Laura Bianconi Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
Newsletter n. 75 del 13 settembre 2011

In Commissione
Affari costituzionali
Riduzione del numero dei parlamentari
Ricongiungimento familiare dei militari
Giustizia
Riforma del codice militare di pace ed emanazione del codice penale per le missioni militari all’estero
Affari esteri, immigrazione
Ratifiche di accordi internazionali
Difesa
Equiparazione dell’ossario di Timau ai cimiteri di guerra
Bilancio
Rendiconto 2010 e assestamento 2011
Istruzione
Fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa
Piano straordinario per la chiamata di professori universitari di seconda fascia
Sanità
Testamento biologico
Indennizzo danni da vaccinazioni obbligatorie
Sostanze chimiche pericolose


In Aula
Contributi per il finanziamento della ricerca sulla storia e sulla cultura del medioevo italiano ed europeo
Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione (relatrice Bianconi)

DIECI ANNI TERRIBILI
Sono negli occhi di tutti noi le immagini relative alle cerimonie per la commemorazione dei dieci anni trascorsi dall’11 settembre 2001. Impossibile che qualcuno non possa ricordare dov’era e cosa stava facendo quando gli è giunta la notizia dell’attentato alle Torri Gemelle. Stupore, incredulità, sgomento, per la prima volta nella loro storia gli Stati Uniti d’America vedevano intaccata l’inviolabilità del proprio suolo. Per la prima volta dovevano fare il conto con un nemico cresciuto in casa loro. Il mito della frontiera che aveva fatto grande l’America diventava il cuneo attraverso cui si insinuava il terrorismo globale. Un terrorismo destinato a segnare tragicamente i dieci anni appena trascorsi. Un terrorismo che con l’11 settembre aveva dichiarato guerra a tutto l’Occidente e che avrebbe poi ritentato l’obiettivo a Londra e Madrid, anche se fortunatamente senza gli stessi disastrosi esiti. Da allora il mondo non è più stato sicuro, attentati e azioni dimostrative si sono susseguite colpendo anche centri turistici come Sharm el Sheik in Egitto e Munbai in India. E significativamente, proprio quando il mondo ricordava i tragici avvenimenti del 2001, Il Presidente Giorgio Napolitano conferiva la medaglia d’argento al Valore civile a Emanuele Lattanzi, che durante l’attentato all’Hotel Oberoj di Munbai si adoperò, a rischio della propria vita, per portare soccorso alla sua famiglia e ai turisti rimasti intrappolati nell’albergo in mano ai terroristi. “In questi giorni – ha dichiarato la Senatrice Bianconi – abbiamo rivissuto l’emozione che abbiamo provato nei giorni del crollo delle Torri Gemelle e in tutti gli altri tragici episodi che si sono susseguiti nel corso di questi dieci anni e rafforzato la nostra determinazione a contrastare ideologie volte a seminare morte e distruzione”.

FIGLI
Non ce l’hanno fatta Lucia e Rebecca, le due gemelline siamesi nate a Bologna lo scorso giugno. Avevano lottato strenuamente per la vita, erano aumentate di peso, pur nella tragicità del destino che le aveva volute innaturalmente unite, testimoniavano il primordiale e innato istinto alla vita. Il Cardinale Carlo Cafarra, arcivescovo di Bologna, impartendo loro la sua benedizione ha ricordato la grande testimonianza che è venuta dai genitori delle due bambine, che hanno accettato con fede la condizione delle loro figlie, e dai medici che si sono prodigati ad assisterle. “Un grazie ai medici – ha detto il Cardinale - che ci hanno testimoniato cosa è la vera medicina: è scienza e amore. Fosse solo scienza le persone diverrebbero un caso clinico”. Paradossalmente proprio negli stessi giorni il New York Times dava notizia di siti web finalizzati a riunire e far conoscere tra loro fratelli e sorelle nati grazie alla fecondazione artificiale. L’assenza di regole, in un settore delicato come questo, sta cominciando a fa nascere se non dubbi almeno timori, il businness è tale che sono stati rintracciati 150 bambini nati dallo stesso donatore e il rischio è che, una volta cresciuti, questi “fratelli” in provetta possano innamorarsi e generare figli con le inevitabili conseguenze dal punto di vista etico e genetico. “Occorre ricordare – commenta la Senatrice Laura Bianconi – che la fecondazione assistita, che proprio per questi motivi nel nostro Paese è consentita solo all’interno della coppia, nasce come estrema ratio per superare il problema dell’infertilità. Non deve essere la scorciatoia o l’escamotage per avere un figlio a tutti i costi. Quello che si manipola non è appena materiale biologico ma la vita, e di fronte alla vita dobbiamo tutti mostrare rispetto e accettazione del limite".

AIUTIAMO NOEMI
Lo scorso 11 agosto, mentre si trovava in vacanza in Puglia Noemi, una bambina di dieci anni di Gatteo in provincia di Forlì-Cesena, rimaneva vittima di un grave incidente che le procurava diverse lesioni e un trauma cranico. Per aiutare la famiglia a sostenere le costose cure a cui Noemi è sottoposta in un centro specializzato di Innsbruck la comunità di Gatteo si è attivata per raccogliere fondi. Chi volesse accogliere questo appello può contattare l’Associazione VAR (Volontari Aiuto Responsabili) di Gatteo attraverso la mail associazionevar@libero.it, oppure effettuare direttamente la propria donazione al seguente IBAN: IT78D 08574 67823 0080005238015 presso la Banca Cooperativa di Gatteo intestato a Volontari Aiuti Respèonsabili – Onlus Raccolta fondi per Noemi.


Mentre la Camera sta votando la manovra economica, continua l’altalena delle principali piazze d’affari. Per aiutarci nella lettura di questo particolare momento storico e individuare la strada per uscirne Spazio libero pubblica due interventi che apparentemente sembrano molto distanti. In realtà come tutte le riflessioni che vanno alla radice dei problemi hanno molte similitudini. Il primo di Giuliano Cazzola, parlamentare del Pdl, è una lettura della manovra economica e della crisi che colpisce tutti i Paesi europei, il secondo di Federica De Pascuale, Dana dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ci racconta del Congresso eucaristico di Ancona. Due mondi lontani? Solo apparentemente.

UNA BOCCATA D’OSSIGENO
Una boccata di ossigeno e una trasfusione di sangue consentono al Governo (e al Paese) di guadagnare tempo e di presentarsi al giudizio severo dei mercati con una manovra correttiva in cui le zone d’ombra (ovvero i dubbi sulla copertura) si sono in parte diradate. E’ soprattutto l’aumento d un punto della aliquota Iva del 20% a determinare un apporto finanziario consistente e ad effetto immediato Ma anche l’accelerazione verso l’età pensionabile di vecchiaia a 65 anni per le lavoratrici del settore privato – una misura sicuramente di carattere strutturale – consentirà, a regime, un risparmio complessivo di quattro miliardi, che si aggiungeranno a quelli derivanti dal decreto di luglio e dalla correzione di Ferragosto. Il ritorno alla “politica della canottiera” da parte della Lega ha impedito – dopo il tentativo, corretto ma fallito, di rimodulare i requisiti per il pensionamento con 40 anni a prescindere dall’età anagrafica – di rivisitare, come sarebbe stato necessario, le regole per il trattamento anticipato di anzianità. Sembra esservi l’intenzione del Governo di includere la problematica della previdenza nella delega. fiscale-assistenziale, garantendo quindi ad essa una maggiore credibilità per quanto riguarda il conseguimento dei risparmi previsti. Ricompare un contributo per solidarietà del 3% per i redditi superiori a 300 mila euro. Ed è singolare che i pubblici dipendenti e i pensionati dall’1 agosto versino un contributo ben più elevato e sulla base di un reddito ben inferiore di quello richiesto alla generalità dei cittadini. Si sono ridotti i tagli alla finanza locale e sono state ancor più interessate quelle amministrazioni al recupero dell’evasione fiscale (per fortuna sono state soppresse alcune misure da Stato di Polizia che erano soltanto una ulteriore dimostrazione della confusione di questa fase politica).
L’articolo 8 può dare un importante contributo a quella flessibilità del lavoro e a quella adattabilità delle norme, tramite la contrattazione collettiva, che costituiscono una premessa indispensabile per la crescita. Grazie all’intervento del presidente della Repubblica la manovra correttiva ha potuto essere approvata, con contenuti più rigorosi e in tempi utili per mandare ai mercati i segnali attesi. L’azione e il ruolo che Giorgio Napolitano continua a svolgere evidenziano che le riforme istituzionali sono scorciatoie inutili, spesso solo alibi, perché le decisioni possono essere prontamente operative anche nel contesto delle attuali regole.
Ma basterà l’approdo a cui il Governo e il Parlamento sono pervenuti dopo il ben poco edificante tormentone di agosto? I dubbi sono tanti e fondati. La tempesta perfetta continua a soffiare senza risparmiare nessuno, In Italia, basterebbe almeno che il Governo avesse recuperato almeno un po’ di tempo per riorganizzare le idee e verificare se la maggioranza ha ancora quel “comune sentire” che può permetterle di arrivare a fine legislatura. Ma se i mercati ancora una volta diffideranno di un quadro politico avvitato su se stesso ed incapace di rassegnarsi al destino a cui è condannata l’Europa (ridimensionare un modello sociale diventato insostenibile nel mondo globalizzato), si renderanno obbligatorie altre valutazioni, che a quel punto non potranno non coinvolgere gli assetti politici.
(On. Giuliano Cazzola – Parlamentare Pdl)
pubblicato su Il Resto del Carlino di giovedì 8 settembre 2011)


IL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
"La fede illumini l'Italia e sia di conforto nei momenti difficili". Con queste parole pronunciate durante l'Angelus e con un particolare affidamento del nostro Paese alla Madonna di Loreto, Papa Benedetto XVI ha concluso domenica scorsa ad Ancona il XXV Congresso Eucaristico Nazionale.
Eravamo circa ottantacinquemila alla messa celebrata dal Santo Padre davanti al mare, nell'area della Fincantieri. Nel piazzale del cantiere hanno trovato posto 65 mila persone, molte in attesa dell'apertura dei cancelli già dalle 5 del mattino. Altre 15 mila hanno atteso fuori, dietro le transenne, ma grazie ai maxischermi hanno potuto tutti seguire la funzione, due ore di preghiera, canti, riflessioni, segnate da un caldo veramente torrido. Non è la prima volta che mi capita di partecipare a celebrazioni eucaristiche presiedute dal Santo Padre alla presenza di un numero così consistente di fedeli, e tratto comune che le caratterizza sono senza dubbio la compostezza, la grande pazienza e la voglia di pregare ascoltando le parole del nostro Papa. Molti sono stati in questa occasione i punti sui quali siamo stati chiamati a riflettere. Primo fra tutti l'attualità del mistero eucaristico: riusciamo a comprendere che solo se mettiamo al centro della nostra vita quel Cristo, morto e risorto quale sorgente di speranza e di conforto per la vita quotidiana, possiamo trovare il vero senso della nostra esistenza? Questa è la domanda delle domande di chi si professa cristiano e credente non solo a parole. Proprio dalla comunione con il Signore, da quell'appuntamento che si rinnova con l'Eucaristia dunque, può nascere una nuova e intensa assunzione di responsabilità a tutti i livelli della vita comunitaria che ci permette di non trincerarci dietro false illusioni. Occorre, invece, essere capaci di esserci per l'altro superando barriere e contrapposizioni ideologiche. "Dopo aver messo da parte Dio, o averlo tollerato come una scelta privata che non deve interferire con la vita pubblica - ha sottolineato Benedetto XVI - certe ideologie hanno puntato a organizzare la società con la forza del potere e dell'economia". Un richiamo forte ad una fede più responsabile, che assume un particolare rilievo proprio in questo momento di crisi in cui occorrono precisi comportamenti nella società, nella famiglia e nel mondo del lavoro, volti ad avere come obiettivo primario uno sviluppo sociale positivo, capace di mettere al centro delle scelte politiche ed economiche la persona, specie quella povera, malata o disagiata. Questa parola è "dura!" - ha spiegato il Papa - perché l'uomo cade spesso nell'illusione di poter "trasformare le pietre in pane". "L'uomo - ha aggiunto - è incapace di darsi la vita da sé stesso, egli si comprende solo a partire da Dio: è la relazione con Lui a dare consistenza alla nostra umanità e a rendere buona e giusta la nostra vita".
Numerosi sono stati i momenti di dibattito e di confronto durante tutti i nove giorni del Congresso Eucaristico, in cui sono stati toccati il tema della famiglia, del lavoro, della salute, della solidarietà sotto molteplici aspetti, ma con un unico filo conduttore, come ha sottolineato il cardinale Giovanni Battista Re, legato pontificio al Congresso: "in un tempo i cui la globalizzazione moltiplica i contatti e i legami tra le persone e tra le popolazioni, dobbiamo prendere coscienza che ogni uomo ed ogni donna - ha sottolineato il cardinale Re - sono nostri fratelli, perché se riconosciamo Dio come nostro padre, dobbiamo riconoscere che egli è anche padre di tutti gli uomini e di tutti i popoli". Parole riprese nella giornata di sabato anche durante il convegno sulla Terra Santa, promosso all'interno del Congresso dall'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dal Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, e dal Governatore Generale dell'Ordine, Prof. Agostino Borromeo, che ha ricordato gli sforzi caritativi assunti dall’Ordine verso la Terra Santa.

(Federica De Pasquale - Dama O.E.S.S.G).

 

 

 

A cura della segreteria della Senatrice Laura Bianconi
Via Uberti,14 – 47023 Cesena (FC)
tel. 0547/613927 – fax 0547/613935
www.laurabianconi.itsenatrice@laurabianconi.it

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