Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 67 del 28 giugno 2011

In Commissione
Affari istituzionali
Codice antimafia - Parere su Atto del Governo
Atto comunitario su obbligo di visto o esenzione per cittadini di paesi terzi
Giustizia
Poteri di coordinamento del Procuratore nazionale antimafia
Affari esteri, immigrazione
Indagine conoscitiva sulla circoscrizione Estero: audizione del sottosegretario Davico
Bilancio
Misure a sostegno dei territori montani
Istruzione pubblica
Contributi enti di ricerca sul Medioevo
Agricoltura
Norme per favorire l’imprenditoria giovanile in agricoltura
Lavoro, previdenza sociale
Partecipazione delle donne alla vita economica e sociale, tutela della maternità ed agevolazioni per le lavoratrici autonome (1° firmatario Bianconi)
Sanità
Schema di Piano Sanitario Nazionale 2011-2013
Indagine conoscitiva percorsi nascita. Audizioni
Indagine conoscitiva Croce Rossa Italiana. Audizioni
Politiche dell’Unione europea
Audizione dell’Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia sulla prossima Presidenza polacca dell’Unione Europea

In Aula
Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione


IL RILANCIO DEL PDL, VENERDI’ IL CONSIGLIO NAZIONALE
Venerdì 1 luglio alle ore 10 a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione si riunisce il Consiglio nazionale del Pdl. per formalizzare la nomina di Angelino Alfano a segretario del Partito. Un passaggio politico di rilievo per il rilancio del Pdl alla luce, sia del risultato alle recenti elezioni amministrative, sia della verifica parlamentare della scorsa settimana. “Il Presidente della Repubblica – commenta la Senatrice Laura Bianconi – aveva chiesto a Silvio Berlusconi di riferire in Parlamento sulle nomine dei nuovi sottosegretari. Quella che molti prevedevano sarebbe stata la Waterloo del Governo si è conclusa con una piena riconferma per la maggioranza in carica che, come ha avuto modo di dire il Presidente del Consiglio, è la più ampia registrata dopo il passaggio di Fini all’opposizione”. “Ora – continua Bianconi – dopo aver superato quelle situazioni che rallentavano l’azione di governo è necessario concentrarsi sulle sfide che dovremo affrontare per il futuro del Paese. Rilancio dell’economia, crescita economica, stabilità, modernizzazione delle istituzioni, sono i temi sui quali il Parlamento, maggioranza e opposizione compresa, sarà chiamato a dare prova di responsabilità. E in questa prospettiva il Consiglio nazionale del PdL, la cui guida verrà affidata ad un politico di grande capacità come Angelino Alfano, sarà il momento fondamentale per confrontarsi e stabilire la rotta per il futuro”.


PIANO SANITARIO NAZIONALE: INIZIATO L’ESAME IN COMMISSIONE
La Commissione Sanità del Senato ha iniziato l’esame del Piano sanitario nazionale 2011-2013 con l’audizione del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Su questo provvedimento, così importante non solo per i cittadini ma anche gli amministratori che in sede locale devono gestire i servizi alla salute, Spazio di Libertà intende fornire la massima attenzione, segnalando ogni settimana gli interventi più significativi, a cominciare proprio da quello del Ministro Fazio.
Commissione Sanità del 21 giugno 2011 - Resoconto stenografico dell’audizione del Ministro Fazio
(fonte: www.senato.it)
Il ministro Fazio, dopo aver ripercorso l'iter procedurale dell'atto in titolo, svolge una relazione sulle caratteristiche maggiormente significative del Piano sanitario nazionale. Tale documento programmatico, nel quadro delle competenze istituzionali nazionali e comunitarie, è volto a garantire la sostenibilità del sistema, assicurando, un Servizio sanitario nazionale fondato sull'universalità, l'equità e la solidarietà, per un verso, e il corretto utilizzo delle risorse programmate, per altro verso. In questo quadro occorre adeguare le esigenze con le aspettative e i bisogni di una società in continuo mutamento, non soltanto in ragione dell'introduzione di tecnologie avanzate e terapie farmacologiche innovative, ma anche con riferimento al progressivo invecchiamento della popolazione e alla connessa non autosufficienza. Si tratta pertanto di una visione della domanda di salute quale bene dell'intera comunità, e non soltanto del singolo, attraverso il rilancio della prevenzione e della valutazione del relativo impatto.
Dà quindi conto delle finalità del processo di razionalizzazione della rete ospedaliera, nella prospettiva di dedicare l'ospedale al trattamento dell'emergenza-urgenza e delle acuzie, e a potenziare l'offerta territoriale per la continuità delle cure, nel quadro di una maggiore integrazione dei percorsi assistenziali tra ospedale e territorio, valorizzando l'atto medico. Allo stesso tempo rileva l'esigenza di promuovere una maggiore umanizzazione delle prestazioni sanitarie attraverso interventi mirati volti ad incidere sulla dimensione organizzativa, nonché sui percorsi di accesso e di prima informazione in favore dei pazienti. A tale riguardo occorre potenziare i comitati etici, valorizzare la dimensione del governo clinico nonché favorire l'applicazione dei principi della medicina basata sulle evidenze (evidence based medicine). Occorre inoltre favorire una maggiore qualità delle cure non soltanto attraverso indicatori di processo e di esiti, ma anche mediante la verifica del grado di soddisfazione da parte dell'utenza, con particolare riferimento al miglioramento della qualità percepita e della presa in carico. In tal senso l'appropriatezza costituisce non soltanto un obiettivo ma uno strumento di governo della domanda sanitaria attraverso indicatori di processo sull'efficacia e l'efficienza nella prospettiva di coniugare la qualità alla sostenibilità delle cure mediante ricorso all'information and communication technology (ICT).
Nel dar conto del contesto evolutivo sul piano demografico e scientifico entro cui si muove il Servizio sanitario nazionale, indica quindi le azioni prioritarie che il Governo intende portare avanti per renderlo rispondente ai cambiamenti in atto, soffermandosi in particolare sull'esigenza di assicurare il rilancio della prevenzione e il controllo delle determinanti ambientali, con particolare riguardo alla sicurezza degli alimenti e alla valutazione di impatto ambientale. Occorre inoltre promuovere la centralità delle cure primarie e delle strutture territoriali, nella prospettiva di assicurare una adeguata governance del Servizio sanitario nazionale. Sottolinea quindi l'esigenza di trasformare le reti dei trapianti in reti per le gravi insufficienze d'organo, al fine di includere il ricorso agli organi artificiali e alle cellule staminali. Afferma infine la necessità di riorganizzare la medicina di laboratorio e la diagnostica per immagini, portando avanti gli investimenti per l'ammodernamento strutturale e tecnologico.
Riguardo al tema della garanzia dei livelli essenziali di assistenza e al connesso monitoraggio dei tempi di attesa, si sofferma sul nuovo sistema informativo sanitario individuato come strumento di riferimento per la valutazione sull'appropriatezza delle prestazioni e del governo clinico.
Conclude infine illustrando alcune tematiche trasversali analizzate dal Piano sanitario nazionale, tra le quali segnala la ricerca, l'innovazione sanitaria, la riforma delle scuole di specializzazione, l'ammodernamento delle strutture sanitarie, la sicurezza farmaceutica e l'attenzione alle fasi della vita relative al percorso nascita e all'età senile.
Il ministro Fazio intervenendo in replica per rispondere ai quesiti posti nel corso del dibattito, fa presente come nell'ambito dell'integrazione tra ospedale e territorio occorra potenziare la continuità assistenziale in ambito domiciliare, unitamente ad un processo di riconversione di alcune strutture ospedaliere ai fini dell'assistenza cronica, subacuta e residenziale.
Con riferimento al tema della presa in carico del paziente, rende noto che è in corso di attuazione un progetto pilota denominato "angeli custodi" volto al sostegno degli anziani fragili nel percorso per il trattamento della fase acuta, declinandosi poi sul territorio per la continuità assistenziale. In questo contesto occorre ridisegnare il ruolo dei medici di medicina generale, già a partire dalla prossima ridefinizione degli aspetti contrattuali, tenendo conto degli aspetti evolutivi nella domanda di salute per una più adeguata risposta sanitaria.
In merito ai quesiti formulati riguardo ai centri di eccellenza, osserva come, in luogo della revisione della rete degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), sia preferibile operare una razionalizzazione sulla base di stringenti criteri di accreditamento, su base premiale, ai fini dell'accesso ai fondi per la ricerca, tra i quali ad esempio annovera la riduzione delle liste d'attesa. In secondo luogo occorre enucleare indirizzi di carattere generale in merito alla definizione dei decreti attuativi della recente riforma dell'università attraverso una rimodulazione del rapporto tra ospedale ed università. In particolare si rende necessario assicurare una sostanziale parità nell'attribuzione degli incarichi amministrativi nonché promuovere processi di razionalizzazione delle scuole di specializzazione in relazione ai fabbisogni delle Regioni, avviando una interlocuzione più fattiva con la Commissione salute della Conferenza dei Presidenti delle Regioni a tale riguardo. Richiama quindi i contenuti di un emendamento presentato ai disegni di legge in materia di governo clinico, all'esame presso la Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, finalizzato ad una migliore distribuzione delle scuole di specializzazione a livello territoriale in relazione alle tipologie di specialità che si rendano necessarie.
Riguardo ad alcune recenti affermazioni in merito a futuri risparmi nell'ambito della spesa sanitaria, tiene a precisare come non si tratti di tagli di spesa bensì di una migliore utilizzazione delle risorse esistenti, posto che, anche alla base di uno studio condotto dal CERM, le Regioni che si contraddistinguono per una buona offerta sanitaria presentano una situazione finanziaria in equilibrio in quanto priva di sprechi. Con riferimento ai profili riguardanti la sicurezza alimentare, precisa che, alla luce degli elevati standard di controllo esistenti in Italia, occorra tuttavia una più efficace sistematizzazione dei relativi meccanismi.


Venerdì scorso al palazzo del Turismo di Riccione si è tenuto un interessante momento di confronto e di approfondimento sulla situazione economica e politica del nostro Paese e sui possibili scenari futuri. Partire dalla necessità di un dialogo costruttivo per affrontare i problemi reali degli italiani, liberarsi dalla sindrome da campagna elettorale, offrire un contributo significativo per il futuro. Questi in sintesi gli obiettivi che hanno ispirato l’Associazione Progetto Domani che ha invitato a parlarne gli onorevoli Gianluca Benamati e Giuseppe Fioroni, il senatore Nicola Latorre, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il presidente di Allianz SpA, Enrico Tommaso Cucchiani, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il ministro della Giustizia Angelino Alfano. All’incontro ha partecipato l’amico Alessandro Rondoni, capogruppo PdL al Consiglio comunale di Forlì, che ci racconta come è andata.



DOVE VA L'ITALIA. DENTRO LE SFIDE DELLA SOCIETA' GLOBALIZZATA

Dove va l’Italia? È questa la domanda posta al centro del confronto fra esponenti di varie formazioni politiche, che si sono dati convegno a Riccione invitati dall’associazione “Progetto Domani” per cercare le vie d’uscita in questo tempo di crisi e, soprattutto, la strada fra innovazione e involuzione dentro la sfida della società globale. I temi di attualità politica sono stati introdotti dall’intervento dell’onorevole Gianluca Benamati, che ha inquadrato il futuro del nostro Paese nell’ottica della crescita e dello sviluppo per rilanciare le questioni del lavoro e dell’innovazione. Tommaso Cucchiani, top manager, ora in Germania, del gruppo Allianz, uno dei più grandi investitori in Italia, ha sintetizzato il nostro tempo con l’ideogramma cinese riferito alla crisi, per metà pericolo e per metà opportunità, e ha chiesto riforme strutturali e non solo fiscali. D’accordo in questo senso il segretario Cisl, Raffaele Bonanni, che ha posto l’attenzione sul fatto che senza investimenti non c’è lavoro, senza lavoro non ci sono diritti. Reduce dall’incontro sulla Finanziaria con il ministro Tremonti, Bonanni si è detto anche fiducioso sulla manovra economica e sulla riforma fiscale così come sulla riorganizzazione della contrattualistica del lavoro nel segno della semplificazione. I parlamentari Giuseppe Fioroni e Nicola La Torre del Pd hanno segnalato il bisogno di ricostruire uscendo da una logica di schieramenti contrapposti, impegnandosi responsabilmente a garantire in Parlamento il bene del Paese, oltre le dispute ideologiche, anche su delicate vicende internazionali come la questione Libia. Infine, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha ricordato che nel 2008 l’Italia era inserita fra i Paesi a rischio, per i quali era stato creato l’acronimo PIGS, Portogallo, Grecia, Spagna dove la I indicava appunto l’Italia. Se il nostro Paese è potuto uscire da quel gruppo, dove ora la I sta per Irlanda, il merito, ha sottolineato Alfano, è del governo Berlusconi che è intervenuto su più fronti per impedire la crisi. Sempre il ministro Alfano, riguardo ai temi di attualità, ha chiesto che le intercettazioni telefoniche siano uno strumento consentito per le indagini della magistratura ma che ne sia regolata diversamente la pubblicazione, in quanto si violano il segreto istruttorio, la privacy, e si rischia di screditare persone che nulla hanno a che vedere con i processi. Alfano, ribadendo la leadership di Berlusconi, ha lasciato intendere che per il futuro del Pdl vi saranno proposte legate anche alla selezione della classe dirigente tenendo conto del consenso ottenuto dal voto popolare. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, esponente della Lega Nord, ha ricordato il bisogno nel nostro Paese di un vero federalismo che porti le istituzioni più vicine ai cittadini e ha chiesto alla politica un rinnovamento che rompa la conservazione. Durante il convegno, svoltosi il 24 giugno al Palazzo del Turismo, cui erano presenti, tra gli altri, anche la sen. Laura Bianconi e il sen. Benedetto Adragna, è stato pure presentato il mensile di politica e cultura “Il Domani d’Italia”. Il confronto a più voci ha così manifestato il bisogno di un cammino che, nell’interesse del bene pubblico, vada oltre gli schieramenti e le ideologie ormai superate. Più che dividersi in schematismi datati, hanno ribadito i relatori, occorre in questo tempo di crisi saper guardare al futuro senza cedimenti e con comportamenti costruttivi responsabili, che nulla hanno a che vedere con gli inciuci e possono, invece, dare indicazioni e ricette utili alle riforme di cui il Paese ha assolutamente bisogno.

(Alessandro Rondoni - Capogruppo Pdl al Consiglio Comunale Forlì)
 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
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tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
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