come la nostra tradizione ci insegna, “soffrire con”. Ti è compagno solo chi è disposto a soffrire con te, a metterci il cuore nel fare un pezzo di strada insieme a te. E io sapevo che potevo contare su tante persone che mi sarebbero state vicine e mi avrebbero sostenuto in questo modo, non per convenienza.
D. Tu sei un insegnante, insegni matematica e fisica in un liceo, come farai a fare tutto?
R. Ho sempre detto che mi sono candidato perché amo Cesenatico, per fare bene il sindaco tutto il mio tempo dovrà essere per la mia città, quindi per un po’ lascerò la scuola. Ovviamente mi dispiace perché dai miei studenti ho ricevuto molto e mi mancherà il contatto quotidiano con loro, fortunatamente Cesenatico è una piccola città e di sicuro continuerò a vederli.
D. Parliamo della tua coalizione…..
R. Una gran bella squadra, un progetto politico vincente. Ognuno ha fatto la sua parte, ognuno ha dato il suo contributo nella consapevolezza che solo se fossimo stati e ci fossimo presentati uniti saremmo stati credibili. Sono stati grandi tutti e hanno fatto un grandissimo lavoro.
D. Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
R. Veramente gli impegni sono già cominciati. Già questa mattina mi sono insediato e ho cominciato a lavorare firmando alcune ordinanze che Nivardo Panzavolta ha lasciato in sospeso per paura di perdere consensi.
D. Il tuo collega di Gatteo Gianluca Vincenzi ha detto che ha trovato la scrivania vuota ….
R. Almeno a lui spero sia rimasto il computer. A Cesenatico la notte delle elezioni sono entrati i ladri in comune e hanno portato via quattro computer, quello del sindaco, di due assessori e del direttore generale. Ma non sarà certo questo a spegnere l’entusiasmo per le tante cose da fare.
D. In questi casi si chiede sempre a chi dedichi la vittoria. Ttu a chi la dedichi?
R. Senza dubbio alla mia famiglia, e soprattutto a mia moglie che si è messa a disposizione per coordinare tutto il lavoro della campagna elettorale per lasciarmi più tempo per concentrarmi sui contenuti e sugli aspetti politici. Ma soprattutto, la dedico alla città di Cesenatico, mi sono candidato perché amo la mia città e la mia città mi ha ricambiato.
D. La tua è una vittoria senza ombre, ma c’è anche chi non ti ha votato …
R. A questo ha già risposto uno dei miei sostenitori su face book. “Eri il nostro candidato sindaco, adesso sei il sindaco di tutti”. Questo è quello che sarò: il sindaco di tutti.

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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